Strana pena infausta doglia, A342
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Aria: Allegro a tempo (mi minore) - Strana pena infausta doglia
- Recitativo: (mi minore) - Il languir senza speme
- Aria: A tempo giusto (sol maggiore) - Amor la gelosia forse inventò
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Strana pena infausta doglia
per soprano e basso continuo
Aria - Allegro a tempo (mi minore)
Strana pena, infausta doglia
Gelosia soffrir mi fà
Vivo e moro ad un istante
Odio insieme e son amante
Così il cor penando sta.
Recitativo - (mi minore)
Il languir senza speme
Di sicura mercede e d’un bel ciglio
Provar l’aspre saette
Sempre asperse di sdegno
Queste d’amor nel segno
Son pene sì ma sono
Pur anche da soffrirsi
Con qualche pace e senza portar sempre
Di pianto il volto asperso:
Ma il temer d’altro amante
Spoglia quella Bellezza
Per cui si pena pur, pure si piange
Quest’è dolor mortale
Quest’è martir ch’ogn’altra pena avanza,
E non so qual più sia
Per dar morte ad un core
Maggior mal lontananza o gelosia.
Aria - A tempo giusto (sol maggiore)
Amor la gelosia forse inventò
Per far vivendo consumarsi un cor
E’l suo crudel velen che in me gettò
Mi fa veder se è fiero il suo rigor.
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Ultimo aggiornamento 31 maggio 2023