Juliette, ou La clé des songes, H. 253

Testo del libretto

ATTO PRIMO
La piazza di un piccolo porto. A destra due case, la prima molto piccola, la seconda un po’ più grande con un piano e una finestra. A sinistra, due piccole botteghe: un venditore di uccelli e un pescivendolo. Al di sopra una lucerna. Sul fondo il viale che conduce al porto. L’alberatura di un veliero e, lontano, il lume di un fanale. Oltre alle case, una decorazione rappresentante porte e finestre appena disegnate all’altezza della testa dei passanti della piccola città.
Scena prima
Un piccolo arabo, col fez sulle orecchie, è intento a giocare accucciato per terra. Michel entra con una valigia in mano e dà un’occhiata alla piazza.
MICHEL
Bonjour, mon petit, bonjour! Buon giorno, piccolo mio, buon giorno!
(Il piccolo arabo non risponde e sembra ignorarlo)
Bonjour! Il fait beau temps aujourd’hui! Buon giorno! Fa bel tempo, oggi!
IL PICCOLO ARABO
Jamais pleuvoir, ici jamais pleuvoir… Non piove mai, qui non piove mai…
MICHEL
Quel charmant pays! Che paese affascinante!
IL PICCOLO ARABO
… jamais de pluie, jamais de vent. Mai pioggia, mai vento.
MICHEL
Comme tout cela a changé! Come tutto questo è cambiato!
IL PICCOLO ARABO
Jamais pleuvoir, jamais pleuvoir! Mai piovere, mai piovere!
MICHEL
Tu étais encore au berceau au temps où j’ai
passé par cette ville!
Tu eri ancora in culla al tempo in cui passai per
questa città!
IL PICCOLO ARABO
Cette ville? Questa città?
MICHEL
Oui! Sì!
IL PICCOLO ARABO
Tu me racontes des histoires. Tu mi racconti delle storie.
MICHEL
Je te dis que je suis venu ici! Ti dico che sono venuto qui!
IL PICCOLO ARABO
Regarde dans mon oeil! Guardami negli occhi!
MICHEL
Mais enfin, puisque je te le dis! Je vais à l’hôtel du Navigateur! Ma infine te lo dico! Vado all’hotel du Navigateur!
IL PICCOLO ARABO
Laisse-moi tranquille! Lasciami stare!
MICHEL
Comment! Laisse-moi tranquille! Come? Lasciami stare!
IL PICCOLO ARABO
Il n’y a pas d’hôtel du Navigateur ici! Qui non ci sono Hotel du Navigateur!
MICHEL
Ah! de mon temps… Peux-tu m’aider à porter
ma valise dans un autre hôtel?
Ah! ai miei tempi… Puoi aiutarmi a portare la
valigia in un altro hotel?
IL PICCOLO ARABO
Je ne peux pas. Non posso.
MICHEL
Et pourquoi cela? E perché?
IL PICCOLO ARABO
Je n’ai pas de jambes! Non ho le gambe!
MICHEL
(arretrando spaventato)
Y a-t-il longtemps que tu les as perdues? La hai perdute da molto tempo?
IL PICCOLO ARABO
Je ne me rappelle plus! Laisse-moi tranquille. Non mi ricordo più! Lasciami stare!
MICHEL
(facendosi prudentemente da parte)
C’est bien, c’est bien! Eh bien, joue, mon
enfant! Attends! Pour te faire une surprise, je te
donne des sous!
Sta bene, sta bene! Ebbene, gioca, bambino
mio! Aspetta, per farti una sorpresa, ti do dei
soldi.
IL PICCOLO ARABO
Eh bien, donne-m’en dix, et c’est moi qui te
ferai la surprise!
Ebbene, dammene dieci, e sarò io a farti una
sorpresa!
(Michel gli dà del danaro. Il piccolo arabo si alza e va a bussare alla porta della piccola casa.)
Papa! Voilà un monsieur qui veut aller à
l’hôtel du Navigateur!
Papa! Ecco un signore che vuole andare
all’Hotel du Navigateur!
(Appare un vecchio arabo armato di un coltello da cucina)
IL VECCHIO ARABO
Qui ça? Che cosa c’è?
IL PICCOLO ARABO
Ce monsieur! Questo signore!
MICHEL
Mais il a des jambes, votre fils! Ma vostro figlio ha le gambe!
IL VECCHIO ARABO
Bien sûr! Pourquoi pas? Sicuro! Perché non dovrebbe averle?
MICHEL
C’est curieux! È curioso!
IL VECCHIO ARABO
Nous avons tous des jambes, dans la ville. En
voilà des histoires! Où veux-tu aller?
Nella città abbiamo tutti le gambe. Sono storie!
Dove vuoi andare?
IL PICCOLO ARABO
À l’hôtel du Navigateur! All’Hotel du Navigateur!
MICHEL
Sur le quai! Sul lungomare!
(Il vecchio arabo gli avvicina, con aria losca)
IL VECCHIO ARABO
Sur le quai? C’est ici! Sul lungomare? È questo!
MICHEL
Et l’hôtel du Navigateur? E l’Hotel du Navigateur?
IL VECCHIO ARABO
C’est encore ici. È sempre qui.
(indica la casa da dove è uscito)
MICHEL
Comment? votre fils me disait… Come? Vostro figlio mi ha detto…
IL VECCHIO ARABO
Encore mon fils! Ancora mio figlio!
(minacciando)
Fais attention à tes paroles! Par ici, monsieur! Fa attenzione alle tue parole! Per di qua, signore!
MICHEL
(timoroso)
Mais… je crois pourtant… Ma… io credo pertanto…
(Fa per allontanarsi)
IL VECCHIO ARABO
Tu fais erreur! Fai un errore!
(terribile)
C’est ici! È qui!
MICHEL
Ah! bien! C’est ici, n’est-ce pas, très bien! Ah! bene! è qui, non è vero? Molto bene!
(Michel entra, poco rassicurato, seguito dal vecchio arabo. Il piccolo arabo riprende a giocare come prima.)
Scena seconda
Curiosi, la venditrice di uccelli e la pescivendola escono dalle loro botteghe.
LA VENDITRICE DI UCCELLI, LA PESCIVENDOLA
Qu’y a-t-il? Qu’y a-t-il? J’ai entendu parler! J’ai
entendu parler!
Che cosa è successo? Che cosa è successo?
Ho sentito parlare! Ho sentito parlare!
(al piccolo arabo)
Qu’est-ce que tu fais là?
N’as-tu rien entendu? N’as-tu rien entendu?
Qu’est-ce que tu fais là?
Il est insupportable!
Il ne regarde pas
ce qui se passe.
Il ne regarde pas!
Paresseux! Paresseux!
Paresseux! Vaurien! Paresseux!
Che cosa fai là?
Non hai sentito niente? Non hai sentito niente?
Che cosa fai là?
È insopportabile!
Non guarda neppure
quello che succede.
Non guarda!
Pigraccio! Pigraccio!
Pigraccio! Ragazzaccio! Pigraccio!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
On n’a jamais retrouvé mon gros perroquet rouge!
C’est sûrement lui qui a ouvert la cage.
Non si è mai più ritrovato il mio pappagallo rosso!
È stato sicuramente lui ad aprire la gabbia.
(durante questo tempo, alle porte e alle finestre appaiono le teste degli abitanti della città, curiosi di vedere che cosa succede)
LA PESCIVENDOLA
Hier soir, deux rougets ont disparu à mon
étalage. Les poissons ne s’envolent pas!
Ieri sera delle triglie sono scomparse dalla
mia vetrina. I pesci non volano!
(Gli abitanti restano fuori scena nella medesima posizione)
IL PICCOLO ARABO
Taisez-vous! Vous imaginez des histoires toute
la journée parce que vous ne pouvez pas vous
souvenir… de rien! Vous ne vous rappelez plus rien.
Tacete! Vi immaginate delle storie tutta la giornata
perché non potete ricordarvi… di nulla! Voi
non ricordate più niente.
IL PICCOLO ARABO, LE DUE MERCANTESSE
Plus rien! Più niente!
IL CORO
Plus rien! Più niente!
IL PICCOLO ARABO, LA PESCIVENDOLA
Rien!
Rien!
Niente!
Niente!
LA VENDITRICE DI UCCELLI, IL CORO
Rien! Niente!
IL PICCOLO ARABO
Vous oubliez tout! Vi dimenticate tutto!
IL CORO
Nous ne nous rappelons plus… Non ci ricordiamo più…
IL PICCOLO ARABO, IL CORO
… rien! …di niente!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Répète ce que tu viens de dire! Ripeti quello che hai da dire!
LA PESCIVENDOLA
Je vais prendre mon balai! Vado a prendere la mia scopa!
Scena terza
Il lucernario sopra la seconda bottega si è aperto, e un uomo con in testa una schapska sporge la testa
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
(alla finestra)
Avez-vous fini de crier? Avete finito di gridare?
LE DUE MERCANTESSE, IL CORO
Nous ne vous demandons rien! Nous ne vous
demandons rien!
Non vi chiediamo nulla! Non vi chiediamo nulla!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Pourquoi criez-vous? Perché gridate?
(Le due mercantesse, bruscamente molto in fretta)
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Voulez-vous des faisans? Volete dei fagiani?
LA PESCIVENDOLA
J’ai encore une douzaine d’oursins. Ho ancora una dozzina di ricci di mare.
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Voulez-vous des canards sauvages? Volete delle anitre selvatiche?
LA PESCIVENDOLA
Voici des oursins! Ecco dei ricci di mare!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Voici des faisans! Ecco dei fagiani!
LA PESCIVENDOLA
Des oursins! Ricci di mare!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Des faisans! Fagiani!
LA PESCIVENDOLA
Des oursins! Ricci di mare!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Des canards! Anitre!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Taisez-vous, les vieilles! Tacete voi, vecchie!
IL PICCOLO ARABO
Joue donc de l’accordéon! Elles ne peuvent
pas souffrir la musique.
Allora suonate la fisarmonica. Esse non
possono soffrire la musica.
(L’uomo con la schapska suona la fisarmonica)
LA VENDITRICE DI UCCELLI
(vacillando sulla scena)
Oh!… Oh!… Oh!… Oh!… Oh!… Oh!…
LA PESCIVENDOLA, IL CORO
Oh!… Oh!… Oh!… Oh!… Oh!… Oh!…
LA VENDITRICE DI UCCELLI, LA PESCIVENDOLA
Oh! Il va nous faire perdre la tète. Oh! ci vuol far perdere la testa.
IL CORO
Oh! Oh!
LA VENDITRICE DI UCCELLI, LA PESCIVENDOLA
C’est un bruit qui déplace les objets! È un rumore che sposta gli oggetti!
IL CORO
C’est un… bruit qui déplace… È un… rumore che sposta…
LE DUE MERCANTESSE
On ne reconnaît plus rien! On ne reconnaît plus
rien ! Tout court, tout tourne, tout s’en va!
Non si riconosce più niente! Non si riconosce
più niente! Tutto corre, tutto torna, tutto se ne va!
IL CORO
Il faut rester où nous sommes. Dobbiamo restare dove siamo.
LA PESCIVENDOLA
Il va nous faire… Ci fa…
LA VENDITRICE DI UCCELLI
… perdre la tête! …perdere la testa!
LE DUE MERCANTESSE
On ne reconnaît plus rien, plus rien! Non si riconosce più niente, più niente!
IL CORO
Il faut rester où nous sommes. Dobbiamo restare dove siamo.
LE DUE MERCANTESSE
Il faut rester où nous sommes. Dobbiamo restare dove siamo.
IL CORO
Il faut rester où nous sommes. Dobbiamo restare dove siamo.
LA PESCIVENDOLA
Sept, huit, neuf, dix, onze, douze… je sais
encore compter!
Sette, otto, nove, dieci, undici, dodici… so
ancora contare!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Les canaris sont jaunes et les poules sont
noires… Je connais mes oiseaux!
Le anitre sono gialle e galline sono nere. Io
conosco i miei uccelli!
IL CORO
Hou! Hou! Uh! Uh!
LE DUE MERCANTESSE
Il faut rester où nous sommes. Dobbiamo restare dove siamo.
IL CORO
Hou! Hou! Uh! Uh!
LE DUE MERCANTESSE
Il faut rester où nous sommes, où nous sommes. Dobbiamo restare dove siamo, dove siamo.
LE DUE MERCANTESSE, IL CORO
Hou! Hou!
Nous allons mourir!
Hou! Hou!
Nous allons mourir!
Hou!
Uh! Uh!
andiamo a morire!
Uh! Uh!
andiamo a morire!
Uh!
(Le due mercantesse entrano ciascuna nella propria bottega)
Scena quarta
L’uomo col schapska resta solo col piccolo arabo
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Tu n’as pas horreur, toi, du bruit de mon instrument? Tu non hai orrore del suono del mio strumento?
IL PICCOLO ARABO
Non, joue encore, je t’écoute. No, suona ancora, ti ascolto.
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Les choses me reviennent quand je joue, mais
pas toutes, pas toutes.
Le cose mi tornano alla memoria quando
suono, ma non tutte, non tutte.
(L’uomo si rimette a suonare)
IL PICCOLO ARABO
À moi aussi! Joue encore! Anche a me! Suona ancora!
(ciascuno immerso nei suoi ricordi, non ascoltando l’altro)
Oh, un désert. Oh, un deserto.
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Une petite station de chemin de fer… Una piccola stazione ferroviaria…
IL PICCOLO ARABO
Une plage! Una spiaggia!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
… très loin! …molto lontano!
IL PICCOLO ARABO
Un bateau… Una barca…
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
J’ai un mouchoir rouge… Io ho un fazzoletto rosso…
IL PICCOLO ARABO
… un bateau à voiles! …una barca a vela!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
… et je suis seul! …e sono solo!
IL PICCOLO ARABO
Un bateau… Una barca…
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Seul! Solo!
IL PICCOLO ARABO
… qui navigue, qui navigue… …che naviga, naviga…
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Pourquoi? Perché?
IL PICCOLO ARABO
… même sur le sable! …anche sulla sabbia!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Je suis seul. Sono solo.
IL PICCOLO ARABO
Sur le sable! Sulla sabbia.
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Mais pourquoi? Mais pourquoi? Ma perché? Ma perché?
IL PICCOLO ARABO
Non! Non, ce n’est pas cela! No, non è quella!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Pourquoi? Seul? Perché? Solo?
IL PICCOLO ARABO
Non, ce n’est pas cela! No, non è quella!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Seul? Solo?
(Fisarmonica fuori scena)
Scena quinta
Un uomo indossante un casco coloniale entra da destra. Viene avanti e parla con un’aria magnifica.
L’UOMO DAL CASCO
Ho, monsieur le musicien! je vous prie, un peu de silence!
Holà! Voulez-vous bien vous taire!
Je m’embarquerai dès que mon équipage sera
réuni. Voici mon navire.
Oh, signor musicista! Vi prego un po’ di silenzio!
Olà! volete ben tacere?
Io mi imbarcherò quando il mio equipaggio sarà
riunito. Ecco il mio naviglio.
(mostra il veliero)
IL PICCOLO ARABO
Tu ne sais pas si ce navire est à toi. Tu non sai se quel naviglio è tuo.
L’UOMO DAL CASCO
Comment? Je ne le sais pas, je ne le sais pas?
Répète-le un peu pour voir!
Come? Non lo so, non lo so?
Ripetilo un po’!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Ce navire est peut-être à moi, peut-être à un
autre, peut-être à Dieu!
Questo naviglio può essere mio, può essere di
un altro, può essere di Dio!
L’UOMO DAL CASCO
Mais voyons… Ma vediamo…
IL PICCOLO ARABO
Tu imagines des histoires, toi aussi! Tu immagini delle storie, anche tu!
L’UOMO DAL CASCO
Je ne te permets pas. Non ti permetto.
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Le petit a raison. Il piccolo ha ragione:
IL PICCOLO ARABO
Tu imagines! Tu fantastichi.
L’UOMO DAL CASCO
Vous mentez! Vous mentez! Ignobles gens! Voi mentite, voi mentite! Gente ignobile!
LA VOCE DI MICHEL
(nella casa)
Mais monsieur, vous m’avez dit que
c’était l’hôtel du Navigateur! Laissez
votre couteau! Au secours, au secours!
Au secours!
Ma signore, voi mi avete detto che era
l’Hotel du Navigateur. Mettete giù quel
coltello! Aiuto!
Aiuto!
(L’uomo con il schapska attacca una marcia militare con furore)
Au secours! Aiuto!
L’UOMO DAL CASCO
Il se passe quelque chose ici! Qui sta succedendo qualche cosa!
IL PICCOLO ARABO
Il se passe quelque chose! Sta succedendo qualcosa!
MICHEL
Au secours! Arrêtez-vous, voyons! Aiuto! Fermatevi, vediamo!
L’UOMO DAL CASCO
On égorge quelqu’un dans cette maison! Si sgozza qualcuno in quella casa!
MICHEL
À l’aide! Aiuto!
L’UOMO DAL CASCO
À la garde! Guardia!
IL PICCOLO ARABO
À la garde! Guardia!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
À la garde! Guardia!
Scena sesta
Il commissario entra dalla sinistra
IL COMMISSARIO
Que se passe-t-il, que se passe-t-il?
Je suis le commissaire!
Che succede, che succede lì?
Sono il commissario!
L’UOMO DAL CASCO
Je ne sais pas, je ne sais pas! Non lo so, non lo so!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Je ne sais rien! Je joue des airs pleins de souvenirs. Non so nulla. Io suono arie piene di ricordi.
IL COMMISSARIO
Mais enfin, tâchez de vous rappeler! Ma in fine, sforzatevi a ricordare.
L’UOMO DAL CASCO
Je n’sais rien. Non so nulla.
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Je n’sais rien. Non so nulla.
IL COMMISSARIO
Je suis le commissaire, j’en suis certain! Io sono il commissario, ne sono certo!
MICHEL
(nella casa)
Grâce! Grâce! Grazia! Grazia!
IL COMMISSARIO
Vous voyez bien qu’on crie dans cette maison! Vedete bene che c’è uno che grida in quella casa!
L’UOMO DAL CASCO
Parfaitement! C’est dans cette maison que l’on crie! Perfettamente! In quella casa c’è uno che grida!
IL COMMISSARIO
(bussando alla porta)
Qu’on ouvre! Qu’on ouvre! Aprite, aprite!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Qu’on ouvre! Aprite!
IL COMMISSARIO
Je suis le commissaire! Sono il commissario!
(bussa)
IIL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Ouvrez donc! Ouvrez donc! Aprite, dunque! Aprite, dunque!
(Esce Michel seguito dal vecchio arabo)
MICHEL
C’est un coupe-gorge, cet hôtel du Navigateur! È un tagliagole questo Hotel du Navigateur!
Scena settima
IL COMMISSARIO
Quel hôtel du Navigateur? Quale Hotel du Navigateur?
MICHEL
(mostrando la casa)
Cette maison. Questa casa.
IL COMMISSARIO
Il n’y a pas d’hôtel du Navigateur. Non vi sono Hotel du Navigateur.
MICHEL
(indicando il vecchio arabo)
Cet homme m’a entraîné dans un guet-apens; il
m’a fait rentrer chez lui et, une fois là, il a exigé
que je lui raconte ma vie.
Quest’uomo m’ha attirato in un tranello; m’ha
fatto entrare da lui e, una volta là, pretendeva
che io gli raccontassi la mia vita.
IL COMMISSARIO
Tiens, tiens! Tiens, tiens! Ecco, ecco! Ecco, ecco!
IL VECCHIO ARABO
Pardonnez-moi, monsieur le commissaire. Perdonatemi, signor commissario.
IL COMMISSARIO
Tiens, tiens! Tiens, tiens! Ecco, ecco! Ecco, ecco!
MICHEL
Il m’a menacé avec le couteau de cuisine! Vous
voyez, il l’a encore entre les mains…
Mi ha minacciato con un coltello da cucina!
Guardate, l’ha ancora in mano…
IL COMMISSARIO
Tiens, tiens! Ecco, ecco!
IL VECCHIO ARABO
Pardon! Perdono!
MICHEL
Il m’a demandé de lui faire le récit de toute mon
enfance!
Ha chiesto di fargli il racconto di tutta la mia
infanzia!
IL COMMISSARIO
De votre enfance? Della vostra infanzia?
MICHEL
Arrivé à l’âge de huit ans, je me suis arrêté de parler… Arrivato all’età di otto anni ho smesso di parlare…
IL COMMISSARIO
Ha, ha! Ah, ah!
