Quel durissimo laccio, A283

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Quel durissimo laccio
  2. Aria: Adagio - Il mio duolo fa più fiera
  3. Aria: Credei nel primo istante
  4. Aria: Largo assai con affetto - Ah che sol col viver mio finirà
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Quel durissimo laccio
per soprano e basso continuo

Recitativo
Quel durissimo laccio
Onde stretto mi tiene
il bel Idol mio la dolce Eurilla
Va leguando sì forte
zLa libertà del mio dolente core
che valor sovra humano
non che forza mortale
potrà discior già mai
Le adamantine sue tenaci tempre
Onde a ragion và sempre
il mio sembiante asperso
Per sciagura sì ria d’amaro pianto
E se tall’or mi vanto
Di soffrir con coraggio il mio martirio
Allor sì allor deliro
perché petto non v’è d’amore acceso
Che di sì ria catena
Possa portar senza lagnarsi il peso.

Aria - Adagio
Il mio duolo
Fa più fiera più tiranna
La crudel che mi legò.
Per l’acerba pena mia
La pietà colpa saria
In quel cor che mai l’usò.

Aria
Credei nel primo istante
Che stringer mi sentii restar da voi
Brune luci ma belle
Con dolce ricompensa
Di qualche sguardo consolato e pago
Sperai che il dolce labro
Con men severi accenti
Raddolcisse il rigor di mie catene
Ma s’accrescon le pene
Mentre o’ luci da voi non ho che piaghe
E la bocca crudel che pur adoro
Niega un pietoso accento almen mortoro
Dunque che far degg’io
Se congiurate io miro
Chiama labra, pupille a danno mio.

Aria - Largo assai con affetto
Ah che sol col viver mio
finirà la mia doglia e la mia pena.
E sciorrà le mie ritorte
Sol la morte troppo tarda a un cor che pena.


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Ultimo aggiornamento 28 aprile 2023