Thaïs

Commedia lirica in tre atti

Testo del libretto

ATTO PRIMO
Quadro primo
Le capanne dei Cenobiti sulle rive del Nilo
(Non è ancora il tramonto. Dodici Cenobiti e il vecchio Palemon sono seduti attorno a un lungo tavolo rustico. Al centro, Palemon presiede il frugale e tranquillo pasto. Un posto è vuoto, quello di Athanael)
UN CENOBITA
Voici le pain,... Ecco il pane…
UN ALTRO CENOBITA
... et le sel,... …e il sale…
UN ALTRO CENOBITA
... et l’hysope! … e l’issopo!
UN ALTRO CENOBITA
Voici le miel,... Ecco il miele…
UN ALTRO CENOBITA
... et voici l’eau! Ed ecco l’acqua!
PALEMON
(alzandosi, con dolcezza)
Chaque matin
le ciel répand sa grâce
sur mon jardin,
ainsi qu’une rosée.
Bénissons Dieu dans les biens qu’il nous donne
et prions-le qu’il nous garde en sa paix!
Ogni mattino
il cielo riversa la sua grazia
sul mio giardino,
come rugiada.
Benediciamo Dio per il beni che ci concede
e preghiamolo che ci protegga nella sua pace!
I DODICI CENOBITI
(6 tenori e 6 bassi, fra loro, in modo quasi mormorato)
Que les noirs démons de l’abîme
s’écartent de notre chemin!
Che i neri demoni dell’abisso
si tolgano dalla nostra strada!
UN CENOBITA
(rompendo il silenzio)
Sur ATHANAEL, notre frère,
étends, Seigneur, la force de ton bras!
Su Athanael, nostro fratello,
tendi, o Signore, la forza del tuo braccio!
ALCUNI
(con rispetto)
ATHANAEL! ATHANAEL!
Bien longue est son absence!
Quand donc reviendra-t-il?
Athanael! Athanael!
E’ ben lunga la sua assenza!
Quando ritornerà?
ALTRI
Quand donc? Quando, dunque?
PALEMON
(misterioso)
L’heure de son retour est proche,
Un songe, cette nuit, me l’a montré vraiment,
hâtant vers nous sa marche...
L’ora del suo ritorno è vicina.
Un sogno, questa notte, me l’ha mostrato veramente,
mentre affretta il suo passo verso di noi.
I DODICI CENOBITI
(con fede)
ATHANAEL est un élu de Dieu!
Il se révèle dans les songes!
Athanael è un eletto da Dio!
Egli si rivela attraverso il sogno!
(Appare Athanael; cammina lentamente come sfinito per la fatica e per l’afflizione.)
(con rispetto)
Le voici! Le voici! Eccolo! Eccolo!
ATHANAEL
(fra di loro, dolorosamente)
La paix soit avec vous! La pace sia con voi!
PALEMON E I DODICI CENOBITI
Frère, salut! Salute, Fratello!
(tutti gli si accalcano attorno)
La fatigue t’accable...
la poussière couvre ton front...
reprends ta place parmi nous...
mange... bois!
La fatica ti opprime…
la polvere copre la tua fronte…
riprendi il tuo posto fra noi…
mangia… bevi!
(Athanael si siede con abbattimento e respinge dolcemente il cibo che gli viene offerto)
ATHANAEL
Non...
Mon coeur est plein d’amertume...
je reviens dans le deuil et dans l’affliction!
No…
il mio cuore è pieno di amarezza…
ritorno nel dolore e nell’afflizione!
(oscuramente, e come davanti a una visione e parlando a se stesso)
La ville est livrée au péché!
Une femme... Thaïs... la remplit de scandale!
Et par elle l’enfer y gouverne les hommes!
La città è in preda al peccato!
Una donna… Thais… la riempie di scandalo!
E suo tramite, l’inferno governa gli uomini!
I DODICI CENOBITI
(con curiosità calma e semplice)
Quelle est cette Thaïs? Chi è questa Thais?
ATHANAEL
(uscendo un po’ dal suo torpore)
Une prêtresse infâme Una sacerdotessa infame
(ricadendovi subito)
de culte de Vénus! del culto di Venere!
(Athanael si alza lentamente prima di cominciare a parlare. Umilmente, in modo affascinato e come se si ricordasse di un passato lontano)
Hélas! enfant encore,
avant qu’à mon coeur la grâce ait parlé,
Ahimè! ancora bambino,
prima che la grazia abbia parlato al mio cuore
(a poco a poco sempre più oscuramente e sempre più agitato)
je l’ai connue... je l’ai connue!
Un jour, je l’avoue à ma honte
devant son seuil maudit je me suis arrêté,
Mais Dieu m’a préservé de cette courtisane,
et j’ai trouvé le calme en ce désert...
maudissant le péché que j’aurais pu commettre!
Ah! mon âme est troublée! La honte de Thaïs
et le mal qu’elle fait
me causent une peine amère,
io l’ho conosciuta… l’ho conosciuta!
Un giorno, confesso a mia onta
che davanti alla sua soglia maledetta io mi sono fermato:
Ma Dio mi ha salvato da questa cortigiana,
e io ho trovato la pace in questo deserto…
maledicendo il peccato che avrei potuto commettere!
Ah, la mia anima è turbata! L’onta di Thais
e il male che ella fa
mi provocano una pena amara,
(molto espressivamente)
et je voudrais gagner cette âme à Dieu!
Oui, je voudrais gagner cette âme à Dieu! à Dieu! à Dieu!
e io vorrei portare quest’anima a Dio!
Sì, vorrei portare quest’anima a Dio! a Dio! a Dio!
PALEMON
Ne nous mêlons jamais, mon fils, aux gens du siècle;
craignons les pièges de l’Esprit.
Voilà ce que nous dit la sagesse éternelle.
Noi non ci mescoliamo mai, figlio mio, alla gente secolare;
temiamo le trappole dello Spirito.
Ecco che cosa ci dice la saggezza eterna.
(A poco a poco scende la notte)
La nuit vient, prions et dormons. Viene la notte. Preghiamo e dormiamo.
QUATTRO CENOBITI
(devotamente)
Prions Preghiamo.
(Tutti, con un timore misterioso, la fronte piegata e la mani giunte)
I DODICI CENOBITI
Que les noirs démons de l’abîme
s’écartent de notre chemin.
Che i neri demoni dell’abisso
si tolgano dalla nostra strada!
(Nella medesima posa, si allontanano lentamente e si separano, tutti in preghiera, per entrare ognuno nella propria capanna)
Seigneur, bénis le pain et l’eau,
bénis les fruits de nos jardins.
Donne-nous le sommeil sans rêves
et l’inaltérable repos!
Signore benedici il pane e l’acqua,
benedici i frutti del nostro giardino.
Dacci un sonno senza sogni
e un riposo tranquillo!
(Sono scomparsi. Athanael si è disteso su una stuoia davanti alla sua capanna, la testa appoggiata su un piccolo cavalletto di legno, le mani giunte.)
ATHANAEL
(solo, nell’ombra)
Ô Seigneur, je remets mon âme O Signore, rimetto la mia anima
(addormentandosi)
entre tes mains... fra le tue mani…
(Notte fonda. La terra sembra dormire in dolce beatitudine)
VISIONE
(Avvolto un una nebbia appare l’interno del teatro di Alessandria. Folla immensa sulle gradinate. Sul davanti si trova la scena dove Thais, seminuda, ma con il viso velato, mima gli amori di Afrodite. Nel teatro di Alessandria: Immense esclamazioni di entusiasmo molto prolungate - effetto estremamente lontano. Si può distinguere, ma vagamente, il nome di Thais urlato dalla folla. Le acclamazioni cessano… Le acclamazioni riprendono e aumentano fino alla fine. La mimica si accentua sempre di più. La visione sparisce improvvisamente. Il giorno sorge a poco a poco)
ATHANAEL
(che si è svegliato, si alza completamente, con spavento e collera)
Honte! Horreur!
Ténèbres éternelles!
Seigneur! Seigneur!
assiste-moi!
Onta! Orrore!
Tenebre eterne!
Signore! Signore!
soccorrimi!
(Athanael cade a terra e resta prostrato)
(in quella posizione)
Toi qui mis la pitié dans nos âmes,
Dieu bon, louange à toi!
J’ai compris l’enseignement de l’ombre.
Tu, che hai messo la pietà nelle nostre anime,
buon Dio, lode a te!
Io ho compreso l’insegnamento dell’ombra.
(Si alza con entusiasmo)
Je me lève et je pars!
Car je veux délivrer cette femme
des liens de la chair!
Mi alzo e parto!
Perché voglio liberare questa donna
dai legami della carne!
(sempre più esaltato)
Dans l’azur je vois penchés vers elle, les anges désolés!
N’est-elle pas le souffle de ta bouche, Seigneur!
ô Seigneur! Ah! plus elle est coupable et plus je dois la plaindre!
Mais je la sauverai! Seigneur! donne-la moi, donne-la moi!
Et je te la rendrai pour la vie éternelle!
Nell’azzurro vedo chinarsi verso di lei gli angeli desolati!
Non è frutto del tua afflato, Signore!?
O Signore! Ah! più ella è colpevole e più la devo compiangere!
Ma io la salverò! Signore, affidamela, affidamela!
E io la porterò alla vita eterna!
(chiamando i suoi fratelli che appaiono a poco a poco e lo attorniano)
Frères! frères!
levez-vous tous! levez-vous tous!
venez! venez!
Ma mission m’es révélée!
Dans la ville maudite, il faut que je retourne...
Dieu défend que Thaïs
s’enfonce davantage dans le gouffre du mal
et c’est moi qu’il choisit pour la lui ramener!
Fratelli! fratelli!
svegliatevi! alzatevi!
Venite! venite!
La mia missione mi è stata rivelata!
Devo ritornare nella città maledetta…
Dio proibisce che Thais
sprofondi ulteriormente nel baratro del male
e sono io quello che Egli ha scelto per ricondurla a lui!
(Athanael si inchina davanti a Palemon che, tristemente, ricordandogli i saggi principi, lascia che egli se ne vada.)
PALEMON
(a Athanael, con una espressione dolce di tranquillità e come un tenero rimprovero)
Mon fils, ne nous mêlons jamais aux gens du
siècle.
Voilà la sagesse éternelle!
Figlio mio, noi non ci mescoliamo mai alla
gente secolare.
Ecco la saggezza eterna!
(I Cenobiti che si sono stretti attorno ad Athanael l’accompagnano fino alla strada; poi inginocchiandosi a gruppi, rispondono ad Athanael la cui voce si perde nelle solitudini del deserto della Tebaide)
VOCE DI ATHANAEL
(già lontano)
Esprit de lumière et de grâce, arme mon coeur
pour le combat!
Spirito della luce e della grazia,
arma il mio cuore per la lotta!
I DODICI CENOBITI
Arme son coeur pour le combat! et fais-le fort
comme l’archange!
Arme son coeur! arme son coeur! contre les
charmes de démon!
Arma il suo cuore per la lotta
e rendilo forte come l’arcangelo!
Arma il suo cuore! arma il suo cuore!
contro gli incantesimi del demonio!
ATHANAEL
Et fais-moi fort comme l’archange E fammi forte com l’arcangelo
(più lontano ancora)
contre le charmes du démon! Arme mon coeur! contro gli incantesimi del demonio! Arma il mio cuore!
(molto lontano)
pour le combat! per la lotta!
Quadro secondo
Alessandria
La terrazza della casa di Nicia a Alessandria.
(Questa terrazza domina la città e il mare; è ombreggiata da grandi alberi. A destra, grande cortina dietro la quale si trova la sala preparata per il banchetto. Lentamente si fa avanti Athanael; si ferma sul fondo: vedendolo un servo si alza sotto il portico e gli va incontro.)
SERVO
(bruscamente)
Va, mendiant, chercher ailleurs ta vie!
Mon maître ne reçoit pas les chiens comme toi!
Mendicante, va altrove a chiedere l’elemosina!