MICHEL
… j’ai entendu des voix… …ho sentito delle voci…
IL COMMISSARIO
Ha, ha! Ah, ah!
MICHEL
… et j’ai appelé au secours! … e ho invocato aiuto!
IL CORO
Ah! Je comprends! Je comprends tout! Cet
homme a perdu la mémoire!
Ah! Capisco! Capisco tutto! Quell’uomo ha
perso la memoria!
MICHEL
Comment cela? Come?
IL COMMISSARIO
Écoutez-moi! Ascoltatemi!
(misteriosamente recitando su un tono uniforme)
C’est précisément parce que nous
avons perdu notre mémoire que nous
ne savons plus comment nous l’avons
perdue. Vous me suivez bien? Les uns
n’ont plus aucun souvenir. D’autres,
comme moi, en ont encore qui flottent
autour d’eux, et les conduisent utilement
dans l’administration de leur existence.
Et lorsqu’un étranger survient dans la
ville, ce qui est fort rare, il arrive que
des habitants se précipitent sur lui pour
arracher à ce visiteur quelques anecdotes
qu’ils imaginent alors être des souvenirs à eux.
È precisamente perché abbiamo perduto
la nostra memoria che non sappiamo
come l’abbiamo perduta. Mi seguite?
Alcuni non hanno alcun ricordo. Altri,
come me, ne hanno ancora alcuni brandelli,
e li utilizzano utilmente nell’amministrazione
della loro esistenza.
E quando uno straniero entra nella città,
cosa molto rara, quando arriva gli abitanti
si precipitano su di lui per strappare
a questo visitatore qualche aneddoto
che essi poi immaginano come dei
loro ricordi.
MICHEL
Tout devient fort clair! Tutto diventa molto chiaro!
IL COMMISSARIO
Vous vous souvenez de tout c’que je vous ai dit? Voi vi siete ricordato tutto ciò che avete detto?
MICHEL
Cela va de soi! Va da sé
IL COMMISSARIO
Je vous crois sur parole! Vi credo sulla parola!
L’UOMO DAL CASCO
Vous n’allez pas prétendre que vous êtes le
capitaine de ce navire!
Non pretenderete di essere il capitano di quel
naviglio!
MICHEL
Je ne le prétends nullement. Io non pretendo per nulla.
L’UOMO DAL CASCO
Bravo! Vous êtes un brave homme! Brave homme!
Donnez-moi votre main! Donnez-moivotre main!
Bravo! Voi siete un brav’uomo! Brav’uomo!
Datemi la mano! Datemi la mano!
IL COMMISSARIO
Allons! De quoi s’agit-il? Andiamo, di che cosa si tratta?
L’UOMO DAL CASCO
Oui, de quoi? Sì, di che cosa?
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
De quoi? Di che cosa?
L’UOMO DAL CASCO
De quoi? Di che cosa?
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
De quoi? Di che cosa?
MICHEL
Je viens de vous conter mon histoire. Vengo per raccontarvi la mia storia.
IL COMMISSARIO
Vous en vouliez à quelqu’un, je crois. Lo vorreste fare a qualcuno, credo.
MICHEL
Mais non! Il s’agissait de bien autre chose, de
bien autre chose!
Ma no! Si tratta di ben altra cosa, di ben altra
cosa!
IL COMMISSARIO
Je vois que vous voulez nous embrouiller! Vedo che volete imbrogliarci!
IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO
C’est visible! C’est visible! È evidente, è evidente!
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Sans nul doute! Sans nul doute! Senza alcun dubbio, senza alcun dubbio!
IL COMMISSARIO
Je crois bien, monsieur, qu’il me faudra vous arrêter. Vedo bene, signore, che sarò costretto ad arrestarvi.
MICHEL
Mais monsieur le commissaire… Ma signor commissario…
IL COMMISSARIO
Un peu de silence! Un po’ di silenzio!
L’UOMO DAL CASCO, IL VECCHIO ARABO, IL PICCOLO ARABO
Silence! Silence! Silenzio! Silenzio!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Avez-vous jamais été à Varsovie? Siete mai stato a Varsavia?
MICHEL
Moi? Je pense que… Io? io penso che…
IL COMMISSARIO
Je vous dis de vous taire! Vi dico di tacere!
L’UOMO DAL CASCO, IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO
Silence! Silence! Silenzio! Silenzio!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Cet homme vient de Varsovie pour me rendre
visite, je le prends sous ma protection!
Quest’uomo viene da Varsavia per rendermi
visita, e io lo prendo sotto la mia protezione!
IL COMMISSARIO
Je n’y comprends plus rien.
De quoi s’agit-il?
Non comprendo più nulla.
Di che cosa si tratta?
MICHEL
Monsieur le commissaire… Signor commissario…
IL COMMISSARIO
Ah, vous vous souvenez de mon titre. C’est
déjà beaucoup, je vous accorde votre liberté…
Ah, vi ricordate del mio titolo. È già molto. Vi
accordo la libertà…
L’UOMO DAL CASCO, IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO
Ça, c’est juste! È giusto!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Condition juste! Condizione giusta!
IL COMMISSARIO
… provisoire! … provvisoria!
L’UOMO DAL CASCO, IL PICCOLO ARABO
C’est juste! È giusto!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Condition juste! Condizione giusta!
IL VECCHIO ARABO
C’est juste! Liste! È giusto!
IL COMMISSARIO
Oui, mais à une condition… Sì, ma a una condizione…
L’UOMO DAL CASCO, IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO
Voilà! Ecco!
L’UOMO DAL CASCO
Condition! Condizione!
IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Condition! Condizione!
IL COMMISSARIO
C’est que vous répondiez aux questions que je vais vous poser! Che voi rispondiate alle domande che vi farò!
L’UOMO DAL CASCO
C’est cela, c’est cela! Eccola, eccola!
IL PICCOLO ARABO
C’est cela, des questions! Eccola, delle domande!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Des questions! Delle domande!
IL COMMISSARIO, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Des questions! Des questions! Delle domande! Delle domande!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Et je saurai le questionner moi-même! E sarò io a fare le domande!
IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Des questions! Delle domande!
(gli abitanti escono dalle case)
L’UOMO DAL CASCO
Pardon, pardon, c’est moi qui m’en chargerai! Scusate, scusate, sono io che me ne incaricherò!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL PICCOLO ARABO
C’est cela, des questions, des questions! Ecco, delle domande, delle domande!
L’UOMO DAL CASCO, IL COMMISSARIO, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
C’est cela, c’est cela! Eccola, eccola!
IL COMMISSARIO
Nous verrons cela, nous verrons cela! Nous verrons cela! La vedremo, la vedremo! La vedremo!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL CORO, IL VECCHIO ARABO
Nous verrons, nous verrons! Vedremo, vedremo!
IL VECCHIO ARABO
C’est moi qui interrogerai monsieur! Sono io che interrogherò il signore!
IL COMMISSARIO
Non, non! Un peu de silence! Je vais poser mes questions! No, no! Un po’ di silenzio! Vado a fare le mie domande!
(confidenzialmente)
Quel est, monsieur, votre plus ancien
souvenir d’enfance?
Qual è signore il vostro più antico
ricordo d’infanzia?
(Gli abitanti si avvicinano, restando tuttavia dietro il gruppo principale)
MICHEL
(dopo avere riflettuto)
Je crois… Je crois que c’est un jouet, un petit
canard mécanique qui tournait, tournait autour
de la lampe, qui faisait coin coin!
Credo… credo che fosse un giocattolo, una
piccola anatra meccanica che girava, girava
attorno alla lampada, che faceva qua qua!
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Oh… Oh…
IL COMMISSARIO
Tiens, tiens! Un jouet! Un canard! Guarda guarda! Un giocattolo! Un’anatra!
MICHEL
Canard! Anatra!
IL COMMISSARIO
Mécanique! Meccanica!
MICHEL
Mécanique! Meccanica!
IL COMMISSARIO
Qui tournait, tournait? Che girava, girava?
MICHEL
Qui tournait! Che girava!
IL COMMISSARIO
Autour de la lampe? Attorno alla lampada?
MICHEL
De la lampe! Alla lampada!
MICHEL, IL COMMISSARIO
Qui faisait coin coin! Che faceva qua qua!
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Coin coin! Qua qua!
MICHEL, IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA. IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Coin coin! Qua qua!
IL COMMISSARIO
Vous vous souvenez d’un jouet! Vi ricordate di un giocattolo!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Pourquoi cet étonnement? Perché questa meraviglia?
L’UOMO DAL CASCO
Vous n’êtes jamais dans la question. Voi non siete mai nella questione.
MICHEL, IL COMMISSARIO, IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Coin coin coin! Qua qua qua!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Quelle question? Quale questione?
L’UOMO DAL CASCO
Vous voyez! Vous oubliez tout! Votre mémoire
ne dure pas dix secondes!
Vedete? Dimenticate tutto! La vostra memoria
non dura dieci secondi!
MICHEL, IL COMMISSARIO, IL PICCOLO ARABO, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Coin coin coin! Qua qua qua!
IL COMMISSARIO
Un canard mécanique! Il ne l’a pas oublié! Un’anatra meccanica! Non l’ha dimenticato!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Coin coin! Coin coin! Qua qua! Qua qua!
MICHEL
Un canard. Un’anitra.
MICHEL, L’UOMO DAL CASCO, IL COMMISSARIO, IL VECCHIO ARABO
Mécanique. Meccanica.
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL CORO
Coin coin! Qua qua!
MICHEL, L’UOMO DAL CASCO, IL COMMISSARIO, IL VECCHIO ARABO
Avec un bec rouge! Con un becco rosso!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL CORO
Coin coin! Qua qua!
MICHEL
Qui faisait coin coin, coin coin! Che faceva qua qua qua qua!
L’UOMO DAL CASCO
Qui faisait coin coin… Che faceva qua qua…
IL COMMISSARIO
Qui faisait… Che faceva…
IL COMMISSARIO, L’UOMO DAL CASCO, IL VECCHIO ARABO
Coin coin! Qua qua!
IL COMMISSARIO, IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Coin coin, coin coin, coin coin, coin coin! Qua qua qua qua qua qua qua qua!
MICHEL
Qu’y a-t-il là-dedans d’extraordinaire? Che cosa c’è di tanto straordinario?
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Oh, oh! Oh, oh!
IL COMMISSARIO
Voici la loi! Ecco la legge!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Oh, oh! Oh, oh!
IL COMMISSARIO
(tirando fuori dalla tasca un libro)
Chapitre XXVII, article 33. Capitolo XXVIII, articolo 33.
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA,, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Oh! Oh!
IL COMMISSARIO
«Le capitaine de la ville sera choisi parmi celles des personnes qui, avant le coucher du soleil, se seront souvenues avec précision d’un objet de leur enfance!» “Il capitano della città sarà scelto fra quelle persone che prima del tramonto del sole si siano ricordate con precisione di un oggetto della loro infanzia!”
Monsieur, le soleil se couche. J’ai passé par toutes les rues et j’ai posé la même question à tous les habitants. Ils m’ont tous répondu par des souvenirs qui dataient, au plus, de dix minutes. Signori, il sole tramonta. Ho percorso tutte le vie e ho posto la stessa domanda a tutti gli abitanti. Essi mi hanno risposto con ricordi che datavano al massimo dieci minuti.
Alors, c’est vous, monsieur, le capitaine de cette ville! Allora siete voi, signore, il capitano della città.
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL PICCOLO ARABO, IL CORO, IL COMMISSARIO
Capitaine! Capitaine! De cette ville! De cette ville! Capitano! Capitano! Di questa città! Di questa città!
MICHEL
Capitaine! Capitaine! Capitaine de cette ville? Capitano! Capitano! Capitano di questa città?
IL COMMISSARIO, IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Capitaine! Capitano!
MICHEL
Capitaine de cette ville? Capitano di questa città!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
De cette ville! Di questa città!
IL COMMISSARIO
C’est votre titre désormais! Ormai è il vostro titolo!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Capitaine! Capitano!
MICHEL
Je pense que je suis l’objet d’une plaisanterie! Penso di essere l’oggetto di uno scherzo!
IL COMMISSARIO
Ce n’est pas une plaisanterie. Non è uno scherzo.
MICHEL
D’une illusion! D’un’illusione!
IL COMMISSARIO
Vous êtes le premier magistrat de la cité! Je
vais vous remettre vos insignes!
Voi siete il primo magistrato della città! Vado a
mettervi le insegne!
MICHEL
Mes insignes? La mie insegne?
IL COMMISSARIO, IL CORO, IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Les insignes! Le insegne!
(Il commissario batte le mani. Compare un gendarme, tiene in una mano un cappello a cilindro e nell’altra una pistola ad arco e una piccola gabbia contenente un pappagallo)
IL COMMISSARIO
Le voici! Le chapeau du capitaine! Eccole! Il cappello da capitano!
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Le chapeau! Il cappello!
IL COMMISSARIO
Vous le porterez chaque fois… Lo porterete ogni volta…
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Le chapeau! Il cappello!
IL COMMISSARIO
… qu’il vous plaira de gouverner et, pour assurer votre incognito… che vorrete governare e, per assumere il vostro incognito…
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Le chapeau! Il cappello!
IL COMMISSARIO
… vous le porterez sous votre bras. …lo porterete sotto il braccio.
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Le chapeau! Il cappello!
IL COMMISSARIO
Nul alors ne se souviendra de vous!
Voici le perroquet qui a pour fonction de répéter tous les quarts d’heure une chanson destinée à ranimer le souvenir de votre autorité…
Nessuno allora si ricorderà di voi!
Questo è il pappagallo che ha il compito di ripetere ogni quarto d’ora una canzone destinata a ravvivare il ricordo della vostra autorità…
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Perroquet! Il pappagallo!
IL COMMISSARIO
…à l’esprit de ceux auxquels votre chapeau… …nello spirito di coloro ai quali il vostro cappello…
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Perroquet! Il pappagallo!
IL COMMISSARIO
… ne rappellerait plus rien. …non ricordi più nulla.
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Ah! Ah!
IL COMMISSARIO
Et enfin… Infine…
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Ah! Ah!
IL COMMISSARIO
… le pistolet… …la pistola…
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Pistolet! La pistola!
IL COMMISSARIO
…dont vous ne devez faire usage en aucun cas! …di cui non dovete far uso in nessun caso!
MICHEL
Le chapeau! Il cappello!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Le chapeau! Il cappello!
MICHEL
Le perroquet! Il pappagallo!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Perroquet! Il pappagallo!
MICHEL
Le pistolet! La pistola!
IL PICCOLO ARABO, L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Pistolet! La pistola!
IL PICCOLO ARABO, IL CORO, IL COMMISSARIO
Le chapeau sur la tête… Il cappello sulla testa…
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Le chapeau! Il cappello!
MICHEL
Le chapeau! Il cappello!
IL PICCOLO ARABO
Le chapeau sur la tête… Il cappello sulla testa…
IL CORO, IL COMMISSARIO
Pistolet dans la poche… Pistola nella tasca…
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Pistolet! Pistola!
MICHEL
Le chapeau! Il cappello!
IL PICCOLO ARABO, IL CORO, IL COMMISSARIO
Le chapeau sur la tête… Il cappello sulla testa…
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Le chapeau! Il cappello!
MICHEL
Sur la tête! Sulla testa!
IL CORO
Pistolet dans la poche! Pistola in tasca!
IL PICCOLO ARABO
La cage du perroquet à la main! La gabbia del pappagallo in mano!
IL COMMISSARIO
Le perroquet à la main… Il pappagallo in mano…
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Sur la tête! Sulla testa!
MICHEL
Dans la poche! Nella tasca!
IL COMMISSARIO
Vous nous gouvernerez avec cet à-propos que
nous aimons retrouver chez les chefs d’État!
Voi ci governerete con questi propositi che noi
amiamo ritrovare nel capo dello Stato!
(Gli abitanti rientrano lentamente nelle loro case)
MICHEL
Tout cela est tout de même un peu singulier! Tutto questo è piuttosto singolare!
L’ECO
(fuori scena)
Singulier! Singulier! Singulier! Singolare! Singolare! Singolare!
MICHEL
(riflettendo un momento; e poi)
À bien penser, c’est un avenir bien incertain
que vous m’offrez là, et je crois que je préfère
renoncer aux honneurs!
A ben pensare, è un avvenire molto incerto
quello che mi offrite, e credo che preferirei
rinunciare a questo onore!
IL COMMISSARIO
Que dites-vous là? Ma che cosa dite?
MICHEL
Et m’en retourner chez moi! Di ritornarmene a casa mia!
IL COMMISSARIO
Chez vous? Mais vous n’avez plus d’autre
domicile que cette cité.
A casa vostra? Ma voi non avete altro
domicilio che questa città.
MICHEL
Vous m’empêcheriez de m’en aller? Voi mi impedireste di andarmene?
IL COMMISSARIO
Vous den avez plus le droit! Non ne avete più il diritto!
MICHEL
Comment, je den aurais plus le droit? Je suis
arrivé par le train de la compagnie du PLM et je
suis descendu à la gare!
Come, non ne avrei più il diritto? Io sono arrivato
con il treno della compagnia PLM e sono
sceso alla stazione!
IL COMMISSARIO, IL PICCOLO ARABO
La gare? La stazione?
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO CON LO SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
La gare ? La gare? La stazione? La stazione?
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Il n’y a pas de gare ici! Non ci sono stazioni qui!
IL PICCOLO ARABO
Il n’y a pas de gare ici! Non ci sono stazioni qui!
L’UOMO DAL CASCO
Il n’y a que ce bateau dont je suis le capitaine
et qui appareillera cette nuit.
Non c’è che questa barca della quale io sono il
capitano e che sarà attrezzata questa notte.
IL COMMISSARIO
Vous entendez, monsieur, il n’y a pas de gare ici. Voi sentite, signore, non ci sono stazioni qui.
MICHEL
Je vous assure pourtant que… Vi assicuro che…
IL PICCOLO ARABO
Pas de gare… Niente stazione…
MICHEL
Je vous assure… Vi assicuro…
IL COMMISSARIO
La loi vous défend formellement de mettre
en doute les dispositions géographiques de la cité.
La legge vi vieta formalmente di mettere in
dubbio le dislocazioni geografiche della città.
MICHEL
Mais enfin, c’est intolérable! Ma infine, è intollerabile!
IL COMMISSARIO
Le plus sage est de vous soumettre. Vous irez
à l’hôtel de ville et vous raconterez à tous les
habitants le souvenir de votre enfance
La cosa più saggia è quella di sottomettervi. Voi
andrete all’hotel della città e racconterete a tutti
gli abitanti i ricordi della vostra infanzia.
MICHEL
Mon canard mécanique! La mia anatra meccanica!
IL COMMISSARIO
Je vous laisse à vos réflexions, et je vous
attends à l’hôtel de ville
Vi lascio alle vostre riflessioni, e vi attendo
all’hotel della città.
(S’inchina e se ne va, seguito dagli agenti e dagli abitanti. Il vecchio arabo saluta con un inchino profondo e rientra a casa sua, seguito dal figlio.)
Scena ottava
Il vecchio arabo e il piccolo arabo rientrano nuovamente in casa. Restano Michel, l’uomo dal casco e l’uomo con la schapska
MICHEL
(all’uomo dal casco e all’uomo con la schapska)
Messieurs, vous avez devant vous un homme
désorienté. Je ne pensais pas tomber dans une
aventure aussi imprévue. Si je racontais cela
à mes amis, ils ne voudraient pas me croire.
Signori, avete davanti a voi un uomo disorientato.
Non avevo pensato di cadere in
un’avventura così imprevista. Se lo dovessi
raccontare ai miei amici non mi crederebbero.
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
C’est de Varsovie que vous venez, n’est-ce pas? È da Varsavia che venite, non è vero?
MICHEL
Mais non, je viens… Ma no, io vengo…
L’UOMO DAL CASCO
Monsieur ne vient pas de Varsovie. Fermez
votre fenêtre et laissez-nous tranquilles!
Il signore non viene affatto da Varsavia.
Chiudete la vostra finestra e lasciateci tranquilli!
(L’uomo con la schapska chiude la finestra e suona la fisarmonica)
Au fait, monsieur, que faites-vous dans cette rue? Di fatto, che fate voi signore in questa via?
MICHEL
Moi? Io?
L’UOMO DAL CASCO
Vous ne prétendez pas, au moins, avoir des
droits sur navire?
Non pretenderete di avere dei diritti su quel
naviglio?
MICHEL
Je vous ai toujours dit le contraire! Vi ho detto il contrario!
L’UOMO DAL CASCO
Voilà qui me plaît. Serrez-moi la main! Ecco che mi piacete. Stringetemi la mano!
