Quanta pietà mi fate o mesti fiori, A 278c
Cantata per basso e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Quanta pietà mi fate, o mesti fiorni
- Aria: Andante (fa maggiore) - Privo allor delle rugiade
- Recitativo: Ma quanto, oh Dio, di voi
- Aria: Lento (re minore) - Piangete al pianto mio
Organico: basso, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Quanta pietà mi fate, o mesti fiori
per basso e basso continuo
Recitativo
Quanta pietà mi fate, o mesti fiori!
Allor che a voi si toglie
Dell’Aurora cortese il dolce umore,
Veggio in voi delle foglie
Languido il brio vivace, e men soavi
Coglier l’aure d’intorno i vostri odori.
Quanta pietà mi fate, o mesti fiori!
Aria - Andante (fa maggiore)
Privo allor delle rugiade,
Pallidetto a terra cade
Ogni fior ch’allor si duole.
Veggo estinto quel giacinto,
Men vezzose quelle rose
Sospirar con le vïole.
Recitativo
Ma quanto, o Dio! di voi
Provo pietà, di me pietade io sento:
Pari è il nostro destin, pari l’affanno.
Voi perdete l’Aurora e sospirate;
Misero, io perdo Irene
E con essa il mio bene, il mio conforto,
E mentre senza lei mesto rimango,
Nel vostro duolo il mio dolor io piango.
Aria - Lento (re minore)
Piangete al pianto mio
Ch’io peno al penar vostro,
O fiori amati.
Se mai provaste amore,
All’aspro mio dolore,
Deh, fiori, per pietà,
Non siate ingrati.
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Ultimo aggiornamento 17 agosto 2023