Il mio padrone non riceve i cani come te!
ATHANAEL
(dolcemente)
Mon fils, fais, s’il le plaît, ce que je te commande,
Je suis l’ami de ton maître
et je veux lui parler à l’instant.
Figlio mio, fa, se vuoi, quello che ti dico.
Io sono amico del tuo padrone
e voglio parlare subito con lui.
SERVO
(alzando il bastone)
Hors d’ici, mendiant! Fuori di qui, mendicante!
ATHANAEL
(fermamente e con calma)
Frappe, si tu le veux,
Mais avertis ton maître, Va.
Colpisci se vuoi.
Ma annunciami al tuo padrone. Va.
(Davanti allo sguardo e all’atteggiamento di Athanael, il servo indietreggia, si inchina e sparisce nella casa. Athanael, solo dopo avere contemplato un attimo la città dall’alto della terrazza.)
Voilà donc la terrible cité!
Alexandrie! Alexandrie!
Où je suis né dans le péché;
l’air brillant où j’ai respiré
l’affreux parfum de la luxure!
Voilà la mer voluptueuse
où j’écoutais chanter la sirène aux yeux d’or!
Oui, voilà mon berceau
selon la chair,
Ecco dunque la terribile città!
Alessandria! Alessandria!
Dove sono nato dentro il peccato:
l’aria fulgente dove ho respirato
il detestabile profumo della lussuria!
Ecco il mare voluttuoso
dove sentivo cantare le sirene dagli occhi d’oro!
Sì, ecco la mia culla
come carne!…
(molto espressivo)
Alexandrie!
O ma patrie! Mon berceau, ma patrie!
De ton amour, j’ai détourné mon coeur.
Pour ta richesse, je te hais!
Pour ta science et ta beauté, je te hais!
Je te hais! Et maintenant je te maudis
comme un temple hanté par les esprits impurs!
Venez! Anges du ciel! Souffles de Dieu! Venez!
Venez! Anges du ciel! Souffles de Dieu!
Parfumez, du battement de vos ailes,
l’air corrompu qui va m’environner!
Venez! Anges du ciel!
Souffles de Dieu!
Venez! Souffles de Dieu!
Anges du ciel! Venez!
Alessandria!
O mia patria! Mia culla, mia patria!
Dal tuo amore io ho distolto il mio cuore.
Per la tua opulenza, ti odio!
Per la tua sapienza e per la tua bellezza, ti odio!
Ti odio! E ora ti maledico
come un tempio infestato da spiriti impuri!
Venite! Angeli del cielo! Alito di Dio! Venite!
Venite! Angeli del cielo! Alito di Dio!
Profumate, con lo sbattere delle vostre ali,
l’aria corrotta che mi circonda!
Venite! Angeli del cielo!
Alito di Dio!
Venite! Alito di Dio!
Angeli del cielo! Venite!
CROBILA E MIRTALE
(Le voci di Crobila e Mirtale, nella casa)
Ah! Ah!
(Appare Nicia e avanza appoggiato sulle spalle di Crobila e Mirtale, due belle schiave sorridenti)
(scoppiando a ridere)
Ah! Ah!
NICIA
(scorgendo Athanael; si arresta e lascia Crobila e Mirtale; poi, riconoscendolo, corre verso di lui a braccia aperte; con vivacità)
ATHANAEL! c’est toi! mon condisciple,
mon ami, mon frère!
Athanael! sei tu! mio condiscepolo,
amico mio, fratello!
(con leggerezza e buon umore)
Oh! je te reconnais, bien qu’à la vérité
tu sois bien plus semblable à la bête qu’à l’homme!
Embrasse-moi... et sois le bien venu.
Tu quittes le désert?
Tu nous reviens?
Oh! ti riconosco, anche se veramente
assomigli di più ad una bestia che a un uomo!
Abbracciami… e sii il benvenuto!
Hai lasciato il deserto?
Torni fra noi?
ATHANAEL
O Nicias! Je ne reviens que pour un jour, que
pour une heure!
O Nicia! Non sono tornato che per un giorno,
che per un’ora!
NICIA
Dis-moi tes voeux! Dimmi che cosa vuoi!
ATHANAEL
(calmo)
Nicias, tu connais cette comédienne,
Thaïs, la courtisane?
Nicia, tu conosci questa commediante,
Thais, la cortigiana?
NICIA
(ridendo)
Certes, je la connais!
Pour mieux dire, elle est mienne,
Certo che la conosco!
Per meglio dire, ella è mia,
(leggermente e con vivacità)
encore pour un jour!
J’ai vendu pour elle mes vignes
et ma dernière terre et mon dernier moulin,
et composé trois livres d’élégies;
et cela ne compte pour rien!
Je voudrais la fixer,
que je perdrais ma peine;
son amour est léger et fuyant comme un rêve!
Qu’attends-tu d’elle?
ancora per un giorno!
Per lei ho venduto le mie vigne
e la mia ultima terra e il mio ultimo mulino,
e composto tre libri di elegie;
e questo non ha importanza!!
Io vorrei legarla a me,
così perderei la mia pena;
il suo amore è leggero e fuggitivo come un sogno!
Che vuoi da lei?
ATHANAEL
(con convinzione)
Je veux la ramener à Dieu! Riportarla a Dio!
NICIA
(scoppiando a ridere)
Ah! Ah! Ah! Ah! Mon pauvre ami!
Crains d’offenser Vénus dont elle est la prêtresse.
Ah! Ah! Ah! Ah! Mio povero amico!
Offenderesti Venere, di cui ella è sacerdotessa.
ATHANAEL
(rassicurante)
Je veux la ramener à Dieu!
J’arracherai Thaïs à ces amours immondes
et je la donnerai pour épouse à Jésus.
Pour entrer dans un monastère,
Thaïs va me suivre aujourd’hui!
Voglio ricondurla a Dio!
Strapperò Thais a questi amori immondi
e la darò in sposa a Gesù.
Thais oggi stesso mi dovrà seguire
per entrare in un monastero!
NICIA
(a bassa voce, all’orecchio di Athanael, ridendo)
Crains d’offenser Vénus, la puissante Déesse!
Elle se vengera!
Offenderesti Venere, la potente dea!
Ella si vendicherà!
ATHANAEL
Dieu me protègera. Dio mi proteggerà.
(con tranquillità)
Où puis-je voir cette femme? Dove posso vedere questa donna?
NICIA
(sorridendo)
Ici même!
Pour la dernière fois,
elle y doit souper avec moi
en très joyeuse compagnie!
Elle joue aujourd’hui;
en sortant du théâtre, elle viendra.
Qui stesso!
Per l’ultima volta
ella dovrà cenare con me
in allegrissima compagnia!
Oggi ha una rappresentazione:
una volta uscita dal teatro, verrà qui.
ATHANAEL
Prête-moi donc, ami, quelque robe d’Asie,
afin que dignement je puisse figurer
à ce festin que tu vas lui donner.
Prestami dunque, amico mio una veste asiatica,
affinché io possa figurare degnamente
a questo festino che darai.
NICIA
Crobyle et Myrtale, mes chères,
Hâtez-vous de parer mon bon Athanael.
Crobila e Mirtale, mie care,
affrettatevi ad abbigliare il mio buon Athanael.
(Mirtale batte le mani. Appaiono dei servitori ai quali dà un ordine. Poi esce e ritorna poco dopo con degli schiavi che portano un cofanetto dal quale Crobila e Mirtale tolgono oggetti che devono servire alla toilette di Athanael, fra le altre cose uno specchio di metallo nel quale, ridendo, gli fanno vedere il suo volto.)
CROBILA
(ridendo)
Ah! Ah!
MIRTALE
(ridendo)
Ah! Ah!
(Nicia a Athanael si sono seduti e discorrono amichevolmente)
NICIA
(a Athanael)
Je vais donc te revoir brillant comme autrefois! Allora ti rivedrò brillante come le altre volte!
CROBILA
(ridendo)
Ah! Ah! Ah! Ah!
MIRTALE
(ridendo)
Ah! Ah! Ah! Ah!
ATHANAEL
(a Nicia)
Oui, j’emprunte à l’enfer des armes contre lui. Sì, prendo a prestito dall’inferno le armi contro di lui.
(Mentre Athanael continua a discorrere con Nicia, Crobila e Mirtale cominciano a versargli sulla testa dei profumi, acconciandogli capelli e barba.)
NICIA
(ridendo)
Philosophe orgueilleux!
L’âme humaine est fragile.
Filosofo orgoglioso!
L’anima umana è fragile.
CROBILA
(ridendo)
Ah! Ah! Ah! Ah!
MIRTALE
(ridendo)
Ah! Ah! Ah! Ah!
ATHANAEL
Je ne crains pas l’orgueil quand le ciel me conduit. Non temo l’orgoglio quando mi guida il cielo!
CROBILA
(a Mirtale, a parte)
Il est jeune! È giovane!
MIRTALE
(a Crobila, nello stesso modo)
Il est beau! È bello!
CROBILA
(ridendo)
Ah! Ah!
MIRTALE
(ridendo)
Ah!
Sa barbe est un peu rude!
Ah!
La sua barba è un po’ ispida!
CROBILA
Ses yeux sont pleins de feu! I suoi occhi sono pieni di fuoco!
MIRTALE
Ce bandeau lui sied bien! Questa fascia gli sta bene!
CROBILA E MIRTALE
Cher Satrape, voici tes bracelets! Caro Satrapo, ecco i braccialetti!
MIRTALE
Tes bagues! I tuoi anelli!
CROBILA
Donne tes bras! Dammi il braccio!
MIRTALE
Tes doigts! Le dita!
CROBILA E MIRTALE
(a parte)
Il est jeune, il est beau!
Ses yeux sont pleins de feu!
Il est jeune, il est beau!
È giovane, è bello!
I suoi occhi sono pieni di fuoco!
È giovane, è bello!
MIRTALE
(continuando la toilette)
La robe maintenant! E ora la veste!
CROBILA
(con tenerezza)
Quitte ce noir cilice! Togli questo nero cilicio!
ATHANAEL
(si alza come per fuggire)
Ah! femmes, pour cela, jamais! Ah! donne! questo mai!
(Crobila e Mirtale, dapprima impaurite dal brusco rifiuto di Athanael, gli si avvicinano di nuovo dolcemente.)
MIRTALE
Soit! E sia!
CROBILA
Soit! E sia!
CROBILA E MIRTALE
(Mettendogli sopra la tunica una veste ricamata)
Cache tes rigueurs
sous cette robe souple!
Nascondi i tuoi rigori
sotto questa morbida veste!
(scoppiando a ridere)
Ah! Ah!
NICIA
(ad Athanael, con familiarità, sorridendo)
Ne t’offense pas de leur raillerie,
Ne baisse pas devant elles les yeux!
Admire-les plutôt!
Ne t’offense pas de leur raillerie,
Ne baisse pas devant elles les yeux!
Admire-les plutôt!
Non ti offendere delle loro canzonature.
Non abbassare gli occhi davanti a loro!
Piuttosto ammirale!
Non ti offendere delle loro canzonature.
Non abbassare gli occhi davanti a loro!
Piuttosto ammirale!
CROBILA
(a parte, ridendo)
Il est beau comme un jeune Dieu!
Et si Daphné le rencontrait...
Sa divinité farouche s’humaniserait!
È bello come un giovane Dio!
E se Dafne lo incontrasse…
La sua fiera divinità si umanizzerebbe!
ATHANAEL
(a se stesso, con calma)
Esprit de lumière!
Arme mon coeur pour le combat!
Spirito della luce!
Arma il mio cuore per la lotta!
MIRTALE
(a parte, ridendo)
Il est beau comme un jeune Dieu!
Et si Daphné le rencontrait... s’humaniserait!
Je le crois!
È bello come un giovane Dio!
E se Dafne lo incontrasse… si umanizzerebbe!
Io credo!
