Arthur Honegger ha studiato l'armonia con R. Ch. Martin, il violino con Capet; è stato allievo dei conservatori di Zurigo e di Parigi, nel quale ultimo ha avuto a maestri Gédalge e Widor. E autore di numerosa musica da camera per complessi vari; di pezzi per canto, per orchestra (fra cui Pastorale d'été, Chant de jote, Pacific 231, Rugby, Le chant de Nigamon, Concertino per pianoforte e orchestra, Concerto per violoncello e orchestra, Cris du monde, Symphonie, Preludio per Aglavaìne et Sélisette); di lavori teatrali (musica di scena: Le dit des jeux du monde, La mort de Saint Alméenné); della sinfonia mimata Horace victorieux, del salmo drammatico Le Rei David, del dramma biblico Judith, della, musica di scena per l'Antigone, per l'Impératrice aux rochers, per la Fedra, deli melodramma Amphion.
Il Preludio per La tempesta è stato composto nell'inverno 1923, in occasione: di una rappresentazione all'Odéon di Parigi della famosa commedia di Shakespeare nella traduzione appositamente compiuta da Guy de Pourtalès. Precede di pochi mesi il Pacific 231, col quale è legato da analogie musicali.
«Non è una ouverture» dice al riguardo Roland Manuel «è la traduzione musicale e l'amplificazione dell'azione che si svolge sulla scena: la nave sballottata dalla tempesta; demenza, spavento, grida e invocazioni dei naufraghi. Il vento soffia, le onde si accavallano furiosamente. Il dinamismo si tende e si rilascia come il succedersi delle raffiche, e si conclude alla fine in un fortissimo».