L'africaine (Vasco de Gama)

Grand-opéra in cinque atti


Testo del libretto


ATTO PRIMO
La scena rappresenta la sala del consiglio dell’Ammiragliato a Lisbona
Scena prima
Ines e Anna
INES
(molto agitata)
Anna, qu’entends-je, au conseil on m’attend?
Je dois y comparaître à la voix de mon père!
Anna, che cosa ho sentito che mi aspetti in questo consiglio?
Vi devo comparire per volontà di mio padre!
ANNA
Il s’agit, m’a-t-il dit, d’une importante affaire. Si tratta, mi si è detto, di una cosa importante.
INES
Que me veut-on? Je crains, j’espère au même instant!
Que sait-on de la flotte, et de mon cher Vasco?
Che si vuole da me? Io temo e nel contempo spero!
Che cosa si sa della flotta e del mio caro Vasco?
ANNA
Vous l’attendez toujours, après deux ans? Voi lo aspettate sempre, dopo due anni?
INES
J’espère. Si je n’espérais plus, ah! je ne vivrais pas!
S’il meurt, je veux le suivre au delà du trépas!
C’est pour moi que Vasco, aspirant à la gloire,
Du grand marin Diaz partageant les travaux,
Affrontant les vents et les flots,
Vogue avec lui vers des pays nouveaux!
Ma main sera pour lui le prix de la victoire;
Protégé par l’amour, Vasco triomphera.
Io spero. Se non sperassi più, ah! non potrei vivere!
Se more, voglio seguirlo al di là della morte!
È per me che Vasco, aspirando alla gloria,
ha collaborato col grande navigatore Diaz,
affrontando i venti e i marosi,
e naviga con lui verso nuovi paesi!
La mia mano sarà per lui il premio della vittoria;
Protetto dall’amore, Vasco trionferà.
Il reviendra!
Je le sens là,
Au fond de l’âme.
Son chant d’adieu
Je crois toujours l’entendre,
Ce chant mélodieux
Plaintif et tendre
Que sous mon balcon, la nuit qu’il me quitta,
Les yeux en pleurs Vasco me chanta!
Egli ritornerà
lo sento
in fondo all’anima.
Il suo canto d’addio
io credo sempre di sentire
quel canto melodioso
lamentoso e tenero
che sotto il mio balcone, la notte della partenza
Vasco, con le lacrime agli occhi, mi ha cantato!
[Romanza]
Adieu, mon doux rivage,
Adieu, mon seul amour!
Adieu, rives du Tage!
Où j’ai reçu le jour.
Addio, mia dolce terra,
Addio, mio solo amore!
Addio rive del Tago
dove ho visto la luce.
Pour celle qui m’est chère
Seront mes derniers vœux,
Et vous, brise légère,
Portez-lui mes adieux.
Per colei che mi è cara
saranno i miei ultimi pensieri,
e voi, brezze leggere,
portatele il mio addio.
Amours de l’enfance,
Si chers à nos coeurs,
Rêves d’espérance
Avec vous je meurs!
Amori dell’infanzia,
così cari ai nostri cuori.
sogni e speranze
con voi io muoio!
Adieu mon doux rivage,
Où j’ai reçu le jour!
Adieu, rive du Tage!
O toi, mon seul amour.
Addio, mia dolce terra,
Dove ho visto la luce
Addio riva del Tago
O te, mio solo amore.
Scena seconda
Ines, l’Ammiraglio, Don Pedro.
(Entra l’Ammiraglio. Ines gli va incontro)
INES
Mon père, par votre ordre… Padre mio, per vostro ordine…
L’AMMIRAGLIO
Inès, tu dois savoir,
Avant que le conseil ici vienne s’asseoir,
Quel époux glorieux, dans sa bonté suprême,
Daigne choisir pour toi, le monarque lui-même:
C’est Don Pédro!
Ines, tu devi sapere
prima che il consiglio qui si insedi,
quale glorioso sposo, nella sua suprema bontà,
si è degnato di scegliere per te il re in persona:
è Don Pedro.
INES
Qui? lui! Jamais, jamais, mon père! Chi? Lui! mai, mai, padre mio!
(Don Pedro entra tenendo in mano un manoscritto)
L’AMMIRAGLIO
Le roi le veut, ainsi que moi; crains ma colère! Lo vuole il re e lo voglio io; temi la mia collera!
(abbassando la voce)
A ce brillant hymen, immole un fol amour
Pour ce jeune homme obscur…
A questo brillante matrimonio, sacrifica una amore folle
per quel giovane oscuro…
INES
(con fuoco)
Il sera grand un jour!
Son esprit noble et fier…
Un giorno sarà grande!