MICHEL
Avec plaisir. Et j’espère que, maintenant que
me voici seul avec quelqu’un de raisonnable,
j’aurai des explications sur ces derniers événements.
Con piacere. E spero che, essendo ora solo con
qualcuno ragionevole, avrò delle spiegazioni
su questi ultimi avvenimenti.
L’UOMO DAL CASCO
Quels événements? Quali avvenimenti?
MICHEL
Cette nomination, ces honneurs qui me
flattent, sans doute, mais auxquels rien ne
pouvait me faire prétendre. Ces insignes… et
cette réception…
Questa nomina, questi onori che mi lusingano,
senza dubbio, ma ai quali nulla avrebbe
potuto farmi pretendente. Queste insegne… e
questa accoglienza…
L’UOMO DAL CASCO
Ce sont de vieilles histoires que vous me
racontez là, ou bien des rêves que vous avez eus?
Sono vecchie storie quelle che mi racconterete
là, o dei sogni che avete avuto?
MICHEL
De vieilles histoires? Des rêves? Delle vecchie storie? Dei sogni?
L’UOMO DAL CASCO
Peu importe! Puisque vous n’avez aucune
prétention sur mon bâtiment, je suis prêt à
vous écouter.
Poco importa! Poiché non avete alcuna pretesa
sul mio bastimento, io sono pronto ad
ascoltarvi.
MICHEL
C’est ainsi que je vais prendre la chose. Mais
avant tout je tiens à m’assurer de votre discrétion.
È così che prenderò la cosa. Ma prima di
tutto tengo ad assicurarmi la vostra discrezione.
(durante questo tempo il giorno se ne va a poco a poco)
L’UOMO DAL CASCO
Parole d’honneur! Mais parlez bas. Dans
cette ville où il n’y a pas de mémoire, chacun
écoute aux fenêtres pour tâcher de surprendre
les souvenirs des autres. Tenez, asseyonsnous
à l’écart, et n’élevez jamais la voix. Un
souffle! Pas plus haut qu’un souffle!
Parola d’onore! Ma parlate a bassa voce. In
questa città dove non ci sono ricordi, tutti
ascoltano alle finestre per cercare di sorprendere
i ricordi degli altri. Tenete, mettiamoci
a sedere in disparte, e non alzate mai la voce.
Un soffio! Non più alta di un soffio!
(Si siedono in primo piano, l’uno vicino all’altro, e parlano a voce bassa con grandi gesti. Scende la notte)
MICHEL
Voilà! Je suis né à Périgueux. Ecco, io sono nato a Périgueux.
L’UOMO DAL CASCO
Périgueux? Périgueux? Cela ne me rappelle
rien du tout!
Périgueux? Périgueux? Questo non mi ricorda
niente del tutto!
MICHEL
Enfin! Périgueux… C’est pour dire… Mes
parents m’ont laissé leur magasin de librairie à
Paris, à Paris rue du Chemin-Vert.
Alla fine Périgueux… È per dire… i miei
genitori mi hanno lasciato la loro libreria a Parigi, a
Parigi via del Chemin-Vert.
L’UOMO DAL CASCO
Étrange! Étrange! Strano! Strano!
MICHEL
Mais non! Tout cela est très naturel! Je voyage
avec ma librairie circulaire. Un jour, je suis
arrivé par hasard dans une petite ville; me promenant
dans les rues, mon attention a été attirée
par une fenêtre ouverte.
Ma no! Tutto questo è naturale! Io viaggio con
la mia libreria circolante. Un giorno sono arrivato
per caso in una piccola città; mentre passeggiavo
per strada, la mia attenzione è stata
attirata da una finestra aperta.
L’UOMO DAL CASCO
Une fenêtre ouverte? Oui, oui, je vois, je vois cela. Una finestra aperta? Sì, sì, la vedo, la vedo.
MICHEL
Cette fenêtre a décidé de toute mon existence. Quella finestra ha deciso tutta la mia esistenza.
L’UOMO DAL CASCO
Chut! Chut! Ssst Ssst!
MICHEL
Une voix de femme en sortait… Je m’approchai,
je m’approchai et je vis la plus ravissante
créature de la terre!
Ne uscì una voce di donna… io mi avvicinai, mi
avvicinai e vidi la più incantevole creatura della
terra!
L’UOMO DAL CASCO
Chut! Chut! Ssst Ssst!
MICHEL
Elle chantait… une romance… une chanson
devant son piano. « Mes amours, elles sont
parties cette nuit, sous la grande voile.» Je me
tenais comme paralysé sous cette fenêtre! Et
j’eus peur, comprenez-vous? Et j’eus peur de tomber
brusquement amoureux de cette jeune inconnue!
Cantava… una romanza… una canzone davanti
al suo piano. “Amori miei, esse sono partite
questa notte sotto il grande velo”. Io mi tenevo
come paralizzato sotto quella finestra! Ed ebbi
paura, capite? Ed ebbi paura di cadere bruscamente
innamorato di quella giovane sconosciuta!
L’UOMO DAL CASCO
Chut! Ssst!
MICHEL
J’ai repris le premier train du matin et je me
suis enfui. Mais, par la suite, dans mon sommeil,
j’entendis souvent la même voix… et aujourd’hui,
n’en pouvant plus, je suis reparti par le même train
pour retrouver la rue, la fenêtre, la jeune fille, tout cela!
Ripresi i primo treno del mattino e sono fuggito.
Ma successivamente, nel sonno, sento spesso
quella voce… e oggi, non potendone più sono
partito con quello stesso treno per ritrovare la
strada, la finestra, la fanciulla, tutto quello!
L’UOMO DAL CASCO
Et quelle est cette ville? E qual è questa città?
MICHEL
C’est ici, c’est ici! Ma questa qui, questa qui!
L’UOMO DAL CASCO
Impossible, cher monsieur! je suis presque certain
que notre cité n’est pas reliée au chemin de fer.
Impossibile, caro signore! Sono pressoché
certo che la nostra città non ha una ferrovia!
MICHEL
Mais enfin, je suis bien arrivé tout à l’heure! Ma infine, sono ben arrivato poco fa!
L’UOMO DAL CASCO
Chut! voici les marchandes! Ssst! Ecco le mercantesse!
MICHEL
Eh bien, attendez! Vous allez voir! Bene, aspettate! Andate a vedere!
(Le mercantesse chiudono le loro botteghe)
MICHEL
(avvicinandosi alla pescivendola)
Madame! Madame! Bonjour, madame! Signora! Signora! Buon giorno signora!
LA VENDITRICE DI UCCELLI, LA PESCIVENDOLA
Il est tard! Il est tard!
Il est tard! Il est tard!
È tardi! È tardi!
È tardi! È tardi!
MICHEL
Je voudrais regarder dans votre magasin. Vorrei guardare nel vostro magazzino.
LE DUE MERCANTESSE
Il est tard, je suis pressée! È tardi! Ho premura!
MICHEL
Il y a quelques années, je suis entré chez vous
pour acheter quelque chose, je suis sûr que je
ne me trompe pas!
Qualche anno fa sono entrato nella vostra bottega
per comperare qualche cosa, sono sicuro
di non ingannarmi!
LA PESCIVENDOLA
Je n’en sais rien, je n’en sais rien! Il n’y a pas de poissons! Non so nulla, non so nulla! Non ci sono pesci!
MICHEL
Ce n’est pas cela que je vous demande! Non è quello che vi chiedo!
LA PESCIVENDOLA
Pas de poissons! Non più pesci!
MICHEL
Il me semble que vous aviez une petite baleine
peinte sur le mur. Y est-elle encore?
Mi sembra che voi abbiate una piccola balena
dipinta sul muro. C’è ancora?
LA PESCIVENDOLA
Éloignez-vous, éloignez-vous! Allontanatevi, allontanatevi!
MICHEL
Pour une seconde… Per un secondo…
LE DUE MERCANTESSE
Il est tard! Il est tard! Il est tard! È tardi! È tardi! È tardi!
MICHEL
Là, là, ma belle dame, je ne vous touche pas! Là, là, mia bella signora, non vi tocco!
LE DUE MERCANTESSE
Insolent! Voleur! Insolente! Ladro!
MICHEL
Je m’en vais, je m’en vais! Me ne vado, me ne vado!
(a l’uomo dal casco)
La baleine est toujours peinte sur le mur! La balena è sempre dipinta sul muro!
L’UOMO DAL CASCO
(con disprezzo)
La baleine, chez une marchande de poissons,
cela da rien de très surprenant! Ha, ha!
La balena, in un negozio di pescivendola
non ha nulla di sorprendente! Ah! Ah!
MICHEL
(girandosi verso la venditrice di uccelli)
Et ici, j’ai acheté un canari, madame! E qui io comprai un’anatra, Signora!
LA VENDITRICE DI UCCELLI, LA PESCIVENDOLA
Il est tard! Il est tard!
Il est tard! Il est tard!
È tardi! È tardi!
È tardi! È tardi!
LA VENDITRICE DI UCCELLI
Il n’y a plus d’oiseaux!
Quelle est cette cage? Vous me l’avez dérobée!
Non ci sono più uccelli!
Che cosa è questa gabbia? Me l’avete rubata!
MICHEL
Moi? Monsieur est témoin… Io? Il signore mi è testimone…
(si gira verso l’uomo dal casco)
L’UOMO DAL CASCO
Je ne me souviens de rien. Io non mi ricordo di nulla.
LA VENDITRICE DI UCCELLI
C’est mon perroquet! Je le reconnais! È il mio pappagallo! Lo riconosco!
(Prende la gabbia)
MICHEL
(furioso)
Vous ne reconnaissez rien du tout!
Taisez-vous et rentrez dans votre échoppe!
Non riconoscete proprio nulla! Tacete e
rientrate delle vostre botteghe!
(Le mercantesse rientrano nei loro negozi)
A-t-on jamais vu deux vieilles sorcières aussi
insupportables? On se croirait à une nuit
de sabbat, ma parole! Mais j’ai parfaitement
distingué un énorme vautour empaillé,
comme la dernière fois.
Si sono mai viste delle vecchie streghe così
insopportabili? Sembra di essere a una notte
del Sabba, parola mia! Ma ho intravisto un
enorme avvoltoio impagliato, come l’altra
volta.
L’UOMO DAL CASCO
Quand cela? Quando?
MICHEL
À mon précédent voyage, Je vous ai tout
raconté!
Nel mio precedente viaggio. Vi ho raccontato
tutto!
L’UOMO DAL CASCO
Vous ne m’avez presque pas parlé! Nous avons
joué aux dominos!
Non mi avete quasi rivolto la parola! Abbiamo
giocato a domino!
MICHEL
Nullement! Je vous ai conté mon aventure! Per niente! Vi ho raccontato la mia avventura!
L’UOMO DAL CASCO
Pardon! Pardon! Je vous ai battu quatre fois! Scusate, scusate, vi ho battuto quattro volte!
MICHEL
Mais je ne sais pas jouer aux dominos! Ma se non so neppure giocare a domino!
L’UOMO DAL CASCO
Je ne parlerai pas un instant à un mauvais
plaisant. Au revoir, monsieur!
Non parlerei un istante con uno che fa scherzi
di cattivo gusto. Arrivederci signore!
(Michel resta solo e considera attentamente il posto dove si trova. La finestra al primo piano si illumina, si apre e ne esce la voce di una fanciulla)
JULIETTE
(cantando fuori scena)
Mes amours, elles sont parties cette nuit sous
la grande voile.
Reviendront-elles des colonies comme revient,
revient la belle étoile?
“Amori miei, esse sono partite questa notte
sotto il grande velo.
Ritorneranno esse dalle colonie, come ritorna,
ritorna la bella stella?”
(Michel resta come paralizzato. La porta sotto la finestra si apre, e ne esce una fanciulla: Juliette)
Ah! ah! c’est vous! ah! c’est vous! Ah! Ah! siete voi! Siete voi!
MICHEL
Vous vous souvenez de moi? Vi ricordate di me?
JULIETTE
Oh! vous êtes venu… Oh! Voi siete venuto…
MICHEL
Et d’abord, je dois vous avouer… E anzitutto devo confessarvi…
JULIETTE
Vous êtes venu! Mais vous n’allez pas disparaître,
n’est-ce pas?
Voi siete venuto! Ma ora non sparirete, non è
vero?
MICHEL
Je dois vous dire… Io devo dirvi…
JULIETTE
Ce que vous me direz m’est bien égal, à présent
que vous êtes là… Jetez-moi dans le coeur
tout ce qui vous passe par la tête. N’importe quoi!
Quello che mi direte mi è uguale, dato che ora
siete là… Versatemi nel cuore tutto quello che
vi passa per la testa… Non importa che cosa!
MICHEL
Je dois vous dire… Io vi devo dire…
JULIETTE
N’importe quoi, n’importe quoi! Dites-le! Ditesle!
Pourvu que je vous entende parler. Aimezvous
ma robe?
Non importa che cosa! Non importa che cosa!
Ditelo! Ditelo! Basta che io vi senta parlare. Vi
piace il mio abito??
MICHEL
La dernière fois, votre robe était absolument
pareille!
L’ultima volta il vostro abito era assolutamente
uguale!
JULIETTE
Et mes cheveux, les aimez-vous? E i miei capelli, vi piacciono?
MICHEL
Vous n’avez rien changé! Non avete affatto cambiato!
JULIETTE
Alors, pourquoi me regardez-vous comme si
j’étais à l’autre bout de la ville? Rapprochez
votre regard! Monsieur! Mais parlez donc!
Parlez! Qu’est-ce que vous aimez en moi? Vous
ne dites rien! À quoi pensez-vous?
Attendez là, je vous en supplie! Attendez,
restez là! Vous ne partirez pas, n’est-ce pas?
N’est-ce pas ? Je vais revenir.
Allora perché mi guardate come se io fossi
all’altro capo della città? Avvicinate il vostro
sguardo! Signore! Ma parlate, dunque! Parlate!
Che cosa vi piace in me? Voi non dite nulla! A
che cosa pensate?
Aspettate là, vi supplico! Aspettate, restate là!
Non partirete, non è vero?
Non è vero? Io tornerò.
(Entra in casa)
MICHEL
(riprendendosi e parlando come se fosse appena uscito da un’estasi)
Comme revient la belle étoile! Come torna la bella stella!
(Nell’oscurità, urta il commissario che entra: Quest’ultimo ora indossa un cappello da postino, porta a bandoliera una borsa piena di lettere e una lanterna in mano)
IL COMMISSARIO
Eh, l’homme! Faites attention, que diable! Eh, uomo, fate attenzione, che diavolo!
MICHEL
Excusez-moi! Mais c’est vous, monsieur le commissaire? Scusatemi! Ma siete voi, signor commissario?
IL COMMISSARIO
Le commissaire? Qu’est-ce qui vous prend? Il commissario? Per chi mi prendete?
MICHEL
J’aurais dû aller à l’Hôtel de Ville, je le
sais bien. Je m’excuse…
Dovevo andare all’Hotel della città, lo so
bene. Mi scuso…
IL COMMISSARIO
L’Hôtel de Ville? Quelles idées vous
poussent donc ce soir dans la cervelle,
mon bon monsieur?
L’Hotel della città? Che idee vi passano
nel cervello questa sera, mio buon
signore?
MICHEL
Voyons, vous êtes bien le commissaire,
et moi, le capitaine de la ville? C’est un
honneur dont je n’ai que faire, du reste,
maintenant je vous le dis tout de suite.
Mais enfin, vous m’avez remis mes insignes tout à l’heure.
Vediamo, voi non siete il commissario, e
io il capitano della città? È un onore col
quale non ho a che fare, del resto, ora
ve lo dico subito. Ma infine voi mi avete
appena dato le mie insegne.
IL COMMISSARIO
Vos insignes? Vous êtes un curieux personnage,
en vérité!
Le vostre insegne? Siete un curioso personaggio,
in verità!
MICHEL
Expliquons-nous! le suis, n’est-ce pas, le
capitaine de la ville?
Spieghiamoci! Non sono io il capitano
della città?
IL COMMISSARIO
Point du tout. Du reste, je ne vous connais pas. Proprio per nulla. Del resto io non vi conosco.
MICHEL
C’est trop fort! Alors, que faites-vous à
me chercher, monsieur le commissaire?
È troppo! Allora perché mi cercate,
signor commissario?
IL COMMISSARIO
Je ne vous cherche pas. Je vous répète
que je ne suis pas commissaire.
Io non vi cerco affatto. Vi ripeto che non
sono il commissario.
MICHEL
Mais tout à l’heure à cette même place… Ma poco fa in questa stessa piazza…
IL COMMISSARIO
(attraversando la piazza gridando)
Voilà le facteur! Voilà le facteur! Ecco il postino! Ecco il postino!
MICHEL
Que faites-vous? Che fate?
IL COMMISSARIO
Je distribue les lettres. Voici ma sacoche pour
vous servir. Peut-être avez-vous du courrier?
Quel est votre nom, monsieur?
Distribuisco la posta. Ecco la mia sacca per
servirvi. Forse avete della corrispondenza?
Qual è il vostro nome, signore?
MICHEL
Mon nom ne vous dirait rien. J’arrive aujourd’hui. Il mio nome non vi direbbe niente. Sono arrivato oggi.
IL COMMISSARIO
Aujourd’hui? Alors, évidemment, vous
n’avez aucune chance d’avoir quelque chose.
D’autant que les lettres que je distribue
aujourd’hui ont été mises à la poste il y a trois ans.
Oggi? Allora evidentemente non avete
alcuna possibilità di avere qualche cosa. Le
lettere che distribuisco oggi sono state impostate
tre anni fa.
MICHEL
Trois ans? Est-ce possible? Vous gardez
le courrier si longtemps caché avant de le
faire parvenir?
Tre anni? È possibile? Voi tenete nascosta
la corrispondenza così tanto tempo
prima di distribuirla?
IL COMMISSARIO
Dans notre ville, les vieilles lettres sont
les seules qui soient réellement attendues.
Les gens qui les reçoivent après
des années se consolent, en les lisant, de
n’avoir pas de mémoire.
Nella nostra città le vecchie lettere sono
le sole che siano realmente attese. La
gente che le riceve dopo un anno si consola,
leggendole, di non avere memoria.
MICHEL
Tout ce qui m’arrive aujourd’hui est tellement
fabuleux, tellement prodigieux,
que j’ai une peur effrayante. Tenez, j’ai
peur d’être endormi et en train de faire
un rêve.
Tutto quello che mi capita oggi è talmente
favoloso, talmente prodigioso, che
ne sono letteralmente terrorizzato. Ecco,
ho paura i essermi addormentato e di
fare un sogno.
IL COMMISSARIO
Tout le monde croit cela, monsieur. Voulezvous
régler cette question par les cartes?
Tutti credono così, signore. Volete regolare
questa questione con le carte?
MICHEL
C’est que je suis un peu pressé. È che io ho un po’ fretta.
IL COMMISSARIO
Je vous quitterai tout de suite après.
Asseyons-nous là. Celui qui aura tiré le
premier roi sera perdant. Et si vous perdez,
monsieur, c’est que vous rêvez.
Dopo vi lascerò subito. Sediamoci là. Quello
che avrà tirato per primo il re avrà perso. E
se voi perdete, signore, vuol dire che sognate.
(Si siedono. Il commissario mischia le carte)
MICHEL
(girando le carte l’una dopo l’altra)
Le sept de coeur! Sette di cuori!
IL COMMISSARIO
Le dix de trèfle! Dieci di fiori!
MICHEL
Le huit de pique! Otto di picche!
IL COMMISSARIO
Le valet de trèfle! Fante di fiori!
MICHEL
Le sept de carreau! Sette di quadri!
IL COMMISSARIO
La dame de pique! Dama di picche!
MICHEL
La dame de carreau! Dama di quadri!
IL COMMISSARIO
Le huit de carreau! Otto di quadri!
MICHEL
La dame de coeur! Dama di cuori!
(si alza, pieno di gioia)
Je n’ai pas perdu! Non ho perso!
IL COMMISSARIO
Ni moi non plus! La partie est nulle! Ni vous
ni moi ne rêvons. Bonsoir, monsieur!
Neanche io. La partita è pari! Né io né voi
sogniamo. Buonasera, signore!
(esce, allontanandosi gridando)
Voici le facteur! Voici le facteur! Ecco il postino! Ecco il postino!
MICHEL
Je n’ai pas perdu! Je ne rêve pas! Non ho perduto! Non sto sognando!
(Il commissario se ne va. Lo si senta da lontano)
IL COMMISSARIO
Le facteur! Le facteur! Les nouvelles d’il y a trois ans! Il postino! Il postino! Le nuove di tre anni fa!
