Filli tu sol lasciasti, A124
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (fa maggiore) - Filli tu sol lasciasti
- Aria: (re minore) - Ma che pro se i preggi tuoi
- Recitativo: (mi bemolle maggiore) - Favello fra me stesso
- Aria: (la minore) - Non ha un momento solo
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Filli tu sol lasciasti
per soprano e basso continuo
Recitativo (fa maggiore)
Filli tu sol lasciasti
Questi lumi infelici e non il core
Che per opra d’amore
Per tormentarmi ogn’or tu vi restasti
Ivi in trionfo io miro
Tutti i tuoi pregi, e quale
Della più vaga stella
Tu scendesti sì bella
Solo a te stessa uguale
E qual tu sei per aspro mio martoro.
Aria (re minore)
Ma che pro se i preggi tuoi
Son mie pene
Or che sei lungi da me
Io t’ammiro sì ma poi
Tanto bene
Perché ad altri or è diletto
Nel mio cor cangia l’aspetto
E più bene in me non è?
Recitativo (mi bemolle maggiore)
Favello fra me stesso,
E dico or forse è Filli ad altri à canto
Dunque ad altri è concesso
Di vagheggiarla? E allor mi struggo in pianto
Tal’or che scherzi o ridi,
E ch’altri ascolti il suon di tua favella
Allor che tu m’uccidi
accrescendo al mio duol pena rubella
Talor ti credo ingrata
All’amor alla fé che mi giurasti,
E allor l’alma agitata
Piacer non ha che a ristorarla basti.
Aria (la minore)
Non ha un momento solo
Per te di pace il cor
Non v’è per me che duolo
Affanno e rio martir.
O notte o giorno sia
Tormenta l’alma mia
Rigor di lontananza
E l’aspra rimembranza
Mi fa quasi morir.
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Ultimo aggiornamento 20 marzo 2023