(Le due schiave continuano la toilette)
Laisse-nous te chausser de ces sandales d’or Lascia che ti calziamo questi sandali d’oro
CROBILA
Laisse-nous te verser ce parfum sur les joues! Lascia che ti versiamo questi profumi sulle guance!
NICIA
(Ad Athanael)
Ne t’offense pas de leur raillerie!
Ne baisse pas devant elles les yeux!
Admire-les plutôt! Admire-les!
Ne t’offense pas!
Sois heureux.
Non ti offendere delle loro canzonature.
Non abbassare gli occhi davanti a loro!
Piuttosto ammirale! Ammirale!
Non ti offendere!
Sii felice!
CROBILA
(a parte)
Il est beau comme un jeune Dieu!
Et si Daphné le rencontrait...
Sa divinité farouche s’humaniserait!
Il est beau! Comme un Dieu!
Ah! Il est beau comme un jeune Dieu!
È bello come un giovane Dio!
E se Dafne lo incontrasse…
La sua fiera divinità si umanizzerebbe!
È bello! Come un Dio!
Ah! È bello come un giovane Dio!
ATHANAEL
(fra sé)
Esprit de lumière!
Arme mon coeur pour le combat!
Arme mon coeur contre les charmes,
Les charmes du démon!
Contre les charmes du démon! du démon!
Spirito di luce!
Arma il mio cuore per la lotta!
Arma il mio cuore contro gli incantesimi,
gli incantesimi del demonio!
Contro gli incantesimi del demonio!
MIRTALE
(leggera)
Il est beau comme un jeune Dieu!
Et si Daphné le rencontrait... s’humaniserait!
Je le crois! Il est beau!
Comme un Dieu!
Ah! Il est beau comme un jeune Dieu!
È bello come un giovane Dio!
E se Dafne lo incontrasse… si umanizzerebbe!
Lo credo! È bello!
Come un Dio!
Ah! È bello come un giovane Dio!
(Grandi acclamazioni lontane e prolungate. Al rumore delle acclamazioni, Nicia è risalito sulla terrazza; e guarda verso la città)
NICIA
(tornando verso Athanael e sorridendo)
Garde-toi bien!
Voici ta terrible ennemie!
Guardati!
Ecco la terribile nemica!
(Gruppi di istrioni e commedianti assieme a dei filosofi, amici di Nicia, salgono sulla terrazza, precedendo di poco l’arrivo di Thais)
I COMMEDIANTI, GLI ISTRIONI E I FILOSOFI
(8 soprani, 6 tenori, 6 bassi: Crobila e Mirtale con i commedianti: tutti con ammirazione e venerazione)
Thaïs! Soeur des Karites! Thais! Sorella delle Grazie!
ISTRIONI
Rose d’Alexandrie! Rosa di Alessandria
I FILOSOFI
Belle silencieuse! Bella silenziosa!
I COMMEDIANTI, GLI ISTRIONI E I FILOSOFI
Thaïs! Tant désirée! Thaïs! Thaïs! Thaïs! Thais, Thais, tanto desiderata!
NICIA
(a Thais)
Chère Thaïs! Cara Thais!
(invita i suoi amici a entrare nella sala del banchetto della quale gli schiavi sollevano la tappezzeria)
Hermodore! Aristobule! Callicrate! Dorion!
Mes hôtes! Mes amis!
Ermodoro! Aristobulo! Callicrate! Dorione!
Ospiti miei! Miei amici!
(Tutti entrano nella sala le cui tappezzerie si rinchiudono)
Les Dieux soient avec vous! Gli Dei siano con voi!
(Thais è trattenuta dolcemente da Nicia nel momento in cui si appressava a seguire gli amici nella sala del banchetto. Nicia si siede; Thais è presso di lui. Rimane in piedi e risponde con un sorriso amaramente ironico al desiderio di Nicia che la contempla amorosamente, ma tristemente)
THAIS
C’est Thaïs, l’idole fragile
qui vient pour la dernière fois s’asseoir
à la table fleurie.
Demain, je ne serai pour toi
plus rien qu’un nom.
È Thais, l’idolo fragile
che viene per l’ultima volta a sedersi
alla tua tavola fiorita.
Domani non sarò per te
nulla più che un nome.
NICIA
Nous nous sommes aimés une longue semaine... Ci siamo amati per una lunga settimana…
THAIS
Nous nous sommes aimés une longue semaine... Ci siamo amati per una lunga settimana…
NICIA
C’est beaucoup de constance et je ne me plains
pas; et tu vas t’en aller... libre loin de mes bras...
È una grande costanza, e io non la rimpiango; e
tu stai per andartene… libera, lontano dalla mie braccia…
THAIS
Libre... loin de tes bras... Pour ce soir, sois
joyeux,
laissons s’épanouir les heures bien heureuses,
et ne demandons rien, plus rien à cette nuit
qu’un peu de folle ivresse et de divin oubli!
Libera… lontano dalle tue braccia… Per questa
sera sii allegro,
lasciamo che si illuminino le ore felici,
e non chiediamo nulla, più nulla a questa notte
che un po’ di folle ebbrezza e di divino oblio!
THAIS E NICIA
(senza trattenersi)
Demain! Demain! Demain, je ne serai pour toi
qu’un nom.
Domani! Domani! Domani non sarò per te nulla
più di un nome.
THAIS
(con amarezza)
Ah! Demain! Je ne serai pour toi plus rien...
qu’un nom!
Ah! Domani! Io non sarò per te nulla più… nulla
più che un nome!
(Alcuni filosofi, fra i quali Athanael escono dalla sala discutendo gravemente e si dirigono lentamente verso la terrazza, dove si fermano. Athanael si stacca dal gruppo: egli sta immobile in un atteggiamento severo guardando Thais)
THAIS
(distratta, a Nicia)
Quel est cet étranger dont le regard farouche
s’attache ainsi sur moi? Je ne l’ai jamais vu
paraître en nos festins. D’où vient-il? Quel est-il?
Chi è quello straniero il cui sguardo fiero
si fissa in quel modo su di me? Non l’ho mai visto
ai nostri festini. Da dove viene? Chi è?
NICIA
(a voce bassa e negligentemente)
Un philosophe à l’âme rude!
Un solitaire du désert!
Un filosofo dall’animo rude!
Un solitario del deserto!
(con ironia)
Prends garde!
Il est ici pour toi!
Sta attenta!
È qui per te!
THAIS
(con leggerezza maliziosa)
Qu’apporte-t-il? L’amour? Che cosa ci porta? L’amore?
NICIA
Nulle faiblesse humaine
ne saurait amollir son coeur.
Il veut te convertir à sa sainte doctrine...
Nessuna debolezza umana
saprebbe intenerire il suo cuore.
Ti vuole convertire alla sua santa dottrina…
THAIS
(con lo stesso sentimento che in precedenza)
Qu’enseigne-t-il? Che cosa insegna?
ATHANAEL
(avanzando dolcemente)
Le mépris de la chair, l’amour de la douleur,
L’austère pénitence!
Il disprezzo della carne, l’amore per il dolore,
l’austera penitenza!
THAIS
(dopo averlo fissato lungamente, con un sorriso di incredulità)
Va... Passe ton chemin;
je ne crois qu’à l’amour et nulle autre puissance
ne pourrait rien sur moi!
Va… prosegui il tuo cammino;
io credo che solo l’amore e nessun’altra potenza
abbia potere su di me!
(I filosofi cessano la loro discussione e si avvicinano a Thais. Tutti gli invitati, avvertiti dagli schiavi, hanno lasciato la sala del banchetto e a poco a poco si uniscono, con sentimento di stupore e di curiosità, a Thais e Nicia)
ATHANAEL
(che l’ha ascoltata con una cupa collera: con un’esplosione)
Ah! Ne blasphème pas! Non! Ne blasphème pas! Ah! Non essere blasfema! No! Non essere blasfema!
(Tutti attorniano Thais e Nicia. Thais va verso Athanael, immobile e cupo, dolcemente e con grazia; e guardandolo con un sorriso malizioso)
THAIS
(ad Athanael, con una sorta di affettuosità ironica)
Qui te fait si sévère et pourquoi démens-tu la
flamme de tes yeux?
Quelle triste folie te fait manquer à ton destin?
Homme fait pour aimer, quelle erreur est la tienne!
Homme fait pour savoir, qui t’aveugle à ce point!
Tu n’as pas effleuré la coupe de la vie!
Tu n’as pas épelé l’amoureuse sagesse!
Che cosa ti rende così severo e perché smentisci
la fiamma dei tuoi occhi?
Quale triste follia ti fa allontanare dal tuo destino?
L’uomo è fatto per amare, che errore è il tuo!
L’uomo è fatto per sapere, chi ti ha reso così cieco?
La coppa della tua vita non è ancora fiorita!
Non hai ancora compitato l’amorosa saggezza!
(con fascino e seduzione)
Assieds-toi près de nous, couronne-toi de roses;
rien n’est vrai
que d’aimer,
tends les bras à l’amour!
Siediti vicino a noi, incoronati di rose;
nulla è più vero
dell’amore,
tendi le braccia all’amore!
I COMMEDIANTI, GLI ISTRIONI E I FILOSOFI
(Crobila e Mirtale con i commedianti; ad Athanael con gli stessi sentimenti di Thais)
Assieds-toi près de nous, couronne-toi de roses;
rien n’est vrai
que d’aimer,
tends les bras à l’amour!
Siediti vicino a noi, incoronati di rose;
nulla è più vero
dell’amore,
tendi le braccia all’amore!
ATHANAEL
(molto ardentemente)
Non! Non!
Je hais vos fausses ivresses!
Non! Ici, je me tais;
mais j’irai, pécheresse, j’irai dans ton palais
te porter le salut, et je vaincrai l’enfer
en triomphant de toi!
No! No!
Odio la vostra falsa ebbrezza!
No! Qui taccio;
ma verrò, peccatrice, verrò nel tuo palazzo
a portarti la salvezza, e vincerò l’inferno
trionfando su di te!
THAIS, NICIA, I COMMEDIANTI, GLI ISTRIONI E I FILOSOFI
Assieds-toi près de nous, couronne-toi de roses;
rien n’est vrai
que d’aimer,
tends les bras à l’amour!
Siediti vicino a noi, incoronati di rose;
nulla è più vero
dell’amore,
tendi le braccia all’amore!
ATHANAEL
J’irai dans ton palais! Verrò nel tuo palazzo!
THAIS E NICIA
Couronne-toi de roses,
rien n’est vrai
que d’aimer!
Incoronati di rose;
nulla è più vero
dell’amore!
THAIS, NICIA, I COMMEDIANTI, GLI ISTRIONI E I FILOSOFI
Tends les bras à l’amour! Tendi le braccia all’amore!
ATHANAEL
(sul fondo)
J’irai dans ton palais te porter le salut! Verrò nel tuo palazzo per portarti la salvezza!
THAIS, NICIA. I COMMEDIANTI, GLI ISTRIONI E I FILOSOFI
(ridendo)
Ah! Ose venir, toi que braves Venus! Ah! Osi venire tu che sfidi Venere!
(Thais si prepara a riprodurre la scena degli amori di Afrodite - Visione del Primo quadro)
THAIS
(con provocazione)
Ose venir, toi qui braves Vénus! Ah! Osi venire tu che sfidi Venere!
(Athanael fugge con un gesto di orrore)
ATTO SECONDO
Quadro primo
In casa di Thais
(Thais entra accompagnata da alcuni istrioni e da un piccolo gruppo di commedianti. Presto ella li allontana con un gesto stanco)
THAIS
(sola, con stanchezza e amarezza)
Ah! je suis seule, seule, enfin!
Tous ces hommes ne sont qu’indifférence et
que brutalité.
Ah! Sono sola, sola,finalmente!
Tutti gli uomini non sono che indifferenza
e brutalità.
(molto accentato)
Les femmes sont méchantes...
et les heures pesantes...
J’ai l’âme vide...
Où trouver le repos? Et comment fixer le bonheur?
Le femmine sono malvage…
e le ore opprimenti…
Ho l’anima vuota…
Dove trovare il riposo? E come fermare la felicità?
