Lo speziale
Dramma giocoso in tre atti, Hob:XXVIII:3
Libretto dell'opera
ATTO PRIMO
Scena prima
Bottega da speziale co' suoi utensigli.
Mengone, che sta pistando in un Mortaio.
Mangone
Tutto il giorno pista, pista
O che vita amara, trista!
E nel cor'
Sento amor
Che anche lui pistando và
Pista, pista quá, e là.
Affè quell' ammalato,
Che piglia questa china, vuol star bene.
Il mio caro Padrone
E un di quei speziali
Che non bada ne a vasi, ne a ricette,
E altro studio non ha, che le gazzette:
Ed io povero gramo,
Che so leggere appena un tantinino,
Dispenso ora da questo, or da quel vaso
Le medicine agl'ammalati a caso.
Tutto il giorno pista, pista
Oh che vita amara, e trista
Oh che vita . . . .
Scena seconda
Sempronio, con un foglio in mano, e Mengone.
Sempronio
Oh bellissima nuova!
Trovato hanno gl'Indiani
Un'invenzion nell'Isole Molucche
Di far col fil di ferro le perrucche.
Mengone
Ehi Signor, questa China . . . .
Sempronio
Appunto nella China
Un uomo Moscovito
Gravido si è scoperto, e ha portorito.
Mengone
Davvero!
Sempronio
Non lo senti
Lo dicono gl'avvisi.
Mengone
Or mi viene in pensiero . . .
Oh Caro Padron mio
Oh se potessi partorire anch'io . . .
Sol per l'onesto fine
Di pigliar cento mille genovine.
Sempronio
Senti, senti: A Parigi,
Il mio caso medemo originale,
Eravi uno speziale
Tutor d'una Pupilla
Bella, ricca, e garbata,
Ed ei per carità se l'è sposata.
Ah! non par, che si parli
Di grilletta, e di me?
Mengone
Ma, che sposata
L'abbiate, io non lo so.
Sempronio
Non l'ho sposata, ma la sposeró.
Mengone
Di grazia: si potrebbe saper
Quando la maritate?
Sempronio
(legge.)
Le Navi caricate
Verso Ceffalonia
Han fatto vela, e son andate via.
Mengone
Un dì sulle gazzette
Si sentirà questa gentil novella,
Che vostra Pupilla l'ha fatta bella.
Sempronio
Questa non la capisco.
(legge.)
In Persia, odi Mengone,
In Persia, in Babilonia
Il Soffà ha preso moglie.
Il Soffà non vuol dir un seggiolone?
Mengone
E per questo, Padrone,
Non si può dar? perche?
Il Soffà, o il Canapè
Sarà in virtu di qualche testa buona
Congiunto in Matrimonio a una Poltrona.
Sempronio
La Peste ha fatto stragge in la turchia.
Scena terza
Volpino, e detti.
Volpino
Servo Signor speziale.
Sempronio
(Oh, la Peste è un gran male)
Volpino
Signor Sempronio.
Sempronio
(legge.)
Padron mio.
Volpino
Dica.
Sempronio
Cosa volete?
Volpino
Certo medicamento, o Sia pozione.
Sempronio
Parlate con Mengone.
Mengone
Si, parlate con me
Datemi la ricetta.
Volpino
Eccola (già son qui sol per Grilletta)
Sempronio
Dite, Signor mio
Siete voi dilettante di novelle?
Volpino
Signor si.
Sempronio
Questa è una nuova grande.
(leggendo.)
Un Satrapo nell'Indie
A far l'amor un dì fù ritrovato,
E’l pover uomo fù tosto impalato.
Questa è un'altra novitá,
Oh sentite, come sta.
Fra l'arena di Verona,
E la torre di Cremona
Una lite si farà
Di pretesa Anzianità.
L'una prova la lunghezza,
L'altra prova la larghezza
Per la loro nobiltá.
E di Roma il collosseo
La gran lite scioglierà.
( parte.)
Scena quarta
Volpino, e Mengone.
Volpino
Mengon Amico
Preparatemi presto la pozione.
Mengone
Ora tosto vi servo.
Volpino
Via . . . .
Mengone
Non abbiate fretta
(Diavolo, non intendo la ricetta)
Quel dottore
Ha scritto molto male,
Non so, se dica qui Spirito, o Sale.
Oh che robba! queste qua
Non so, se siano oncie, o se sian dramme.
Volpino
Amico in cortesia,
Grilletta la pupilla
Sta bene?
