Armida
Dramma eroico in tre atti, Hob:XXVIII:12
Musica: Franz Joseph Haydn (1732 - 1809)
Libretto: Jacopo Durandi ?
Personaggi:
- Armida, maga al servizio del principe delle tenebre (soprano)
- Rinaldo, cavaliere dell'esercito cristiano (tenore)
- Idreno, re dei Saraceni (basso)
- Zelmira, figlia del sultano d'Egitto, stregata da Armida (soprano)
- Ubaldo, comandante dell'esercito cristiano (tenore)
- Clotarco, comandante dell'esercito cristiano (tenore)
Organico: flauto, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, archi
Composizione: 1783
Prima rappresentazione: Eisenstadt, Esterháza Theater, 26 febbraio 1784
Edizione: G. Henle Verlag, Monaco-Duisburg, 1965
Sinossi:
Atto primo.
L’ouverture, in tre tempi, si collega stettamente all’opera fornendo quasi una raccolta di citazioni dei
motivi e degli atteggiamenti espressivi che seguiranno. Armida teme per Rinaldo, che intende combattere
per i pagani. Ubaldo e Clotarco lo cercano, mentre Zelmira, incaricata da Idreno di ammaliarli, s’intenerisce
alla vista di Clotarco. Armida trattiene Rinaldo, che comincia a riconoscere Ubaldo (appassionato duetto
“Cara, sarò fedele”).
Atto secondo.
Zelmira inorridisce ancora per i piani di Idreno, mentre Ubaldo e Clotarco insistono presso Rinaldo. Questi
è lacerato dal contrasto tra amore e dovere (“Cara è vero”). Segue lo sconvolgimento di Armida espresso da
un’aria intensa e agitata (“Odio, furor”). Dopo un’aria marziale di Ubaldo, un terzetto conclude l’atto
(“Partirò, ma pensa ingrato”).
Atto terzo.
Nella descrizione orchestrale della foresta, Zelmira si inserisce con un’aria pastorale; Rinaldo si appresta
a tagliare il mirto per dissolvere la magia, ma appare Armida, che lo prega di desistere con dolcezza (“Ah
non ferir”) e poi con rabbia, provocando una tempesta e l’intervento delle Furie: Rinaldo è ancora in preda
al contrasto (“Dèi pietosi”). All’arrivo dei Franchi, i due amanti vengono separati: il pezzo d’assieme
conclusivo lamenta la loro triste sorte.
Struttura musicale
- Ouverture - Vivace (si bemolle maggiore) - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, violoncello obbligato, archi
Atto primo:
- Vado a pugnar contento - Allegro (do maggiore) - Aria per Rinaldo - 2 oboi, 2 corni, timpani, archi
- Se dal suo braccio oppresso - Allegro con brio (si bemolle maggiore) - Aria per Idreno - 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
- a. Parti, Rinaldo - Recitativo accompagnato per Armida - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
b. Se pietade avete, o Numi - Largo (la maggiore) - Aria per Armida - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
- Marcia - ... (si bemolle maggiore) - 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni
- a. Valorosi compagni - Recitativo per Ubaldo - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
b. Dove son! Che miro intorno - Largo (mi bemolle maggiore) - Aria per Ubaldo - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
Qual turbamento ignoto - Presto - Recitativo per Ubaldo - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
- Se tu seguir mi vuoi - Allegretto (sol maggiore) - Aria per Zelmira - 2 fagotti obbligati, 2 corni, archi
- a. Oh amico - Largo (si bemolle maggiore) - Recitativo accompagnato per Rinaldo e Armida - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
b. Cara, saro fedele - Largo (si bemolle maggiore) - Duetto per Rinaldo e Armida - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
Atto secondo:
- Tu mi sprezzi, e mi derindi - Allegro (fa maggiore) - Aria per Zelmira - 2 oboi, 2 corni, archoi
- Ah si plachi il fiero Nume - Allegretto (sol maggiore) - Aria per Clotarco - flauto, archi
