Udite, lagrimosi Spirti d’Averno

Madrigale a cinque voci

Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: Giovanni Battista Guarini

Organico: soprano, contralto, 2 tenori, basso (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; endecasillabi e settenari sciolti
Edizione: Alessandro Gardano, Venezia, 1594 in Il sesto libro de madrigali a cinque voci
Dedica: Cardinal Cinzio Aldobrandini
Testo

Udite, lagrimosi
Spirti d'Averno, udite
nova sorte di pena e di tormento,
mirate crudo affetto
in sembiante pietoso:
la mia Donna crudel più dell'inferno,
perché una sola morte
non può far sazia la sua ingorda voglia,
e la mia vita è quasi
una perpetua morte.
Mi comanda ch'io viva,
perché la vita mia
di mille morti il dì ricetto sia.


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Ultimo aggiornamento 20 giugno 2025