Non perché fra catene, A210
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Non perché fra catene
- Aria: Largo (si bemolle maggiore) - Non m’è grave morir per amore
- Recitativo: Ah ingrata Filli intendo
- Aria: Lento (do minore) - Ma se torni io ti perdono
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 21 gennaio 1713
Testo
Non perché fra catene
per soprano e basso continuo
Recitativo
Non perché fra catene
Stia la mia libertà vinta e legata,
Né perché fulminata
Sia quest’anima mia da due bei lumi
Avvien ch’io mi consumi
D’amara doglia in grembo, e pianga sempre.
Bensì è dover che in lagrime mi stempre
Perché colei ch’è del mio mal cagione
Non può veder quanto per essa io peno.
Misero io vengo meno
E mi riduco all’ultimo momento
Di mia vita dolente
Senza che Filli onde mi struggo ed ardo
Miri questo trofeo degno del guardo.
Aria - Largo (si bemolle maggiore)
Non m’è grave morir per amore
Sol provo dolore
Perché Filli morir non mi vede.
Che sarebbe mia prospera sorte
Soffrire la morte
S’uno sguardo mi dasse in mercede.
Recitativo
Ah ingrata Filli intendo
Perché da me fuggisti e più non torni.
Con ingiusto rigore
Piagasti a morte il core,
E allor che lo mirasti
Vicino al suo morir tu lo lasciasti.
Perché dopo commessa
Quella colpa primiera
Di ferir l’innocente
Alma non hai che basti,
O averla tu non vuoi
Per vederlo a morir sugli occhi tuoi?
Aria - Lento (do minore)
Ma se torni io ti perdono,
Anzi prendo in caro dono
Quella morte che mi dai.
Torna dunque e con un guardo
Fa men crudo il crudo dardo
Per cui sempre io t’adorai.
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Ultimo aggiornamento 4 aprile 2023