Begli occhi, occhi adorati, A42

Cantata per contralto e basso continuo

Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (la maggiore) - Begl’occhi, occhi adorati
  2. Aria: Adagio (mi maggiore) - Se pietoso un sol guardo girate
  3. Recitativo: (la maggiore) - Ah che in questo momento
  4. Aria: Adagio (la maggiore) - Da voi begl’occhi
Organico: contralto, basso continuo
Composizione: 25 febbraio 1713
Testo

Begl’occhi, occhi adorati
per contralto e basso continuo

Recitativo - (la maggiore)
Begl’occhi, occhi adorati
Che con cento saette il cor m’aprite
Deh perché mai nodrite
Contro l’anima mia tempre spietate?
E pur, e pur mirate
Quante spargo per Voi stille dolenti
Voi con fiamme cocenti
Godete pur di incenerirmi il seno
E poi d’un guardo almeno
Vi chiedo men crudel siete sì fieri
Che con maggior rigore
Mi trapassate e m’uccidete il core.

Aria - Adagio (mi maggiore)
Se pietoso un sol guardo girate
Ravvivate
Chi per voi presso a morte si sta.
Che s’io moro perdete un amante
Sì costante
Che ben merta la vostra pietà.

Recitativo - (la maggiore)
Ah che in questo momento
Che a ragion mi querelo e chiedo aita
Per aprirmi nel sen mortal ferita
Sento uscire da voi cruda saetta.
Barbari sì v’alletta
La morte mia che a rischio
Di perder un che v’ama anco infierite
Ma pure incrudelite,
Che doppo morte ancora
L’alma v’adorerà costante ogn’ora.

Aria - Adagio (la maggiore)
Da voi begl’occhi
Non parte un guardo
Ch’amor non scocchi
Ver me uno stral.
E pur languire
Per voi mi piace
E soffro in pace
L’ardor fatal.


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 22 giugno 2023