(con aria sognante prende lo specchio e si contempla)
Ô mon miroir fidèle, rassure-moi? O mio specchio fedele, mi rassicuri tu?
(con fascino)
Dis-moi que je suis belle et que je serai belle
éternellement!
Eternellement!
Que rien ne flétrira les roses de mes lèvres, que
rien ne ternira l’or pur de mes cheveux!
Dis-le moi! Dis-le moi!
Dis-moi que je suis belle
Dimmi che sono bella e che sarò bella eternamente!
Eternamente!
Che nulla appassisca le rose delle mie labbra,
che nulla offuscherà l’oro dei miei capelli!
Dimmelo! Dimmelo!
Dimmi che sono bella
(con impeto)
et que je serai belle éternellement!
Eternellement! Ah! je serai belle
e che sarò bella eternamente!
Eternamente! Ah! sarò bella
(con slancio ed ebbrezza)
éternellement! eternamente!
(drizzandosi e prestando l’orecchio come se una voce le parlasse nell’ombre)
Ah! Tais-toi, voix impitoyable,
voix que me dis:
Ah! Taci, voce spietata,
voce che mi dice
(sordamente)
Thaïs, tu vieilliras! Thaïs, tu vieilliras!
Un jour, ainsi, Thaïs
Thais, tu invecchierai! Thais, tu invecchierai!
Così un giorno
(con sgomento)
ne serait plus Thaïs! non sarai più Thais!
(calmandosi a poco a poco)
Non! Non! je n’y puis croire, No! No! Non lo posso credere.
(rivolgendosi a Venere)
Toi Vénus,
Réponds-moi de ma beauté!
Vénus réponds-moi de son éternité!
Tu, Venere,
tutela la mia bellezza!
Venere, rispondi a me della sua eternità!
(con un mormorio e con devozione)
Vénus, invisible et présente!
Vénus, enchantement de l’ombre!
Vénus!
Venere invisibile e presente!
Venere, incanto della notte!
Venere
(liberamente)
Réponds-moi! Réponds-moi! Rispondimi! Rispondimi!
(con confidenza)
Réponds-moi! Rispondimi!
(con confidenza)
Dis-moi que je suis belle et que je serai belle éternellement!
Éternellement!
Que rien ne flétrira les roses de mes livres, que
rien ne ternira l’or pur de mes cheveux!
Dis-le moi! Dis-le moi! Dis-moi que je suis belle
Dimmi che sono bella e che lo sarò eternamente!
Eternamente!
Che nulla appassirà le rose delle mie labbra
e nulla offuscherà l’oro dei miei capelli!
Dimmelo! Dimmelo! Dimmi che sono bella
(con impeto)
et que je serai belle éternellement! Éternellement!
Ah! je serai belle
e che sarò bella eternamente! Eternamente!
Ah! Sarò bella
(con slancio ed ebbrezza)
éternellement! eternamente!
(Accorgendosi di Athanael che è entrato silenziosamente e che si ferma sulla soglia, con fascino)
Etranger, te voilà, comme tu l’avais dit! Straniero, eccoti qua, come avevi detto!
ATHANAEL
(mormorando una preghiera dal fondo del cuore, palpitando)
Seigneur! Seigneur! Fais que son radieux visage
soit comme voilé devant moi!
Fais que la force de ses charmes
ne triomphe pas de ma volonté!
Signore! Signore! Fa che il suo radioso volto
sia come velato davanti a me!
Fa che la forza del suo fascino
non trionfi della mia volontà!
THAIS
(con un sorriso allettante)
Allons, parle à présent. Su, ora parla.
ATHANAEL
On dit que nulle femme ne t’égale
et c’est pourquoi j’ai voulu te connaître,
et c’est pourquoi, te voyant, j’ai compris
combien il me serait glorieux de te vaincre!
Si dice che nessuna donna ti sia pari,
ed è per questo che ho voluto conoscerti
e per questo che vedendoti ho compreso
come sarebbe glorioso vincerti!
THAIS
(sorridendo)
Tes hommages sont haut; ton orgueil les
dépasse; présomptueux, prends garde de m’aimer!
I tuoi omaggi sono alti; il tuo orgoglio li supera;
presuntuoso, sta attento ad amarmi!
ATHANAEL
(con calore)
Ah! je t’aime, Thaïs, et j’aime à te le dire;
mais je t’aime non comme tu l’entends!
Moi, je t’aime en esprit, je t’aime en vérité.
Je te promets mieux qu’ivresse fleurie
et songes d’une brève nuit.
Cette félicité qu’aujourd’hui je t’apporte
ne finira jamais! Jamais! Jamais!
Ah! Io ti amo, Thais, e amo dirtelo;
ma non ti amo come tu intendi!
Io ti amo in spirito, ti amo nella verità.
Io ti prometto di più che non ebbrezze fiorite
e sogni di una breve notte.
La felicita che ti sto portando oggi
non finirà mai! Mai! mai!
THAIS
(ironica e ridendo)
Ah! Ah! Ah! Ah!
Montre moi donc ce merveilleux amour!
Un amour vrai n’a qu’un langage:
les baisers.
Ah! Ah! Ah! Ah!
Mostrami dunque questo meraviglioso amore!
Un vero amore non ha che un linguaggio:
i baci.
ATHANAEL
(come in una rimprovero)
Thaïs, ne raille pas!
L’amour que je te prêche, c’est l’amour inconnu!
Thais, non scherzare!
L’amore che ti predico è un amore sconosciuto!
THAIS
(leggermente)
Ami, tu viens bien tard...
Je connais toutes les ivresses.
Amico, tu arrivi tardi…
Io conosco tutte le ebbrezze.
ATHANAEL
(con foga e cupamente)
L’amour que tu connais n’enfante que la honte.
L’amour que je t’apporte est le seul glorieux!
L’amore che tu conosci non crea che onta
L’amore che io ti porto è il solo glorioso!
THAIS
(altezzosamente)
Je te trouve hardi d’offenser ton hôtesse! Trovo che sia ardito offendere la tua ospite!
ATHANAEL
T’offenser! Je ne songe
qu’à te conquérir à la vérité!
Offenderti! Io non sogno
che conquistarti alla verità!
(con crescente entusiasmo)
Qui m’inspirera des discours embrasés
pour qu’à mon souffle, ô courtisane,
ton coeur fonde comme une cire!
Qui pourra te livrer à moi!
Qui changera ma parole en un Jourdain
dont les flots répandus prépareront ton âme
à la vie éternelle!
Chi m’ispirerà dei discorsi infiammati
per cui al mio soffio, o cortigiana,
il tuo cuore fonda come cera?
Chi potrà portarti a me!
Chi trasformerà le mie parole in un Giordano
i cui flutti espandendosi preparino la tua anima
alla vita eterna?
THAIS
(turbata, guardandolo di nascosto con un vago sentimento di timore)
A la vie éternelle! Alla vita eterna!
ATHANAEL
A la vie éternelle! Alla vita eterna!
THAIS
(prendendo una risoluzione, ma sulle prime tutta tremante)
Eh! bien... fais moi connaître...
tout cet amour
Ebbene… fammelo conoscere…
tutto questo amore
(con un dolce timore)
mystérieux...
Je t’obéis...
misterioso…
Io ti obbedisco…
(con voce soffocata)
Je suis à toi... Sono tua…
(Thais, con una spatola d’oro mette in una coppa qualche granello d’incenso che mette nel brucia-profumi)
ATHANAEL
(a parte, febbrilmente)
Un tumulte effrayant s’élève en ma pensée! Un tumulto spaventoso si agita nel mio pensiero!
(ansimando)
Seigneur! Seigneur! Fais que son radieux
visage soit comme voilé devant moi.
Signore! Signore! Fa che il suo radioso volto
sia come coperto da un velo davanti a me.
(Un fumo leggero avvolge Thais nello stesso tempo in cui la Dea – e mentre Athanael turbato la guarda, ella mormora, sorridendo e come istintivamente, una sorta di incantesimo misterioso)
THAIS
(con calma e come estasiata)
Vénus invisible et présente! Venere invisibile e presente!
ATHANAEL
(molto emozionato)
Pitié! Seigneur! Pietà! Signore!
THAIS
Vénus, enchantement de l’ombre!
Vénus, éclat du ciel
et blancheur de la neige!
Vénus, descends et règne!
Splendeur! Volupté!
Douceur!
Venere, incanto della notte!
Venere, fulgore del cielo
e niveo candore!
Venere, scendi e regna!
Splendore! Voluttà!
Dolcezza!
ATHANAEL
(pregando con ardore)
Que la force de ses charmes
ne triomphe pas de ma volonté!
Seigneur!
Che la forza del suo fascino
non trionfi sulla mia volontà!
Signore!
(con un soffio di voce)
Pitié! Pietà!
(riprendendo violentemente possesso di se stesso, si strappa la veste che gli è stata imprestata sotto la quale ha nascosto il suo cilicio)
Je suis Athanael,
Moine d’Antinoé!
Je viens du saint désert et je maudis la chair et
je maudis la mort qui te possède!
Et me voici devant toi,
comme devant un tombeau,
et je te dis:
Io sono Athanael,
monaco d’Antinoe!
Io vengo dal santo deserto e maledico la carne
e maledico la morte che ti possiede!
Ed eccomi davanti a te,
come davanti a una tomba,
e ti dico:
(con voce tuonante)
Thaïs, lève-toi! Lève-toi! Thais. sorgi! Sorgi!
THAIS
(con spavento, gettandosi ai suoi piedi)
Ah! Ah!
(fremendo)
Pitié!
Ne me fais pas de mal! Parle! que me veux-tu?
Non! Ah! par pitié, tais-toi! par pitié, tais-toi!
Je n’ai pas plus
Pietà!
Non mi fare del male! Parla! Che vuoi da me?
No! Ah! Per pietà, taci! per pietà, taci!
Io non ho scelto
(ansimando)
choisi mon sort que ma nature!
Et ce n’est pas ma faute à moi
si je suis belle.
la mia sorte quanto non ho scelto la mia natura!
E non è colpa mia
se sono così bella!
(con grande strazio ed espressività)
Pitié! Ne me fais pas mourir!
Ah! je crains tant la mort!
Ne me fais pas mourir! pitié!
Ne me fais pas de mal!
Pietà! Non farmi morire!
Ah! Ho tanta paura della morte!
Non farmi morire! pietà!
Non farmi del male!
(quasi parlato, singhiozzando)
Pitié! pitié! Non! Ne me fais pas mourir! Pietà! Pietà! No! Non farmi morire!
ATHANAEL
(con entusiasmo)
Non! Je l’ai dit:
Tu vivras de la vie éternelle,
Sois à jamais la bien aimée
et l’épouse du Christ dont tu fus l’ennemie!
No! Te l’ho detto:
tu vivrai la vita eterna,
sii per sempre la beneamata
e la sposa di Cristo di cui sei stata la nemica!
THAIS
(con ardore)
Ah! Je sens une fraîcheur en mon âme ravie,
je frissonne et demeure charmée!
Ah! Quel pouvoir est le sien!
Ah! Sento una freschezza nella mia anima rapita,
io fremo e sono affascinata!
Ah! Che potere è il suo!
VOCE DI NICIA
(in lontananza, mentre gradualmente si avvicina)
Thaïs, Thais
(con gaiezza e fascino)
idole fragile, je veux une dernière fois... idolo fragile, voglio un’ultima volta…
THAIS
(ascoltando con un sentimento di repulsione)
Nicias! encor! Nicia! ancora!
VOCE DI NICIA
(come sopra)
Je veux l’amour de ta lèvre fleurie... Voglio l’amore delle tue labbra fiorite…
THAIS
(come fra sé e sé, con agitazione)
Mon âme n’est plus mienne. La mia anima non è più mia.
(con sdegno e collera)
M’aimer! Il n’a jamais aimé personne! Amarmi! Non ha mai amato nessuno!
(bruscamente)
Il n’aime que l’amour! Non ama che l’amore!