Il suo spirito nobile e fiero…
L’AMMIRAGLIO
L’a conduit à sa perte. L’ha condotto alla sua perdita.
(indirizzandosi a Don Pedro)
Faut-il croire les bruits qui couraient ce matin,
Et de Bernard Diaz nous annonçaient la fin?
Si deve credere alle voci di questa mattina,
e annunciare la fine di Bernardo Diaz?
DON PEDRO
Ses plans ont échoué, la tempête, en chemin,
A brisé ses vaisseaux contre une île déserte,
Oui, le ciel l’a frappé, son désastre est certain!
I suoi piani sono falliti, la tempesta lungo la via
ha fatto naufragare le sue navi su un’isola deserta,
Sì il cielo l’ha colpito, il suo disastro è sicuro.
INES
(vivamente)
Et lui-même a péri! E anche lui è perito!
DON PEDRO
On le craint, on l’ignore. Lo si teme, ma non è certo.
INES
Son officier, Vasco de Gama, vit-il encore? Il suo ufficiale Vasco da Gama è ancora vivo?
DON PEDRO
(stupito)
Vasco de Gama?
Mais qui donc de ces gens inconnus prend souci?
Pourtant parmi les morts
Vasco da Gama?
Ma come mai ti preoccupi di persone sconosciute?
È fra i morti
(Cerca nelle carte)
regardez! le voici! Guardate, eccolo!
INES
(con un grido di dolore)
Il est mort! II est mort! È morto! È morto!
[Terzettino]
L’AMMIRAGLIO
(A Ines, a voce bassa)
Pour mon honneur et par prudence,
Cachez ce trouble, ces douleurs!
Ou par devoir, ou par prudence
A votre époux, cachez ces pleurs.
Per il mio onore e per prudenza,
nascondete questo turbamento, questo dolore!
O per dovere, o per prudenza
al vostro sposo nascondete queste lacrime.
DON PEDRO
(a bassa voce)
Tant de regrets sont une offense,
Et je m’indigne de ces pleurs
Qui laissent à ma défiance
Voir la raison de ses douleurs.
Tutto questo rimpianto è un’offesa,
E mi indigno di queste lacrime
che inducono la mia diffidenza
di vedere la ragione del suo dolore.
L’AMMIRAGLIO
Avec raison l’amour s’offense
De ces regrets, de ces douleurs.
Cachez à votre époux ces pleurs
Et ces regrets,
Son amour est blessé.
Con ragione l’amore si offende
di questi rimpianti, di questo dolore.
Nascondete al vostro sposo queste lacrime
e questi rimpianti,
che feriscono il suo amore.
INES
Loin de ta patrie,
Quand tu perds la vie,
Reçois d’une amie,
La plainte et les pleurs!
Lontano dalla tua patria,
mentre perdi la tua vita
ricevi da un’amica
il lamento e le lacrime!
Amours de l’enfance,
Ma seule existence,
Rêves d’espérance,
Avec vous je meurs!
Amore dell’infanzia,
mia sola esistenza
sogni e speranze
con voi io muoio!
Rêves d’amour,
Mon seul bonheur,
Avec vous je meurs!
Sogni d’amore,
mia sola felicità
con voi io muoio!
(L’Ammiraglio riconduce Ines che esce dal fondo)
DON PEDRO
La nouvelle qu’on vous apporte
Peut-elle donc ainsi troubler ses sens émus?
La notizia che vi è stata data
può turbare così i suoi sensi emozionati?
(A voce bassa, all’ammiraglio)
Croirais-je qu’un regret, qu’un souvenir? Devo credere a un rimpianto, a un ricordo?
L’AMMIRAGLIO
(a voce bassa)
Qu’importe?
Craint-on le souvenir d’un rival qui n’est plus?
Che importa?
Temete il ricordo di un rivale che non c’è più?
UN USCIERE
(entrando)
Les membres du Conseil entrent en séance. I membri del Consiglio entrano in seduta.
Scena terza
Don Alvaro, Don Pedro, l’Ammiraglio, il grande Inquisitore, gli otto vescovi, i Consiglieri.
(I membri del Consiglio di Stato entrano con gravità. Don Alvaro, il grande Inquisitore e gli otto Vescovi sono in testa al corteo. Don Pedro occupa il seggio del presidente.)
ENSEMBLE
Dieu, que le monde révère,
Verse en nos âmes la paix.
Dieu, que ta sainte Lumière,
Soit avec nous à jamais!
Dio che il mondo riverisce
versa nei nostri animi la pace.
Dio, che la tua santa luce
sia sempre con noi!
Fais que ta grâce infinie
Nous adoucisse le coeur.
Sois notre appui dans la vie,
Notre guide ici-bas, Seigneur!
Fa che la tua grazia infinita
addolcisca i nostro cuore.
