Deh Tirsi mio gentil
Madrigale a cinque voci
Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: Giovanni Battista Guarini
Organico: soprano, contralto, 2 tenori, basso (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; endecasillabi sciolti
Edizione: Alessandro Gardano, Venezia, 1598 in L'ottavo libro de madrigali a cinque voci
Dedica: Ferrante Gonzaga, principe di Molfetta et signor di Guastalla
Testo
Deh, Tirsi mio gentil, non far più stratio
Di chi t'adora. Ohime! non sei già fera,
Non hai già il cor di marmo ò di macigno.
Eccomi a' piedi tuoi. Se mai t'offesi,
Idolo del mio cor, perdon ti chieggio.
Per queste belle care e sovra humane
Tue ginocchia ch'abbraccio, a cui m'inchino;
Per quell' amor che mi portasti un tempo;
Per quella soavissima dolcezza
Che trar solevi già da gl'occhi miei,
Che tue stelle chiamavi, hor son due fonti;
Per queste amare lagrime: ti prego,
Habbi pietà di me, misera Filli.
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Ultimo aggiornamento 30 aprile 2025