Della mia più sfortunata, A90
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Benedetto Marcello (1686 - 1739)
Testo: autore ignoto
- Aria: Adagio (la maggiore) - Della mia più sfortunata
- Recitativo: Fu pur fatale, oh Dio
- Aria: Lento (la maggiore) - Cento cori aver vorrei
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Della mia più sfortunata
per soprano e basso continuo
Aria - Adagio (la maggiore)
Della mia più sfortunata
In amor alma non v’è.
Perché piange tormentata
Per un core senza fé.
Recitativo
Fu pur fatale o Dio
Quel momento a quest’alma in cui s’accese
A vostri rai bellissime pupille
Delle vostre faville
Sperai ch’esser dovesse
Vital l’incendio e amabile l’ardore
Quando di Fille il core
Fiamma eguale per me sentito avesse
Ma troppo fu diverso
Dal creder mio quel lusinghiero affetto
Sin che dentro al mio petto
Tutti vibrò i suoi dardi e in pace io tolsi
Le catene a soffrir che a me già diede
Forse costanza e fede
Ma oh Dio! che appena vidde
Ch’io già più non potea
Scuoter il duro laccio onde m’avvinse
Che tutte tosto estinse
L’accese fiamme ond’io
Che dentro al petto mio
Per adorarvi o lumi il core ho fisso
Pria morir m’ho prefisso
Che sia per un momento
In me l’ardor che da voi nacque spento.
Aria - Lento (la maggiore)
Cento cori aver vorrei
Per più amarvi o luci belle
Ch’un sol core è troppo poco.
E più alme bramerei
Per capir mie vaghe stelle
Tutto tutto il vostro foco.
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Ultimo aggiornamento 8 maggio 2023