O pastori io v'avviso, A 230
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (si bemolle maggiore) - Pastori io v'avviso
- Aria: (si bemolle maggiore) - Non gli scherzate intorno
- Recitativo: (si bemolle maggiore) - Al vederla sovente
- Aria: Allegro (mi bemolle maggiore) - Non parte un guardo mai
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
O pastori io v'avviso
per soprano e basso continuo
Recitativo - (si bemolle maggiore)
O pastori io v’avviso
se incontraste già mai per la selvetta
Leggiadra pastorella
Fra bruna e pallidetta
Fra graziosa e bella
Nera il crin smorta labri e mesta il viso
Di membra agili e pronte
d’atti languidi e schivi
Con nere ciglia e due begl’occhi in fronte
fuggite ah sì fuggite
Quei suoi sguardi furtivi
E quelle sue semplicità mentite
Innocente mi par ma pur niun altra
È al par di lei cruda sagace e scaltra.
Aria - (si bemolle maggiore)
Non gli scherzate intorno
che v’innamorerà.
E al chiederle pietà
del foco che v’accende
dirà che non v’intende
e che d’amor non sa.
Recitativo - (si bemolle maggiore)
Al vederla sovente
non cura[n]te e negletta
abbassar gl’occhi in sua maniera onesta
O pur vergognosetta
Piegar sul collo la leggiadra testa
È con guisa innocente
Sempre pargoleggiar quando favella
Ogn’un diria: che semplice donzella
Semplice è ben chi il crede
Allor ch’ella si vede
Sprezzante più, più di far prede e venga
E per ogni suo vezzo apre una piaga.
Aria - Allegro (mi bemolle maggiore)
Non parte un guardo mai
Da quei vezzosi rai
Che non colpisca un cor.
E il cor che vien colpito
Si sente più ferito
E non lo crede ancor.
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Ultimo aggiornamento 14 luglio 2023