Mengone
Si Signore.
Maledetto Dottore
Non l'intendo, ne l'intenderò,
Ma la pratica adesso adoprerò.
Volpino
Si potrebbe a Grilletta
Dir due parole?
Mengone
Questa è un'altra ricetta,
Mio Signore, voi l'intendete male,
Io non faccio il mezzan, fo lo speziale.
Volpino
Via, via non vi alterate,
Fatemi la ricetta,
E questa ancora,
(gli da un altra ricetta.)
Poi perdonate.
Mengone
Dite, per chi servire
Deve il medicamento?
(guardando le due ricette.)
Volpino
Per uno, che patisce indigestione.
Mengone
Buono; e questa pozione
Per chi voi la prendete?
Volpino
Per uno, che non può . . . . se m'intendete.
Mengone
Ho inteso, sarete presto servito.
Per quel, che ha mal di stomaco,
Vi vuol del Reobarbaro;
Per quel, che ha il corpo stitico,
La Manna oprerà.
Presto portate qua:
(ad un giovine.)
Di questo, quantum fufficit,
Di questo due Manipoli:
Faremo una pozione
Ed una confezione
E quel, che ha mal di stomaco,
I chiodi mangerà;
E quel, che ha il corpo stitico
Le viscere anderà.
(parte.)
Scena quinta
Volpino Solo.
Volpino
Oh che bravo garzone!
Ho finto di portar due ricette
Per parlare a Grilletta:
E' una pupilla,
Che incanta, che innamora:
Procurerò d'innamorarla,
E poscia innamorata,
Voglio sposarla.
(partendo s'incontra in Grilletta.)
Scena sesta
Grilletta, e detto.
Volpino
Grilletta.
Grilletta
Siete matto?
Volpino
Perchè?
Grilletta
Perchè sapete
Che il mio Signor Tutore
Non vuol, ch'io parli con nissuno al mondo.
Volpino
Egli è ben sciocco, e tondo,
Se crede, che Grilletta
Non voglia far l'amore.
Grilletta
Oh io son ubbidiente al mio Tutore.
Volpino
Eppure con Mengone
Passa qualche amoretto.
Grilletta
Oh v'ingannate.
Volpino
Non occorr, che negate
Di sicuro lo so.
Grilletta
Se lo sapete,
Dunque dai fatti miei cosa volete?
Volpino
Io voglio illuminarvi,
Io voglio consigliarvi
Uno sciocco lasciar, che non ha merto.
Grilletta
Serva, Signor esperto,
Serva Signor Eroe del Campidoglio,
Voi meritate assai, ma non vi voglio.
Volpino
Sprezzarmi? dilegiarmi? cospettone!
Voglio uccider Mengone .
Grilletta
Poverino?
Come fosse un pulcino.
Volpino
Io mai son stato
Burlato, strappazzato.
Grilletta
Un'altra volta.
Non direte così.
Volpino
Femmina ingrata.
Grilletta
E ver, sono spietata.
Volpino
Non conoscete il buono.
Grilletta
Ignorantaccia io sono.
Volpino
Io vò la vostra sorte procurando.
Grilletta
Ed io . . . .
Volpino
Parlate pure.
Grilletta
Ed io vi mando.
Caro Volpino Amabile
Siete de pazzi il Rè;
E' ver, siete adorabile,
Ma non piacete a me,
Son nata sfortunata,
Non merto il vostro amor;
Volpino poverino
Soffrite il pizzicor.
(parte.)
Scena settima
Volpino solo.
Volpino
Maledetta fortuna, ancor mị burla?
Basta: non son, chi sono
Se non faccio vendetta.
Oh che cara fraschetta!
Lascia me per Mengone:
Mi tratta da buffone,
E fa di me strappazzo;
Ah! se trovo Mengone, io me l'ammazzo.
Amore nel mio petto
Si è convertito in sdegno;
Il mio Rival indegno
Vedrò cadermi al piè'
Ma, se ammazzasse me?
Col cuor ardito, e forte
Incontreró la morte
La morte? Signor sì;
Grilletta traditora
Contenterò cosi.
(parte .)
Scena ottava
Camera interna della spezieria
Mengone poi Grilletta.
Mengone
Ho fatta la fatica
Ho fatte le ricette
E poi non ho trovato più nissuno.
Il Cielo gli ha ispirati,
Perchè, se gl'ammalati
Prendean tai medicine, ho ben paura
Che andassero a guarire in sepoltura.
Grilletta
Mengoncino.