VOCE DI NICIA
(più vicina)
Demain, je ne serai pour toi plus rien qu’un nom!
Plus rien... qu’un nom!
Domani non sarò per te più che un nome!
Null’altro che un nome!
ATHANAEL
(a Thais)
Tu l’entends? Lo senti?
THAIS
(ad Athanael, con energia)
Eh! bien, Va!
Dis-lui que je déteste tous les riches,
tous les heureux! Qu’il m’oublie!
Entends-tu!
Dis-lui que je le hais!
Ebbene, Va!
Gli dirò che detesto tutti i ricchi,
tutti i felici! Che egli mi dimentichi!
Capisci?
Gli dirò che lo odio!
ATHANAEL
(a Thais, con autorità)
A ton seuil, jusqu’au jour, j’attendrai ta venue! Davanti a casa tua, fino al sorgere del giorno, aspetterò che tu venga!
THAIS
(con risoluzione e fermezza; a volontà)
Non je reste Thaïs! Thaïs! la courtisane!
Je ne crois plus à rien et je ne veux plus rien:
Ni lui, ni toi, ni ton Dieu!
No, io resto Thais! Thais! La cortigiana!
Io non credo più a nulla e non voglio più nulla:
Né lui, né te, né il tuo Dio
(scoppiando a ridere)
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
(con singhiozzi e lacrime a volontà)
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
MEDITAZIONE
Quadro secondo
Prima del sorgere del giorno. Su una piazza, davanti alla casa di Thais. Sotto il portico, in primo piano, una piccola statua di Eros, su una stele; davanti l’immagine di una lampada accesa. La luna rischiara ancora il posto. Ai piedi dei gradini del portico, Athanael, è disteso sul pavimento. Sul fondo a destra, una casa nella quale sono riuniti Nicia e i suoi amici di piacere. Le finestre di questa casa sono illuminate. Si sente vagamente una musica di festa.
Appare Thais; ella prende una lampada a la alza al di sopra della propria testa per vedere nella piazza.
Scende i gradini. Vede Athanael, posa la lampada dove l’ha presa e si dirige verso di lui
THAIS
(chinandosi su Athanael, misteriosamente, a bassa voce)
Père, Dieu m’a parlé par ta voix!
Me voici!
Padre, Dio m’ha parlato con la tua voce!
Eccomi!
ATHANAEL
(che si è alzato, anche lui a bassa voce)
Thaïs, Dieu t’attendait! Thais, Dio ti aspettava!
THAIS
(sempre a bassa voce, con umiltà)
Ta parole est restée en mon coeur
comme un baume divin; j’ai prié, j’ai pleuré!
Il s’est fait en mon âme une grande lumière;
ayant vu le néant de toute volupté,
La tua parola è restata nel mio cuore
come un balsamo divino; ho pregato, ho pianto!
Si è fatta nella mia anima un gran luce;
avendo visto il nulla di tutte le voluttà
(con sottomissione)
vers toi je viens ainsi que tu l’as commandé. vengo a te, come tu mi hai comandato.
ATHANAEL
Va, courage, ô ma soeur!
L’aube du repos se lève!
Va, coraggio, sorella mia!
Si sta alzando l’alba del riposo!
THAIS
(umilmente)
Que faut-il faire! Che devo fare?
ATHANAEL
Non loin d’ici,
vers l’occident,
il est un monastère où des femmes élues
vivent pareilles à des anges
dans un parfait recueillement,
Non lontano di qui,
verso occidente,
c’è un monastero dove delle donne elette
vivono simili a degli angeli
in perfetto raccoglimento,
(ben cantato)
pauvres, pour que Jésus les aime,
modestes, pour qu’il les regarde, chastes,
povere, perché Gesù le ami,
modeste, perché le conservi caste
(molto espressivo)
pour qu’il les épouse!
C’est là que je te conduirai.
A leur pieuse mère, Albine,
je te consacrerai!
e per questo le sposa!
È là che ti condurrò.
Alla loro pietosa madre, Albina,
io ti consacrerò!
THAIS
Albine, fille des Césars! Albina, la figlia dei Cesari?
ATHANAEL
(con semplicità)
Et la servante la plus pure du Christ! E la serva più pura di Cristo!
(con mistero)
Là, je t’enfermerai dans l’étroite cellule
jusqu’au jour où Jésus te viendra délivrer!
Là ti chiuderai in una stretta cella
fino al giorno in cui Gesù verrà a liberarti!
(con entusiasmo)
Va! N’en doute pas! Il viendra lui-même,
et quel tressaillement dans la chair de ton âme
quand tu sentiras sur tes yeux se poser
ses doigts de lumière,
Va! Non dubitare! Egli stesso verrà,
e quel sussulto nel profondo della tua anima
quando sentirai sui tuoi occhi posarsi
le sue dita di luce
(con anima)
afin d’en essuyer les pleurs! per asciugarti le lacrime!
THAIS
(con gioia)
Emmène-moi, mon père! Là guidami, padre mio!
ATHANAEL
Oui! Sì!
(con autorità, con violenza)
Mais, d’abord, anéantis
ce qui fut l’impure Thaïs,
ton palais, tes richesses,
tout ce qui proclame ta honte!
Brûle tout! Anéantis tout!
Ma prima annienta
quella che fu l’impura Thais,
il tuo palazzo, le tue ricchezze,
tutto quello che proclama la tua onta!
Bruci tutto! Annienti tutto!
THAIS
(rassegnata)
Père, qu’il en soit ainsi. Padre, che sia così.
(Ella si dirige verso la casa, poi si arresta con un sorriso davanti alla piccola immagine di Eros)
Je ne veux rien garder de mon passé,
rien... que cela...
Non voglio conservare più nulla del mio passato,
nulla… tranne questa…
(prendendo e portando fra le braccia l’immagine che presenta ad Athanael)
Cette image d’ivoire,
cet enfant, d’un travail antique et merveilleux,
c’est Éros! C’est l’amour!
Questa immagine d’avorio,
questo fanciullo, un lavoro antico e prodigioso,
è Eros! È l’amore!
(tenera e casta)
Considère, ô mon père,
que nous ne le pouvons traite
cruellement.
L’amour est une vertu rare,
J’ai péché, non par lui, mais plutôt contre lui.
Ah! Je ne pleure pas de l’avoir eu pour maître,
mais d’avoir méconnu sa volonté.
Il défend
Considera, o padre mio,
che non possiamo trattarlo
crudelmente.
L’amore è una virtù rara.
Io ho peccato non per lui, ma bensì contro lui.
Ah! Io non rimpiango di averlo avuto per maestro,
ma di avere misconosciuto la sua volontà.
Egli proibisce
(molto espressivo)
qu’une femme se donne,
à qui ne vient point en son nom,
et c’est pour cette loi qu’il convient qu’on l’honore.
che una donna si dia
a chi non viene in suo nome,
ed è per questa legge che è giusto onorarlo.
(semplicemente)
Prends-le, pour le placer dans quelque monastère,
et ceux qui le verront se tourneront vers Dieu!
Prendilo, per metterlo in qualche monastero,
e quelli che lo vedranno si volgeranno verso Dio!
(senza fretta)
Car l’amour nous élève aux célestes pensées. Perché l’amore ci eleva a pensieri celesti.
(semplicemente)
Quand Nicias m’aimait, il m’offrit cette image. Quando Nicia m’amava, mi offrì questa immagine.
ATHANAEL
(con un’esplosione di collera)
Nicias! Nicias!
Ah! maudis la source empoisonnée
d’où te vient ce présent!
Qu’il soit anéanti!
Nicia! Nicia!
Ah! Maledetta la fonte avvelenata
dalla quale ti viene questo dono!
Che sia annientato!
(Afferra la statuetta e la getta violentemente sul selciato frantumandola. Ne caccia lontano col piede i frammenti)
Et tout le reste à la flamme, à l’abîme!
Viens, Thaïs! Que tout ce qui fut toi,
retourne à la poussière, à l’éternel oubli!
E tutto il resto alle fiamme, all’abisso!
Vieni, Thais! Tutto quello che fu tuo
torni alla polvere, all’eterno oblio!
THAIS E ATHANAEL
(con la testa bassa, tutta tremante)
Que tout ce qui fut moi (toi) retourne à la poussière,
à l’éternel oubli!
Viens! Viens!
Che tutto quello che fu mio/tuo torni alla polvere,
all’eterno oblio!
Vieni! Vieni!
(Entrano nella casa. Quando Thais e Athanael sono usciti, entrano Nicia e tutti i personaggi del Quadro II°. Scendono allegramente, in tumulto, dalla casa sul fondo. Nicia li guida, molto animato, come un po’ stordito per l’ebbrezza)
NICIA
(a voce alta, a tutti)
Suivez-moi tous, amis!
La nuit n’est pas finie! Venez! Venez!
Le jeu m’a rendu trente fois
le prix dont je payais la beauté de Thaïs!
Donc, rejouissons-nous encor!
encor! encor! encor!
Seguitemi tutti, amici!
La notte non è ancora finita! venite! Venite!
Il gioco mi ha reso trenta volte
il prezzo che ho pagato per la bellezza di Thais!
Dunque rallegriamoci ancora!
ancora! ancora! ancora!
CROBILE, MIRTALE, AMICI ED AMICHE DI NICIA
Encor! encor! encor! Evohé! Evohé! Ancora! ancora! ancora! Evviva! Evviva!
NICIA
(a dei servi)
Appelez les danseuse d’Asie,
le Psylles et les baladins!
Chiamate le danzatrici d’Asia,
le Psille e i buffoni!
(ai suoi amici)
Faisons durer jusqu’à l’aurore
les danses, les jeux et les cris!
Allumons des flambeaux!
Facciamo durare fino all’aurora
le danze, i giochi e i clamori!
Accendiamo delle fiaccole!
CROBILE, MIRTALE, AMICI ED AMICHE DI NICIA
(gaiamente)
Allumons des flambeaux!
Faisons honte au soleil!
Accendiamo delle fiaccole!
Offuschiamo il sole!
NICIA
Qu’on jette là d’épais tapis! A mes côtés,
Crobyle, et toi, Myrtale!
Che si mettano a terra degli spessi tappeti! Al
mio fianco Crobile e te, Mirtale!
NICIA, CROBILE, MIRTALE, AMICI ED AMICHE DI NICIA
Evohé! Evohé! Evviva! Evviva!
NICIA
Rien n’est vrai que la vie!
Rien n’est sage que la folie!
Nulla è vero come la vita!
Nulla e’ saggio quanto la follia!
BALLETTO
NICIA
(alla comparsa dell’Ammaliatrice, a tutti)
Voilà l’Incomparable! Ecco l’incomparabile!
(a Crobile)
Prends la lyre, Crobyle, Prendi la lira, Crobile,
(a Mirtale)
et toi prends la cithare Myrtale!
Et toutes deux chantez le cantique de la Beauté!
e tu prendi la cetra, Mirtale!
E tutte e due cantate la canzone della Bellezza!
(L’Ammaliatrice danza. Crobile e Mirtale cantano accompagnandosi con i loro strumenti, mentre l’Ammaliatrice sviluppa pose lente e formula passi leggeri, attraversando il canto delle due schiave con interventi della sua voce)
CROBILE E MIRTALE
Celle qui vient est plus belle
Que la reine de Saba
qui dansait sur des miroirs!
Quella che qui viene è più bella
della Regina di Saba
che danzava sugli specchi!
LA CHARMEUSE
(canta)
Ah! Ah!
(Danza)
CROBILE E MIRTALE
Et de l’ombre de ses voiles
Partent les traits de sa voix
Comme des flèches de feu!
E dall’ombra dei suoi vel
uscivano i suoni della sua voce
come delle frecce di fuoco!
LA CHARMEUSE
(canta)
Ah! Ah!
(La Charmeuse danza)
CROBILE E MIRTALE
Elle a le teint d’ambre pâle.
Elle vient aérienne!
Comme une idole impassible,
Elle va!
