Il Re Egeo di Atene, anni prima che inizi l'azione, aveva mandato via suo figlio neonato in una terra lontana. Ora, uomo fatto, l'eroe Teseo sta combattendo in nome di Atene, la sua identità come figlio del re è sconosciuta a se stesso e agli altri.
Atto 1Come inizia l'opera Teseo è impegnato nella battaglia contro i nemici di Atene. La principessa Agilea, sotto la protezione del re Egeo, esprime preoccupazione per la sicurezza di Teseo, come confida alla sua compagna, la giovinetta Clizia, Agilea è perdutamente innamorata di Teseo. Clizia ha un fidanzato, Arcano, che le promette di amarla per sempre, ma quando lei gli chiede di scoprire ciò che può per la sicurezza di Teseo, diventa geloso.
Gli ateniesi sono stati vittoriosi in battaglia, e il re Egeo dichiara che il suo matrimonio annunciato con Medea, una maga, ora non è più confacente ad un sovrano potente come lui e prenderà la principessa Agilea come sua sposa. Agilea piange il suo destino crudele, poiché non ha alcun desiderio di diventare regina, ma vorrebbe solo la possibilità di sposare l'uomo che ama, Teseo.
Atto 2Medea è furiosa per l'umiliazione causatale dal rifiuto del re; si addolsce un po' quando il re viene da lei e le suggerisce di sposare l'eroe Teseo al suo posto, dato che in realtà lei è già innamorata di Teseo.
Arcano, che è geloso di Teseo avendo sbagliato ad interpretare la preoccupazione della fidanzata Clizia per lui, mette in guardia il re di non fidarsi di Teseo che, Arcane insinua, vuole rovesciare Egeo dal trono e prendere il suo posto, ora che è diventato un eroe militare così importante.
Medea nel frattempo insinua il seme della sfiducia nella mente di Teseo; il re è geloso di lui, gli dice Medea e solo lei sa come trattare il Re per dissipare questa brutta sensazione. Teseo dice a Medea che lui ripone la sua fiducia in lei per porre rimedio a questa situazione. Medea, piena di odio, giura vendetta per gli insulti che ha soubito.
Atto 3Arcane ha deciso di gettare alle spalle la sua gelosia e chiedere in matrimonio Clizia.
Il Re, saputo che Agilea non è innamorata di lui ma di Teseo, non vuole costringerla a sposarlo e dà il suo consenso a che Agilea e di Teseo siano uniti. Gli innamorati sono felici di questa notizia, ma Medea, insultata e respinta una volta di più, irrompe nella stanza dove Agilea e di Teseo stanno celebrando la loro riunione e, facendo un incantesimo, cambia la scena in un deserto pieno di apparizioni terrificanti che portano via Agilea.
Atto 4Arcano racconta al Re come la strega Medea ha portato via Agilea. Egeo, inorridito, giura che sarà punita.
Nel regno incantato dove Agilea è prigioniera, Medea le dice che deve accettare di sposare il re, invece di Teseo, oppure l'eroe incontrerà la morte. Medea le mostra una visione di Teseo che dorme, minacciato dagli spettri che vogliono ucciderlo. Agilea si impegna a rinunciare a lui e sposare il re, invece di salvare la vita di Teseo, dopo di che Medea trasforma la scena in un regno paradisiaco dove Teseo sente la voce di Agilea fra le lacrime dirgli che non lo ama più. Il dolore di Agilea commuove Medea, che rassicura gli amanti che non cercherà più di separarli, per la gioia di di Teseo e Agilea.
Atto 5La simpatia di Medea per l'amore di Teseo e Agilea non durò a lungo; ancora una volta tormentata dalla gelosia, ha convinto il re che Teseo è una minaccia al suo trono e dà un veleno al re da mettere in una bevanda di Teseo.
Teseo e Agilea entrano con i loro amici, per celebrare il loro matrimonio. Il re offre da bere a tutti per festeggiare la loro felicità e porge a Teseo la bevanda avvelenata per scambiare in brindisi con lui. Teseo sguaina la spada per giurare la sua fedeltà al re e sta per bere la bevanda avvelenata quando il re riconosce la spada come quella che aveva mandato lontano tanti anni prima con suo figlio neonato in modo da poterlo riconoscere quando fosse cresciuto.
Il Re scaglia via la coppa dalle mani di Teseo e lo abbraccia come suo figlio. Non solo Teseo e Agilea ora vivono nella felicità coniugale, ma anche Arcane e Clizia possono sposarsi.
Medea, infuriata, appare su un carro volante trainato da draghi che sputano fuoco. Giurando vendetta, lei ordina ai draghi di mandare a fuoco il palazzo, ma la dea Minerva discende dal cielo, bandisce Medea, e benedice il Re, le due coppie di amanti, e Atene.