Mengone
Grilletta.
Grilletta
Mi vuoi bene?
Mengone
Zitto, che se il Padron . . . .
Grilletta
Per ora non viene
Dimmi, se mi vuoi ben?
Mengone
Te ne vorrei . .. . ma ho paura.
Grilletta
Uh! che vergogna
Mengone
Orsù, se abbiam da farla,
Facciam la cosa presto.
Grilletta
Eh via: diamci la mano.
Mengone
Aspetta, piano, piano.
Grilletta
Presto, facciam così,
Son tua sposa.
(si danno la mano con timore.)
Mengone
Tuo sono . . .
(Vede Sempronio.)
Eccolo qui.
Scena nona
Sempronio, e detti.
Sempronio
Cosa fate?
Mengone
Dicevo . . . .
Grilletta
Poverino!
Si sente male. Io gli tastavo il polso.
Sempronio
Lascia sentir.
(gli tasta il polso.)
Mengone
Sentite.
Sempronio
(Leggendo.)
Vuol esser la gran lite
Tra il levante, e il ponente.
Mengone
Eben cosa vi pare?
Sempronio
Non hai niente.
Mengone
E pure, se sapeste,
Padron, cosa mi sento . . .
Grilletta
Poverino! ha il suo mal tutto di drento.
Sempronio
Animo, setacciate,
Quelle gomme pistate;
E voi bella Grilletta
Per non istare oziosa,
Mondate la cicoria, e l'accetosa,
Farò qualcosa anch'io.
Vuo far a modo mio
Tra i Signori, che adesso sono in guerra,
La division del Mare, e della terra.
(Sempronio siede, e scrive, Mengone si pone
a setacciare, Grilletta a mondare l'Erbe.)
Mengone
Quanti son di questa polvere
I granelli minutissimi
Tanti Son Grilletta i spasimi
Che per te mi sento al cor.
Grilletta
Quante son dell'erbe tenere
Le tagliette minutissime
Tante son Mengon amabile
Le speranze del mio cor.
Sempronio
La Montagna al Re de' Tartari
La pianura al Re dell'Indie,
La Marina al bravo Prencipe
Del Mogól Imperator.
Mengone e Grilletta
Ah non so, che cosa faccio.
Grilletta
Mentre scelgo,
Mengone
Mentre staccio
Insieme
Tutto / Tutta vò in Sudor.
Sempronio
Ma senza Mappamondo
Mi perdo, e mi confondo
Or or deciderò.
(a Mengone.)
Stacciate
(a Grilletta.)
Mondate
Ed or ritornerò.
(parte.)
Grilletta
Sempronio è andato via,
Mengone
Son qua Grilletta mia.
(si alzano.)
Insieme
Concludere convien.
Grilletta
Dammi la man, o caro.
Mengone
Prendi la man, o cara.
Insieme
Zitto, Sempronio vien.
(tornano a lavorare.)
Sempronio
(con un mappamondo.)
Ora si con fondamento
Potrò far lo spartimento
Della terra, e poi del Mar.
(fa le sue oservazioni.)
Mengone
Lavorando
Setacciando
Io mi sento tormentar.
Grilletta
Fra l'erbetta
Teneretta
Io mi sento innamorar.
Sempronio
Per scioglier questo passo
Bisogno ho del Compasso;
Or or lo troverò.
(a Mengone.)
Stacciate
(a Grilletta.)
Mondate
Ed or ritornerò.
(parte.)
Mengone
Presto, presto Grillettina
Dammi o cara, la manina.
Grilletta
Si, mio caro, eccola quà.
(torna Sempronio e gli vede in atto, che si danno la mano.)
Mengone
Cara.
Grilletta
Caro.
(vedono Sempronio e tornano a lavorar.)
Sempronio
Bravi, bravi, vi ho veduto.
Giusto a tempo son venuto,
Ho scoperto, come va.
Mengone
Vo stacciando.
Grilletta
Vo mondando.
Sempronio
Disgraziati via di qua.
Mengone
Ma . . . Signore . . . .
Grilletta
Gnor Tutore.
Sempronio
Ho scoperto, come va.
Mengone e Grilletta
Maledetto.
Sempronio
Via di qua.
Mengone e Grilletta
Che dispetto.
Sempronio
Via di là.
Sempronio, Grilletta e Mengone
Ho un tremore
Nel mio core.
Non so dir cosa sarà.
Che tormento.
Che mi sento.
Oh che rabbia, che mi fa.
Fine del Primo Atto.
