Udite il mio consiglio, HWV 172

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Georg Friedrich Händel (1685 - 1759)
Testo: autore ignoto
  1. Udite il mio consiglio
    Recitativo per soprano e baaso continuo
  2. Innocente rassembra (re maggiore)
    Aria cavata per soprano e basso continuo
  3. Non gli scherzate intorno (sol maggiore)
    Aria per soprano e basso continuo
  4. Al vederla sovente
    Recitativo per soprano e basso continuo
  5. Non esce un guardo mai da quegli arcieri rai - Largo (mi minore)
    Aria per soprano e basso continuo
  6. Volea più dir, ma tacque il misero Fileno
    Recitativo per soprano e basso continuo
  7. Non fu già per amor (si minore)
    Aria cavata per soprano e basso continuo
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1706 - 1707
Edizione: Deutsche Händelgesellschaft, Lipsia, 1887
Testo della cantata

Udite il mio consiglio

N. 1 - Recitativo (si minore)

Udite il mio consiglio
Insesperti d’amor pastori udite
Se incontraste giammai
Qui dove suole
Guidar l’errante greggia
Dal colle al piano o dalla selva al fonte
Piccola pastorella
Di membra agili e pronte
D’atti languidi e schivi
Ch’ha nero ciglio in bianco volto
E fregia della guancia
Il pallor labro vermiglio
Fuggite ah si fuggite
quei suoi furtivi sguardi
E quella sua semplicità mentite.

N. 2 - Aria cavata (re maggiore)

Innocente rassembra e pur niun’altra
E’al par di lei cruda fallace e scaltra.

N. 3 - Aria (sol maggiore)

Non gli scherzate intorno
Ch’il cor v’accenderà
E in chiederle pietà
Del concepito ardore
Dirà che nel suo cuore
Stilla d’amor non ha.

N. 4 - Recitativo

A vederla sovente
Non curante e negletta
Abbasar gl’occhi in sua maniera onesta
E par vergognosetta
Piegar sul collo la leggiadra testa
E ognor pargoleggiar quando favella
Ogn’un diria che semplicetta è quella
Semplice è ben ch’il crede.
Poiché qualor si vede
Semplice più più di far preda è vaga
E per ogni suo vezzo apre una piaga.

N. 5 - Aria - Largo (si minore)

Non esce un guardo mai
Da quelli arcieri rai
Che non saetti un cor
Al cor che vien colpito
Si sente già ferito
Che non lo crede ancor.

N. 6 - Recitativo

Volea più dir ma tacque
Il misero Fileno e quel che trasse
doloroso sospir fuori del petto

N. 7 - Aria cavata (si minore)

Non fu già per amor
Non fu già per dispetto.


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Ultimo aggiornamento 28 gennaio 2022