Numero i giorni e l'ore, A217
Cantata per contralto e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Numero i giorni e l'ore, anzi i momenti
- Aria: (la minore) - Se in te muor la fiamma
- Recitativo: Ma creder non poss'io
- Aria: Lento (fa maggiore) - Tanto è caro sperar un dì mercè
Organico: contralto, basso continuo
Composizione: 3 febbraio 1713
Testo
Numero i giorni e l’ore
per contralto e basso continuo
Recitativo
Numero i giorni e l’ore, anzi i momenti
Che m’abbandonasti o caro bene
E sebben che tu torni ho certa spene
Mi sembrano a passar sempre più lenti.
Sino che da me lunge
Ti ferma empio destin, barbara sorte
Temo ch’altre ritorte
Stringan quel cor ch’a me donasti o Fille,
Temo ch’altre faville
T’ardano il seno, e quella pura fiamma
Che sì per me t’accese e mi tormenta
Resti da nuovo foco oppressa e spenta.
Aria - (la minore)
Se in te muor la fiamma
Che me pur infiamma
Più cruda di morte
La vita sarà.
Ho solo desio
D’aver nel cor mio
Tenaci ritorte
Per la tua beltà.
Recitativo
Ma creder non poss’io
Che quella fé che mi giurasti, o cara,
Prima del tuo aprtir e che volesti
Ch’io ti giurassi in su l’altar d’amore
Tu poi mi franga e ad altri doni il core.
No no, non fia mai vero
Che sì vile pensiero
Si nutra in Fille, io mi lusingo e spero
Col ritorno bramato,
Con sua dolce pietà farmi beato.
Aria - Lento (fa maggiore)
Tanto è caro sperar un dì mercè
Che la pena più ria dolce si fa.
Più costante divien d’un cor la fé
Con la speme d’amore, e di pietà.
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Ultimo aggiornamento 10 marzo 2023