Sii il nostro appoggio nella vita,
la nostra guida qui sulla terra, Signore!
DON PEDRO
Depuis qu’aux Espagnols, nos éternels, rivaux,
Colomb ouvrit un monde et des trésors nouveaux,
Par quelque audacieuse et riche découverte,
Le noble Emmanuel, notre maître et seigneur,
Veut signaler son règne.
Dopo che agli Spagnoli, nostri eterni rivali,
Colombo aprì un mondo nuovo e dei nuovi tesori,
Il nobile Emanuele, nostro signore e padrone,
vuole illustrare il suo regno
con qualche audace e ricca scoperta.
L’INQUISITORE
(con stizza)
Ou courir à sa perte! O correre alla sua perdita!
DON PEDRO
Déjà le Portugais, hardi navigateur,
D’une route nouvelle, entrevoyant la chance
Où grondait la tempête a placé l’espérance.
Già il Portoghese, ardito navigatore
intravedendo la possibilità di una nuova rotta
dove ringhia la tempesta ha aperto la speranza.
L’INQUISITORE E IL CORO
Trop fatale espérance! Speranza troppo fatale!
L’INQUISITORE
(con stizza)
On s’est trop tôt flatté
De franchir les écueils de ce cap redouté.
Le bruit court que Diaz, par les flots en furie,
A vu sur ces rochers son escadre engloutie.
Ci si è troppo presto lusingati
di superare gli scogli di questo capo temuto.
Corre voce che Diaz, a causa della furia del mare
abbia visto la sua squadra inghiottita su queste rocce.
DON PEDRO
Pour connaître son sort et lui porter secours,
Le roi nous réunit. Messieurs, donnez votre avis!
Per conoscere la sua sorte e per portargli soccorso
il re ci ha riuniti. Signori, date il vostro consiglio.
L’INQUISITORE
Que le ciel nous éclaire! Che il cielo ci illumini.
TUTTI
Dieu, que ta sainte lumière
Soit avec nous. à jamais.
Sois notre appui dans la vie,
Sois notre guide, Seigneur.
Dio, che la tua santa Luce
sia con noi per sempre,
Sii il nostro appoggio nella vita,
Sii la nostra guida, Signore,
DON PEDRO
Don Alvar, quel avis est le vôtre. Don Alvaro, qual’è il vostro parere?
DON ALVARO
Pour Diaz prions. Dieu disposa de ses jours! Per Diaz preghiamo. Dio si è preso la sua vita.
DON PEDRO E IL CORO
Qui l’a dit? Chi l’ha detto?
DON ALVARO
Un marin, qui de tout l’équipage,
Echappé presque seul à la mer en courroux,
Pour le prix de ses jours, disputés au naufrage
N’aspire qu’à l’honneur d’être admis devant vous!
Un marinaio, che di tutto l’equipaggio, è l’unico scampato al mare in tempesta, come premio per sua vita, scampata al naufragio, non aspira che all’onore di essere ammesso davanti a voi.
DON PEDRO
Qu’il entre! son nom? Che entri! Il suo nome?
DON ALVARO
Vasco de Gama! Vasco da Gama.
DON PEDRO E L’AMMIRAGLIO
(a parte)
Lui, grands dieux! Lui, gran Dio!
Scena quarta
Gli stessi, Vasco da Gama.
(Vasco da Gama, accompagnato dagli uscieri e dalle guardie dell’ammiragliato, si porta a centro del semicerchio e saluta con rispetto i membri del Consiglio. Don Pedro gli fa segno di parlare)
VASCO DA GAMA
J’ai vu, nobles seigneurs, rouler dans les abîmes,
Notre chef, nos soldats! Cœurs vaillants et sublimes!
Frémissant de colère, au moment de mourir,
D’apercevoir de loin, sans l’avoir pu franchir,
Ce géant de la mer,
Ce cap de la tempête
Du pied touchant l’enfer
Et le ciel de sa tête.
J’ai gravi ces rochers et ce sol ignoré,
Où nul Européen encore n’a pénétré…
Que de fois, ces déserts et ces rives sauvages,
Ces récifs dangereux et ces nouvelles plages…
Io ho visto, nobili signori, sprofondare negli abissi
il nostro capo, i nostri soldati! Cuori valorosi e sublimi!
Fremendo di collera, al momento di morire,
per avere visto da lontano, senza averlo potuto superare
questo gigante del mare,
questo capo della tempesta
che ha i piedi all’inferno
e la testa nel cielo.
Io son salito su queste rocce, su questo suolo sconosciuto
Dove nessun europeo è ancora stato…
Ora questi deserti e queste rive selvagge,
questi scogli pericolosi, queste nuove terre…
DON ALVARO
Par vous, pauvre exilé, furent, hélas! maudits! Per voi, povero esiliato, furono, ahimè! maledette!
