All'apparir della vermiglia aurora, A15
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Aria: (la maggiore) - All'apparir della vermiglia aurora
- Recitativo: E ben d'esser contento
- Aria: (la maggiore) - Filli deh, torna a me
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
All'apparir della vermiglia aurora
per soprano e basso continuo
Aria (la maggiore)
All’apparir della vermiglia aurora
Contento l’augellin canta d’amore
E mentre ella di rose il sole infiora
Ei spiega alla compagna il dolce ardore.
Recitativo
E ben d’esser contento
Giusta cagione ha l’augellin canoro
Se l’amata compagna
Per cui tall’or si lagna
Mai da lui si disgiunge
Non lo ferisce o punge
Di strana gelosia dardo mortale
O s’ella impena l’ale
Per gir di nuovi rami all’ombra amena
Egli non ha catena
Che gli vieti seguirla ovunque vola
Né mai tanto s’invola
Che ben presto non torni
A dirli in sua favella
T’amo e sol per amarti ho cari i giorni
Ma Fille, Fille oh Dio!
Che è pur l’idolo mio
Da me partì né volle
Il mio crudo destino
Al suo fatal partir darmi la morte
Perché fosse più forte
Nell’aspra lontananza
Il mio fiero martir che ogn’altro avanza
Aria (la maggior)
Filli deh, torna a me
Che viver senza te
Più non poss’io
Se tardi a ritornar
Non può l’alma provar
Dolor più rio.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 4 aprile 2023