O dolcezze amarissime d'Amore
Madrigale a cinque voci
Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: Battista Guarini
Organico: soprano, contralto, 2 tenori, basaso (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; endecasillabi e settenari sciolti
Edizione: Angelo Gardano, Venezia, 1595 nel settimo libro de madrigali a cinque voci
Dedica: Diego de Campo, intimo cameriere partecipante et assistente di Clemente VIII
Testo
O dolcezze amarissime d'amore
Quanto è più duro perdervi che mai
Non v'aver o provate o possedute!
Come saria l'amar felice stato
Se'l già goduto ben non si perdesse,
O quando egli si perde
Ogni memoria ancora
Del dileguato ben si dileguasse!
Ma se le mie speranze oggi non sono
Come l'usato lor di fragil vetro
Qui pur vedrò colei
Ch'è'l sol de gli occhi miei.
Qui pur vedrolla al suon de' miei sospiri
Fermar il piè fugace,
Qui pur da le dolcezze
Di quel bel volto avrà soave cibo
Nel suo lungo digiun l'avida vista.
Qui pur vedrò quella empia
Girar inverso me le luci altere,
Se non dolci almen fere,
E se non carche d'amorosa gioia,
Sì crude almen ch'i moia.
O lungamente sospirato in vano
Aventuroso dì se dopo tanti
Foschi giorni di pianti
Tu mi concedi Amor di veder oggi
Ne' begli occhi di lei
Girar sereno il sol de gli occhi miei.
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Ultimo aggiornamento 23 maggio 2025