Ella ha il colore dell’ambra pallida,
e viene aerea!
come un idolo impassibile
ella va!
LA CHARMEUSE
(Canta)
Ah! Ah!
(La Charmeuse danza)
CROBILE E MIRTALE
Elle entraîne, elle caresse.
Ses regards jettent de chaînes,
Ses beaux regards alanguis
Qui font les hommes captifs.
Sans rien savoir de son pouvoir,
Elle entraîne,
Elle caresse,
Elle a le charme mortel!
Ella attira, ella accarezza.
I suoi sguardi gettano lacci,
i suoi bei sguardi languidi
fanno gli uomini prigionieri.
Senza nulla sapere del suo potere,
ella attira,
ella accarezza,
ella ha un fascino mortale!
LA CHARMEUSE
(Canta)
Ah! Ah!
CORO
Evohé! Evohé! Evohé! Evohé! Evohé! Evohé! Evviva! Evviva! Evviva! Evviva! Evviva! Evviva!
(Appare Athanael sulla soglia della casa con una torcia accesa in mano)
NICIA
(con sorpresa e allegria)
Eh! c’est lui! Athanael! Eh! È lui, Athanael!
CROBILE, MIRTALE, AMICI ED AMICHE DI NICIA
(con sorpresa e allegria)
Athanael! Athanael!
NICIA, CROBILE, MIRTALE, AMICI ED AMICHE DI NICIA
(ironicamente)
Salut sage des sages!
Thaïs à donc désarmé ta raison?
Ah! ah! voyez sa face glorieuse!
Salve saggio dei saggi!
Thais ha dunque disarmato la tua ragione?
Ah! ah! guardate la sua faccia gloriosa!
(scoppiando a ridere)
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
ATHANAEL
(gettando la torcia che si spegne al suolo, severo)
Ah! taisez-vous! Thaïs est l’épouse de Dieu,
elle n’est plus à vous!
La Thaïs infernale
est morte à tout jamais,
Et la Thaïs nouvelle,
la voici!
Ah! Tacete! Thais è sposa a Dio,
ella non è più vostra!
La Thais infernale
è morta per sempre.
E la Thais nuova,
eccola!
(Appare Thais, con i capelli disfatti, vestita di una tunica di lana. I suoi schiavi la seguono rattristati, guardando verso la casa dove, da quel momento si levano leggere colonne di fumo che ben presto sono seguite dall’incendio e dalle fiamme secondo i movimenti dell’azione. Una folla, attirata dalle grida e dalle risate invade progressivamente la piazza)
ATHANAEL
(a Thais)
Viens, ma soeur, et fuyons à jamais cette ville! Vieni, sorella mia, e fuggiamo per sempre da questa città!
NICIA (PRIMO GRUPPO)
(Crobile e Mirtale con i Soprani, tutte s’interpongono)
Jamais! Non! Jamais! Non!
L’emmener! Que dit-il?
Non! Jamais! Non!
Mai! No! mai! No!
Portarla via! Che cosa dice?
No! Mai! No!
SECONDO GRUPPO
(tutti si interpongono)
L’emmener! Que dit-il? Non! Jamais!
L’emmener! Que dit-il? Non!
Portarla via! Che cosa dice? No! Mai!
Portarla via! Che cosa dice? No!
THAIS
Il dit vrai! Dice il vero!
NICIA
Thaïs!
Tu nous quitterais! Est-ce possible!
Thais,
tu ci lascerai! È possibile!
(Nicia afferra le braccia di Thais)
ATHANAEL
(strappandogliela)
Impie! Crains de mourir,
si tu touches à celle-ci!
Elle est sacrée! Elle est la part de Dieu!
Empio! Temi di morire,
se la tocchi ancora!
Ella è consacrata! Ella è parte di Dio!
(Prendendo con sé Thais e volendo allontanarsi)
Passage! Lasciateci passare!
NICIA E LA FOLLA
Non! Non! Non! No! No! No!
ATHANAEL
Passage! Lasciateci passare!
NICIA E LA FOLLA
Non!
Que lui veut donc cet homme!
Qu’il retourne au désert!
No!
Che cosa vuole quest’uomo!
Che ritorni nel deserto!
(un piccolo gruppo minaccia Athanael)
Va-t-en! Cynocéphale!
Nous rependre Thaïs!
Vattene! Cinocefalo!
Ci riprenderemo Thais!
NICIA
(supplicando Thais)
Thaïs! Ne pars pas! Reste!
O Thaïs! Ne part pas! Reste!
Thais, non partire! Resta!
O Thais! Non partire! resta!
LA FOLLA (PRIMO GRUPPO)
Eh! de qui vivrons-nous! Di che vivremo!
(Le donne si affollano indicando la casa che brucia)
Ah! Mes colliers! Mes bijoux!
Eh! qui donc nous paiera
Pour qui donc sont les lois!
Il nous vole Thaïs!
Qu’elle reste!
Et lui qu’on l’assomme!
Aux corbeaux! Au gibet!
A l’égout! Aux corbeaux!
Ah! le mie collane! I miei gioielli!
Eh! chi dunque ci pagherà
Per chi ci sono le leggi!
Noi vogliamo Thais!
Che ella rimanga!
E lui che sia ammazzato!
Ai corvi! alla forca!
Alla fogna! Ai corvi!
LA FOLLA (SECONDO GRUPPO)
Mes robes! Mes chevaux!
Eh! qui donc nous paiera
Pour qui donc sont les lois!
Il nous vole Thaïs!
Qu’elle reste!
Et lui qu’on l’assomme!
Aux corbeaux! Au gibet!
A l’égout! Aux corbeaux!
Le mia vesti! I miei cavalli!
Eh! chi dunque ci pagherà
Per chi ci sono le leggi!
Noi vogliamo Thais!
Che ella rimanga!
E lui che sia ammazzato!
Ai corvi! alla forca!
Alle fogne! Ai corvi!
LA FOLLA
(le donne)
La flamme! L’incendie! La flamme!
La palais brûle!
Le fiamme! L’incendio! Le fiamme!
Il palazzo brucia!
(un uomo del popolo)
Tiens! satyre, à toi! Ecco! Satiro, a te!
LA FOLLA
(tirando una pietra ad Athanael che resta ferito in fronte)
(risate)
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
THAIS E ATHANAEL
(uno presso l’altro, in piedi, molto calmi, guardano la folla minacciosa. L’incendio aumenta di intensità)
Ah! Mourons, si c’est notre heure!
Achetons en un instant,
une éternelle allégresse au prix de tout notre
sang!
Ah! Moriamo, se è la nostra ora!
Accettiamo in un solo istante,
una eterna gioia come premio di tutto il nostro
sangue!
NICIA
Ah! Par pitié! Reste avec nous!
Thaïs! Thaïs! Ne pars pas!
Reste avec nous, par pitié!
Ah! Per pietà! resta con noi!
Thais! Thais! Non partire!
resta con noi, per pietà!
LA FOLLA
(risate, tutte gettano delle pietre)
Ah! Ah!
(con terrore)
La flamme! L’incendie! A mort!
Il brûle le palais!
L’infâme! A mort! A mort!
Le fiamme! L’incendio! A morte!
Il palazzo brucia!
L’infame! A morte! A morte!
NICIA
(Difendendo Thais contro la folla)
Non! Non! Non! No! No! No!
(interponendosi)
Arrêtez!
Par tous les Dieux! Voilà de quoi vous apaiser!
Fermatevi!
Per tutti gli dei! Ecco di che calmarvi!
(Nicia fruga dentro la sua borsa e getta oro a manciate. la folla si precipita sull’oro che si disputa con grandi urla)
LA FOLLA
De l’or! Dell’oro!
NICIA
(A Athanael e a Thais)
Allez! Andate!
(con emozione)
Adieu, Thaïs! En vain tu m’oublieras.
Ton souvenir sera
le parfum de mon âme!
Addio, Thais! In vano mi dimenticherai!
Il tuo ricordo sarà
il profumo della mia anima!
THAIS
(con anima)
Ah! Pour jamais, adieu! Ah! Per sempre addio!
NICIA
Pour jamais, adieu! Per sempre, addio!
ATHANAEL
(trascinando Thais)
Viens! Et pour jamais! Vieni! E per sempre!
(Nicia getta di nuovo dell’oro. Nuovi clamori della folla. Athanael e Thais fuggono. Il palazzo crolla.)
LA FOLLA
De l’or! Dell’oro!
ATTO TERZO
Quadro primo
L’oasi
Sotto le palme un pozzo. Più lontano, per i viaggiatori, un riparo nel verde. Più lontano ancora, al margine della sabbia, arsa dal sole, le bianche celle del ritiro di Albina. Il sole è molto alto. Sotto le palme, ad una ad una, alcune donne scendono al pozzo silenziose, quindi risalgono e si allontanano.
(Appaiono Thais e Athanael)
THAIS
(spossata dalla fatica, si sostiene appena)
L’ardent soleil m’écrase comme un fardeau trop lourd!
Ah! je succombe au poids du jour!
Arrêtons-nous!
Il sole ardente mi schiaccia come un fardello troppo pesante!
Ah! io soccombo al peso della giornata!
Fermiamoci!
ATHANAEL
(con rudezza)
Non!
Marche encore! Brise ton corps,
anéantis ta chair!
No!
Cammina ancora! Spezza il tuo corpo,
annienta la carne!
THAIS
(umilmente)
Père, tu dis vrai.
Ma torture, je l’offre au divin rédempteur.
Padre, tu dici il vero.
Offro la mia sofferenza al divino redentore.
ATHANAEL
Seul, le repentir nous épure. Marche! Solo il pentimento ci purifica. Cammina!
(con voce sorda e terribile)
Ce corps parfait que tu livras aux païens,
aux infidèles,
Questo corpo perfetto che tu hai dato ai pagani,
agli infedeli
(con furia improvvisa)
à Nicias! a Nicia!
(potente e intenerito)
Dieu l’avait pourtant formé
pour qu’il devint son tabernacle!
Dio l’aveva creato
perché diventasse il suo tabernacolo!
(cambiando tono, con rudezza)
Et maintenant... que tu connais...
la vérité, tu ne peux plus
unir tes lèvres, tu ne peux plus
joindre tes mains, sans concevoir
le dégoût de toi-même.
Marche! Expie!
E ora… che tu conosci…
la verità, non puoi più
unire le tue labbra, non puoi più
congiungere le tue mani senza sentire
disgusto di te stessa.
Cammina! Espia!
THAIS
(umilmente)
Père, tu dis vrai. Padre, tu dici il vero.
ATHANAEL
Expie! Espia!
THAIS
(timorosa)
Sommes-nous loin encor de la maison de Dieu? Siamo ancora lontani dalla casa di Dio?
ATHANAEL
(con rudezza)
Marche! Cammina!
THAIS
(barcollando)
Je ne puis! pardon, vénéré père! Non posso! Perdonami, venerato padre!
(Come ella sta per venir meno, egli la sorregge fra le sue braccia, e quindi la fa sedere all’ombra. La contempla un istante in silenzio. Tutta ad un tratto allora l’espressione del suo volto si addolcisce)
ATHANAEL
Ah! des gouttes de sang coulent de ses pieds blancs.
La pitié s’émeut en mon âme!
Pauvre enfant, pauvre femme!
J’ai trop prolongé cette épreuve,
pardonne-moi!
O ma soeur!
Ah! Gocce di sangue stillano dai suoi piedi bianchi.
La pietà si desta nella mia anima!
Povera fanciulla, povera donna!
Ho troppo prolungato questa prova,
perdonami!
O mia sorella!
(Si prosterna. Piange. Bacia i piedi sanguinanti di Thais)
O sainte Thaïs! O sainte, O santa Thais! O santa
(con adorazione)
très sainte Thaïs! santissima Thais!
THAIS
(guardandolo lungamente)
Ta parole a la douceur La tua parola ha la dolcezza
(carezzevole)
d’une aurore! di un’aurora!
(con risoluzione)
Marchons maintenant! Ora riprendiamo il cammino!