ATTO SECONDO
Scena prima
Camera interna della spezieria.
Sempronio, poi Volpino.
Sempronio
Canaglia maledetta
Me la fanno sugli occhi. Io mi lusingo
Di sposar la pupilla, e di pigliarmi
Codesto buon boccone,
E lei fa la graziosa con Mengone
Ma ci rimedierò.
Volpino
Padron mio.
Sempronio
Bacio la mano.
Se ha bisogno di nulla
Lei vada in spezieria.
Volpino
Vorrei parlare con Vossignoria.
Sempronio
Spicciamoci di grazia.
Che comanda Signore?
Volpino
Io deggio dirle . . . .
Sempronio
Via, presto.
Volpino
Sappia dunque . . .
Sempronio
E così?
Volpino
Francamente
Dirò, che il cieco Dio . . .
Sempronio
Animo!
Volpino
Io sono innamorato.
Sempronio
E vien, da me? cosa ho da fare?
Volpino
Darmi la sua Pupilla in dono.
Sempronio
In brieve io risponderò:
Signor nò, Signor nò, e Signor nò.
Volpino
Ma perchè cosi fiero?
Sempronio
Ho altro per la testa,
Dico di nò, la mia ragione è questa.
Volpino
Senta Signore,
Sempronio
Non ho tempo.
Volpino
E' dalla Francia gionta
Una vaga novella.
Sempronio
E che racconta? oh sarà bella.
Volpino
Un certo Tutore
In Francia vi fù,
Che certa Pupilla
Voleva far giù.
E un certo Amatore
Al caro Tutore
Diceva così.
Se voi la negate
Saran bastonate
Ma senza pietà.
(parte.)
Scena seconda
Sempronio solo.
Sempronio
Eh capisco, capisco:
Ma con tutta la bella novelletta
Quel galantuomo non avrà Grilletta
Mi fan ridere affé certi sguajati,
Fanno li spasimati per le Dame,
Tra di lor combattendo, e tra la fame.
Grillettina è vezzosa,
E a dispetto d'ogn’un sarà mia sposa.
Ma se la vedo parlar con un altro,
Se la trovo sul fatto
Mi venga l’anticor, se non la batto.
Ragazzaccie, che senza cervello
Favellate con questo, con quello
Se vi trovo, vi faccio pentir.
Oh che smorfie! che grazie, che brio!
Mio diletto, mio caro, ben mio!
Un bastone faravvi languir.
Scena terza
Grilletta, poi Mengone.
Grilletta
Ancora il cor mi trema
Dallo spavento, che sostenni:
Ma alla prima occasione,
Ch'io vedo, il mio Mengone,
Adoprerò tutto l'ingegno
Per venire allo sperato disegno.
Amor i cori unisca
E così i nostri contenti compisca.
Mengone
Eccola . . non vorrei . . .
Che il Padron mi vedesse.
Grilletta
Ehi! che ne dite?
Siamo stati scoperti?
Mengone
Io lo dicevo,
E di peggio attendevo;
Però non è passata,
Mi aspetto dal Padron qualche bravata.
Grilletta
Ma concluder convien, o dichiararsi
Senza tanta paura,
O lasciarci a dirittura.
Mengone
Lasciarci? Non ho core . . .
Dichiararci? ho timore.
Risolvere non so.
Grilletta
Convien, che mi diciate o sì, o no.
Mengone
Dir di sì si fa presto,
Ma poi . . . .
Grilletta
Ma poi che cosa?
Mengone
Se voi siete mia sposa,
Cosa dirà il Padrone?
Grilletta
Andate via, babbione;
Siete troppo di spirito meschino,
Sarà meglio, ch'io sposi il mio Volpino.
Menmgone
Brava. Il vostro Volpino! ho inteso tutto.
Sì, sposatelo pur, buon pro vi faccia;
Cagna! trista! assassina! crudelaccia.
Grilletta
Ma se voi . . . .
Mengone
Ma se io son babbuino . .
Sarà meglio per voi sposar Volpino.
Grilletta
Dicevo . . . .
Mengone
Si dicevi
Che io sono uno sciocco, e non son degno
Una Donna sposar di tanto ingegno.
Grilletta
Ma però . . . .
Mengone
Compatisco
La sua risoluzione:
Un povero garzone,
Un povero villano
Non merita toccar si bella mano.
Grilletta
Ma sentite . . .
Mengone
Ho sentito,
Sono a tempo avvertito.
Grilletta
Dunque . . .