L’ECO
(coro)
Trois ans! Trois ans! Trois ans! Tre anni! Tre anni! Tre anni!
MICHEL
Je ne rêve pas! Non sto sognando!
(La finestra si spegne. La porta si apre e esce Juliette)
JULIETTE
Ah! comme j’avais peur, peur de vous perdre!
Que vous partiez pour toujours, pour toujours!
Ah! Come avevo paura, paura di perdervi! Che
voi partiate per sempre, per sempre!
MICHEL
Moi, partir? À présent? Io partire? Adesso?
JULIETTE
Oh! Si vous étiez parti, et que je n’aie retrouvé
personne, qu’aurais-je fait? Je vous aurais
appelé, je vous aurais crié: «Revenez! revenez!
Oh! se voi foste partito, e io non avessi trovato
nessuno, che cosa avrei fatto? Vi avrei chiamato,
vi avrei gridato: “Ritornate! Ritornate!”
L’ECO
(coro)
Revenez!, Revenez! Ritornate! Ritornate!
JULIETTE
Et vous seriez revenu. Laissez-moi vous regarder!
Je vous vois mal, je ne connais encore
rien de vous. Je ne sais pas comment vous
êtes lorsque vous souriez, lorsque vous parlez,
lorsque vous froncez les sourcils. Je ne sais
même pas comment vous dites bonjour.
E voi sareste ritornato. Lasciate che io vi
guardi! Vi vedo male, non conosco ancora nulla
di voi. Non so come siete quando sorridete,
quando parlate, quando corrugate le sopracciglia:
Non so neppure come dite buongiorno.
MICHEL
Bonjour! Bonjour! Buongiorno! Buongiorno!
JULIETTE
Vous dites «bonjour» comme d’autres diraient:
«Je vous aime, je vous attends!”
Voi dite “buongiorno” come gli altri direbbero
“Vi amo, vi aspetto!”
MICHEL
Je vous aime! Et vous? Io vi amo! E voi!
JULIETTE
Moi ? Bonjour ! Io? Buongiorno!
MICHEL
La belle nuit! Savez-vous qu’on peut mourir de joie? La bella notte! Sapete che si può morire di gioia?
JULIETTE
Il y a si longtemps! È passato tanto tempo!
MICHEL
Trois ans! Tre anni!
JULIETTE
Si longtemps! Si longtemps! Così tanto tempo, così tanto tempo!
MICHEL
Trois ans! Mais comme tout a changé depuis
trois ans! Que se passe-t-il maintenant ici? Tout
est si déraisonnable, si extraordinaire.
Tre anni! Ma come tutto è cambiato in tre anni!
Che cosa succede ora qui? Tutto è così irragionevole
e straordinario.
JULIETTE
Ce n’est rien! Ce n’est rien! Je vous expliquerai
tout! Tout cela est clair! Vous verrez! Mais nous
ne pouvons pas rester ici! Prenez cette route,
vous arriverez à la forêt, vous continuerez
jusqu’au carrefour des Quatre-Chemins. Vous
m’attendrez là! Je vous rejoindrai!
Non è nulla! Non è nulla! Vi spiegherò tutto!
Tutto è chiaro! Vedrete! Ma noi non possiamo
restare qui! Prendete questa strada, arriverete
alla foresta, continuerete fino all’incrocio delle
Quattro Strade. Voi mi aspettate là. Io vi raggiungerò.
MICHEL
Bientôt? Presto?
JULIETTE
Tout de suite! Je vous expliquerai tout. Allez!
Allez! Jusqu’à la forêt… Allez! Vous vous
arrêterez à la fontaine!
Subito! Vi spiegherò tutto. Andate! Andate! Fino
alla foresta… Andate! Vi fermerete alla fontana!
MICHEL
Bonjour! Buongiorno!
JULIETTE
Bonjour! Buongiorno!
(Michel si allontana lentamente nella direzione indicata voltandosi continuamente)
ATTO SECONDO
Nella foresta, all’incrocio delle Quattro-Strade. Sul fondo, una piccola fontana. Gli arredi del primo atto restano preparati per l’intermezzo
Scena prima
Michel è solo, seduto sopra la sorgente. Gioca con dei sassolini.
MICHEL
Viendra! Viendra pas!
Viendra! Viendra pas!
Verrà! Non verrà!
Verrà! Non verrà!
(Entrano tre signori – femmine en travesti – vestiti con redingote un po’ demodè e con cilindri chiari. Due sono in grigio e il terzo in blu con un corno da caccia)
I TRE SIGNORI
(le III°) Et maintenant…
(le I°) …nous ne savons plus…
(le II°) …où nous sommes…
(le III°) …le plus simple serait…
(le II°) …de se guider…
(le I°) …par les étoiles!
(le III°) Qu’importe…
(le I°) …la direction!
(le II°) La fête que nous cherchons se donne
bien dans cette forêt…
(le III°) …mais jamais…
(le I°) …à la même place!
(le II°) Le mieux est d’aller au hasard!
(le I° qui n’a pas écouté et qui regarde le ciel) Voici
la Grande Ourse! Ce chemin-ci mène vers le
sud et celui-là vers le nord.
(le II° et le III°) Nous voilà bien avancés!
(le II°) Silence! Vous m’entendez rien? les
bruits, au loin?
(il III°) E ora…
(il I°) …non sappiamo più…
(il II°) …dove siamo…
(il III°) …la cosa più semplice sarebbe…
(il II°) … di dirigerci…
(il I°) …con le stelle!
(il III°) Che cosa importa…
(il I°) …la direzione!
(il II°) La festa che cerchiamo viene data in
questa foresta…
(il III°) … ma mai…
(il I°) …nello stesso posto!
(il II°) La cosa migliore è andare a caso!
(il I°, che non ha ascoltato e che guarda il cielo)
Ecco l’Orsa Maggiore! Questa strada ci porta
verso Sud, mentre quella verso Nord.
(il II° e il III°) Eccoci ben avanti!
(il II°) Silenzio! Non sentite niente? Un rumore
in lontananza?
(Essi ascoltano)
(le I°) C’est un écureuil.
(le III°) La chute d’une branche!
(tous trois) Chut! Chut! Chut!
(il I°) È uno scoiattolo.
(il III°) La caduta di un ramo!
(tutti e tre) Sssst! Sssst! Sssst!
(Ascoltano di nuovo)
(le III°) Il n’y a rien.
(le II°) Rien!
(le I°) Rien!
(le II°) Rien!
(le I°) Du reste, les bruits de la fête sont si
légers qu’on ne peut jamais les entendre de loin.
(le II° et le III°) En effet, pas le moindre rire, pas
le plus petit écho de violon.
(le I°) Mes amis, revenons! Nous ne la trouverons jamais!
(il III°) Non è niente.
(il II°) Niente!
(il I°) Niente!
(il II°) Niente!
(il I°) Del resto i rumori della festa sono così
lievi che non si possono sentire da lontano.
(il II° e il III°) In effetti, non la minima risata, non
il più piccolo eco di un violino.
(il I°) Amici miei, torniamo! Non la troveremo mai!
(Chiamano da tutti i lati)
(le II°, le III°) Juliette! Juliette!
(le II°, le III°) Nous la retrouverons!
(le II°) Votre Juliette!
(le III°) Aussi la fête!
(le II°) Nous trouverons tout cela!
(le III°) La fête!
(le II°, le III°) La fête! La fête!
(le III°, le II°) Le cabaret! Le cabaret!
(le II°, le III°) Du vin blanc! Du vin blanc!
(le II°, le III°) Lampions! Lampions!
(le II°, le III°) La danse! La danse!
(le II°, le III°) Et tout! Et tout!
(le III°) Et les autres jeunes filles…
(le II°) …sont-elles farouches?
(le III°) …sont-elles jolies?
(le I°) Je ne sais pas. je n’ai regardé que Juliette!
(les trois Messieurs) Allons, mes amis, c’est de
tout près seulement qu’on peut entendre la
musique et les bruits des voix.
(il II° e il III°) Juliette! Juliette!
(il II° e il III°) La ritroveremo!
(il II°) La vostra Juliette!
(il III°) Anche la festa!
(il II°) Troveremo tutto!
(il III°) La festa
(il II° e il III°) La festa! La festa!
(il III° e il II°) Il cabaret, il cabaret!
(il II° e il III°) Del vino bianco! Del vino bianco!
(Il II° e il III°) Lampioni! Lampioni!
(il II° e il III°) La danza! La danza!
(il II° e il III°) E tutto! Tutto!
(il III°) e le altre fanciulle…
(il II°) …sono delle selvatiche?
(il III°) …sono graziose?
(il I°) Non lo so. Non ho guardato che Juliette!
(i tre signori) Andiamo, amici miei, saremo vicinissimi
se si potrà sentire la musica e il rumore
della voci.
(si allontanano ed escono)
(le II° et le III°) Juliette! Juliette! Juliette! Juliette! (il II° e il III°) Juliette! Juliette! Juliette! Juliette!
(arriva Padre Giovinezza, tutto chinato, che porta un cestino)
Scena seconda
MICHEL
Pardon, monsieur! Pardon, monsieur! Scusate, signore! Scusate, signore!
(Padre Giovinezza fissa uno scritto “Vendita di bevande”, appende la sua lanterna e davanti alla capanna mette una panca.)
PADRE GIOVINEZZA
J’ai du bon vin blanc, ce soir. Ho del buon vino bianco, questa sera.
MICHEL
C’est bien.
Je ne m’attendais pas, je l’avoue, à trouver à
boire ici! Vous tenez toujours votre cabaret
dans la forêt?
Molto bene.
Non mi aspettavo, lo confesso, di trovare da
bere qui! Voi tenete sempre la vostra osteria
nella foresta?
PADRE GIOVINEZZA
Depuis des années et des années sans doute,
mais moi je ne den souviens pour ainsi dire
pas. Je suis vieux à présent, et ceux qui vien
nent ici ne sont pas toujours jeunes. Ils s’asseyent
sur ce banc et ne dansent plus guère.
Ils se figurent être venus autrefois, sans doute.
Da anni e anni senza dubbio, ma non mi
ricordo, per così dire. Ora sono vecchio, e
quelli che vengono qui non sono sempre giovani.
Si siedono su questa panca e non danzano
quasi più. Essi si immaginano di essere
venuti altre volte, senza dubbio.
MICHEL
Mais puisqu’ils ne s’en souviennent plus? Ma poi non se ne ricordano più?
PADRE GIOVINEZZA
Je leur rappelle leurs vieilles histoires
d’amour. Je leur raconte ce qui me passe par
la tête. Ils me croient sur parole et ils sont heureux.
Io ricordo loro le loro vecchie storie d’amore.
Racconto quello che mi passa per la testa.
Essi mi credono sulla parola e sono felici.
MICHEL
Vous avouez facilement votre supercherie au
premier venu. Donnez-moi encore du vin blanc.
Voi confessate facilmente il vostro inganno
al primo venuto. Datemi ancora del vino bianco.
(Fuori scena si sente un corno da caccia. Arrivano il vecchio e la piccola vecchia. Michel si nasconde dietro la piccola fonte.)
Scena terza
PADRE GIOVINEZZA
Bonsoir, messieurs-dames! Buonasera signori e signore!
IL VECCHIO
Bonsoir, bonsoir, Père la Jeunesse, c’est par hasard… Buonasera, buonasera, Padre Giovinezza, c’è per caso…
LA VECCHIETTA
Nous prenions le frais dans la forêt… Prendiamo il fresco nella foresta…
(L’atmosfera della scena è discreta, come soffocata, si parla a bassa voce, come in un sogno. Nulla ha più importanza, né peso.)
PADRE GIOVINEZZA
Comme autrefois, mes amis, comme autrefois.
Asseyez-vous, tenez!
Come altre volte, amici miei, come altre volte!
Sedetevi, ecco!
LA VECCHIETTA
Alors, vrai, vrai, vous vous souvenez de nous? Allora è vero, vero, vi ricordate di noi?
PADRE GIOVINEZZA
De vous? Mais comme si c’était hier! Di voi? Ma come fosse ieri!
LA VECCHIETTA
Il doit y avoir bien des années de cela? Deve avere molti anni quello?
PADRE GIOVINEZZA
Dame! vous étiez plus jeunes! Mais je vous
reconnais encore!
Signora voi siete più giovane! Ma io vi riconosco
ancora!
IL VECCHIO
Oh, c’est curieux! Oh, è curioso!
LA VECCHIETTA
C’est curieux! È curioso!
IL VECCHIO
Curieux! Curioso!
PADRE GIOVINEZZA
Je me rappelle qu’un soir vous êtes arrivés en
vous tenant par la taille, et un vieux client, un
ancien cuirassier, s’est écrié: «Ah, les beaux enfants!»
Mi ricordo che una sera siete arrivati tenendovi
per la vita, e un vecchio cliente, un vecchio
corazziere, ha esclamato: “Ah!, che bei bambini!”
LA VECCHIETTA
«Ah, les beaux enfants!» “Ah, che bei bambini!”
PADRE GIOVINEZZA
Ce soir-là, madame, vous aviez un châle de
soie bleue sur la tête, et une belle robe blanche
avec des fleurs.
Quella sera là, signora, avevate uno scialle di
seta blu sulla testa, e un bel vestito bianco a
fiori.
LA VECCHIETTA
Avec des fleurs? A fiori!
PADRE GIOVINEZZA
Certes! Vous étiez un beau brin de fille! Certo! eravate un bel pezzo di ragazza!
IL VECCHIO
Vrai? Donnez-nous encore un peu de vin! Et
moi, je crois que j’ai toujours l’air militaire! Estce
que j’avais l’air militaire, ce jour-là?
Vero? Dacci ancora un po’ di vino! Quanto a
me, io credo di avere sempre l’aria militare!
Avevo l’aria militare quel giorno?
PADRE GIOVINEZZA
Comment donc! Vous avez tiré à la carabine! Come no? Avete tirato con la carabina!
IL VECCHIO
(alla piccola vecchia)
Tu vois bien! Tu vois bien! Vedi bene! Vedi bene!
LA VECCHIETTA
Vous êtes bien sûr que c’était une robe blanche? Siete ben sicuro che fosse un vestito bianco?
PADRE GIOVINEZZA
Sûr et certain! Même que le cuirassier a dit:
«J’aimerais mieux caresser une robe comme
cela que la crinière de mon cheval! »
Sicuro e certo! Anche il corazziere ha detto: “Mi
piacerebbe più accarezzare un vestito come
quello che la criniera del mio cavallo!”
LA VECCHIETTA
Oh! Oh!
IL VECCHIO
Ah, les vieux soldats! Ah, il vecchio soldato!
LA VECCHIETTA
Oh! Oh!
IL VECCHIO
Ah, les vieux soldats! Ah, il vecchio soldato!
LA VECCHIETTA
Ce n’était pas du tout poli de sa part! Non è stato troppo gentile da parte sua!
IL VECCHIO
Allons, allons, te fâche pas, te fâche pas! Andiamo, andiamo, non irritarti, non irritarti.
LA VECCHIETTA
Il aurait pu le dire autrement! Avrebbe potuto dire in un altro modo!
IL VECCHIO
Oh, tralala, ma chérie, tu n’y entends rien! Au
revoir! Nous vous remercions!
Oh, trallallà, mia cara, non capisci niente!
Arrivederci! Vi ringraziamo!
LA VECCHIETTA
Au revoir! Au revoir! Arrivederci! Arrivederci!
PADRE GIOVINEZZA
Au revoir, mes amis! À une de ces nuits! Arrivederci, amici miei! A una di queste notti!
Scena quarta
Dopo un momento un uomo si ferma sul fondo della scena; porta un foulard rosso. È il chiromante.
MICHEL
(uscendo dall’ombra)
Voilà un couple heureux pour toute la soirée,
Père la Jeunesse. Tout ce que je vois cette nuit
est merveilleux.
Ecco una coppia felice per tutta la sera, Padre
Giovinezza. Tutto quello che vedo questa
notte è meraviglioso.
IL CHIROMANTE
(venendo un po’ avanti)
Rien n’est merveilleux sur la terre, sauf
peut-être ce que pourrais vous apprendre
à l’instant même.
Nulla è meraviglioso sulla terra, tranne
forse quello che io potrei farvi apprendere
in questo istante.
MICHEL
Vous me connaissez? Voi mi conoscete?
IL CHIROMANTE
Pour vous connaître, je n’aurais qu’à
regarder les lignes de votre main.
Per conoscervi non ho che da guardare le
linee della vostra mano.
MICHEL
Ah! vous dites la bonne aventure! Ah, voi predite la buona ventura!
IL CHIROMANTE
C’est cinq francs pour la petite consultation,
et vingt francs si vous préférez la
grande, avec tous les détails.
Sono cinque franchi per la piccola consultazione,
e venti franchi se voi preferite
la grande, con tutti i dettagli.
MICHEL
Merci, j’attends quelqu’un… et je n’ai nullement
envie de connaître l’avenir.
Grazie, aspetto qualcuno… e non ho alcun
desiderio di conoscere l’avvenire.
IL CHIROMANTE
Mais je ne dis point l’avenir. L’avenir n’intéresse
personne, monsieur! Ce que je sais
lire dans les mains, c’est le passé!
Ma io non dico l’avvenire. L’avvenire non
interessa nessuno, signore! Quello che so leggere
nella mano è il passato!
MICHEL
Je n’en ai nullement besoin. Io non ne ho affatto bisogno.
IL CHIROMANTE
Un détail, monsieur, un détail avant de
partir: votre grandmère avait les yeux bleus?
Un dettaglio, signore, un dettaglio prima di
partire: vostra nonna aveva gli occhi blu?
MICHEL
Pardon, elle avait les yeux noirs. Mi scusi, ma aveva gli occhi neri.
IL CHIROMANTE
Vous voyez bien que vous vous trompez. Je
vous répète qu’elle avait les yeux bleus, et
cela, vous m’entendez, j’en suis absolument sûr.
Je le vois d’ici.
Vedete bene che vi ingannate. Io vi ripeto che
aveva gli occhi blu, e di questo, mi capite, io
sono assolutamente sicuro.
Lo vedo da qui.
MICHEL
Vous brouillez tous mes souvenirs avec
vos cris!
Voi ingarbugliate tutti i miei ricordi con
le vostre grida!
(sconcertato)
Je ne me rappelle plus très bien… Au
fait, ils étaient peut- être bleus, ses yeux.
Tout cela est étrange. Tenez, j’ai vraiment
l’impression, non pas de vivre mais de
faire un rêve.
Io mi ricordo molto bene… Infatti, essi
erano forse blu, i suoi occhi. Tutto questo
è strano. Ecco, ho veramente l’impressione
non di vivere, ma di fare un sogno.
IL CHIROMANTE
Cela tombe admirablement, monsieur. J’explique
aussi les rêves. Vous avez la chance de
tomber sur le seul homme qui puisse vous
expliquer vos rêves au moment précis où vous
avez le sentiment que vous rêvez. Allons. Ditesmoi
ce que vous voyez.
Questo cade a proposito, signore. Io interpreto
anche i sogni. Voi avete la fortuna di avere
incontrato il solo uomo che possa spiegarvi i
vostri sogni nel momento preciso in cui voi li
sentite come sogni. Andiamo. Ditemi che cosa
vedete.
MICHEL
Je vois… une forêt! Io vedo… una foresta!
IL CHIROMANTE
Tiens? Diable! Diable! Cela signifie la jalousie!
Une grande forêt ?
Ecco? Diavolo! Diavolo! Questo significa gelosia!
Una grande foresta?
MICHEL
Très grande! Molto grande!
IL CHIROMANTE
Vous êtes donc jaloux, jaloux et amoureux. Que
voyez-vous encore?
Voi siete dunque geloso, geloso e innamorato.
Che cosa vedete ancora?
MICHEL
Une fontaine! Una fontana!
IL CHIROMANTE
Cela signifie un rendez-vous. Et quoi encore? Questo significa un appuntamento. E che altro?
MICHEL
Un petit cabaret! Un piccolo chiosco!
IL CHIROMANTE
Un cabaret! Ah, monsieur! Diable! Diable! Les
choses se gâtent. Un cabaret, dites-vous? Eh
bien, votre rendez-vous doit mal finir!
Un chiosco! Ah, signore! Diavolo! Diavolo! Le
cose si guastano. Un chiosco, dite? Ebbene, il
vostro appuntamento deve finire male!
MICHEL
Que voulez-vous dire? Che volete dire?
IL CHIROMANTE
Voyez-vous des routes, des sentiers? Vedete delle strade? dei sentieri?
