Tirsi morir volea
Madrigale a cinque voci
Musica: Luca Marenzio (1553 - 1599)
Testo: Battista Guarini
Organico: cinque voci
Composizione: data sconosciuta
Forma poetica; madrigale
Edizione: Angelo Gardano, Venezia, 1580 nel primo libro de madrigali a cinque voci
Dedica: cardinale Luigi d'Este
Testo
Tirsi morir volea,
Gl'occhi mirando di colei ch'adora;
Quand'ella, che di lui non men ardea,
Li disse: "Oime, ben mio,
Deh, non morir ancora,
Che teco bramo di morir anch'io."
Freno Tirsi il desio,
Ch' hebbe di pur sua vit' alhor finire;
Ma sentia mort' in non poter morire.
E mentre'l guardo suo fisso tenea
Ne' begl'occhi divini
E'l nettare amoroso indi bevea,
La bella Ninfa sua, che gia vicini
Sentia i messi d' Amore,
Disse con occhi languidi e tremanti:
"Mori, cor mio, ch' io moro."
Cui rispose il Pastore:
"Et io, mia vita, moro."
Cosi moriro i fortunati amanti
Di morte si soave e si gradita,
Che per ancor morir tornaro in vita.
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Ultimo aggiornamento 28 giugno 2022