Mengone
Dunque migliori il suo destino,
Vada, vada a sposar il suo Volpino.
Grilletta
(Mi dispiace davvero.)
Mengone
Cecchina, benche villanella,
E' graziosa, ed è bella:
Vedrò, se mi vuol bene,
Io la sposerò presto, presto.
(Vò darle un poco di gelosia.)
Grilletta
Ho inteso, quanto basta:
Mi consolo
Signor Mengon garbato,
Che un'amante sua pari ha ritrovato.
Mengone
Che vorreste voi dir?
Grilletta
Si, sì colei
Una sposa sarà buona per lei.
Mengone
(Basta, non vò tormentarla più:)
Orsù Grilletta mia . . .
Grilletta
Vanne bugiardo
Scellerato, briccon, tristo, bastardo.
Mengone
Ma sentite . . .
Grilletta
Ho sentito.
Mengone
Alfine . . .
Grilletta
Alfine ingrato
Va, che più non ti voglio,
Va, che di te mi spoglio, e d'ogni affetto,
Sei fuori di mio cor; e di mio petto.
A fatti tuoi
Badar tu puoi,
Da me alcun amor
Giammai non sperar.
Io non ti voglio
Questa è finita
Onde le dita
Ti puoi leccar.
Scena quarta
Mengone solo.
Mengone
Deh! son pur sfortunato:
Ho da perder Grilletta?
No, bisogna procurar d'aggiustarla.
Procurar di placarla: e come mai?
Ma se in nulla mancai . . . oh Donne, Donne!
A forza di lusinghe, e di strapazzi
Fate, che i pover’uom diventin pazzi.
(parte.)
Scena quinta
Grilletta, poi Sempronio spezieria.
Grilletta
Si, sì, per far dispetto
A Mengon senza fede,
Voglio al primo sposarmi, che mi chiede.
Sempronio
Grilletta ho da parlarvi.
Grilletta
Eccomi qui.
Sempronio
Voi sempre star così
Fanciulla non dovete,
Tempo è di prender stato.
Pensateci Grilletta.
Grilletta
Io ci ho pensato.
Sempronio
Qual è il vostro pensier?
Grilletta
Di collocarmi:
Sempronio
Collocarvi in qual modo?
Grilletta
Maritarmi.
Sempronio
E ben se voi volete,
Presto sposa sarete.
Grilletta
Ov'è lo sposo?
Sempronio
Lo sposo? . . . Grillettina,
Voi siete modestina,
Siete di genio fino
Non vorrete una frasca, un babbuino.
Grilletta
Certamente no.
Sempronio
Se voi pensate
Alla vostra fortuna, al vostro bene,
Vedrete, che conviene
Scieglere un'uom posato.
Grilletta
E ben Signore,
E' questo il genio mio:
Questo sposo qual è?
Sempronio
Cara, Son io.
Grilletta
Voi?
Sempronio
Vi sembra forse,
Che di voi non sia degno?
Grilletta
(Sì, lo voglio sposar per quell'indegno.)
Sempronio
Che dite?
Grilletta
Son pronta
A far quel, che volete.
Sempronio
Or si vedo, che siete
Una figlia prudente. Ah non avete
Al Mondo paragone.
Grilletta
(Io di rabbia morir farò Mengone.)
Sempronio
Ora verrà un Notaro.
Grilletta
A cosa fare?
Sempronio
L'ho mandato a chiamare
Perchè voglio a drittura,
Che fra di Noi sì faccia la scrittura.
Grilletta
Ma con qual fondamento
Lo mandaste a chiamar?
Sempronio
Sperai senz'altro
Che avreste il mio pensiero secondato,
E vedo, che non m'ho niente ingannato.
Grilletta
(Ah poi mi pentirò.)
Sempronio
(Non mi credevo
Sì presto quadagnarla.)
Grilletta
(Basta, ci penserò prima di farla.)
Scena sesta
Volpino, in abito da Notaro con baffi, e Detti.
Volpino
(Fortuna se potessi
Ingannar costui, l'avrei pur caro.)
Sempronio
Che comanda, Signor?
Volpino
Sono il Notaro
Sempronio
Padrone, favorisca.
Vorrei, se si contenta,
Formar fra me, e Grilletta
Di Matrimonio certa scrittura.
Volpino
(Colui mi disse il vero) eccomi pronto.
Sempronio
Grilletta, ecco il Notaro,
Presto portate carta, e calamaro.
Grilletta
(Mi basta il core?)