MICHEL
Je vois un croisement de quatre chemins. Vedo un incrocio con quattro direzioni.
IL CHIROMANTE
N’en dites pas plus long, den dites pas plus
long, monsieur! Vous dites bien quatre chemins?
ni trois, ni cinq, n’est-ce pas?
Non dite di più, non dite di più, signore! Dite
bene, quattro direzioni? non tre, né cinque, non
è vero?
MICHEL
Oui. Eh bien? Sì. Ebbene?
IL CHIROMANTE
Non! Non! Non, j’aime mieux me taire. Mais
prenez garde, prenez garde!
No, no! Preferisco tacere. Ma state attento,
state attento!
MICHEL
Expliquez-vous… Spiegatevi…
IL CHIROMANTE
Prenez garde! Prenez garde! State attento, state attento!
(il chiromante si eclissa nell’oscurità)
MICHEL
(correndogli appresso)
Monsieur! Monsieur! Signore! Signore!
(ritornando)
Il est parti.
Père! Père la Jeunesse?
Il a disparu lui aussi!
Se ne è andato!
Padre! Padre Giovinezza!
È scomparso anche lui!
(Padre Giovinezza è scomparso senza che alcuno se ne sia accorto. La capanna è vuota e abbandonata, e Michel prende paura. Guarda è cerca dappertutto. Aspetta Juliette.)
Scena quinta
Juliette entra dolcemente
JULIETTE
Ah, te voilà, te voilà! Te voilà! J’ai couru, j’ai
couru, j’avais peur d’arriver trop tard, et de ne
plus te trouver. Maintenant, tu es là. Je te tiens
dans mes bras, tu es mon prisonnier. Nous
sommes seuls, toi et moi. C’est la forêt qui
nous parle. Écoute! Écoute! Écoute!
Ah, eccoti, eccoti! Eccoti! Ho corso, ho corso,
avevo paura di arrivare troppo tardi e di non
trovarti più. Ora sei là. Ti tengo fra le mie braccia,
tu sei mio prigioniero. Siamo soli, tu ed
io. È la foresta che ci parla. Ascolta! Ascolta!
Ascolta!
MICHEL
(sussultando)
Je crois entendre un bruit de voix au loin,,, Mi sembra di sentire un rumore di voci in lontananza…
JULIETTE
Non, non, te dis-je, cette forêt est complètement déserte. No, no, ti dico. Questa foresta è completamente deserta.
MICHEL
Je t’assure que j’entends une voix au loin. Ti assicuro che sento una voce in lontananza.
JULIETTE
C’est le sang qui bat dans tes tempes. Dismoi…
dis-moi ton nom, veux-tu?
È il sangue che pulsa in questi tempi.
Dimmi… dimmi il tuo nome, vuoi?
MICHEL
Je m’appelle Michel. Mi chiamo Michel.
JULIETTE
Michel! Michel! Michel! Michel!
MICHEL
Et toi, comment t’appelles-tu? E tu, come ti chiami?
JULIETTE
Tout à l’heure, tout à l’heure, tout à l’heure je te
dirai mon nom, c’est la première fois que nous nous voyons!
Presto, presto, presto ti dirò il mio nome, è la
prima volta che ci vediamo!
MICHEL
Mais non! rappelle-toi, il y a trois ans, sous ta fenêtre! Ma no! ricordati, tre anni fa, sotto la tua finestra!
JULIETTE
Ah, les souvenirs, les souvenirs… quelles aventures
avons-nous déjà accomplies ensemble?
Tu me diras ce qui s’est passé entre nous hier
et avant-hier et les autres jours depuis que
nous nous aimons, depuis que nous nous connaissons!
Ah, i ricordi, i ricordi… Quali avventure abbiamo
già avuto insieme?
Tu mi dirai quello che c’è
stato tra noi ieri, l’altrieri e gli altri giorni da
quando ci amiamo, da quando ci conosciamo!
MICHEL
Mais, voyons, hier, je n’étais pas là, je n’étais
pas là avant-hier non plus, je suis arrivé cette nuit!
Ma, vediamo, ieri, non e’ stato ieri, e neppure
l’altrieri; io sono arrivato questa notte!
JULIETTE
Ah, efface ces paroles, dis avec moi: que tu ne
m’as jamais quittée! Allez, dites-le, monsieur!
Ah, cancella queste parole, dì con me: che tu
non mi hai mai lasciato! Avanti, ditelo, signore!
MICHEL
Je ne vous ai jamais quittée… Non vi ho mai lasciato…
JULIETTE
Ni hier, ni aujourd’hui! Né ieri, né oggi!
MICHEL
Ni hier, ni aujourd’hui! Né ieri, né oggi!
JULIETTE
Ni les autres jours! Né gli altri giorni!
MICHEL
Ni les autres jours! Né gli altri giorni!
JULIETTE
Tu vois bien que j’avais raison… que j’avais raison… Vedi quindi che avevo ragione… che avevo ragione…
MICHEL
Tu m’avais demandé de t’attendre! Tu mi hai chiesto di aspettarti!
JULIETTE
Et tu m’as attendue, que tu es docile! E tu, docilmente, mi hai aspettato!
MICHEL
J’étais seul dans la rue… J’aurais attendu jusqu’au
matin… Tu es redescendue de chez toi, et tu m’as dit…
Ero solo sulla strada… Avrei aspettato fino al
mattino… Tu sei venuta e mi hai detto…
(Juliette smette di ascoltarlo)
Tu m’as dit… Tu mi hai detto…
JULIETTE
Je t’aime, Michel… Io t’amo, Michel…
MICHEL
Tu m’as dit… tu m’as dit: «Je t’aime, Michel…» Tu m’hai detto… tu m’hai detto “Ti amo, Michel…”
(Vuole abbracciarla, ma ella si svincola)
JULIETTE
Comme ta voix résonne! Come risuona la tua voce!
MICHEL
Il y a peut-être des échos? Potrebbe essere l’eco?
(voltandosi verso la foresta)
Je t’aime! je t’aime Io t’amo, io t’amo!
L’ECO
Je t’aime! je t’aime! Io t’amo, io t’amo!
JULIETTE
(gridando verso la foresta)
Je t’adore! je t’adore! Io ti adoro! Io ti adoro!
L’ECO
Je t’adore! je t’adore, et tu dors, tu dors encore! Io ti adoro! Io ti adoro, e tu dormi, dormi ancora!
MICHEL
Bonsoir, écho! Buona sera eco!
L’ECO
Bonsoir, écho! Et tu dors, tu dors encore, tu
dors toujours.
Buonasera eco! E tu dormi, dormi ancora,
dormi sempre.
Scena sesta (A)
JULIETTE
(battendo le mani)
On dirait qu’il y a des milliers d’amoureux dans
cette forêt…
Si direbbe che vi siano migliaia di innamorati in
questa foresta…
(si sente in lontananza il venditore di ricordi)
IL VENDITORE DI RICORDI
Marchand de mémoire! Marchand de mémoire! Venditore di ricordi! Venditore di ricordi!
(tutti e due ascoltano)
JULIETTE
C’est encore l’écho!… È ancora l’eco!…
MICHEL
Pas du tout! Cela s’approche! Niente affatto! Si sta avvicinando!
IL VENDITORE DI RICORDI
(in lontananza, ma più vicino)
Souvenirs! Marchand de souvenirs! Ricordi! Il venditore di ricordi!
(Entra il venditore di ricordi con una piccola vettura, o un vassoio fissato alla spalla con delle cinghie)
Bonjour, messieurs dames, y a-t-il rien pour
votre service?
Buongiorno, signori e signore, non c’è nulla che
vi possa servire?
JULIETTE
Mais voyons! C’est le marchand de souvenirs!
Tu sais bien!
Ma vediamo! È il venditore di ricordi!
Tu sai bene!
IL VENDITORE DI RICORDI
J’ai des photographies jaunies par le temps,
des mèches de cheveux de toutes les nuances! Des
médaillons anciens, et bien d’autres choses encore!
Vous n’avez qu’à voir, vous n’avez qu’à choisir!
Ho delle fotografie ingiallite dal tempo, delle
mèches di capelli di tutte le tonalità! Degli antichi
medaglioni e molte altre cose ancora! Non
avete che da vedere, non avete che da scegliere!
JULIETTE
(inchinandosi verso il vassoio)
Oh, regarde donc, regarde donc! Voici des albums de voyage! Oh guarda, guarda! Ecco degli album di viaggi!
MICHEL
Nous n’en avons pas besoin! Non ne abbiamo bisogno!
IL VENDITORE DI RICORDI
L’Égypte, l’Espagne, l’Italie! L’Egitto, la Spagna, l’Italia!
JULIETTE
(esaminando uno degli album)
Tiens! nous avons été en Espagne, et voici les
photos que nous avons prises, la cathédrale de
Tolède! Regarde! Et me voici… on ne distingue
pas mon visage! Et voici la grande place de
Séville où nous nous sommes promenés, et le
jardin où je t’ai attendu!
Ecco! Siamo stati in Spagna, ed ecco lo foto
che abbiamo scattato, la cattedrale di Toledo!
Guarda! Ed ecco me… non si distingue il mio
viso! Ed ecco la grande piazza di Siviglia dove
abbiamo passeggiato, e il giardino dove ti ho
aspettato!
MICHEL
Mais nous n’avons été nulle part encore! Ma noi non siamo stati ancora da nessuna parte!
JULIETTE
Comment? Voici le petit hôtel où nous avons
habité quatre nuits! Il y avait un magasin de
fleuriste en face, tu vois? Le voici!
Come? Ecco il piccolo hotel dove abbiamo abitato
per quattro notti! C’era un negozio di fiorista
davanti, lo vedi? Eccolo!
MICHEL
Enfin, soyons raisonnables! Siamo finalmente ragionevoli!
JULIETTE
Et ici, les promenades en bateau, tu vois? la rivière? E qui, la passeggiata in battello, vedi? La riviera!
MICHEL
Je vois bien, mais… Vedo bene, ma…
JULIETTE
Et le voici, le voici! le porte-bonheur que tu
m’as acheté là-bas!
Ed ecco, ecco! ecco il portafortuna che mi hai
comprato là!
MICHEL
Cette breloque? Questo ciondolo?
JULIETTE
C’était à Séville, et voici le châle, il te plaisait
tant, tu disais que avais une autre figure quand
je portais ce châle!
È stato a Siviglia, ed ecco lo scialle, ti piaceva
tanto, dicevi che facevo un’altra figura quando
indossavo questo scialle!
(Mette lo scialle)
La voici, ma figure d’alors! La reconnais-tu? Tu
ne dis rien! Regarde! Regarde donc! Regarde
donc si tu ne trouves pas là dedans de nos
souvenirs, tout ce que nous avons fait, tout ce
que nous avons été ensemble.
Ecco, la mia figura di allora! La riconosci? Non
dici nulla! Guarda! Guarda, dunque! Guarda
dunque se non trovi là dentro i nostri ricordi,
tutto quello che abbiamo fatto, tutto quello che
abbiamo avuto insieme.
MICHEL
(prendendole lo scialle e le foto)
Assez! Assez de paroles inutiles et d’inventions
absurdes. Je n’en veux plus, je
veux la vérité, mes vrais souvenirs, tu
entends? ce qui est vraiment arrivé!
Basta! Basta parole inutili e invenzioni
assurde, non ne voglio più, voglio la
verità, i miei veri ricordi, capisci? quello
che è veramente accaduto!
(al venditore)
Remportez vos hardes et vos bibelots. Portate via i vostri stracci e i vostri ninnoli.
JULIETTE
Oh! non! non! Oh! No, no!
MICHEL
Crois-moi, je t’en supplie! C’est moi qui
te dirai nos souvenirs!
Credimi, ti supplico! Sono io che ti parlerò
dei nostri ricordi!
JULIETTE
Tu es étrange, étrange, mon ami, mais je veux
t’écouter!
Au revoir, monsieur le marchand
Tu sei strano, strano, amico mio, ma ti voglio
ascoltare!
Arrivederci signor venditore.
IL VENDITORE DI RICORDI
Vous avez tort, vous savez! J’ai encore d’autres
choses, voici la Turquie, l’Asie, la Perse, les soirées
à Bagdad, Téhéran, des champs de roses, le désert!
Avete torto, sapete! Ho ancora altre cose, ecco
la Turchia, l’Asia, la Persia, le serate a Bagdad,
Teheran, i campi di rose, il deserto!
MICHEL
Non! Non! Nous ne voulons rien de tout cela! No! No! Non vogliamo niente di tutto questo!
JULIETTE
Nous avons mieux que cela! Au revoir, monsieur! Abbiamo cose migliori di quelle. Arrivederci, signore!
IL VENDITORE DI RICORDI
Eh bien, au revoir, une autre fois peut-être…
Bonsoir!
Ebbene, arrivederci, un’altra volta forse…
Buona sera!
MICHEL
Bonsoir! Buona sera!
JULIETTE
Bonsoir! Buona sera!
IL VENDITORE DI RICORDI
Marchand de mémoire! Venditore di ricordi!
(si sente il grido del venditore che si allontana)
Marchand de souvenirs! De souvenirs! Venditore di ricordi! Ricordi!
(in lontananza)
Marchand de souvenirs! Venditore di ricordi!
Scena sesta (B)
Juliette si siede sulla panca e si prende la testa fra le mani
JULIETTE
Et maintenant, dis-moi… et maintenant, dismoi,
je ferme le yeux, parle doucement…
E ora, dimmi… e ora, dimmi, io chiudo gli
occhi, parla dolcemente…
MICHEL
(un po’ imbarazzato)
Voilà, euh… J’étais venu dans la ville voilà où tu
habites. Je crois… il y a trois ans… Tu m’écoutes?
Ecco, euh… sono venuto nella città… ecco…
dove tu abiti… credo… tre anni fa… Mi ascolti?
JULIETTE
Oui! Sì!
MICHEL
(in tono più rassicurato)
Je me promenais à travers les rues… si ensoleillées
… Voilà, je me disposais à reprendre
le chemin de la gare… Oui … le chemin de la
gare… quand je ne sais quelle inspiration me
fit repasser par une place… Je m’arrêtai…
Par une fenêtre ouverte une voix de femme
chantait. Cette femme… Je la vis… Je pus la
contempler, en remplir mes regards à perdre la
vue… C’était vous… voilà.
Io camminavo per le strade… soleggiate…
Ecco, mi accingevo a prendere la strada per
la stazione… Sì… la strada per la stazione…
quando non so quale ispirazione mi fece passare
per un luogo… Mi fermai… Da una finestra
aperta una voce di fanciulla cantava: Questa
fanciulla… io la vidi… potei contemplarla, riempirmi
lo sguardo fino a perdere la vista… Eravate
voi… ecco.
JULIETTE
(alzando la testa e aprendo gli occhi)
Eh bien? Ebbene?
MICHEL
À cette minute commença tout l’amour de ma vie! In quel momento cominciò l’amore della mia vita!
JULIETTE
Et alors? E allora?
MICHEL
C’est tout! È tutto!
JULIETTE
Comment, il n’y a pas autre chose? Come, non ci sono altre cose?
MICHEL
Mais non! N’est-ce pas suffisant? N’est-ce pas
assez étrange, surnaturel?
Ma no! Non è sufficiente? Non è questo abbastanza
strano, soprannaturale?
JULIETTE
C’est une petite histoire absolument idiote.
Vous n’en savez pas d’autre?
È una piccola storia assolutamente idiota.
Non ne sapete altre?
MICHEL
Ce n’est pas du tout une invention, c’est la
vérité, la vérité! Ferme les yeux et tâche de te
rappeler. C’était au début du printemps… tu
m’as regardé en riant. J’avais un complet gris
clair et une valise en peau de crocodile.
Non è affatto un’invenzione, è la verità, la
verità! Chiudi gli occhi e cerca di ricordare. Era
l’inizio della primavera… tu mi hai guardato
ridendo. Io avevo un completo grigio chiaro e
una valigia in pelle di coccodrillo.
JULIETTE
Attendez, attendez! Attendez, je fais un effort! Aspettate, aspettate! Aspettate, faccio uno sforzo!
MICHEL
Je t’ai fait comme ceci avec la main. Ho fatto così con la mano.
JULIETTE
Attendez, attendez! Aspettate, aspettate!
MICHEL
Tu vois, tu vois? tu vas te rappeler. Vedi, vedi? ti stai ricordando.
JULIETTE
Peut-être! Peut-être! Je me rappelle, je vois.
J’aperçois l’image.
Forse! Forse! Mi ricordo, vedo.
Riconosco l’immagine.
MICHEL
Tu vois? Vedi?
JULIETTE
Oui, oui., Sì, sì!
MICHEL
Tu vois? Vedi?
JULIETTE
Oui, oui! je vois, oui, je vois bien. Je vois bien.
Vous étiez complètement ridicule et j’ai ri parce
que l’appartement de mes parents est plein de
crocodiles empaillés, et vous m’avez rappelé le
plus gros de ces crocodiles!
Sì, sì! vedo, sì, vedo bene. Vedo bene.Voi eravate
completamente ridicolo e io ho riso perché
l’appartamento dei miei genitori è pieno di coccodrilli
impagliati, e voi mi avete ricordato il più
grosso di quei coccodrilli.
MICHEL
Moi? Oh! Tu veux t’amuser, n’est-ce pas? Tu
plaisantes. En effet, c’est fort drôle.
Io? Oh! Vuoi divertirti, vero? Tu scherzi. In effetti
è molto bizzarro.
(con un riso forzato)
Hi, hi! Crocodile! Hi, hi! Crocodile! Ih, ih! Coccodrillo! Ih, ih! Coccodrillo!
(si sente il corno da caccia in lontananza)
JULIETTE
Quand vous dormez, vous devez sûrement
avoir l’air d’un gros animal empaillé.
Quando dormite, voi dovete avere sicuramente
l’aspetto di un grosso animale impagliato.
MICHEL
Je t’en prie, ne te moque pas de moi! Ti prego, non canzonarmi!
JULIETTE
Je ne me moque pas, et du reste, je vais vous quitter. Non ti canzono affatto, e del resto voglio lasciarti.
MICHEL
Comment donc! Comment donc! Tu veux me quitter? Come! Come! Vuoi lasciarmi?
JULIETTE
Il se fait tard. Et je vous quitte! J’ai horreur des
animaux empaillés.
Si è fatto tardi. E io vi lascio! Io ho orrore degli
animali impagliati.
MICHEL
Je t’en prie! Mon amour! Je t’en prie! Ti prego, amore mio! Ti prego!
JULIETTE
Voilà bien des façons de me dire adieu! Ecco dei modi di dirmi addio!
(si sente il corno da caccia)
Je vais par là! Io vado per di là!
(Ella indica la parte da dove viene il suono del corno da caccia)
MICHEL
Je t’accompagne. Ti accompagno.
(le vuole sbarrare il passo)
JULIETTE
Non! Non! J’y vais seule! No! No! Ci vado da sola!
MICHEL
(cercando di trattenerla)
Je t’ordonne de rester! Ti ordino di restare!
JULIETTE
(gridando)
Laissez-moi passer! Laissez-moi passer!
Laissez-moi passer!
Lasciami passare! Lasciami passare!
Lasciami passare!
MICHEL
J’exige que tu restes ici. Esigo che tu resti qui.
JULIETTE
Je n’ai pas d’ordre à recevoir! Non ho ordini da ricevere!
MICHEL
Je t’en prie! le t’en supplie! Ti prego, ti supplico!
JULIETTE
Ôtez-vous de mon chemin! Spostatevi dalla mia strada!
MICHEL
Jamais, jamais et je te tiens! Mai, mai e ti trattengo!
JULIETTE
Lâchez-moi, vous avez des pattes gluantes! Lasciatemi, voi avete delle zampe viscide!
(Michel la lascia passare e Juliette si precipita correndo nella foresta)
MICHEL
Reviens! Reviens, reviens, ou gare à toi! Torna, torna, o guai a te!
(Estrae dalla sua tasca le pistola e spara nella direzione che Juliette ha preso)
JULIETTE
Ah! Ah!
(più lontano)
Ah! Ah!
(ancora più lontano)
Ah! Ah!
(Grido di Juliette fuori scena e eco. Si ristabilisce il silenzio. Corno da caccia in lontananza)
(Michel resta come pietrificato. Rimette in tasca la pistola e si siede, inquieto, sulla panca, senza poter realizzare quello che ha fatto)
MICHEL
(Parlando da solo)
Non, non, je n’ai pas tiré, ce n’est pas possible…
Je n’ai pas tiré! Je n’ai pas tiré!
