Qual usignuolo che mesto, A 267

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
  1. Aria: (si bemolle maggiore) - Qual ussignolo che mesto e solo
  2. Recitativo: Ma se Fille non trovo
  3. Aria: (si bemolle maggiore) - Dove mai cerco il mio bene
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Qual usignuolo che mesto
per soprano e basso continuo

Aria - (si bemolle maggiore)
Qual ussignolo
Che mesto e solo
Per la campagna
La sua compagna
Cercando va.
Tal vo’ cercando
Per la campagna
Fille il mio ben.
Ma d’antro in antro
Ogn’or vagando
Non trovo oh Dio
Quella beltà
Per cui il cor mio
Lasso vien men.

Recitativo
Ma se Fille non trovo
Se Fille non risponde a miei dolori
Voi boscherecci orrori
Voi abeti voi faggi
Voi silenti selvaggi
Ditemi se per quest’alpestre via
Passò Fillide mia
Ah! che del suo bel piede
Qui non miro orma o segno
Poiché se qui la bella
Avesse sciolto il passo
In quest’erba in quel sasso
Vagheggiar io dovrei lasciato impresso
Un raro freggio e novo
D’ottenuta beltà che in lor non trovo.

Aria - (si bemolle maggiore)
Dove mai cerco il mio bene
Se lo serbo dentro al cor
Qui ministro è di mie pene
Grida tregua al mio dolor
Se ben lungi è la sembianza
Per cui moro e vengo men
Non può far la lontananza
Che non sia dentro al mio sen.


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Ultimo aggiornamento 14 luglio 2023