ATHANAEL
(Trattenendola con dolcezza)
Pas encore. Non ancora.
(calmo senza lentezza, con affettuosa sollecitudine)
De l’eau fraîche, des fruits,
te rendront quelque force...
attends... que je descende vers le puits...
que j’aille vers la halte hospitalière.
Vois, là-bas,
ces cellules blanches:
C’est le couvent d’Albine où nous allons.
Le but est proche;
Espère, prie!
Dell’acqua fresca, della frutta
ti restituiranno un po’ di forze…
aspetta… scenderò al pozzo…
andrò alla sosta per i viandanti.
Ecco laggiù,
quelle celle bianche:
è il convento di Albina, dove siamo diretti.
La meta è vicina;
spera, prega!
(Si allontana lentamente, va verso il riparo all’ombra degli alberi, riporta della frutta in un cestino, poi scende al pozzo con una tazza di legno)
THAIS
(sola)
O messager de Dieu,
si bon dans ta rudesse,
Sois béni, toi qui m’as ouvert le ciel!
Ma chair saigne,
et mon âme est pleine d’allégresse,
Un air léger baigne
mon front brûlant.
Plus fraîche que l’eau de la source,
Plus douce qu’un rayon de miel,
Ta pensée est en moi suave et salutaire
et mon esprit, dDégagé de la terre
plane déjà dans cette immensité!
Très vénéré père, sois béni!
O messaggero di dio,
così buono nella tua rudezza,
sii benedetto, tu che m’hai aperto il cielo!
La mia carne sanguina,
e la mia anima è piena di gioia,
un’aria leggera rinfresca
la mia fronte bruciante.
Più fresca dell’acqua di sorgente,
più dolce di un raggio di miele.
il tuo pensiero è in me soave e salutare,
e il mio spirito, staccato dalla terra
vola già in questa immensità!
Molto venerato padre, sii benedetto!
(Athanael torna portando acqua e frutta.)
THAIS
(molto sostenuta, tenera, intima)
Baigne d’eau mes mains et mes lèvres,
Donne ces fruits, donne ces fruits,
Baigne d’eau mes mains et mes lèvres,
Ma vie est à toi,
Ma vie est à toi,
Dieu te la confie.
Je t’appartiens,
Ma vie est à toi,
Dieu te la confie.
Bagna con l’acqua le mie mani e le mie labbra,
dammi questi frutti, dammi questi frutti,
bagna con l’acqua le mie mani e le mie labbra.
La mia vita è tua.
La mia vita è tua,
Dio te l’ha affidata.
Io ti appartengo,
la mia vita è tua,
Dio te l’ha affidata.
ATHANAEL
(vicino a Thais, offrendole la tazza)
Baigne d’eau tes mains et tes lèvres,
Goûte à ces fruits,
Goûte à ces fruits,
Baigne d’eau tes mains et tes lèvres,
Ta vie est à moi,
Ta vie est à moi,
Dieu me le confie.
Tu m’appartiens,
Ta vie est à moi,
Dieu me le confie.
Bagna con l’acqua le tue mani e le tue labbra,
gusta questa frutta,
gusta questa frutta,
bagna con l’acqua le tue mani e le tue labbra,
la tua vita è mia,
la tua vita è mia,
Dio me l’ha affidata.
Tu mi appartieni,
la tua vita è mia,
Dio me l’ha affidata.
(Thais dopo avere bevuto alza sorridendo la sua tazza verso Athanael)
THAIS
Bois à ton tour! Bevi a tua volta!
ATHANAEL
(trasfigurato e teneramente raggiante)
Non!
à te voir revivre,
je goûte une douceur meilleure...
Je sens ton mal apaisé...
O douceur ineffable!
No!
Vederti rivivere,
io gusto una dolcezza migliore…
Sento la tua anima pacificata…
O dolcezza ineffabile!
THAIS
Tout m’enivre...
O divine bonté!
Baigne d’eau mes mains et mes lèvres,
Donne ces fruits,
Donne ces fruits,
Je t’appartiens, ma vie est à toi,
Dieu te la confie.
Ma vie est à toi!
Tu mi inebri…
O divina bontà!
Bagna con l’acqua le mie mani e le mie labbra,
dammi questi frutti,
dammi questi frutti,
Io ti appartengo, la mia vita è tua,
Dio te l’ha affidata.
la mia vita è tua!
ATHANAEL
Baigne d’eau tes mains et tes lèvres,
Goûte à ces fruits,
Goûte à ces fruits,
Tu m’appartiens, ta vie est à moi,
Dieu me la confie.
Ta vie est à moi!
Bagna con l’acqua le tue mani e le tue labbra,
gusta questa frutta,
gusta questa frutta,
Tu mi appartieni, la tua vita è mia,
Dio me l’ha affidata.
La tua vita è mia!
DELLE VOCI
(Primi e secondi soprani, in lontananza)
Pater noster, qui es in coelis,
Panem nostrum quotidianum da nobis.
Pater noster, qui es in coelis,
Panem nostrum quotidianum da nobis.
THAIS
(sorpresa)
Qui vient? Chi viene?
ATHANAEL
(che è andato a guardare, ritornando)
Ah! providence divine!
Voici la vénérable Albine
et ses soeurs rapportant le pain noir du couvent.
Elles viennent vers nous et marchent en priant.
Ah! provvidenza divina!
Ecco la venerabile Albina
e le sue sorelle che portano pane nero dal convento.
Esse vengono verso di noi e camminano pregando.
LE VOCI
(più vicine)
Et ne nos inducas intentationem, sed liberanos a malo. Et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo.
(Appaiono Albina e le sue compagne)
ATHANAEL
(piamente)
Amen! Amen!
(ad Albina)
La paix du Seigneur soit avec toi, sainte Albine.
J’apporte à ta ruche divine
Une abeille que j’ai, par la grâce d’en haut,
Trouvée un jour perdue en un chemin sans fleurs.
Dans le creux de ma main, très frêle, je l’ai prise.
De mon souffle je l’ai réchauffée
et voici que pour la consacrer à Dieu
je te la donne.
La pace del Signore sia con te, santa Albina.
Porto al tuo alveare divino
un’ape che ho, per la grazia del cielo,
trovato, un giorno perduta in un cammino sfiorito.
Nell’incavo delle mie mani, molto fragile, l’ho presa.
Con il mio soffio l’ho rianimata
ed ecco che per consacrarla a Dio
te la consegno.
ALBINA
(piamente)
Ainsi soit-il! Così sia!
ATHANAEL
(con contenuta emozione)
Je n’irai pas plus loin. Non andrò più lontano.
ALBINA
(ella prende Thais fra le sue braccia e la tiene per un istante maternamente abbracciata)
Venez, ma fille. Venite, figlia mia.
ATHANAEL
Mon oeuvre est accomplie! Adieu, chère Thaïs,
reste recluse en l’étroite cellule,
Fais pénitence et prie à chaque heure pour moi!
La mia opera è compiuta! Addio, cara Thais,
resta rinchiusa nella stretta cella.
Fa penitenza e prega ogni giorno per me!
THAIS
(senza lentezza)
Je baise tes mains secourables
et je pleure à te quitter...
Bacio le tue mani caritatevoli
e piango a lasciarti…
(semplice)
O toi qui m’as rendue à Dieu! O tu, che m’hai reso a Dio!
ATHANAEL
O parole touchante! O parola toccante!
(con crescente esaltazione)
O larmes adorables!
Bien heureuse la pécheresse
gagnée à l’éternel amour!
O lacrime adorabili!
Beata la peccatrice
conquistata all’eterno amore!
(intenerendosi)
Que son visage est beau!
Quel rayon d’allégresse émane de ses yeux!
Che bello il suo volto!
Qual raggio di gioia emana dai suoi occhi!
THAIS
Adieu, pour toujours! Addio per sempre!
ATHANAEL
(come colpito)
Pour toujours? Per sempre?
THAIS
Dans la cité céleste nous nous retrouverons! Ci ritroveremo nella città celeste!
ALBINA E LE FIGLIE BIANCHE
Amen! Amen!
(Si allontanano. Athanael la segue con lo sguardo come in un sogno)
ATHANAEL
(solo)
Elle va lentement parmi les fille blanches,
Les palmiers inclinent leurs branches
Comme pour rafraîchir son front,
Ella va lentamente fra le figlie bianche,
la palme piegano i loro rami
come per rinfrescare la sua fronte;
(a poco a poco soffocato dall’emozione)
Et les jours, et les ans passeront...
Sans qu’elle m’apparaisse encore!
E i giorni e gli anni passeranno…
senza che lei mi appaia ancora!
(abbattuto)
Je ne la verrai plus! Non la vedrò più!
(con un grido d’angoscia)
Je ne la verrai plus! Non la vedrò più!
(Appoggiato al suo bastone, guarda ancora e sempre ardentemente verso la strada che ha preso Thais)
Quadro secondo
La Tebaide
Le capanne dei Cenobiti sulla riva del Nilo. Il cielo è rosso a occidente. Nell’aria c’è minaccia di un uragano. I Cenobiti hanno terminato il loro pasto serale e guardano il cielo con un vago terrore. Lontane raffiche del Simoun
I DODICI CENOBITI
Que le ciel est pesant!
Quelle torpeur accable les êtres et les choses.
Che cielo pesante!
Quale torpore opprime gli esseri e le cose.
SEI CENOBITI
(bassi)
On entend au loin le cri du chacal! Si sente in lontananza il grido dello sciacallo!
(tenori)
Le vent va déchaîner ses meutes rugissantes Il vento scatena le sue raffiche ruggenti
I DODICI CENOBITI
(grandi lampi e scoppi di fulmine in lontananza)
Avec le tonnerre et l’éclair! Col fragore del tuono e tra i lampi!
PALEMON
(ai Cenobiti che si affrettano a lavorare secondo le indicazioni di Palemon)
Rentrons dans nos cabanes et nos grains et
nos fruits.
Redoutons une nuit d’orage
qui les disperserait.
Rientriamo nelle nostre capanne con il nostro
grano e la frutta.
Temiamo che il temporale
li disperda.
UN CENOBITA
Athanael... Qui l’a vu? Athanael… chi l’ha visto?
PALEMON
Depuis vingt jours qu’il nous est revenu, mes
frères, je crois bien qu’il n’a mangé, ni bu!
Le triomphe qu’il a remporté sur l’enfer
semble l’avoir brisé de corps et d’âme!
Da quando, venti giorni fa, è tornato fra noi,
fratelli miei, io credo che non abbia né mangiato né bevuto.
Il trionfo che ha riportato sull’inferno
sembra avergli distrutto l’anima e il corpo!
(Athanael appare: lo sguardo fisso, l’aria torva, il corpo affranto)
I CENOBITI
(con rispetto)
C’est lui qui vient! È lui che viene!
(Athanael passa in mezzo a loro come se non li vedesse)
UN GRUPPO
Sa pensée est absente. Il suo pensiero è assente.
UN ALTRO GRUPPO
Elle est auprès de Dieu! È con Dio!
PRIMO GRUPPO
(allontanandosi)
Respectons son silence. Rispettiamo il suo silenzio.
SECONDO GRUPPO
(allontanandosi)
Laissons le seul... Lasciamolo solo…
PRIMO GRUPPO
Laissons le seul... Lasciamolo solo…
ATHANAEL
(a Palemon, con umiltà)
Demeure auprès de moi; il faut que je confesse
le trouble de mon âme à ton âme sereine.
Tu sais, Ô Palémon, que j’ai reconquis l’âme
de celle qui fut l’impure Thaïs;
une orgueilleuse joie a suivi ce triomphe
et je suis revenu vers ce désert de paix!
Resta presso di me; è necessario che io confessi
il turbamento della mia anima alla tua anima serena.
Tu sai, o Palemon, che io ho conquistato l’anima
di colei che fu l’impura Thais;
una gioia orgogliosa ha fatto seguito a questo trionfo
e io sono tornato in questo deserto di pace!