(i servi portano l'occorente.)
Volpino
Dica.
Ciò, che vuole, ch'io scriva.
Sempronio
Scriva signor Notaro, io detterò.
Scena settima
Mengone, anch'egli da Notaro con baffi, e detti.
Mengone
(Ah razza maledetta!
Fui a tempo avvisato.)
Sempronio
(vede Mengone.)
Chi è lei?
Mengone
Sono il Notaro.
Sempronio
Non ve n'è più bisogno
Lei è tardi arrivato.
Volpino
(Il negozio va mal. Io sono imbrogliato.)
Mengone
Ma se sono venuti a scomodarmi,
Bisognerà pagarmi.
Sempronio
Cosa dice?
Volpino
Dice, ch'io sono il primo.
Mengone
Ed io non mi confondo,
Scriverò, come vuol, primo, o secondo.
Sempronio
Via, facciamo così,
Avranno entrambi le mercedi sue,
Scriveran tutti due
Una Copia per uno; son contenti?
Mengone
Contentissimo sono.
Volpino
Ma non vorrei . . .
Sempronio
Se si contenta lui, taccia ancor lei.
Grilletta
(Qualche scena graziosa ora mi aspetto.)
Sempronio
D'accordo tutti due scrivano, io detto.
Colla presente
Scrittura privata
Resta accordata
La bella Grilletta
Volpino
Grilletta.
Mengone
Grilletta.
Sempronio
In Matrimonio
Volpino
In Ma . . .
Mengone
Trimonio.
Sempronio
Con il Signore.
Volpino e Mengone
Signore.
Sempronio
Sempronio.
Volpino
Volpino.
(ogn'un scrive il suo Nome.)
Mengone
Menghino.
Sempronio
Sempronio.
Scrivono bene.
Volpino e Mengone
Onio.
Sempronio
Lei promette di sposarlo.
Volpino e Mengone
Arlo.
Sempronio
E con tale promissione.
Volpino e Mengone
One.
Sempronio
I suoi beni gli donò.
Volpino e Mengone
Nò.
Sempronio
Come nò? Signoi sì,
La sua dote viene a me.
Volpino e Mengone
A me.
Sempronio
Ella stessa me l'ha detto.
Volpino e Mengone
Maledetto.
Sempronio
Siete sordi?
Siete pazzi?
Che maniera è questa qui.
Volpino e Mengone
(La non vuol finir cosi.)
Sempronio
Terminate.
Mengone
Aspettate.
La ragazza cosa dice?
Ella pur sentir conviene.
Volpino
Il Collega dice bene.
Mengone e Volpino
Senza questo non si può.
Sempronio
(a Grilletta.)
Via parlate.
Grilletta
Parlerò.
(Ma risolto ancor non ho)
Sarà il mio Core
Il mio Tutore:
Sempronio
Sino alla Morte.
Mengone e Volpino
La Morte.
Sempronio
Come?
Grilletta
Giuro d'amarlo.
Sempronio
Volergli bene.
Volpino
Arlo.
Mengone
Bene.
Volpino e Mengone
Basta così
Si Sottoscrivano.
Sempronio e Grilletta
Eccomi qui.
Sempronio
Voglio rileggere.
(s'accosta, a Volpino.)
Volpino
(l'impedisce.)
Eh non s'incomodi.
Sempronio
(a Mengone.)
Voglio riflettere.
Mengone
(fa l'istesso.)
Già va benissimo.
Grilletta e Sempronio
Prima di scrivere
Vogliamo leggere
Vogliam veder.
(Sempronio prende la carta a Mengone, Grilletta a Volpino.)
Sempronio
Colla presente . . .
Grilletta
Scrittura privata . . .
Sempronio
Resta accordata . . .
Grilletta
La bella . . .
Sempronio
Grilletta . . .
Volpino
(Ora ci sono.)
Mengone
(Or vien il buono.)
Grilletta
In Matrimonio.
Sempronio
Con il Signore.
Grilletta
Volpino . . .
Sempronio
Menghino . . .
Grilletta
Come?
Sempronio
Cos'è?
Volpino e Mengone
(osservandosi fra loro.)
Quello è un Notaro
Simile a me.
Sempronio e Grilletta
Come tai Nomi?
Non la capisco.
Volpino e Mengone
(burlandosi fra loro.)
Signor Notaro
La riverisco.
Volpino
(a Grilletta.)
Quello è Menghino.
Mengone
(a Sempronio.)
Quello è Volpino.
