Sento che il cor m'impiaga, A 319
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Aria: Adagio (sol maggiore) - Sento che il cor m'impiaga
- Recitativo (sol maggiore) - Se a questo sen langue
- Aria: Andante con affetto (sol maggiore) - L'amar è pur grato
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Sento che il cor m’impiaga
per soprano e basso continuo
Aria - Adagio (sol maggiore)
Sento che il cor m’impiaga
Un guardo del mio bene
E pur l’adoro.
Crudele è la mia piaga
Ma trovo nel tormento
Il mio ristoro.
Recitativo - (sol maggiore)
Se a questo sen che langue
Con il docle sospiro il caro bene
Porge qualche conforto io peno in pace.
Questo ardor che mi sface
Gradito è si che tutto arder vorrei
Se Amarilli languisce alle mie pene
Et agli ardori miei.
Aria - Andante con affetto (sol maggiore)
L’amar è più grato
Allor che il suo bene
Risente le pene
D’un languido cor.
In braccio al tormento
ritorna il contento
È dolce il martire
Soave è il dolor.
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Ultimo aggiornamento 21 luglio 2023