Dolce mia pastorella

Canzonetta a tre voci

Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: autore ignoto

Organico: 2 soprani, basso (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; canzonetta
Edizione: Giacomo Vincenti e Ricciardo Amadino, Venezia, 1585 in Il secondo libro delle canzonette alla napolitana a tre voci
Dedica: Camillo Caetani
Testo

Dolce mia pastorella,
che si leggiadra e bella,
ten voli a gl'occhi miei
perche cruda mi sei,
deh, basciami ben mio,
ch'altro da te, non bramo e non desio.

Dolce vezzosa e cara
che del mio ben avara,
ten fuggi s'io ti miro,
ond' io piango e sospiro,
deh non voler o mamma,
che mi consum'il cor l'ardente fiamma.

Dolc'et amata vista
che si l'alma m'attrista,
perche tubarti veggio,
ond' ogn' hora sto peggio,
deh, non voler finire
chi è nato al mondo sol per te servire.

Quando tu cogli fiori
e i pargoletti Amori
ti stanno intorno
e ti fà il crin adorno,
deh, mostrami un bel viso,
che lieto andro morendo in Paradiso.


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Ultimo aggiornamento 7 maggio 2025