Hummel ebbe le prime lezioni di pianoforte dal padre e in seguito studiò a Vienna, dove fu notato in un concerto del 1785 da Mozart, che gli diede anche alcune lezioni. Effettuò molte tournées in Europa e ritornato a Vienna nel 1793 si dedicò alla composizione e all'insegnamento, occupando il posto di maestro di cappella presso la corte granducale di Weimar. A Vienna era considerato uno dei migliori pianisti del tempo e in varie occasioni prese posizione a favore di Mozart, Beethoven, Cherubini e Salieri. Ebbe modo di incontrarsi con pianisti della classe di Field e di Chopin, verso cui ebbe in più occasioni parole di stima e di ammirazione.
Hummel fu un compositore brillante e di classica raffinatezza non solo in campo pianistico, ma anche per altri strumenti, come dimostra l'Adagio e tema con variazioni op. 102 per oboe e orchestra, scritto nel 1824, che rivela una tecnica spigliata con punte di piacevole virtuosismo. Il pezzo si apre con un Adagio molto espressivo e a carattere tipicamente introduttivo, coinvolgente l'intero complesso strumentale. Ma dal successivo Allegretto l'oboe si pone in posizione dominante e solistica, sviluppando una serie di variazioni tra il cantabile e il ritmico, sino a raggiungere momenti di eleganti figurazioni sonore. Caratteristico è il movimento finale in cui si snoda tra l'oboe e l'orchestra un armonioso discorso in tempo 3/4 e secondo le regole della migliore musica di intrattenimento del primo Ottocento.