Vienne Montan, mentre le nostre tormora
Madrigale a quattro voci
Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: Jacopo Sannazaro
- Prima parte: Vienne, Montan, mentre le nostre tormora
- Seconda parte: Corbo malvagio, ursacchio aspro e selvatico
- Terza parte: La santa Pale intenta ode il mio canto
Organico: soprano, contralto, tenore, basso
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; terza rima (
Arcadia, IX, vv. 37 - 75)
Edizione: Alessandro Gardano, Venezia, 1585 nel primo libro de madrigali a quattro voci
Dedica: Marcantonio Serlupi
Testo
Prima parte
Vienne, Montan, mentre le nostre tormora
ruminan l'erbe, e i cacciator s'imboscano,
mostrando ai cani le latebre e l'ormora.
Cantate, acciò che i monti omai conoscano
quanto il secol perduto in voi rinovasi;
cantate fin che i campi si rinfoscano.
Montan, costui che meco a cantar provasi,
guarda le capre d'un pastore erratico.
Misera mandra, che 'n tal guida trovasi!
Seconda parte
Corbo malvagio, ursacchio aspro e selvatico,
cotesta lingua velenosa mordila,
che transportar si fa dal cor fanatico.
Misera selva, che coi gridi assordila!
Fuggito è dal romore Apollo e Delia.
Getta la lira omai, ché indarno accordila.
Oggi qui non si canta, anzi si prelia.
Cessate omai, per dio, cessate alquanto;
comincia, Elenco, e tu rispondi, Ofelia.
Terza parte
La santa Pale intenta ode il mio canto
e di bei rami le mie chiome adorna,
che nessun altro se ne può dar vanto.
E 'l semicapro Pan alza le corna
a la sampogna mia sonora e bella,
e corre e salta e fugge e poi ritorna.
Quando tal ora a la stagion novella
mungo le capre mie, mi scherne e ride
la mia suave e dolce pastorella.
Tirrena mia col sospirar m'uccide,
quando par che vèr me con gli occhi dica:
- Chi dal mio fido amante or mi divide? -
Un bel colombo in una quercia antica
vidi annidar poc'anzi; il qual riserbo
per la crudele et aspra mia nemica.
Et io nel bosco un bel giovenco aderbo
per la mia donna; il qual fra tutti i tori
incede con le corna alto e superbo.
Fresche ghirlande di novelli fiori
i vostri altari, o sacre Ninfe, avranno,
se pietose sarete a' nostri amori.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 18 agosto 2023