Nella vasta produzione di Bohuslav Martinu figurano numerosi concerti per strumenti solisti ed orchestra. Uno dèi più frequentemente eseguiti è il Secondo concerto per pianoforte e orchestra, composto: a Parigi nel 1935 e riorchestrato a New York nel gennaio 1944. Dedicato alla pianista Germaine Leroux, esso fu però eseguito per la prima volta a Praga da Rudolf Firkusny con l'Orchestra Filarmonica Ceka.
Appaiono distintamente nel Secondo concerto i caratteri della musica di Martinu, autore legato al folklore boemo ed alla tradizione ottocentesca, ma pur sensibile alle esperienze di Strawinski e dei compositori neoclassici francesi. Lavoro di impianto neoclassico, il Concerto è diviso in tre movimenti. Nell'Allegro poco moderato, un primo tema ben marcato è esposto dall'orchestra ed è poi Variato dal pianoforte; segue un secondo tema cantabile, che l'orchestra svolge con abbandono, mentre attorno ad esso il pianoforte intreccia disegni ornamentali. Il Poco andante ha l'aspetto di una romanza, con un tema che si ripete tre volte intervallato da passaggi cadenziali del pianoforte solo o accompagnato. Due battute introduttive dell'orchestra ed un lungo a solo virtuosistico del pianoforte aprono l'Allegro finale, in cui un tema assai vivace è esposto dall'orchestra ed è ripetuto intramezzato da cadenze pianistiche; una pausa nella vivacità è data da una seconda idea, alla quale fa seguito la ripresa della prima parte con una breve coda.
Alberto Pironti