No, no non ho sparato, non è possibile…
Non ho sparato! Non ho sparato!
(improvvisamente ha un soprassalto e si mette a urlare)
Non! Certainement non! Je n’ai pas tiré! Je n’ai
pas tiré!
No! Certamente no! Non ho sparato! Non ho
sparato!
(Si mette a correre nella direzione nella quale Juliette è partita.)
Scena settima
Dall’altro lato entrano il vecchio arabo, l’uomo col casco, l’uomo che indossa il schapska e gente della città. Arrivano in punta di piedi, l’uno dopo l’altro, chinati in avanti, come se cercassero qualche cosa per terra. Michel indietreggia in modo da restare invisibile. Si mette dietro il chiosco, ma il vecchio arabo se ne accorge e lo acchiappa.
MICHEL
Grâce, mes amis, grâce! Grazia, amico mio, grazia!
IL VECCHIO ARABO, L’UOMO COL SCHAPSKA, L’UOMO DAL CASCO, IL CORO
Pourquoi as-tu tiré? Perché hai sparato?
MICHEL
Grâce, mes amis! Grazia, amici miei!
IL VECCHIO ARABO, L’UOMO COL SCHAPSKA, L’UOMO DAL CASCO, IL CORO
Qu’as-tu fait? Che cosa hai fatto?
MICHEL
Grâce! Grazia!
IL VECCHIO ARABO, L’UOMO COL SCHAPSKA, L’UOMO DAL CASCO, IL CORO
Au supplice! Au supplice!
Pas de grâce, pas de grâce!
Al supplizio! Al supplizio!
Nessuna grazia, nessuna grazia!
MICHEL
Je voulais seulement lui faire peur! Volevo solo farle paura!
IL VECCHIO ARABO, L’UOMO COL SCHAPSKA, L’UOMO DAL CASCO, IL CORO
Au supplice! Au supplice!
Pas de grâce, pas de grâce!
Al supplizio! Al supplizio!
Nessuna grazia, nessuna grazia!
MICHEL
Je voulais seulement lui faire peur! Volevo solo farle paura
L’UOMO DAL CASCO
Nous sommes un tribunal! Noi siamo un tribunale!
IL CORO, L’UOMO COL SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Tribunal! Tribunal! Tribunale! Tribunale!
L’UOMO DAL CASCO
Je suis le procureur! Io sono il procuratore!
IL CORO, L’UOMO COL SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
Procureur! Procureur! Procuratore! Procuratore!
L’UOMO DAL CASCO
Qui réclame ta tête! Che reclama la tua testa!
IL CORO, L’UOMO COL SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO
La tête! La testa!
L’UOMO DAL CASCO, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
La tête, la tête! La testa, la testa!
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
Moi, je suis juge et je te condamne à mort. In quanto a me, io sono il giudice e ti condanno a morte.
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO COL SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
À mort! À mort! À mort! A morte!A morte! A morte!
IL VECCHIO ARABO
Et moi je suis l’exécuteur! E io sono l’esecutore!
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO COL SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CORO
Au supplice! Au supplice! Au supplice! Al supplizio!Al supplizio! Al supplizio!
(in quel momento il chiromante si insinua fra loro)
IL CHIROMANTE
(a bassa voce a Michel)
Racontez-leur un épisode de votre jeunesse,
ou une histoire d’amour, ils vous écouteront
et peu à peu ils vont oublier ce qu’ils sont
venus faire.
Raccontate loro un episodio della vostra giovinezza,
o una storia d’amore, essi vi ascolteranno
e a poco a poco dimenticheranno quello
che sono venuti a fare.
MICHEL
Merci! Merci! Grazie! Grazie!
(agitato, sempre spaventato)
Messieurs, avant de mourir, je veux vous livrer
mon souvenir le plus cher. Me permettez-vous de parler?
Signori, prima di morire, voglio farvi parte di un
mio ricordo, il più caro. Mi permettete di parlare?
L’UOMO DAL CASCO, L’UOMO COL SCHAPSKA, IL VECCHIO ARABO, IL CHIROMANTE, IL CORO
Parlez! Parlez! Parlate! Parlate!
MICHEL
(ancora inquieto)
C’est une petite histoire très simple. Cela se
passait il y a quelques années dans une petite
ville. je me promenais à travers les rues. Enfin,
je me disposais à reprendre le chemin de la gare.
È una piccola storia molto semplice. È avvenuta
qualche anno fa in una piccola città. Io
camminavo per strada. Alla fine mi decisi a
prendere la via della stazione.
(mormorio di impazienza)
IL CHIROMANTE
(a bassa voce a Michel)
Votre histoire est absurde, mon cher, il faut
trouver autre chose.
La vostra storia è assurda, mio caro, occorre
trovare altre cose.
(Durante il racconto il tono cambia, come Michel comincia a credere a quello che egli stesso racconta)
MICHEL
Messieurs! Avant d’aller dans la ville en question,
j’étais en Espagne avec ma maîtresse.
Nous avons visité la cathédrale de Tolède,
la grande place de Séville, les jardins et bien
d’autres choses encore, les plus fantasques et
les plus mystérieuses. En face de notre hôtel, il
y avait un magasin de fleuriste. Et c’est là que
nous avons fait notre promenade en bateau,
parmi les feuillages des arbres sur la rive.
Signori! Prima di andare nella città in questione,
sono stato in Spagna con la mia signora,
Abbiamo visto la cattedrale di Toledo, la grande
piazza di Siviglia, i giardini e ben altre cose
ancora, le più fantastiche e le più misteriose.
Davanti al nostro hotel, c’era un negozio di fiorista.
Ed è là che abbiamo fatto la nostra gita in
battello, fra il fogliame degli alberi sulla riva;
L’UOMO CON LO SCHAPSKA
(abbagliato)
Ah, les feuillages! les arbres! Ah, il fogliame! Gli alberi!
L’UOMO DAL CASCO
(abbagliato)
Tolède! Séville! L’Espagne! Toledo! Siviglia!La Spagna!
IL CORO
Ah! Ah! Ah! Ah!
IL CHIROMANTE
(a bassa voce a Michel)
Continuez Continuate!
MICHEL
(in tono sempre più convinto)
Et figurez-vous, figurez-vous, figurez-vous, un
soir, à Grenade, elle se pencha sur moi et…
E figuratevi, figuratevi, figuratevi, una sera a
Granada, ella si china su di me e…
(nel raccontare, Michel ha trascinato il gruppo dall’altro lato e, alle ultime parole, tutti si disperdono nella foresta. La scena resta vuota. Cambiamento di arredi. Per l’intermezzo, cala il sipario)
Intermezzo (Scena ottava)
Tutta la scena si svolge davanti al sipario
MICHEL
(entrando con precipitazione, guardandosi spesso alla spalle)
Ils ne me suivent pas, au moins? Il y a
comme un bruit de pas.
Almeno non mi seguono? Sento come un
rumore di passi.
(Dall’altro lato della scena entra la guardia forestale. È il commissario del primo atto. Ora porta un fucile e una pellegrina)
Ah, monsieur, vous m’avez fait peur. Je
viens de prendre congé de quelques amis
et je craignais qu’il ne leur vienne l’idée
de me rejoindre.
Ah, signore, mi avete fatto paura. Vengo
a prendere congedo da qualche amico
e temevo che fosse venuta loro l’idea di
incontrarmi di nuovo.
LA GUARDIA
Je ne sais pas de quoi vous voulez parler.
Je suis garde des eaux et forêts, je fais ma
ronde de chaque nuit.
Non so di che cosa volete parlare. Io
sono la guardia delle acque della foresta,
e faccio la ronda ogni notte.
MICHEL
(indicando il lato da dove Juliette è fuggita)
Vous n’avez rien vu de ce côté-là? Voi non avete visto nessuno da quella parte?
LA GUARDIA
Vous êtes bien la première personne que je rencontre. Voi siete la prima persona che incontro.
MICHEL
Je crois pourtant avoir entendu un coup de feu! Credo di avere sentito uno sparo!
LA GUARDIA
En effet! In effetti!
MICHEL
Vous aussi, vous avez entendu? Anche voi avete sentito?
LA GUARDIA
Bien sùr! Sicuramente!
MICHEL
Et alors, vous avez cherché, fouillé, n’est
ce pas? Auriez-vous trouvé quelque chose?
E allora avete cercato, frugato, non è
vero? Avete trovato qualche cosa?
LA GUARDIA
Je n’ai pas eu à chercher puisque le coup
de feu, c’est moi qui l’ai tiré.
Non ho dovuto cercare perché lo sparo
l’ho fatto io.
MICHEL
Vous? Voi?
LA GUARDIA
Oui, tout à l’heure, sur une poule d’eau que j’ai manquée. Sì, poco fa, su una gallinella che ho mancato.
MICHEL
Mais est-ce qu’il n’y en a pas eu un autre? Ma non ce n’è stato un altro?
LA GUARDIA
Je l’aurais bien entendu. Mais vousmême,
au lieu de me questionner inutilement,
pourriez-vous me dire où vous allez?
L’avrei ben sentito: Ma voi, invece di interrogarmi
inutilmente, mi potete dire dove
state andando?
MICHEL
Je retourne à la ville. Ritorno in città.
LA GUARDIA
Vous n’avez pas l’air de prendre le bon chemin. Non avete l’aria di prendere la via giusta
(indica il fondo)
Il faut aller par là. Bisogna andare per di là.
MICHEL
Au revoir, monsieur le garde. Arrivederci, signora guardia.
LA GUARDIA
Au revoir, monsieur. Arrivederci, signore.
Scena nona
Si rivedono gli addobbi del primo atto (la piazza con il battello ormeggiato e la casa di Juliette, vista dall’altro lato). Il battello è unito alla riva da una passerella. Sulla passerella due marinai giocano a carte.
IL GIOVANE MARINAIO
Vous avez perdu. Avete perso,
IL VECCHIO MARINAIO
Alors! que veux-tu? Allora! Che cosa vuoi?
IL GIOVANE MARINAIO
Donnez-moi cette robe que vous avez à bord,
dans votre sac!
Datemi la roba che avete a bordo nel vostro
sacco!
IL VECCHIO MARINAIO
Pourquoi me demandes-tu cette robe? Perché mi domandi quella roba?
(Entra Michel, sconvolto)
MICHEL
Pardon, monsieur, excusez-moi, excusez-moi!
je suis tellement heureux de rencontrer quelqu’un!
Scusate signori, per favore, scusatemi! Sono
così felice di incontrare qualcuno!
(fa qualche passo, come se esitasse a parlare)
IL GIOVANE MARINAIO
(a mezza voce)
M… m… M… m…
(Poi Michel va verso il vecchio marinaio)
MICHEL
Écoutez-moi, je vous prie… Avant le départ… vous
avez le temps de me rendre un service d’importance?
Ascoltatemi, vi prego… prima di partire… avete
il tempo di farmi un piacere molto importante?
IL VECCHIO MARINAIO
Je vous écoute. Vi ascolto.
IL GIOVANE MARINAIO
M… m… m… m… M… m… m… m…
MICHEL
Vous savez, au carrefour des Quatre-Chemins,
en suivant tout droit jusqu’à la forêt, il y a une
éclaircie.
Voi sapete, all’incrocio delle Quattro Strade,
andando sempre dritti fino alla foresta, vi è una
radura.
IL VECCHIO MARINAIO
Eh bien? Ebbene?
MICHEL
Dans cette éclaircie, à droite derrière les arbres,
il y a une jeune fille.
In quella radura, a destra, dietro gli alberi, vi è
una fanciulla.
I DUE MARINAI
(subito interessati)
Une jeune fille? Una giovane fanciulla?
MICHEL
Il faut… il faut lui porter secours… il faut la
ramener… même si…
Occorre… occorre portarle soccorso… occorre
riportarla… anche se…
IL GIOVANE MARINAIO
Même si? Anche se?
IL VECCHIO MARINAIO
Même si? Anche se?
MICHEL
Même si elle ne respirait plus. Pouvez-vous vous en charger? Anche se non respira più. Potete incaricarvene?
IL VECCHIO MARINAIO
Une jeune fille? Pourquoi pas? J’en ai connu,
des filles, vous savez! Holà, jeunesse!
Una giovane fanciulla? Perché no? Io ne ho
conosciute delle fanciulle, sapete. Olà, giovinezza!
(fa segno al giovane marinaio. Entrano nel battello e ne escono con una barella)
MICHEL
Au carrefour, à côté d’une fontaine. All’incrocio, a lato di una fonte.
IL VECCHIO MARINAIO
On y va! Si va!
IL GIOVANE MARINAIO
Une jeune fille! Una giovane fanciulla!
MICHEL
Une jeune fille! Una giovane fanciulla!
IL VECCHIO MARINAIO
Nous la trouverons, monsieur! La troveremo, signore!
(tutti e due si allontanano con la barella. Michel li segue con lo sguardo e indica loro la strada)
MICHEL
Par là… tout droit… tout droit! Per di là… tutto dritto… tutto dritto!
(Sussulta, cerca nella tasca, per terra, invano)
Et mon pistolet? Je ne l’ai plus! Et pourtant… La mia pistola? Non l’ho più! E così…
(Entra l’uomo dal casco che lo considera con diffidenza)
Scena decima
L’UOMO DAL CASCO
Ah, ça! qu’est-ce que vous faites ici? Ah! Che cosa fate qui?
MICHEL
(imbarazzato e voltandosi verso la foresta, nervoso)
Excusez-moi, je vous ai quitté brusquement
dans la forêt…
Scusatemi, vi ho lasciato bruscamente nella
foresta…
L’UOMO DAL CASCO
Vos inventions sont admirables, monsieur,
mais je n’ai pas mis les pieds dans la forêt. Je
vous trouve en train de rôder autour de mon
bateau avec un air sournois qui ne me convient
guère.
Le vostre invenzioni sono ammirevoli,
signore, ma io non ho messo piede nella foresta.
Io vi trovo intento a gironzolare attorno
al mio battello con un’aria sorniona che non
mi convince.
MICHEL
J’ai de bons motifs de me trouver précisément
à cet endroit.
Ho dei buoni motivi per trovarmi precisamente
in questo luogo.
L’UOMO DAL CASCO
De bons motifs? Si vous êtes le passager, les
choses sont différentes.
Dei buoni motivi? Se voi siete il passeggero,
le cose stanno diversamente.
MICHEL
(sorpreso)
Le passager, le passager? Il passeggero, il passeggero?
(poi, bruscamente)
Oui, oui! Justement, je suis ce passager. Sì, sì! Giusto! io sono il passeggero.
L’UOMO DAL CASCO
C’est pour le mieux. Nous partirons avant le lever du soleil. Va bene. Partiremo prima del levar del sole.
MICHEL
Entendu! Pour l’instant, je vous le demande,
laissez-moi seul.
J’ai comme une espèce d’angoisse qui me
prend à la gorge et me rend la moindre
parole insupportable.
Ho capito. Per un momento, vi chiedo,
lasciatemi solo.
Ho come una specie di angoscia che mi
prende alla gola e mi rende la minima
parola insopportabile.
L’UOMO DAL CASCO
Je sais ce que c’est, mon cher: le mal du
départ. Allons, du courage! À tout à l’heure!
Io so che cos’è, mio caro: il male della
partenza. Andiamo, coraggio! A presto!
(monta sulla passerella e sparisce)
(Michel, durante questo tempo, si avvicina alla casa di Juliette e ascolta alla porta. Ha l’aria sorpresa)
MICHEL
Il y a quelqu’un qui dort là-dedans. C’è qualcuno che dorme, là dentro.
Scena undicesima
I due marinai ritornano, portando la barella, La depongono al centro della scena. Michel si avvicina.
MICHEL
Vous l’avez ramenée? L’avere riportata?
(sulla barella non c’è che uno scialle)
Qu’est-ce que c’est? Un châle? Che cos’è questo? Uno scialle?
IL VECCHIO MARINAIO
Nous n’avons pas trouvé autre chose! Non abbiamo trovato nient’altro!
MICHEL
Un châle? je le reconnais! Mais elle? Uno scialle? Lo riconosco! Ma lei?
IL VECCHIO MARINAIO
Il n’y avait rien, que cela! Nous l’avons ramassé. Non c’era null’altro là! L’abbiamo raccolto.
MICHEL
Vous êtes sûrs? Ne siete sicuri?
IL VECCHIO MARINAIO
Absolument. Assolutamente
(al giovane marinaio)
N’est-ce pas? Non è vero?
IL GIOVANE MARINAIO
C’est bien certain, monsieur, bien certain! È ben sicuro, signore, ben sicuro!
MICHEL
Vous n’avez pas trouvé de traces? Par terre? Non avete trovato delle tracce? Per terra?
IL VECCHIO MARINAIO
Aucune. Nessuna.
MICHEL
Pas de taches de sang… par exemple? Delle macchie di sangue… per esempio?
(I due marinai rientrano nel battello. Michel, solo, s’inginocchia vicino alla barella e passa meccanicamente lo scialle da una mano all’altra)
Tolède! Séville! L’Espagne! Toledo! Siviglia! La Spagna!
(Bruscamente si alza, va verso la casa e bussa a colpi raddoppiati alla porta)
Holà! Holà! Holà!
Holà! Holà! Holà!
Olà! Olà! Olà!
Olà! Olà! Olà!
Scena dodicesima
La porta si apre e una vecchia signora affaccia la testa.
LA VECCHIA SIGNORA
Qui est-ce qui se permet de faire ce tapage à cette heure? Chi si permette di fare questo chiasso a quest’ora?
MICHEL
Je vous demande, madame, de pardonner à un
homme tourmenté par une aventure qui vient
de lui arriver cette nuit.
Vi chiedo, signora, di perdonare a un uomo
tormentato da un’avventura che gli è capitata
questa notte.
LA VECCHIA SIGNORA
Ce n’est pas une raison pour me réveiller! Non è una ragione per svegliarmi!
MICHEL
J’ai voulu vous prévenir. La jeune fille qui habite
cette maison est-elle rentrée? A-t-on de ses nouvelles?
Ho voluto informarvi. La ragazza che abita in
questa casa è rientrata? Si hanno sue notizie?
LA VECCHIA SIGNORA
Que dites-vous, monsieur? Je ne comprends pas. Che cosa dite, signore? Non vi capisco.
MICHEL
Je vous parle de la jeune fille qui habite cette
maison! Elle est rentrée, n’est-ce pas?
Parlo della ragazza che abita in questa casa! È
rientrata, non è vero?
LA VECCHIA SIGNORA
Et c’est pour me raconter ces sornettes que
vous me tirez de mon lit? C’est trop fort.
È per raccontarmi queste frottole che mi avete
tirato giù dal letto? È troppo!
MICHEL
Mais enfin! Ma infine!
LA VECCHIA SIGNORA
Il n’y a aucune jeune fille ici! Non vi è alcuna ragazza qui!
MICHEL
Comment cela? Come?
LA VECCHIA SIGNORA
Je demeure ici depuis des années et des années,
et j’ai toujours été seule. Du reste, en voilà assez.
Io abito qui da tanti anni, e sono sempre stata
sola. Del resto… basta.
MICHEL
Laissez-moi entrer un instant. Lasciatemi entrare un momento.
LA VECCHIA SIGNORA
Pensez-vous que je vais permettre à un
inconnu de pénétrer chez moi en pleine
nuit pour me raconter des histoires
de brigands? Je vais lâcher mon chien
si vous continuez à faire ce vacarme. Dehors!
Pensate che io permetta a uno sconosciuto
di entrarmi in casa in piena notte
per raccontarmi delle storie di briganti?
Vado a liberare il mio cane se voi continuate
a fare questo frastuono. Fuori!
(Sbatte la porta. Michel resta stupefatto)
Scena tredicesima
Dopo un istante il giovane marinaio è di nuovo uscito e contempla con adorazione lo scialle restato sulla barella
MICHEL
(voltandosi)
Ah! vous êtes là? Ah! siete là?
IL GIOVANE MARINAIO
J’ai quelque chose à vous demander. Voilà, cet
objet que nous avons ramassé
Ho qualche cosa da chiedervi. Ecco, questo
oggetto che abbiamo raccolto…
(Michel lo guarda senza rispondere)
Vous comprenez, ce châle, permettez-moi de le
prendre. Vous comprenez… Nous embarquons
cette nuit, pour longtemps. Mon camarade, lui,
en a des tas, des tas… Alors moi…n’est-ce
pas…
Voi comprendete, questo scialle, permettemi
di prenderlo. Voi comprendete… Noi ci imbarchiamo
questa notte, per lungo tempo. Il mio
compagno,lui ne ha un mucchio, un mucchio…
Allora io… non è vero…
MICHEL
Vous voulez emporter ce châle? Volete prendere questo scialle?