Sempronio e Grilletta
Ah traditori!
Ah scellerati!
Mengone e Volpino
Viva li sposi.
Sempronio
Via disgraziati.
Mengone e Volpino
Viva li sposi
Viva l'amor.
Sempronio e Grilletta
Via maledetti.
Ma di buon cor.
Fine dell'Atto Secondo.
ATTO TERZO .
Scena prima
Cortile dello speziale. Sempronio, poi Volpino.
Sempronio
O disgraziati
Chi pensar si potea?
Volpino
Servo Signore.
Sempronio
(con isdegno.)
Oh signor seccatore.
Volpino
Perdoni . . .
Sempronio
Mi lasci stare.
Volpino
Dovrei . . .
Sempronio
Non ho tempo.
Volpino
Dovrei comunicare,
Con lei un certo avviso.
Sempronio
Avviso? di qual parte?
Volpino
Di Persia, e di Turchia.
Sempronio
Schiavo a vossignoria,
Sarà una nuova scaltra
Compagna di quell'altra.
Volpino
Favorisca.
D'esser un galantuomo io mi protesto,
Quel, ch'io dico, sostengo; ed ecco il testo.
(gli da un foglio.)
Sempronio
(legge.)
Leggiamo:
Il Re delle Molucche
M'ha mandato in Italia
A provveder di Droghe ,
Di cordiali, e sciroppi un capitale,
E vuol al suo servizio uno speziale.
Volpino
Sentite?
Sempronio
Ma se i Turchi
Non usan medicine?
Volpino
Leggete pure, e sentirete il fine.
Sempronio
Vedendo, che la Peste
Fece stragge l'altr'anno,
Vuol riparar il danno
Con introdurre de' medicamenti
(a Volpino.)
Per la Peste ho un cordial, che fa portenti
Volpino
Sarebbe il vostro caso.
Sempronio
Seguitiamo.
(legge.)
Ei manda due Bassà
Carichi di Casnà (vuol dir quattrini)
Con ordine di seco
trasportare in Turchia
Un buon spezial, ed una spezieria.
(a Volpino.
Dove mai sbarcheranno?
Volpino
Sono a vista
Di queste spiaggie. Hanno mandato in terra
Con un Caichio questo foglio loro,
E alquante borse d'or :
E in questa terra chiedone licenza
Di principiar la loro diligenza.
Sempronio
Vengano, son Padroni; questa volta
Lascio la Patria mia,
A fare lo spezial vado in Turchia.
Volpino
Volete, che per voi
Introduca il discorso?
Sempronio
Si, vi prego,
Se si farà il negozio,
Se passerò in Turchia,
Vi prometto una buona senseria.
Son uomo generoso,
E non mi faccio star.
Oh se potessi andar?
Con un buon orto,
Con un buon pozzo
Tesorerei,
E mi divertirei
Con tante novità.
A voi mi raccomando
Ancor per carità.
(parte.)
Scena seconda
Volpino solo.
Volpino
Ho vínto:
Lo stolido è caduto
Benche rassembra astuto.
Già vado a vestirmi da Turco;
E così la Grilletta
Sarà poi mia sposa diletta.
(parte.)
Scena terza
Spezieria. Mengone, poi Grilletta.
Mengone
Penso . . . dico . . .
Poi vado . . . e resto . . .
Tutto il dì mi sento tormentar.
Oh questa, finche vivo,
Mai più me la scorderò.
Grilletta
(Povero Mengoncin, pentita sono.)
Mengone
(Ecco Grilletta.)
Grilletta
(Aggiustarla vorrei, ma con decoro.)
Mengone
(Tornar in pace pagherei un Tesoro.)
Grilletta
(Ei mi guarda sott'occhio.)
Mengone
(Volevo regalarle questo nastro,
Ma più non lo vorrà.}
Grilletta
Che cosa ha in mano?
Pare un nastro.
Mengone
Pazienza,
Maledetta fortuna.
(getta il nastro.)
Grilletta
Gettar la robba via
E segno di pazzia.
Mengone
Gia sono un pazzo
Tutto il Mondo lo sa
Grilletta
Povero Nastro!
Almeno valerà quattro Testoni.
Mengone
Vale per dir il ver due Ducatoni.
Grilletta
E lei lo butta via?
Mengone
Non so, che farne.
Volevo regalarlo,
Sè nol posso, vuò calpestarlo.
Grilletta
Guardate li: peccato!
E' tutto polverato.
Mengone
Un pò di polve
Presto si manda via.
