In due pupille nere, A147

Cantata in fa maggiore per soprano e basso continuo

Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (fa maggiore) - In due pupille nere
  2. Aria: (la minore) - Caro labro pupilla vezzosa
  3. Recitativo: (si bemolle maggiore) - Mà fortunato in vero
  4. Aria: (re minore) - Vaga beltà che piace
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

In due pupille nere
per soprano e basso continuo

Recitativo (fa maggiore)
In due pupille nere
Io viddi un dì scherzar Amor e viddi
Le grazie sul bel labro
Formar soavi accenti
E la candida man sul plettro aurato
Fra l’aure mormorar di bei concenti.

Aria (la minore)
Caro labro, pupilla vezzosa
Quanto dolce è vostr’aura amorosa
All’amante fedele mio cor.
Dal bel labro che dolce favella,
Da pupilla che par vaga stella
Sente l’alma dolcezza d’Amor.

Recitativo (si bemolle maggiore)
Ma fortunato invero
Tu saresti cor mio
Se t’avvinse in sorte d’imprimer dolci basi
Su quel labro vermiglio
All’or che dolce canta e dolce ride
O pur sul nero ciglio
Scorgessi Amore in tuo favore armato
Ogni dolor passato
Tornerebbe in contento
Saria dolce il penar, gioia il tormento.

Aria (re minore)
Vaga beltà che piace
Può con pietoso
Sguardo amoroso
Render soave
La piaga del cor.
E fabbra di pene
Qual ora è crudele
Ma resa fedele
Dispensa ad ogn’alma
Le gioie d’Amor.


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 28 marzo 2023