IL GIOVANE MARINAIO
Oui, si vous le permettez. Sì, se me lo permettete.
(Michel prende lo scialle e lo guarda bizzarramente. Lo lascia cadere a terra)
MICHEL
Prenez-le donc! Qu’est-ce que vous voulez que ça me fasse? Prendetelo. Che cosa volete che ne faccia?
IL GIOVANE MARINAIO
Je vous remercie bien. Vi ringrazio molto.
(Raccoglie lo scialle e se ne va)
MICHEL
(fermandolo)
Dites donc, mon ami! Pouvez-vous me donner une indication? Dite, dunque, amico mio! Potete darmi un’indicazione?
IL GIOVANE MARINAIO
Si c’est dans mon savoir. Se posso.
MICHEL
Je me sens un peu étourdi, et je crois bien que
je ne sais plus très bien ce que je suis venu faire ici.
Pourriez-vous me répéter ce que je vous ai dit
en arrivant?
Mi sento un po’ stordito, e credo di non
sapere più che cosa sono venuto a fare qui.
Potete ripetermi quello che vi ho detto quando
sono arrivato?
IL GIOVANE MARINAIO
Ce que vous avez dit en arrivant? Che cosa avete detto quando siete arrivato?
MICHEL
Oui, cela mettrait les choses au clair dans mon esprit. Sì, questo metterebbe le cose in chiaro nel mio spirito.
IL GIOVANE MARINAIO
Dame, monsieur! je crois bien qu’en arrivant
vous n’avez pas parlé du tout.
Caspita, signore! Io credo che quando siete
arrivato voi non abbiate affatto parlato.
MICHEL
(con un gesto stanco)
Alors! ce n’est pas la peine. Allora! Non ne vale la pena.
(Il giovane marinaio rimonta sul battello. Michel, solo, è seduto con la testa fra le mani. Si sentono gli abituali rumori di un porto: sciabordii, rumori di catene, trambusti di partenza di una nave)
Qu’est-ce que je suis venu faire ici? Qu’est que
je suis venu faire ici?
Che cosa sono venuto a fare qui? Che cosa
sono venuto a fare qui?
VOCE DELL’UOMO DAL CASCO
(sul battello)
On embarque! Si imbarca!
(Michel non ha sentito)
Passager, on embarque! Passeggero, si imbarca!
(Michel si alza e si dirige meccanicamente verso il battello. La finestra del primo piano si illumina. Non appena Michel ha messo il piede sulla passerella, la voce già sentita nel primo atto canta)
VOCE DI JULIETTE
Mes amours, elles sont parties cette nuit sous
la grande voile.
Reviendront-elles des colonies comme revient,
revient la belle étoile?
Amori miei, esse son partite questa notte sotto
il grande velo.
Ritorneranno dalle colonie, come ritorna,
ritorna la bella stella?
(Michel si ferma, ascolta, lotta per ricordarsi, poi rinuncia)
MICHEL
(distrattamente)
Ah! en voilà une chanson. Ah! Ecco una canzone.
(Michel monta lentamente sulla passerella e sparisce dentro il battello. Il sipario cala lentamente.)
ATTO TERZO
Una sala che sembra un’agenzia di viaggi. Sul fondo una scala e una porta. Altre due porte e sinistra e a destra. Vicino alla porta di sinistra, gli sportelli di un ufficio con un cartello “Arrivi”. Dall’altro lato “Partenze”
Scena prima
Il sipario si alza lentamente e la una scena resta per un momento vuota. L’impiegato sonnecchia davanti all’ufficio delle Partenze. Dopo un certo tempo, Michel entra per la porta del fondo e osserva il luogo.
MICHEL
Tout est vide… Il n ‘y a donc personne ici? È tutto vuoto… Non c’è dunque nessuno qui?
(Si guarda attorno e sale i gradini verso la porta principale)
On a refermé la porte sur moi. Pas moyen de ressortir. Hanno chiuso la porta dietro di me. Non c’è mezzo di uscire
(Ridiscende e guarda come se si ricordasse di qualche cosa)
Il me semble que j’ai déjà vu tout ceci. Mi sembra di avere già visto tutto questo.
(Va verso la porta delle Partenze. La scuote e cerca di aprirla)
Cette porte non plus ne s’ouvre pas. Questa porta non si apre più.
(L’impiegato si sveglia)
L’IMPIEGATO
(alzando la testa)
Holà, holà? Olà, olà!
MICHEL
Enfin! voici quelqu’un. J’avais peur d’être
enfermé tout seul.
Finalmente! Ecco qualcuno. Avevo paura di
essere rinchiuso tutto solo.
L’IMPIEGATO
Je m’étais assoupi. C’est naturel, quand on
exerce mon métier.
Mi ero assopito. È naturale quando si esercita il
mio mestiere.
MICHEL
Quel métier exercez-vous? Che mestiere esercitate?
L’IMPIEGATO
Vous le savez bien puisque vous avez passé par ici. Lo sapete bene, poiché siete passato per di qua.
MICHEL
Quand donc? E quando?
L’IMPIEGATO
Il y a quelques heures… avant votre voyage. Qualche ora fa… prima del vostro viaggio.
MICHEL
Où suis-je donc? Allora dove sono?
L’IMPIEGATO
Au bureau central des rêves! All’ufficio centrale dei sogni!
MICHEL
Au bureau central des rêves? All’ufficio centrale dei sogni?
L’IMPIEGATO
Mais oui! Rappelez-vous! Hier, en vous endormant,
vous êtes venu ici. Comme tous les
soirs, du reste. Vous avez pris votre billet de
parcours… et voici que le jour se lève! Il va
falloir vous réveiller pour prendre le chemin du retour.
Ma sì! Ricordatevi! Ieri, mentre dormivate, siete
venuto qui. Come tutte le sere, del resto. Avete
preso il vostro biglietto di percorso… ed ecco
che il giorno nasce! È necessario risvegliarsi
per prendere il percorso di ritorno.
MICHEL
Alors, alors, tout ce que j’ai vu, cette ville… la
forêt… tout cela n’existe pas?
Allora, allora, tutto quello che ho visto, questa
città… la foresta… tutto quanto non esiste?
L’IMPIEGATO
Puisque vous en venez, vous devez le savoir
mieux que moi. Vous êtes M. Michel Lepic,
relieur de Paris. Vous vous trouvez actuellement
dans votre lit, ce qui ne vous empêche
pas d’être également ici.
Dato che ne venite, dovete saperlo meglio di
me. Voi siete il signor Michel Lepic, rilegatore
di libri di Parigi. Voi vi trovate attualmente nel
vostro letto, ciò che non vi impedisce nello
stesso tempo di essere qui.
MICHEL
Mais où suis-je réellement? Votre opinion personnelle
est bien que je suis en train de rêver?
Ma dove sono realmente? La vostra opinione
personale è che io sia intento a sognare?
L’IMPIEGATO
Certainement! Vous êtes venu tout exprès pour cela.
Il n’y a que moi qui ne rêve jamais… je n’ai pas le temps!
Certamente! Siete venuto qui apposta. Sono
solo io che non sogno mai… è passato il tempo!
Scena seconda
Entra un cacciatore di Pigalle
IL CACCIATORE
Bonjour, monsieur. Buongiorno, signore.
L’IMPIEGATO
Bonjour, mon petit homme. Buongiorno, mio piccolo uomo.
IL CACCIATORE
Presque tous les clients sont partis. Je me suis
caché dans le vestiaire et je me suis endormi.
Quasi tutti i clienti sono partiti: Io mi sono
nascosto nel guardaroba e mi sono addormentato.
L’IMPIEGATO
Qu’est-ce que tu veux? E che cosa vuoi?
IL CACCIATORE
Comme la dernière fois, monsieur. Je voudrais
être avec Buffalo Bill.
Come l’ultima volta, signore. Vorrei essere con
Buffalo Bill.
L’IMPIEGATO
Impossible! Buffalo Bill n’est pas là cette nuit. Impossibile. Buffalo Bill non c’è questa notte.
IL CACCIATORE
Ah! c’est bien dommage, c’est bien dommage. Ah! che danno! che danno!
L’IMPIEGATO
Tu pourrais chercher la jeune fille tout seul, par
exemple?
Potresti cercare la fanciulla tutto solo, per
esempio?
IL CACCIATORE
Et j’aurais un cheval? E avrò un cavallo?
L’IMPIEGATO
Comme toujours, et deux revolvers. Voici ton
ticket, et dépêche-toi.
Come sempre, e due revolver. Ecco il tuo
biglietto, e affrettati.
(Il cacciatore va verso la porta principale. Un silenzio. Poi si sente in lontananza il galoppo di un cavallo, due spari e la voce del cacciatore che grida: “Gli indiano! Gli indiani!” Ancora silenzio. Tutto entra nell’intermezzo, Successivamente di nuovo silenzio)
L’IMPIEGATO
(frugando fra le scartoffie sul bancone)
Maintenant, je vais enregistrer votre passage
et vous pourrez revenir chez vous.
Ora registro il vostro passaggio e voi potete
tornare a casa.
MICHEL
Pardon, monsieur, je ne tiens nullement à
revenir chez moi. Comprenez-moi: j’ai cherché
longtemps quelqu’un là-bas.
Scusate, signore, non ci tengo a ritornare a
casa. Capitemi: ho cercato per lungo tempo
qualcuno laggiù
(indica la porta di fondo)
Quelqu’un que j’ai fini par voir, vous savez
peut-être de qui je veux parler.
Qualcuno che ho finito per vedere, sapete
forse di chi voglio parlare.
L’IMPIEGATO
Non, monsieur, l’état civil des personnages
de rêve se trouve au deuxième étage. Ici, ce
sont les arrivées et les départs.
No, signore, lo stato civile dei personaggi del
sogno si trova al secondo piano. Qui ci sono
gli arrivi e le partenze.
MICHEL
Je veux tout de même retourner là-bas, je n’ai
plus que quelques minutes avant que sonne
mon réveille-matin.
Voglio comunque tornare laggiù, non ho più
che qualche minuto prima che suoni la mia
sveglia del mattino.
Scena terza
Entra un mendicante cieco.
IL MENDICANTE CIECO
Excusez-moi, monsieur. Est-ce bien ici le
bureau central des rêves?
Scusatemi, signore. È qui l’ufficio centrale dei
sogni?
L’IMPIEGATO
Certainement, mon brave! Vous le savez fort
bien. Chaque fois que vous venez, vous me
posez la même question.
Certamente, mio caro! Lo sapete molto
bene. Ogni volta che venite mi fate la stessa
domanda.
IL MENDICANTE CIECO
C’est plutôt par politesse, pour demander quelque
chose en entrant.
È piuttosto per cortesia, per chiedere qualche
cosa entrando.
L’IMPIEGATO
Vous êtes le nommé Laffleur, René,
Auguste, Charles. Né à Pontoise le 25
août 1870? Actuellement sans domicile?
Voi siete il nominato Laffleur, René,
Auguste, Charles, nato a Pontoise il 25
agosto 1870? Attualmente senza domicilio?
IL MENDICANTE CIECO
C’est bien ça, monsieur le directeur. È così, signor direttore.
L’IMPIEGATO
Vous habitez toujours le même quartier? Abitate sempre negli stessi quartieri?
IL MENDICANTE CIECO
C’est que les bords de la Seine, moi, ça me plait.
Rien qu’avec mes mains, en passant mes doigts
sur le mur, je sens tout de suite si ce sont des gens
avares qui habitent à l’intérieur.
È che il lungo Senna mi piace. Nulla che
con le mie mani, passando le mie dita sul
muro, sento subito se all’interno abita
gente avara.
L’IMPIEGATO
Vous me faites bavarder chaque fois,
alors que n’ai pas de temps à perdre.
Voyons, mon ami, que voulez-vous?
Voi mi fate chiacchierare ogni volta,
quando io non ho tempo da perdere.
Vediamo, amico mio, che volete?
(il mendicante esita)
Allons, dépêchons-nous! Décidez-vous!
Personne, ici, ne me retient autant que vous.
Su, spicciamoci! Decidetevi! Nessuno qui
mi fa perdere tanto tempo come voi.
IL MENDICANTE CIECO
Je voudrais, monsieur le directeur, mener
une fois une de ces vies qui sont imprimées
dans ce petit cahier. Les voici. J’en donne une
feuille à chaque personne qui me fait l’aumône.
C’est pour ai ainsi dire l’avenir que je prédis
de cette manière. Alors, moi aussi, je voudrais…
Io vorrei, signor direttore, vivere una volta
una di queste vite che sono stampate in
questo piccolo album. Ecco. Io do un foglio
ad ogni persona che mi fa l’elemosina. È, per
così dire, l’avvenire che predico in questa
maniera, Allora, anch’io, io vorrei…
L’IMPIEGATO
Voyons cela! Ce papier est tout taché, mon ami. Ecco qua! Questa carta è tutta macchiata, amico mio.
IL MENDICANTE CIECO
Il pleut quelquefois dessus. Qualche volta ci si piange sopra.
L’IMPIEGATO
(leggendo la predizione)
«Votre vie véritable n’a pas encore
commencé! Un grand amour vous est
destiné. Pour la première fois de votre
vie, vous serez alors réellement compris.
Méfiez-vous d’une dame vêtue de bleu.
Sournoisement, elle tâchera de ruiner
votre bonheur par un tissu de calomnies.
Mais votre amour éclatera plus brillant
que jamais. Vous ferez alors un voyage
dans une région chaude voisine de la mer.»
“La vostra vera vita non è ancora cominciata!
Un grande amore vi è destinato.
Per la prima volta nella vostra vita,
sarete allora pienamente compreso. Diffidate
di una signora vestita di blu: In
modo sornione, ella cercherà di rovinare
la vostra felicità con una trama di calunnie.
Ma il vostro amore sboccerà più brillante
che mai. Voi allora farete un viaggio
in una regione calda vicino al mare.”
Eh bien, vous tenez à cette histoire? Moi, je
vous avoue, si je rêvais, je chercherais autre
chose. Enfin! peu importe.
Ebbene, ci tenete a questa storia? Io, vi confesso,
se sognassi, cercherei altre cose. Ma alla
fine, poco importa.
(L’impiegato si immerge in un registro, poi improvvisamente)
Tonnerre! Vous alliez me faire faire une
bêtise. Vous n’avez droit qu’à un rêve par
semaine. Pour les mendiants, c’est le mardi.
Or, aujourd’hui nous sommes mercredi. Il
fallait venir hier, voilà tout.
Diavolo! Mi facevate fare una bestialità. Voi
non avete diritto che a un sogno la settimana.
Per i mendicanti è il martedì. Oggi è mercoledì.
Dovevate venire ieri, ecco tutto.
IL MENDICANTE CIECO
Hier, je ne pouvais, pas, on m’a retenu au
poste de police où j’avais à côté de moi deux
ivrognes qui faisaient tant de vacarme que je
n’ai pu fermer l’oeil de la nuit.
Ieri non potevo, mi hanno trattenuto al
posto di polizia dove avevo al mio fianco due
ubriaconi che facevano tanto baccano che non
ho potuto chiudere occhio tutta la notte.
L’IMPIEGATO
Mes fonctions m’obligent à rester étranger à
ces considérations. Vous n’avez qu’à revenir
mardi prochain.
Le mie funzioni mi obbligano a non tener
conto di queste considerazioni. Non avete da
fare altro che venire martedì prossimo.
IL MENDICANTE CIECO
C’est bien ennuyeux tout ça. Est-ce qu’il
n’y aurait pas moyen d’arranger les
choses? J’aurais tellement envie de faire
un voyage dans une région chaude.
È ben spiacevole tutto questo. Non c’è
un mezzo per arrangiare le cose? Avrei
talmente voglia di fare un viaggio in una
regione calda.
L’IMPIEGATO
Mais enfin, où vous croyez-vous? Vous
voudriez troubler notre organisation
générale? Croyez-vous que les rêves
soient de la fantaisie? Mardi prochain,
vous aurez toute votre histoire.
Ma infine, che cosa credete? Volete sconvolgere
la nostra organizzazione generale?
Credete che i sogni siano delle fantasie?
Martedì prossimo avrete tutta la
vostra storia.
IL MENDICANTE CIECO
Le voyage? Il viaggio?
L’IMPIEGATO
Le voyage. Il viaggio.
IL MENDICANTE CIECO
Je pourrai voir la mer? Potrò vedere il mare?
L’IMPIEGATO
Comme si vous aviez des yeux. Come se aveste gli occhi.
IL MENDICANTE CIECO
Et elle, je la verrai aussi? E lei? Vedrò anche lei?
L’IMPIEGATO
Naturellement, naturellement. Naturalmente, naturalmente.
IL MENDICANTE CIECO
Comment s’appellera-t-elle? Come si chiama?
(L’impiegato cerca in un registro)
L’IMPIEGATO
Juliette. Juliette.
IL MENDICANTE CIECO
Juliette! Juliette! Juliette! Juliette!
(Esce dalla porta di destra)
MICHEL
Comme je vous le disais, je voudrais retourner
là-bas… pour revoir une jeune fille.
Come vi dicevo, vorrei tornare laggiù… per
rivedere una fanciulla.
(L’impiegato non l’ascolta, immerso nei suoi registri)
L’IMPIEGATO
Avignon… cinq rêves. Orléans… quatre
rêves. Lyon… quatre rêvestrois rêves.
Avignone… cinque sogni. Orléans…
quattro sogni. Lyon… quattro sogni… tre sogni
(Michel si avvicina e bussa sul bancone. L’impiegato solleva la testa)
Que voulez-vous? Votre voyage est fini. Il ne
vous reste plus qu’ à retourner chez vous.
Che cosa volete! Il vostro viaggio è finito. Non
vi resta che tornare a casa vostra.
MICHEL
Pour un instant, monsieur! Per un momento, signore!
L’IMPIEGATO
Et j’ajoute que si vous vous obstinez à rester
ici, quelque chose de bien fâcheux peut vous arriver.
E vi avverto che se vi ostinate a rimanere qui, vi
può succedere qualche cosa di molto spiacevole.
MICHEL
Quoi donc? Che cosa?
L’IMPIEGATO
Il m’est impossible de vous expliquer. Mi è impossibile spiegarvelo.
(Scrive nel suo registro)
Vous me comprendriez mieux si vous
aviez vu passer les hommes en costume gris!
Mi comprendereste meglio se avete visto
passare gli uomini in costume grigio!
MICHEL
En costume gris? In costume grigio!
L’IMPIEGATO
Ils passeront peut-être par ici. Vous
entendrez leurs paroles et vous me
remercierez alors de vous avoir prévenu.
Forse passano di qui. Ascoltate le loro
parole e mi ringrazierete di avervi avvertito.
MICHEL
Je m’en irai, mais avant, permettez-moi de la
revoir. Je l’ai quittée dans la forêt. Le chemin
n’est pas long. Je m’y reconnaîtrai bien, croyez-moi.
Elle doit être par là, je la retrouverai, j’en suis sûr!
Me ne andrò, ma prima permettetemi di rivederla.
L’ho lasciata nella foresta. La strada non
è lunga. La riconoscerei bene, credetemi. Ella
deve essere là, la ritroverò, ne sono sicuro!
(L’impiegato, che non ascolta, si reimmerge nei suoi registri con zelo.)
Je vous en supplie, monsieur! Ve ne supplico, signore!
Scena quarta
Torna il cacciatore
IL CACCIATORE
Ah! c’était beau. Ah! c’était beau. Les Indiens
se sont tous enfuis. Je les ai poursuivis! Oh! il
y avait aussi un vieux trappeur. Il m’a montré
le chemin. Je venais juste de voir la jeune fille.
Elle était déguisée en sauvage pour monter à
cheval! C’est dommage! C’est dommage!
Ah! era bello! era bello! Gli indiani sono tutti
fuggiti. Io li inseguivo! Oh! c’era anche un
vecchio cacciatore di pelli. M’ha mostrato la
strada. Stavo proprio per vedere la fanciulla.
Era travestita da selvaggio per montare a
cavallo! Che disgrazia! Che disgrazia!
MICHEL
Quel était son nom? Qual’era il suo nome?
L’IMPIEGATO
N’était-ce pas Juliette? Non era Juliette?
IL CACCIATORE
Oui, quelque chose comme cela. Sì, qualcosa del genere.
MICHEL
Juliette! Juliette!
L’IMPIEGATO
Juliette! Juliette!
