O ch'io viva, o ch'io mora, A221
Cantata per contralto e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (do maggiore) - O ch’io viva, o’ ch’io mora
- Aria: A tempo giusto (fa maggiore) - Sotto del freddo cenere
- Recitativo: (sol minore) - Deh non credete o’ Lumi
- Aria: Allegro (sol maggiore) - La catena che porto per voi
Organico: contralto, basso continuo
Composizione: 8 marzo 1713
Testo
O ch’io viva, o’ ch’io mora
per contralto e basso continuo
Recitativo - (do maggiore)
O ch’io viva, o’ ch’io mora
Sempre vostro sarò care pupille,
Quell’immense faville
Che s’accesero in me da’ vostri rai
Non fiano estinte mai:
E quando la mia pena
Più che il destin m’uccida
Con vostro alto stupore
Mi vedrete pur anco arder d’amore.
Aria - A tempo giusto (fa maggiore)
Sotto del freddo cenere
Il foco mio vivrà.
Se ben il cor s’esamina
La fiamma c’ho nell’anima
Mai non s’estinguerà.
Recitativo - (sol minore)
Deh non credete o’ Lumi
Che perché da me lungi hor vi girate
Dal ciel d’altra beltate
Possa scender incendio uscir saetta,
Che cancelli la piaga
Da voi formata in questo sen ch’è vostro.
Nel pallido sembiante
Nella mesta mia fronte io ben dimostro
L’affanno del mio cor che per voi langue,
E quel ch’ognora spargo
Non è pianto, ma sangue.
Aria - Allegro (sol maggiore)
La catena che porto per voi
Sempre più va legandomi il cor.
Ed ha tempra sì salda e sì forte
Che tempo né morte
Non avran per disciorla vigor.
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Ultimo aggiornamento 8 giugno 2023