Wanderlied, op. 57 n. 6 (MWV K 108)

per voce e pianoforte

Musica: Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 1847)
Testo: Joseph von Eichendorff
Organico: voce, pianoforte
Composizione: Lipsia, 9 luglio 1843
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1843
Testo
Wanderlied Vagabondo
Laue Luft kommt blau geflossen,
Frühling, Frühling soll es sein!
Waldwärts Hörnerklang geschossen,
Mut'ger Augen lichter Schein;
Und das Wirren bunt und bunter
Wird ein magisch wilder Fluß,
In die schöne Welt hinunter
Lockt dich dieses Stromes Gruß.
Dal cielo scende un mite vento
primavera, il suo tempo è arrivato!
Risuona il corno di là, dal bosco,
risplende il raggio di uno sguardo ardito;
sempre più vario si fa il tumulto
sembra fluire selvaggio e fatato,
e quaggiù nella bellezza del mondo
il flusso mi attira e mi dà il benvenuto.
Und ich mag mich nicht bewahren!
Weit von Euch treibt mich der Wind;
Auf dem Strome will ich fahren,
Von dem Glanze selig blind!
Tausend Stimmen lockend schlagen;
Hoch Aurora flammend weht;
Fahre zu! ich mag nicht fragen,
Wo die Fahrt zu Ende geht.
Io questo invito non so rifiutare!
Lontano da voi mi spinge il vento;
questa corrente voglio seguire
per questo splendore beatamente cieco!
In mille voci mi seduce un canto;
Circondata di fiamma spunta l'aurora;
Incamminati ora! Non mi domando
quanto il mio viaggio durerà ancora.
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


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Ultimo aggiornamento 6 settembre 2024