Sinfonia n. 24 in re maggiore, Hob:I:24


Musica: Franz Joseph Haydn (1732 - 1809)
  1. Allegro (re maggiore)
  2. Adagio cantabile (sol maggiore)
  3. Minuet (re maggiore) e Trio
  4. Finale: Allegro (re maggiore)
Organico: flauto, 2 oboi, fagotto, 2 corni, clavicembalo, archi
Composizione: Eisenstadt, 1764
Edizione: Bland, Londra, ca. 1782
Guida all'ascolto (nota 1)

La Sinfonia n. 24 (in re maggiore Hob. I n. 24) fu eseguita per la prima volta a Eisenstadt nel 1764 e appartiene dunque al periodo in cui il compositore ancora non ricopriva formalmente la carica di Kapellmeister, ruolo che fino al 1766 fu mantenuto presso gli Esterhàzy da Gregor Joseph Werner (al quale dunque Haydn era subordinato). Se nel primo movimento il clima appare privo di contrasti espressivi, almeno fin tanto che l'elemento tematico iniziale non viene proposto in modo minore, pure è da considerare con interesse la cura posta da Haydn nel non rispettare la consueta organizzazione del periodo in gruppi di otto battute, una sorta di asimmetria con cui il musicista si diverte a giocare. Non frequente nei lavori di questo periodo l'uso del flauto, al quale viceversa qui viene affidato un ruolo solistico nel II movimento (Adagio), visibilmente legato al mondo barocco del Concerto Grosso, con tanto di cadenza solistica prima della fine. Lo stesso flauto tornerà protagonista del Trio che si inserisce all'interno del successivo baldanzoso Minuetto, chiaro segno di una caratterizzazione timbrica utilizzata per differenziare il materiale tematico sostanzialmente omogeneo. Conclude la Sinfonia un Finale (Allegro) nel corso del quale si assiste a un più ampio sviluppo di possibilità espressive contrastanti, soprattutto all'inizio della seconda parte del movimento.

Giorgo Cerasoli


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 12 febbraio 2020


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Ultimo aggiornamento 28 febbraio 2020