La rete fu di queste fila d'oro
Madrigale a cinque voci
Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: Giovanni Della Casa
Organico: soprano, 2 contralti, tenore, basso (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; sonetto
Edizione: Girolamo Scotto, Venezia, 1585 nel quinto libro de madrigali a cinque voci
Dedica: Nicolò Pallavicino
Testo
La rete fu di queste fila d'oro
In ch'il mio pensier vago intricò l'ale,
E questi ciglia l'arco, e'l guardo strale,
E'l feritor questi begl'occhi foro.
Io son feritor, io son prigion per lori,
La piaga in mezz'il cor aspr'e mortale.
La prigion fort'e pur in tanto male,
E chi ferimmi e chi mi prese adoro,
Per la dolce cagion del languir mio,
O del morir se potrà tant'il duolo,
Languendo godo, e di morir desio;
Pur ch'ella non sapend'il piacer, ch'io
Del languir m'abbia o del morir, d'un solo
Sospir mi degni o d'altro affetto pio.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 1 agosto 2024