(con voce soffocata)
Et! bien, en moi la paix est morte! Ebbene, la mia pace è morta!
(fremendo)
En vain j’ai flagellé ma chair,
en vain je l’ai meurtrie!
Un démon me possède!
La beauté de la femme hante mes visions!
In vano flagello la mia carne,
in vano l’ho mortificata!
Un demone mi possiede!
La bellezza della donna ossessiona le mie visioni!
(ben cantato)
Je ne vois que Thaïs, Thaïs! Thaïs!
Ou mieux, ce n’est pas elle,
C’est Hélène
et Phryné
c’est Vénus Astarté, toutes les splendeurs
et toutes les voluptés
en une seule créature!
Je ne voix que Thaïs! Thaïs! Thaïs!
Io non vedo che Thais, Thais! Thais!
O meglio, non è lei.
È Elena
e Frine,
è Venere Astarte, tutti gli splendori
e tutte le voluttà
in una sola creatura!
Io non vedo che Thais! Thais! Thais!
(Cade come schiacciato dall’onta ai piedi di Palemon)
PALEMON
(dolcemente e semplicemente posando la mano sulla testa di Athanael)
Ne t’avais-je pas dit: «Ne nous mêlons jamais,
mon fils aux gens du siècle;
craignons les pièges de l’esprit!»
Ah! Pourquoi nous as-tu quittés? Pourquoi?
Que Dieu t’assiste!
Non ti avevo detto: “Non ci mescoliamo mai,
figlio mio, alla gente secolare;
temiamo le trappole dello spirito!”
Ah! Perché ci hai lasciato? Perché?
Che Dio ti assista!
(Athanael si alza. Palemon l’abbraccia e si allontana)
Adieu! Addio!
(Athanael, solo, si inginocchia sulla sua stuoia, tende le braccia per una muta e fervente orazione. Dopo di che si sdraia, le mani giunte e si addormenta. È la Tebaide. Athanael dorme nello stesso posto. Accanto a lui Thais, in piedi.)
THAIS
(a Athanael, con grande fascino e seduzione provocante)
Qui te fait si sévère, et pourquoi démens-tu la
flamme de tes yeux?
Che cosa ti rende così severo e perché agiti la
fiamma dei tuoi occhi?
ATHANAEL
(con voce soffocata, come in sogno)
Thaïs! Thais!
THAIS
Quelle triste folie
te fait manquer à ton destin?
Homme fait pour aimer,
Quale triste follia
ti fa rinnegare il tuo destino?
L’uomo è fatto per amare
(con un sorriso)
quelle erreur est la tienne! che errore è il tuo!
ATHANAEL
(ansimando, alzandosi)
Ah! Satan! Arrière! Ma chair brûle! Ah! Satana! Indietro! La mia carne brucia!
THAIS
(con provocazione)
Ose venir, toi qui braves Vénus! Osi venire, tu che sfidi Venere!
ATHANAEL
(sperduto)
Je meurs! Io muoio!
THAIS
(risa stridule)
Ah! Ah!
(a volontà)
Ah! Ah!
ATHANAEL
Thaïs! Thais!
THAIS
(come sopra)
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
ATHANAEL
Viens! Viens! Viens! Thaïs! Vieni! Vieni! Vieni! Thais!
(L’immagine di Thais sparisce improvvisamente)
VISIONE
(Osservando la Visione: con un grido di spavento e indietreggiando)
Ah! Ah!
(Le voci molto lontane. Si deve cantare forte. Effetto di grande dolcezza)
LE VOCI
Une Sainte est près de quitter la terre,
Thaïs d’Alexandrie va mourir! Thaïs va mourir!
Una santa sta per lasciare la terra.
Thais d’Alessandria sta per morire! Thais sta per morire!
(la Visione scompare)
ATHANAEL
(con smarrimento, ripetendo le parole sentite durante la visione)
Thaïs va mourir! Thaïs va mourir! Thais sta per morire! Thais sta per morire!
(con una passione furiosa)
Alors, pourquoi le ciel, les êtres, la lumière?
A quoi bon l’univers?
Thaïs va mourir!
Ah! la voir encore!
Le revoir,
la saisir,
la garder!
Je la veux! Je la veux
Allora, perché il cielo, gli esseri viventi, la luce?
A che l’universo?
Thais sta per morire!
Ah! Vederla ancora!
Rivederla,
toccarla,
guardarla!
La voglio! La voglio!
(ansimante e disperato)
Je vais te reprendre! Je vais te reprendre? Vengo a riprenderti! Vendo a riprenderti?
(delirando)
Sois à moi! Sois à moi! A moi! A moi!
Sois à moi! Sois à moi!
Sii mia! Sii mia! Mia! Mia!
Sii mia! Sii mia!
(Si lancia disperato nella notte. Fine del quadro. la musica continua fino al cambiamento di scena. Oscurità completa. Nubi, lampi sinistri, tuoni.)
Quadro terzo
La morte di Thais
Il giardino del monastero di Albina.
All’ombra di una grande fico, Thais è distesa, immobile, come morta. Le sua compagna e Albina le sono attorno
LE FIGLIE BIANCHE
(Le Figlie Bianche in ginocchio, le mani giunte, attorno a Thais; con un mormorio)
Seigneur, ayez pitié de moi
selon votre mansuétude!
Effacez mon iniquité
selon votre miséricorde!
Signore, abbi pietà di me
secondo la tua mansuetudine!
Cancella la mia iniquità
secondo la tua misericordia!
ALBINA
(a parte, contemplando Thais)
Dieu l’appelle et, ce soir, la blancheur du linceul
aura voilé ce pur visage!
Durant trois mois, elle a veillé,
prié, pleuré...
Son corps est détruit par la pénitence,
mais ses péchés sont effacés!
Dio la chiama e questa sera la bianchezza del lenzuolo funebre avrà velato questo volto puro!
Per tre mesi ella ha vegliato,
pregato, pianto…
Il suo corpo è distrutto per la penitenza,
ma i suoi peccati sono cancellati!
LE FIGLIE BIANCHE
Seigneur, ayez pitié de moi
selon votre mansuétude!
Signore, abbi pietà di me
secondo la tua mansuetudine!
(Athanael, molto pallido, molto turbato appare all’ingresso del giardini. Essendo stato visto da Albina, contiene subito la sua emozione e si ferma umilmente. Albina gli si avvicina con rispetto. le figlie bianche formano un gruppo che in un primo momento sottrae Thais alla vista di Athanael)
ALBINA
(a Athanael, semplicemente)
Sois le bienvenu dans nos tabernacles,
ô père vénéré!
Car sans doute tu viens pour bénir cette sainte
que tu nous a donnée?
Sii il benvenuto ne nei nostri tabernacoli,
o padre venerato!
Perché senza dubbio tu vieni per benedire questa santa
che tu ci hai affidato?
ATHANAEL
(con un turbamento, uno smarrimento che cerca di contenere)
Oui, Thaïs! Sì, Thais!
ALBINA
Ayant fait ce que ton esprit pur
lui commanda de faire, voici qu’elle va voir
l’éternelle lumière!
Avendo fatto quello che il tuo spirito puro
le ha comandato di fare, ecco che ella va a
vedere la luce eterna!
(Le compagne di Thais si mettono da una parte, e Athanael vede Thais)
ATHANAEL
(con angoscia)
Thaïs! Thaïs! Thais! Thais!
(Athanael, schiacciato dal dolore, cade prosternato. Albina e le figlie bianche si allontanano di qualche passo. Le figlie bianche e Albina si allontanano)
LE FIGLIE BIANCHE
(con un mormorio)
Seigneur, ayez pitié de moi
selon votre mansuétude!
Signore, abbi pietà di me
secondo la tua mansuetudine!
(Athanael si è trascinato sulle ginocchia e si trova vicino a Thais cui tende le braccia)
ATHANAEL
(a voce bassa e dolorosamente)
Thaïs! Thais!
THAIS
(apre gli occhi e guarda Athanael con dolcezza)
C’est toi, mon père! Sei tu, padre mio!
(nell’estasi e non ascoltando quello che le risponde Athanael)
Te souvient-il du lumineux voyage
lorsque tu m’as conduite ici?
Ti ricordi del luminoso viaggio
quando mi hai condotta qui?
ATHANAEL
(con commozione)
J’ai le seul souvenir de ta beauté mortelle! Io ho solo il ricordo della tua bellezza mortale!
THAIS
Te souvient-il de ces heures de calme
dans la fraîcheur de l’oasis!
Ti ricordi di quelle ore di calma
nella frescura dell’oasi?
ATHANAEL
(con ardore)
Ah! Je me souviens seulement de cette soif
inapaisée dont tu seras l’apaisement...
Ah! Io mi ricordo solamente di questa sete
inquieta di cui tu sei l’appagamento…
THAIS
Surtout te souvient-il
de tes saintes paroles
en ce jour où par toi
j’ai connu le seul amour!
Soprattutto ti ricordi
delle tue sante parole
in quel giorno in cui io per te
ho conosciuto il solo amore!
ATHANAEL
(con ansietà)
Quand j’ai parlé je t’ai menti! Quando ti ho parlato, ti ho mentito!
THAIS
(sempre senza ascoltarlo e in rapimento)
Et la voilà l’aurore! Ecco l’aurora!
ATHANAEL
Je t’ai menti! Ti ho mentito!
THAIS
Et les voilà les roses de l’éternel matin! Ecco la rosa dell’eterno mattino!
ATHANAEL
(come per convincerla)
Non! Le ciel... Rien n’existe... No! Il cielo… Nulla esiste
(febbrilmente)
Rien n’est vrai que la vie et que l’amour des être... Nulla è vero se non la vita e l’amore degli esseri…
(con adorazione)
Je t’aime! Io ti amo!
THAIS
Le ciel s’ouvre! Voici les anges
et les prophètes... et les saints!
Ils viennent avec un sourire,
Il cielo si apre! Ecco gli angeli
e i profeti… e i santi!
Essi vengono con un sorriso
(si solleva)
les mains toutes pleines de fleurs! e le mani tutte piene di fiori!
ATHANAEL
Entends-moi donc... Ma toute aimée! Sentimi dunque… mia adorata!
THAIS
(si alza del tutto)
Deux séraphins aux blanches ailes
planent dans l’azur, et comme tu l’as dit,
le doux consolateur posant sur mes yeux
ses doigts de lumière!
Ah! en essuie à jamais les pleurs!
Due serafini con le bianche ali
planano nell’azzurro, e come tu hai detto,
i dolci consolatori posano sui miei occhi
le loro dita di luce!
Per asciugarmi per sempre le lacrime!
ATHANAEL
Viens! tu m’appartiens! O ma Thaïs!
Je t’aime... Je t’aime! Thaïs!
Ah! Viens!
Dis-moi: je vivrai! Je vivrai!
Vieni! Tu mi appartieni! O mia Thais!
Io ti amo… Ti amo! Thais!
Ah! Vieni!
Dimmi: vivrò! vivrò!
THAIS
Le son des harpes d’or m’enchante!
De suaves parfums me pénètrent!
Je sens une exquise béatitude,
Ah! Ah! Une béatitude endormir tous mes maux!
Il suono della arpe d’oro m’incanta!
Soavi profumi mi penetrano!
Sento una squisita beatitudine.
Ah! Ah! Una beatitudine assopisce tutti i miei mali!
ATHANAEL
O Thaïs! Ma Thaïs!
O ma Thaïs, tu m’appartiens! Thaïs!
Thaïs! Je t’aime!
Viens! Thaïs! Ah! Viens! Viens!
O Thais! Mia Thais!
O mia Thais, tu mi appartieni! Thais!
Thais, ti amo!
Vieni Thais! Ah! Vieni! Vieni!
THAIS
Ah! le ciel! Je voix... Dieu! Ah! il cielo! Io vedo… Dio!
(Muore)
ATHANAEL
Morte! Morta!
(con accento straziante)
pitié! pietà!
FINE DELL’OPERA



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Ultimo aggiornamento 7 luglio 2020