- Teco lo guido al campo - Allegro (do maggiore) - Aria per Idreno - 2 oboi, 2 corni, archi
- a. Armida... Oh affanno! Armida... Ah - Allegro (do minore) - Recitativo accompagnato per Rinaldo, Ubaldo e Armida -
flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
b. Cara, è vero - Adagio (mi bemolle maggiore) / Allegro / Presto - Aria per Rinaldo - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, archi
- a. Barbaro, e ardisci ancor - ... (do minore) / Adagio fa maggiore) - Recitativo accompagnato per Armida - flauto,
2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
b. Odio, furor, dispetto, dolor, rimorso - Presto assai (mi minore) - Aria per Armida - flauto, 2 oboi, 2 fagotti,
2 corni, archi
- Prence amato in questo amplesso - Adagio (do maggiore) - Aria per Ubaldo - 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
- Partiro, ma pensa ingrato - Allegro (re maggiore) - Terzetto per Armida, Rinaldo e Ubaldo - 2 flauti, 2 oboi,
2 fagotti, 2 corni, archi
Atto terzo:
- a. Questa dunque è la selva? - Largo (mi bemolle maggiore) / Andante (re maggiore) - Recitativo accompagnato per
Rinaldo - flauto - 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
b. Torna pure al caro bene - Poco andante (sol maggiore) - Aria per Zelmira - flauto, fagotto, archi
- a. Qual tumulto d'idee - ... (sol maggiore) - Recitativo accompagnato per Rinaldo - flauto, fagotto, archi
b. Ah non ferir - ... (mi minore) - Aria per Armida - flauto, fagotto, archi
- a. Che inopportuno incontro - Recitativo accompagnato per Rinaldo e Armida - archi
b. Dei pietosi! In tal cimento - Largo (mi bemolle maggiore) - Aria per Rinaldo - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi
- Ed io m'arresto? - Recitativo accompagnato per Rinaldo - archi
- Astri che il ciel splendete - Allegro (do maggiore) - Finale per tutti - flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni archi
Ultima opera scritta per Esterháza, fu la preferita dal principe Nicolaus (che ne fece dare ben 54 rappresentazioni
al teatro di corte fra il 1784 e il 1788), e, forse per questo, venne molto considerata anche da Haydn. Ebbe successivamente
pochi allestimenti fuori dalla corte (Pest 1791, Torino 1804) fino alla ripresa moderna (Berna 1968) e alla nuova fortuna
esecutiva contemporanea: attualmente Armida è ritenuta infatti uno dei migliori risultati
operistici di Haydn. Il libretto (tratto probabilmente da varie fonti dal compilatore Porta) focalizza del soggetto
tassesco i contrasti interiori sia della protagonista sia di Rinaldo, cogliendo la vicenda dal momento in cui i due sono
già uniti nel palazzo incantato e Rinaldo è sotto l’effetto dell’incantesimo.
L’impianto generale dell’opera è di ispirazione ‘riformata’: notevoli sono le lunghe sequenze di recitativi accompagnati
e arie spesso prive di introduzione orchestrale (nel secondo atto e nel terzo), con interscambi di elementi motivici ed
effetti di intensificazione drammatica; molto varie le forme delle arie dei protagonisti (fra le migliori della produzione
operistica di Haydn), spesso bipartite, e caratterizzate da una crescente concitazione (Rinaldo, “Cara è vero”). Spicca
naturalmente l’esperienza sinfonica del compositore, che si rivela non solo nell’ouverture e nella suggestiva scena naturalistica
che apre l’ultimo atto, ma anche nella partecipazione ‘parlante’ dell’orchestra nelle arie e nei recitativi accompagnati.
(1)
"Dizionario dell'Opera 2008", a cura di Piero Gelli, edito da Baldini Castoldi
Dalai editore, Firenze
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Ultimo aggiornamento 3 luglio 2019