Che nasca, o mora il sole, A58

Cantata per contralto, violino e basso continuo

Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (sol maggiore) - Che nasca o mora il sole
  2. Aria: (re maggiore) - Quel nome adorato
  3. Recitativo: (mi minore) - Anzi se dormo e se dormendo sogno
  4. Aria: Vivace (sol maggiore) - Per godere d’un sogno gradito
Organico: contralto, violino, basso continuo
Composizione: 1713
Testo

Che nasca o mora il sole
per soprano, violino e basso continuo

Recitativo
Che nasca o mora il sole,
Che sia torbido il giorno o sia sereno,
Che rida primavera
O che il rigido verno agghiacci e tremi
Sono i primi e gl’estremi
Accenti del mio labbro
Verso colei ch’ha del mio cor l’impero.
E sebben io dispero
Ch’ella senta mie voci
Basta per consolar l’afflitta mente
Fingermi che m’ascolti e sia presente.

Aria - Allegro (re maggiore)
Quel nome adorato
Qualora il rammento
Mi fa sì contento
Che più non desio.
Se poi rimirassi
L’amabile oggetto
Per troppo diletto
Morrebbe il cor mio.

Recitativo
Anzi se dormo e se dormendo sogno
Io veggo Filli e seco lei favello
Sospende il rio flagello
Allor la gelosia ch’ognor mi sforza
Perch’ella meco scherza.
Mi promette ben presto
Tornar a me fedel qual di partì
Ma, Dio, ch’appena io rendo
Alla dolce lusinga un grato assenso
Che l’ombra fugge ed è schernito il senso.

Aria - Vivace (sol maggiore)
Per godere d’un sogno gradito
Non dovrebbe quel cor ch’è sopito
Mai destarsi dal dolce riposo.
Poiché allor che si sveglia e non vede
Quella cara goduta mercede
Troppo vive dolente e penoso.


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 22 maggio 2023