Elena da Feltre

Dramma tragico in tre atti

Musica: Saverio Mercadante (1795 - 1870)
Testo: Salvatore Cammarano

Ruoli: Organico: 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, serpentone, timpani, grancassa, campana, organo, archi
Composizione: 1837
Prima esecuzione: Napoli, Teatro San Carlo, 1 gennaio 1839
Edizione: Girard, Napoli, s. a.
Sinossi (nota 1)

L'azione si svolge nel 1250, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini.

Luogo: Feltre, Italia settentrionale, una città guelfa occupata dai ghibellini sotto Ezzelino III da Romano.

Atto I

Casa di Ubaldo

I cortigiani di Ubaldo non riescono a capire perché egli sia così malinconico. Partono quando entra il suo amico Guido. Guido chiede a Ubaldo di aiutarlo: Boemondo (luogotenente di Ezzelino) vorrebbe che egli sposasse sua figlia Imberga, ma il cuore di Guido appartiene ad un'altra. Ubaldo sottolinea che, se Guido sfida Boemondo, le sue possibilità di recuperare la posizione che una volta avevano i suoi antenati sarà annientate. Guido, tuttavia, è disposto a rinunciare a tutto per amore. Egli rivela che la sua amante è Elena, figlia del fuorilegge Sigifredo, e che ha intenzione di lasciare segretamente la città con lei. Ubaldo è sconvolto, in quanto ora capisce perché Elena ha respinto la sua dichiarazione d'amore, ma nasconde la sua agitazione e si impegna ad aiutare Guido, nonostante la probabile ira di Ezzelino. Rimasto solo, Ubaldo dapprima pensa di tradire Guido parlandone a Ezzelino, ma poi decide di rapire Elena.

Palazzo di Sigifredo

Elena è felice di sapere che suo padre è fuggito nella vicina Belluno, ed eccitata alla prospettiva del matrimonio con Guido. Il suo servitore Gualtiero le dice che un pellegrino che si sta avvicinando al palazzo è suo padre sotto mentite spoglie. Sigifredo ed Elena si abbracciano, e lui le dice che Belluno è caduta sotto Ezzelino, ma che è sfuggito in modo da poter morire nella sua città natale. Egli si nasconde quando Ubaldo entra e dice a Elena che lui e i suoi uomini la porteranno via. Sigifredo si rivela per proteggere Elena, ma appaiono i seguaci di Ubaldo e conducono Sigifredo in prigione. Ubaldo li segue a malincuore, ed Elena, lasciata sola, cade svenuta.

Atto II

Palazzo municipale

Boemondo dice ad Ubaldo che Sigifredo è ora detenuto in una località segreta. Giunge Elena. Boesmondo dice che Ubaldo spiegherà quello che lei deve fare per salvare la vita di suo padre, e parte. Ubaldo informa Elena che, se vuole che Sigifredo non venga ucciso, Guido deve sposare Imberga, e lei, Elena, deve sposare Ubaldo stesso. Ubaldo dice che la ama, ma, quando lei lo respinge, lui le rivela che si sta costruendo un patibolo per l'esecuzione del padre e che Sigifredo morirà molto presto se lei non acconsente al matrimonio. Lei cede, e partono insieme.

Appartamenti di Boemondo

Guido viene condotto sotto sorveglianza e lasciato solo. I suoi cattivi presagi vengono confermati quando Boemondo gli dice che Elena lo ha tradito, e che ciò sarà confermato in breve tempo. Guido è sconvolto e desidera la morte.

Sala dei ricevimenti

Giungono i seguaci di Boemondo, per festeggiare la caduta di Belluno in mano a Ezzelino. Boemondo annuncia che mostrerà pietà per la figlia del suo nemico Sigifredo se lei nominerà qualcuno come suo protettore. Guido e Ubaldo attendono con trepidazione la sua decisione. Provocata da Boemondo, ella pronuncia con riluttanza il nome di Ubaldo. L'atto si conclude con Guido che accusa Elena di tradimento e chiede a Imberga di sposarlo, Ubaldo che esprime il suo amore per Elena, Boemondo e Imberga pieni di soddisfazione, ed Elena che lamenta la propria sorte.

Atto III

Palazzo di Sigifredo

Elena prega la sua defunta madre che le consenta di morire. Guido la affronta, ma non è ancora del tutto convinto che lei abbia agito spontaneamente. Elena sta per spiegare tutto, quando la campana per l'esecuzione di Sigifredo suona, e lei torna a sostienere che ama Ubaldo. Furioso, Guido parte ed Elena prega ancora per la propria morte.

Casa di Ubaldo

Ubaldo è tornato a mani vuote dalla sua missione per liberare dal carcere Sigifredo. Egli è sconvolto dal fatto che Boemondo ha doppiamente ingannato Elena: l'esecuzione di Sigifredo era già avvenuta. Egli sa di avere perso Elena per sempre, e lui e i suoi seguaci giurano di abbandonare Boemondo e di ritornare dalla parte dei guelfi.

Palazzo di Sigifredo

Elena attende con Gualtiero l'arrivo di Ubaldo e Sigifredo, in ritardo. Manda Gualtiero per scoprire cosa è successo. Il corteo nuziale per Guido e Imberga può essere ascoltato dietro le quinte, ed Elena prega per la felicità di Guido e per la propria morte. Giungono Ubaldo e i suoi uomini, mentre la musica fuori scena diventa più gioiosa, poi ritorna Gualtiero con la notizia della morte di Sigifredo. Elena ha la visione di Sigifredo che l'attende in cielo e muore. Ubaldo si lamenta della sua perdita, e il coro commenta che un angelo scomparso dal cielo vi è ritornato.


(1) Testo tratto da Wikipedia


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 25 settembre 2022