| Wanderlied | Vagabondo |
| Laue Luft kommt blau geflossen, Frühling, Frühling soll es sein! Waldwärts Hörnerklang geschossen, Mut'ger Augen lichter Schein; Und das Wirren bunt und bunter Wird ein magisch wilder Fluß, In die schöne Welt hinunter Lockt dich dieses Stromes Gruß. |
Dal cielo scende un mite vento primavera, il suo tempo è arrivato! Risuona il corno di là, dal bosco, risplende il raggio di uno sguardo ardito; sempre più vario si fa il tumulto sembra fluire selvaggio e fatato, e quaggiù nella bellezza del mondo il flusso mi attira e mi dà il benvenuto. |
| Und ich mag mich nicht bewahren! Weit von Euch treibt mich der Wind; Auf dem Strome will ich fahren, Von dem Glanze selig blind! Tausend Stimmen lockend schlagen; Hoch Aurora flammend weht; Fahre zu! ich mag nicht fragen, Wo die Fahrt zu Ende geht. |
Io questo invito non so rifiutare! Lontano da voi mi spinge il vento; questa corrente voglio seguire per questo splendore beatamente cieco! In mille voci mi seduce un canto; Circondata di fiamma spunta l'aurora; Incamminati ora! Non mi domando quanto il mio viaggio durerà ancora. |
| (Traduzione di Ferdinando Albeggiani) |