Già che fortuna rea, A133
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Già che fortuna
- Aria: Allegro (la maggiore) - Al bel idolo ch'adoro
- Recitativo: Ma tu parti e non torni
- Aria: (fa maggiore) - Nel mirar quei vaghi lumi
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Sfortunati miei sospiri
per soprano e basso continuo
Recitativo
Già che fortuna rea
Pur da quei m’ha disgiunto amati lumi
Onde fiamma sì dolce in me scendea
Pensier tu ch’al mio bene
Voli sempre d’intorno
Dimmi se di mia fede
Tenga memoria più se più del foco
Ond’ei giuro ch’ogn’ora
Per me l’anima sua arde e sfavilla
Viva conservi ancora una scintilla.
Aria - Allegro (la maggiore)
Al bell’idolo ch’adoro
Vanne vola e torna a me.
Io t’aspetto e nel mio petto
Partirà l’aspro martoro
Se in lui vive amor e fé.
Recitativo
Ma tu parti e non torni
A dar conforto agl’aspri miei martiri
Forse quei vaghi rai
Degli occhi suoi vagheggi
Sì vagheggiali pure
Ch’io non saprei ridire
Ciò che fosse martire
Mentre tall’or potessi o pensier mio
Teco volare a vagheggiarli anch’io.
Aria (fa minore)
Nel mirar quei vaghi lumi
Mi dà vita la speranza.
Ma se lungi il raggio splende
Di quel sol ch’il cor m’accende
So ben io come consumi
Il martir di lontananza.
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Ultimo aggiornamento 15 maggio 2023