Grilletta
Veder non posso
Mandar male la robba.
Mengone
Ed io non posso . . .
Grilletta
Poverino!
( s'abassa per prenderlo.)
Mengone
Si fermi.
(s'abbassa anche lui.)
Grilletta
Lasci.
(tutti due vogliono levarlo con lazzi. Toccano la mano, poi resta a Grilletta, lo vuol dare a Mengone.)
Mengone
Eh via.
Grilletta
Prenda.
Mengone
Non è più robba mia.
Grilletta
Lo vuò restituir.
Mengone
Non lo permetto.
Grilletta
Che ne ho da far?
Mengone
Lo può portar in petto.
Deh bella in carità
Non siate più crudel,
Son degno di perdono:
Gradite il picciol dono,
Che reca un fido Amante
Che brama il vostro cor.
Grilletta
E' troppo crudeltà.
Quell' esservi infedel;
Voi mi rapiste il Core,
Son grata al vostro Amore;
A voi sarò costante
Ve l'assicura il Cor.
Mengone
Cara vita!
Grilletta
Son ferita.
Mengone e Grilletta
Che contento
Io mi sento
Viva, viva il Dio d'Amor.
Scena quarta
Sempronio, e Volpino vestito alla turca con finti Turchi.
Sempronio
Or che tutto è concluso,
Possiam partir. Porterò meco unguenti
Spiriti, elettuari,
Droghe, essenze, ed empirò mezza felucca
Con oglio perfettissimo di zucca.
Volpino
Prima, che ti partira
Bisogna ricordara,
Che aver Pupilla a me sposara.
Sempronio
Sposara, star contenta.
Volpino
Dove stara Grilletta?
Sempronio
Stara in Casa.
Volpino
Mi volerla chiamara,
E in to presenza la voler . . .
Sempronio
Sposara.
Volpino
Brava, brava semprugna.
Sempronio
(La sposi, non importa,
Or vado in Turchia,
Mi farò ricco colla spezieria.)
Volpino
Salamelica
Semprugna cara,
Constantinupela
Sempre cantara
Sempre ballara
Là, là, là, là.
(parte.)
Scena quinta
Sempronio, poi Grilletta, e Mengone da turco.
Sempronio
Che bel parlar grazioso;
Che gente spiritosa, e d'allegria,
Che paese gentile è la Turchia!
Grilletta
Ecco, Signor Tutore
Poiché vi contentate, ch'io mi sposi,
Questo Turco mi prendo.
Sempronio
Sia in buon'ora;
Prendine quattro, se tu vuoi ancora.
Mengone
Ma mi voler sposara,
Con tutta ceremunia,
Voler, che ti Tutora
Sposar Pupilla.
Sempronio
Sì volontieri.
Ciascheduno sia testimonio,
Che vi congiungo in Matrimonio.
Mengone
Via, finche crepara.
Sempronio
Si, obligato.
Mengone
(Questa volta Sempronio ci è cascato.)
Scena sesta
Volpino, e detti.
Volpino
Grilletta no trovara . . . oh stara quá.
Sempronio
Stara qua, stara qua, star maritata.
Volpino
Con chi?
Sempronio
Con quel Turco è sposata.
Volpino
Chi stara ti?
Mengone
Ti chi stara?
Volpino
(O Maledetto
Mengon me l'ha ficcata.)
Pien di rabbia, e di sdegno, io resto un cavolo
E tai baffi, e vestiți mando al Diavolo.
(leva li baffi e si scopre.)
Mengone
Signor Sempronio
Il Matrimonio
Si è fatto qua:
Constantinupola
Più non si va.
(si scopre.)
Grilletta
Se colla vostra mano
Ci avete voi sposati
Saremo consolati
Più non si penerà.
Volpino
Ed io, che tanto ho fatto
Per acquistar Grilletta
Quel razza maledetta
In vece mia l'avrà.
Sempronio
Bricconi quanti siete
Ficcata me l'avete,
Levatevi dagl'occhi
Andate via de quá.
Grilletta e Mengone
Contento è il nostro core
Per un si dolce Amore,
Mai più non penerá.
Sempronio e Volpino
Contenti siete voi
E intanto ogn'un di Noi
Contarsela potrà.
Tutti
Amore s'ingegna
Sa l'arte, e l'insegna,
Ma, se uno è più scaltro,
Soffrite, quell'altro
Tacere dovrà.
F I N E.
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Ultimo aggiornamento 22 ottobre 2025