Or ch’è dal sol difesa
Cantata per soprano, archi e basso continuo
Musica: Leonardo Leo (1694 - 1744)
Testo: autore ignoto
- Aria: Cantabile con un poco di moto (mi maggiore) - Or ch'è dal sol difesa
- Recitativo: Siedi, siedi ben mio
- Aria: (re maggiore) - Odi del bel ruscello
- Aria: Allegro (la maggiore) - Che detto avranno mai
Organico: soprano, 2 violini, viola, violoncello, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Or ch'è dal sol difesa
per soprano, due violini e basso continuo
Aria - Cantabile con un poco di moto (mi maggiore)
Or ch’è dal sol difesa
Questa odorosa erbetta
Angelica diletta,
Deh vieni a riposar.
Forse così dicea
Il pastorello amante
Le fuggitive piange
Veggendo a vacillar.
Recitativo
Siedi, siedi ben mio
Alla fresc’ombra di quest’arboscello,
E ascolta il mormorio
Del garoletto innamorato augello.
Aria - (re maggiore)
Odi del bel ruscello
Quell’interrotto mormorar fra’ sassi:
Come mirando stassi,
Ne’ suoi cristalli il leggiadretto fiore
E qual diverso, e qual soave odore
Spira la rosa, il gelsomin, la viola,
Il croco ed il narciso,
Allorché soavemente
Ciascuno in seno il zeffiretto accoglie
Movendo le dipinte e varie foglie.
Tutti con lingue ignote
Spiegando vanno i propri affetti intanto
Chi coll’odor, chi al mormorar, chi al canto.
Or che qui salvi oh bella
Fuor dell’armate genti
Pietosamente ci condusse amore
I passati tormenti
Rammemoriam fra noi del nostro core.
Aria - Allegro (la maggiore)
Che detto avranno mai
I due fedeli amanti
Rammemorando i pianti,
Le pene el’ sospirar?
Tu dire Amor potrai
Che sol fosti presente
Come soavemente sapevansi spiegar.
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Ultimo aggiornamento 4 giugno 2025