Edouard Lalo compose parecchi lavori ispirandosi a temi di canti popolari di vari paesi: la notissima Sinfonia spagnola, la Rapsodìa norvegese, il Concerto russo (a cui appartengono i noti Canti russi). È universalmente conosciuto poi il suo Concerto per violoncello e orchestra. Egli è stato anche autore di un ballo: Namouna, di una pantomima: Nerone, di due opere: Jacquerie e Le Roy d'Ys.
La Rapsodia norvegese (1879), per orchestra, deriva da una Fantasia norvegese per violino e orchestra, dall'autore composta qualche anno prima su temi norvegesi.
«Ognuno ha presente allo spirito l'introduzione, in cui gli archi, legni e corni innescano un ritmo in 6/8, con risposta degli oboi all'acuto, la cantilena melodiosa del clarinetto nell'Andantino in 3/4; il ribollimento che conducè il ritorno del ritmo dell'introduzione seguito da un recitativo preso a prestito dalla cantilena; poi, dopo nuovi passi dei violini, l'eco (in quattro misure soltanto, sulla trama degli armonici dei violini) del ritmo in 6/8; infine, su accompagnamento di pizzicati e fremito leggero del tamburo basco, il canto melanconico sospirato del clarinetto, che passa poi da questo ai violini. Una seconda idea, proposta dagli archi, deriva dalla prima, poi questa ritorna negli archi, unita a qualche discreto tocco di legni; con questo pianissimo fa contrasto, secondo un procedimento favorito dell'autore, una cadenza in fortissimo.
« Il Presto 3/4 in re minore s'inizia con un tema vivo e spavaldo dèlie trombe, a cui rispondono archi e fagotti; segue un'aria popolare norvegese, interrotta da fanfare, negli archi, fagotti e corni, che viene poi ripresa dai violini. I due ritmi si intrecciano; dopo un tutti conclusivo il flauto, sopra dei pizzicati, disegna un tema elegante in terzine, a cui succede una frase melodiosa negli archi con risposta dei legni, flauti e trombe. Ritorna poi, bruscamente, il tema iniziale, alle trombe, pnnteggiato dal tutti ff; gli archi, fagotti e corni, poi i legni uniti agli archi riprendono la frase cantante. Segue, dopo un crescendo, un piccolo sviluppo con alternativa dei due temi, un'ultima opposizione di ff e di pp: e il finale conclude con una brusca cadenza» (Servières).