Fermate, o mie pupille, A 118c
Cantata per basso e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Fermate, o mie pupille
- Aria: Adagio (fa maggiore) - Nelle vene il sangue mio
- Recitativo: Ah che purtroppo è giunto
- Aria: Largo (re minore) - Ombra ognor di fido amante
Organico: basso, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Fermate, o mie pupille
per basso e basso continuo
Recitativo
Fermate, o mie pupille,
Per pietade un momento il duolo, il pianto:
Fermate almen sintanto
Ch’all’adorato bene
Dia gl’ultimi sospiri.
Ma con qual core, o dio!
Potrò dir al mio Sol che da lei parto?
Fermate, o mie pupille,
Per pietade un momento il duolo, il pianto.
Aria - Adagio (fa maggiore)
Nelle vene il sangue mio
A gelarsi io sento, o dio,
Nel pensar che devo dir: «mia cara, addio».
Partirò, ma con quel core
Tutto cinto di dolore;
Sol la morte darà pace al dolor mio.
Recitativo
Ah che purtroppo è giunto
Quell’estremo momento,
Quel punto a me fatal che mi divide
Dal mio ben, dal mio sol, dalla mia vita.
Morte sempre pietosa
E sempre a me gradita,
Porgi all’estreme mie pene conforto;
Reca sepolcro al cor, se ‘l spirto è morto.
Aria - Largo (re minore)
Ombra ognor, di fido amante
Porterò lo spirto al lume
Qual farfalla a te fedel
E girando a te d’intorno,
Sin che spunti a me quel giorno
Di bearmi nel tuo ciel.
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Ultimo aggiornamento 21 luglio 2023