Udite, o selve, o fiumi, A357

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (sol minore) - Udite o selve o fiumi
  2. Aria: (si bemolle maggiore) - Non può dir che pena sia
  3. Recitativo: (fa maggiore) - Vien talora un pensiero
  4. Aria: (sol minore) - Tornerò ma un rio timore
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Udite o selve o fiumi
per soprano e basso continuo

Recitativo (sol minore)
Udite o selve o fiumi
Udite lagrimose
Vaghe ninfe e pastori
Udite per pietà la pena mia
Vivo lungi da Nice,
Che col sol desio de’ desir miei
E di questo mio cor la miglior parte
Vivo ma il viver mio
E’ una continua morte
Che gelosia tiranna
Sì mi crucia e m’affanna,
Ch’io pur sarei contento terminar
Con miei giorni terminar il mio tormento.

Aria - (si bemolle maggiore)
Non può dir che pena sia
Lontananza e gelosia
Chi non sa che cosa è amor
Io lo so che lungi ogn’ora
Rio martire mi divora
Perché Nice ha infido il cor.

Recitativo
Vien tal’ora un pensiero
Che dolce e lusinghiero
Al core amante a dire
Che l’adorata Nice
Impatiente aspetta il caro giorno
Ch’io faccia a lei ritorno
Ma tosto un rio sospetto
Ritorna entro al mio petto
E veder parmi la beltà che adoro
Tutta lieta e festante
In braccio ad altro amante
Ah pria che a rimirar Nice infedele
Giungan quest’occhi miei
Per mio conforto sol morir vorrei.

Aria - (sol minore)
Tornerò ma un rio timore
Va dicendo al mesto core
Che crudele infedele
Il mio ben ritroverò.
Se ciò fia pur son costretto
A scacciar da questo petto
Nice ingrata dispietata
Ma di duol io morirò.


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Ultimo aggiornamento 17 febbraio 2023