IL CACCIATORE
Oui! Juliette! Sì! Juliette
(si sente un rumore di voci fuori scena. Michel, immobile, ascolta)
VOCI FUORI SCENA
Chasseur! Chasseur! Cacciatore! Cacciatore!
IL CACCIATORE
(svignandosela rapidamente)
Tenez, la voix du gérant de la boîte. Ecco, la voce del gerente della fabbrica.
(Esce)
VOCI FUORI SCENA
J’ai tout de même fini par te découvrir. Veuxtu
bien ouvrir les yeux, fainéant?
Ho finito finalmente di scopriti. Vuoi aprire
gli occhi, fannullone?
VOCE DEL CACCIATORE
(dietro la scena)
Vestiaire, vestiaire!
Vestiaire n° 7! Vestiaire n° 7!
Guardaroba, guardaroba!
Guardaroba N° 7! Guardaroba N° 7!
(la voce si allontana, poi silenzio. L’impiegato si rimette a scrivere sui sogni)
MICHEL
Monsieur, monsieur! Signore, signore!
L’IMPIEGATO
Que voulez-vous? Vous n’êtes pas encore parti? Che cosa volete? Non siete ancora partito?
MICHEL
J’attends toujours! Aspetto sempre!
L’IMPIEGATO
Vous le regretterez tout à l’heure. Ve ne pentirete presto.
MICHEL
C’est que vous comprenez… È che voi capite…
Scena quinta
Entra l’ergastolano. Senza dire una parola, si ferma davanti allo sportello e resta immobile.
L’IMPIEGATO
Je savais que vous deviez venir. Vous faites
partie du détachement pour la Guyane, n’estce pas?
Sapevo che sareste venuto. Fate parte del
distaccamento per la Guyana, non è vero?
L’ERGASTOLANO
Le bateau part demain. Alors, cette nuit, on ne
se prive de rien!
Il battello parte domani. Allora questa notte non
ci si priva di niente!
L’IMPIEGATO
Et que choisissez-vous? E che cosa scegliete?
L’ERGASTOLANO
Tu comprends, Toto, j’ai une cellule de deux
mètres de long. Alors il faut que je me rattrape.
Capisci, Toto, ho una cella di due metri di lunghezza.
Per questo mi devo rattrappire.
L’IMPIEGATO
Et vous désirez? E voi desiderate?
L’ERGASTOLANO
Je veux que ma cellule ait deux cents mètres de long
sur soixantedix de large. Avec tout le confort moderne.
Voglio che la mia cella sia lunga duecento metri
e larga settanta. Con tutti i confort moderni.
L’IMPIEGATO
Rien de plus aisé. Niente di più facile.
L’ERGASTOLANO
Mais, vieille peau de bique, ce n’est pas tout.
Je veux une fenêtre dont tous les barreaux
dégringolent rien qu’en les touchant du petit
doigt. Tu saisis l’atmosphère? Ha, ha! Je
m’évanouis à l’extérieur et puis… zou!
Ma, vecchia pelle di capra, non è tutto.
Voglio una finestra le cui sbarre si squaglino
quando una appena le tocca con un piccolo
dito. Sapessi l’atmosfera! Ah, ah! Io svanisco
all’esterno e poi… giù!
L’IMPIEGATO
Nous allons vous donner ça. Vi daremo anche questo.
L’ERGASTOLANO
Attends, il y a une gosse, une petite avec un
ruban rouge dans les cheveux
Aspetta, c’è una ragazzina, una piccola con un
nastrino rosso nei capelli…
L’IMPIEGATO
Oui, je sais. Sì, lo so.
L’ERGASTOLANO
Eh bien, je voudrais la retrouver. Ebbene, vorrei ritrovarla.
L’IMPIEGATO
Voilà votre ticket. Ecco il vostro biglietto.
L’ERGASTOLANO
Si tu veux voir mon tatouage, tu sais… Se vuoi vedere il mio tatuaggio, sai…
L’IMPIEGATO
Non, non, ce n’est pas la peine. Je vous remercie.
Ce sera pour une autre fois.
No, non datevene pena. Vi ringrazio.
Sarà per un’altra volta.
L’ERGASTOLANO
Comme tu voudras, tu aurais tort de te gêner, s’pas. Come vuoi, avresti torto ad essere imbarazzato.
(Esce dalla porta del fondo)
Scena sesta
Dalla porta di destra entra un uomo, tutto nero per il fumo, che si siede con l’aria estenuata.
L’IMPIEGATO
Vous êtes le mécanicien de L’Orient-Express? Siete il meccanico dell’Orient-Express?
IL MECCANICO
C’est moi! Mon train vient de franchir la frontière roumaine. Sì, sono io. Il mio treno giunge dal confine con la Romania.
L’IMPIEGATO
Et là, vous vous endormez cinq minutes. E là voi vi addormentate cinque minuti.
IL MECCANICO
C’est vrai! C’est déjà l’habitude. Chaque fois au
même endroit. Je regarde le signal rouge et je
m’assoupis un peu. Tenez, donnez-moi vite le portrait.
È vero! È l’abitudine. Ogni volta nello stesso
posto. Guardo il segnale rosso e mi assopisco
un po’. Ecco, datemi in fretta il ritratto.
L’IMPIEGATO
Quel portrait? Quale ritratto?
IL MECCANICO
Comme toutes les fois, vous savez, la photo de
ma fille dans le grand album rouge.
Come tutte le volte, voi sapete, la foto di mia
figlia nel grande album rosso.
L’IMPIEGATO
(Dandogli l’album)
Voici. Eccolo.
IL MECCANICO
J’aime bien regarder cette photo. Ces yeux,
et puis la bouche! et puis les cheveux! On ne
dirait pas qu’elle est morte il y a deux ans.
Io amo guardare questa foto. Questi occhi e poi
la bocca! E poi i capelli! Non si direbbe che è
morta due anni fa.
(Fuori scena, una locomotiva fischia in lontananza)
Je me sauve, ça doit être l’heure. Voici votre
album, et merci beaucoup.
Scappo, deve essere l’ora. Ecco il vostro album
e molte grazie.
(Esce)
(Michel si avvicina al bancone e ha preso l’album. L’apre e lo sfoglia)
MICHEL
(sbalordito)
Mais il n’y a pas de photographies dans cet
album. Toutes les pages sont blanches.
Ma non ci sono fotografie in quest’album. Tutte
le pagine sono bianche.
(Michel controlla che l’impiegato lo stia vedendo, poi sale delicatamente la scala della porta del fondo)
L’IMPIEGATO
Monte-Carlo… douze rêves.
Paris, Paris…
Monte-Carlo… dodici sogni.
Parigi, Parigi…
(Scrive rapidamente)
Scena settima
Durante questo tempo l’ergastolano ritorna. L’impiegato continua a scrivere senza alzare la testa.
MICHEL
(all’ergastolano, a voce bassa)
Laissez la porte ouverte derrière vous pour que
je puisse passer.
Lasciate la porta dietro di voi aperta perché io
possa passare.
(L’ergastolano lascia aperta la porta e scende le scale. Michel lo segue)
Vous n’avez pas aperçu une femme, là-haut? Non avete visto una ragazza, lassù?
L’IMPIEGATO
Monte-Carlo, douze rêves…
Paris…
Monte-Carlo dodici sogni…
Parigi…
L’ERGASTOLANO
Est-ce que ça vous regarde? Che cosa vi interessa?
L’IMPIEGATO
Paris… Parigi…
MICHEL
J’aurais voulu savoir son nom. Vorrei sapere il suo nome.
L’IMPIEGATO
Neuf rêves. Strasbourg, rien. Nove sogni. Strasburgo, nessuno.
L’ERGASTOLANO
Vous vous figurez que je vais vous dire ça!
Non, mais, sans blague. Et puis quoi encore?
Qu’est-ce qui me resterait, à moi?
Figuratevi se ve lo dico! No, ma, senza scherzi.
E poi, che cosa ancora? Che cosa mi resterebbe
a me?
(come fra sé)
Juliette! Juliette! Juliette! Juliette!
(Esce)
MICHEL
Toutes les femmes portent donc le même nom, ici? Tutte le donne portano lo stesso nome qui?
L’IMPIEGATO
Montrouge, neuf. Montparnasse, treize. Monterosso, nove. Montparnasse, tredici.
(senza alzare la testa)
Je n’en sais rien. Non so nulla.
MICHEL
Voilà trois fois de suite que quelqu’un me dit
avoir vu une femme nommée Juliette. Cela
commence à être invraisemblable. Si je n’avais
pas toute ma raison, je dirais qu’il n’y a qu’une
seule femme derrière cette porte.
Ecco, è la terza volta di seguito che uno mi
dice di avere visto una donna di nome Juliette.
Questo comincia ad essere inverosimile. Se
non avessi tutte le mie buone ragioni, direi che
dietro quella porta c’è una sola donna.
(Di nuovo, sale delicatamente la scala. In quel momento dalla porta entrano timidamente dei personaggi vestiti di grigio. Canto di coro fuori scena. I personaggi si raggruppano attorno alla porta. Michel indietreggia con paura. I fantasmi grigi lo seguono timorosamente, con precauzione, sempre guardando l’impiegato; quello, immerso nelle sue scartoffie, non vede nulla. Gli uomini in grigio avanzano e formano un gruppo davanti al quale sta Michel spaventato. Fa un gesto brusco, come se volesse far loro una domanda. Gli uomini in grigio si spaventano e indietreggiano, poi scompaiono attraverso la porta, che si richiude.)
L’IMPIEGATO
(Alzando la testa)
Vous êtes encore là? je vous ai dit que vous ne
pouviez plus y retourner.
Siete ancora lì? Vi ho detto che non potete più
ritornare.
MICHEL
Quels sont ces gens qui passent en chantant? Chi è quella gente che passa cantando?
L’IMPIEGATO
Ils se promènent toujours! Ce sont les hommes
en costume gris. Ils sont venus comme vous…
Ils ont trouvé le bonheur ici, alors, même après
le réveil, ils ont continué à demeurer avec nous.
Vanno sempre avanti e indietro! Sono gli uomini
in costume grigio. Sono venuti come voi…
Hanno trovato qui la felicità, e allora, anche
dopo il risveglio, continuano a stare qui con noi.
MICHEL
Ils rêvent tout le temps ? Ce sont… ce sont des fous? Sognano sempre? Sono… sono dei matti?
L’IMPIEGATO
Chut! Il ne faut jamais employer ce mot-là.
C’est exact, on les enferme, paraît-il. Mais
qu’est-ce que cela peut leur faire d’être enfermés,
puisqu’en réalité ils sont ici?
Sssst! Non bisogna mai usare quella parola.
È esatto, sono rinchiusi, sembrerebbe. Ma che
cosa può fare loro di essere rinchiusi, poiché
in realtà essi sono qui?
MICHEL
Mais alors… si je restais ici trop longtemps…
moi aussi, je…
Ma allora… se restassi troppo tempo qui,
anch’io…
L’IMPIEGATO
Si vous restiez ici après votre réveil, vous
deviendriez comme eux. Voilà pourquoi je
vous conseille de vous en aller. Lorsque le
gardien passera avec sa lanterne, il faudra
que vous soyez parti, sinon vous resteriez pour toujours.
Si se voi sarete qui dopo il risveglio, diventerete
come loro. Ecco perché vi consiglio di
andarvene. Quando il guardiano passerà con
la lanterna, è necessario che voi siate partito,
se no resterete qui per sempre.
(Si reimmerge nelle sue scartoffie)
MICHEL
Pour toujours! Pour toujours! Je partirai à
temps, je vous le promets. Mais jusqu’au dernier
moment je veux pouvoir penser à elle. J’ai
tellement peur d’oublier en franchissant cette
porte, et je ne veux pas oublier. Cette porte,
c’est la fin de tout. C’est la fin de tout. C’est le
petit jour gris! Ce sont les rideaux! Je ne passerai
plus. Je ne passerai plus par cette porte,
plus jamais, jamais!
Per sempre! Per sempre! Io me ne andrò
in tempo, ve lo prometto. Ma fino all’ultimo
momento voglio poter pensare a lei. Ho talmente
paura di dimenticare varcando quella
porta, e non voglio dimenticare. Quella porta
è la fine di tutto. È la fine di tutto. È il piccolo
giorno grigio! È il sipario! Non l’attraverserò più.
Non attraverserò più quella porta, mai più, mai
più!
(Si volta, ma l’impiegato è scomparso dal suo posto)
Monsieur! Monsieur! Il est parti. Il était bien là tout à l’heure. Signore! Signore! Se ne è andato. Poco fa era là.
(La luce si spegne improvvisamente. Michel cerca di riconoscersi)
Holà! Holà!
Y a-t-il quelqu’un ? Ho! Y a-t-il quelqu’un?
Olà! Olà!
C’è qualcuno? Oh! C’è qualcuno?
Scena ottava
Michel si prepara a partire. In quel momento si sente la voce di Juliette dietro la porta.
JULIETTE
Michel! Michel!
(Michel ha un soprassalto e torna lentamente alla grande porta.)
Michel! Michel! Je suis là! Michel, écoute… Michel! Michel! Sono qua! Michel, ascolta…
MICHEL
Qui est-ce? Chi è?
JULIETTE
C’est moi, ta Juliette! Sono io, Juliette!
MICHEL
Juliette! Juliette!
JULIETTE
Je suis là! Sono qua!
MICHEL
Juliette! Juliette!
JULIETTE
Je suis là! Sono qua!
MICHEL
(cercando di aprire la porta)
Mais je ne peux pas, je ne peux pas arriver à
ouvrir cette porte.
Ma non posso, non riesco ad aprire questa
porta.
JULIETTE
Michel! Michel! C’est moi! Je suis ta Juliette,
tu entends? Je suis à toi, à toi seul. Je ne peux
pas te laisser. Je suis là, tu entends? C’est moi,
ta Juliette!
Michel! Michel! Sono io! Sono la tua Juliette,
mi senti? Io sono tua, solo tua. Non posso
lasciarti. Sono qua, mi senti? Sei mio, della tua
Juliette!
VOCE DEL GUARDIANO DI NOTTE
(dietro la scena)
On ferme! On ferme! Si chiude! Si chiude!
MICHEL
Qu’est-ce que c’est? Che cosa c’è?
JULIETTE
Ce n’est rien… c’est le gardien de nuit…Tu vas
rester là et nous pourrons nous rejoindre tout à
l’heure …quand il sera parti.
Non è nulla… è il guardiano di notte… resta lì e
noi potremo essere uniti non appena… quando
se ne sarà andato.
VOCE DEL GUARDIANO DI NOTTE
On ferme! On ferme! Si chiude! Si chiude!
JULIETTE
Tu entends? C’est moi qui te parle, ta Juliette!
Reste ici, Michel… Reste ici, Michel…
Senti? Sono io che ti parlo, la tua Juliette!
Resta qui, Michel… Resta qui, Michel…
MICHEL
Je ne bouge pas, je t’attends! Juliette! Non mi muovo, ti aspetto, Juliette!
(Il guardiano di notte entra con la sua lanterna)
IL GUARDIANO DI NOTTE
On ferme, monsieur, il faut vous en aller. Si chiude, signore. Dovete andarvene.
JULIETTE
Ne l’écoute pas, ne t’en va pas, Michel,
Michel…
Non ascoltarlo, non te ne andare, Michel,
Michel…
MICHEL
Je veux rester ici. Voglie restare qui.
IL GUARDIANO
C’est bien dangereux, monsieur, je vous préviens! È pericoloso, signore, vi avverto!
JULIETTE
Michel, Michel, je suis là, je suis là, Michel… Michel, Michel, sono qua, sono qua, Michel…
MICHEL
(al guardiano)
Je ne suis pas seul, il y a une femme que j’attends,
qui est de l’autre côté de la porte.
Non sono solo, vi è una ragazza che sto aspettando,
che è dall’altro lato della porta.
IL GUARDIANO
De l’autre côté de la porte? Mais voyons,
monsieur, il n’y a personne de l’autre
côté de la porte.
Dall’altro lato della porta? Ma, vedete,
signore, non c’è nessuno dall’altra parte
della porta.
(Egli apre la porta e la lanterna illumina uno spazio vuoto dove non vi è nessuno. Michel guarda. Un lungo silenzio)
Vous voyez! Il faut partir, monsieur. Il
faut partir, monsieur.
Voi vedete! Dovete andarvene, signore.
Dovete andarvene, signore.
MICHEL
C’est bien, c’est bien, je m’en vais. Sta bene, sta bene, me ne vado.
IL GUARDIANO
On ferme! On ferme! Si chiude! Si chiude!
(s’allontana. Da lontano)
On ferme Si chiude!
(da molto lontano)
On ferme! Si chiude!
(Nel momento in cui Michel fa per andarsene si sente di nuovo la voce di Juliette)
JULIETTE
Michel, Michel, Michel… Michel, Michel, Michel…
MICHEL
Tu m’appelles? Tu es là? Je savais bien que tu
étais derrière cette porte qui ne s’ouvre pas!
Mi chiami? Sei là? Sapevo bene che eri dietro
questa porta che non si apre!
(Scuote la porta)
Mais je vais pouvoir passer, n’est-ce pas,
te rejoindreje ne te quitterai plus jamais. Je
te tiendrai dans mes bras, je te couvrirai de
baisers, ta bouche, tes cheveux, ta robe, tes
mains, tes mains, ton corps! Juliette!
Mais réponds donc!
Tout à l’heure, je te retrouverai sous ta fenêtre,
comme cette nuit. Nous retrouverons la forêt, le
marchand de souvenirs, le Père la Jeunesse, et
toi, Juliette, tu seras là!
Mais réponds donc! Dis! Pourquoi restes-tu
sans rien dire?
Ma io potrò passare, per unirmi a te, non è
vero… Non ti lascerò mai più: tornerai fra le
mie braccia, coprirò di baci la tua bocca, i tuoi
capelli, il tuo vestito, le tue mani, il tuo corpo,
Juliette!
Ma rispondi!
Fra poco ti ritroverò sotto la tua finestra, come
quella notte. Ritroveremo la foresta, il venditore
di ricordi, Padre Giovinezza, e tu, Juliette, tu
sarai là!
Ma rispondi, dunque! Dimmi! Perché rimani
così silenziosa?
(Silenzio)
Tu n’es pas partie? Te ne sei andata?
(Silenzio)
Tu n’es pas partie? Te ne sei andata?
(Silenzio)
Dis-moi quelque chose, n’importe quoi! Dismoi
au moins mon nom, veux-tu ? Rien que
mon nom!
Oui! Oui! J’ai bien entendu! J’ai bien entendu!
Tu m’as crié: « Michel! Michel! » Et je te vois, je
te vois! Je te vois! Je te vois! Ah!… Comme tu
es belle! Comme tu es belle! Juliette! Juliette!
Dimmi qualche cosa, non importa cosa! Di
almeno il mio nome, vuoi? Null’altro che i mio
nome!
Sì! Sì! Ti ho ben sentito! Ti ho ben sentito! Mi
hai gridato: “Michel! Michel!” E io ti vedo, ti
vedo! Io ti vedo! Io ti vedo! Ah!… Come sei
bella! Come sei bella! Juliette! Juliette!
(Lentamente sale una parte della scenografia del primo atto. Per terra è seduto il piccolo arabo, e sulla soglia della casa c’è il vecchio arabo, il tutto come in una nebbia.)
IL PICCOLO ARABO
(senza espressione, senza colore, monotono)
Papa, voilà un monsieur qui veut aller à
l’hôtel du Navigateur.
Papà, ecco un signore che vuole andare
all’Hotel du Navigateur.
IL VECCHIO ARABO
Qui ça? Chi?
IL PICCOLO ARABO
Ce monsieur! Questo signore!
IL VECCHIO ARABO
À l’hôtel du Navigateur? C’est ici All’Hotel du Navigateur? È qui!
GLI ECHI
(da diversi punti dietro la scena)
C’est ici! È qui!
(gli echi si ricongiungono molto lentamente)
C’est ici! C’est ici! C’est ici È qui! È qui! È qui!
(gli echi si ricongiungono)
Ici! Ici! Ici! Qui! Qui! Qui!
(La finestra dell’abbaino s illumina e si sente un suono di fisarmonica. Durante la musica appaiono come marionette: le due mercantesse, l’uomo dal casco e degli abitanti che guardano con curiosità; Michel esita, poi si avvicina alla casa e entra. Le due mercantesse e l’uomo dal casco s’avvicinano in fretta e sembrano ascoltare alla porta. I due arabi restano immobili. La scena si oscura lentamente e il sipario scende.)
FINE DELL’OPERA


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Ultimo aggiornamento 19 agosto 2021