VASCO
(con fuoco)
Non! mais explorés et conquis!
Ils le seront par nous! J’en crois Dieu qui m’inspire!
No! ma esplorate e conquistate!
Esse saranno nostre! Io credo che sia Dio ad ispirarmi!
(Vivamente)
Que cet écrit, par vous, messieurs, soit consulté;
Que le roi, grâce à vous, me confie un navire,
Che questo scritto da voi, signori, sia consultato,
che il re, grazie a voi, mi affidi un naviglio,
(animandosi ancora di più)
Et bientôt, franchissant cet écueil redouté,
Du commerce et des mers, je vous promets l’empire.
A vous, climats nouveaux, riches trésors, prospérité!
e ben tosto, doppiando questo temuto scoglio,
del commercio marittimo io vi prometto l’impero.
Per voi, nuovi climi, ricchi tesori, prosperità!
L’INQUISITORE
(con ironia)
Et votre part, à vous… E da parte vostra, per voi…
VASCO
(con entusiasmo)
Moi, l’immortalité! Per me, l’immortalità!
[Ensemble]
Oui, fallût-il perdre la vie,
Je vous promets de réussir,
Et pour mon roi, pour ma patrie,
Daignez m’entendre et m’accueillir!
Sì, dovessi rimetterci la vita,
io vi prometto di riuscire,
e per il mio re e per la mia patria
degnatevi d’ascoltarmi e di approvarmi!
L’INQUISITORE E L’AMMIRAGLIO
Pour tant d’audace et de folie
Ah! la pitié vient me saisir,
Et l’on ne peut sans raillerie
Entendre ses discours.
Per tutta questa audacia e questa follia
Ah! la pietà viene ad afferrarmi,
e non si può senza scherno
ascoltare i suoi discorsi.
DON ALVARO
A son audace, à son génie
Oui, je sens mon coeur tressaillir
Et pour l’honneur de la patrie
Il vous promet de réussir.
Alla sua audacia, al suo genio
sì, io sento trasalire il mio cuore
e per l’onore della patria
egli vi promette di riuscire.
CORO
Non! No!
VASCO
Seigneurs! Signori!
(Vasco, che già era sulla parta per uscire, ritorna sui propri passi)
Un mot encore avant que vous délibériez
Et que le roi me confie un navire,
Il le peut sans danger, le triomphe est certain.
Des esclaves, qui sont d’une race inconnue,
Sur le marché des noirs avaient frappé ma vue
En Afrique. Ils sont là.
Una parola ancora, prima che deliberiate
e che il re mi affidi un naviglio,
ciò è possibile senza rischi, e la vittoria è certa.
Degli schiavi, che sono di una razza sconosciuta,
sul mercato nei negri avevano colpito i miei occhi
in Africa. Essi sono là.
L’INQUISITORE
Quel est votre dessein? Qual’è il vostro disegno?
VASCO
De peuples inconnus ils prouvent l’existence.
Sous le soleil d’Asie, ils n’ont pas pris naissance,
Ni dans ce nouveau monde aux Espagnols soumis.
Voyez-les!
Essi provano l’esistenza di popoli sconosciuti.
Non sono nati sotto il sole d’Asia,
né nel nuovo mondo sottomesso dagli Spagnoli.
Guardateli!
L’AMMIRAGLIO
(vivamente)
Faites-les entrer! Fateli entrare!
DON PEDRO
C’est mon avis! È anche la mia opinione!
(Un valletto a un gesto di Don Pedro apre la porta e fa segno di entrare. Per prima entra Selika; Nelusko la segue a distanza rispettosa)
Scena quinta
Gli stessi, Selika, Nelusko.
DON PEDRO
Esclaves, approchez! Schiavi, avvicinatevi!
L’AMMIRAGLIO
Quel est votre pays! Qual’è il vostro paese?
DON PEDRO
En ces lieux qui vous a conduits? Chi vi ha condotto in questo luogo?
(Nelusko scuote la testa con aria contrariata)
L’AMMIRAGLIO
Tu ne me réponds pas! Tu non mi rispondi!
NELUSKO
(con odio)
Non! non! No! No!
DON PEDRO
Femme, à toi de parler. Donna, parla tu.
SELIKA
On nous fit prisonniers sur les immenses mers,
Notre canot, longtemps assailli par l’orage,
Flottait perdu, bien loin de l’île aux palmiers verts.
Fummo fatti prigionieri nell’immenso mare,
il nostro canotto, per lungo tempo in preda alla tempesta
galleggiava perduto lontano dall’isola dalle palme verdi.
VASCO
(con aria di trionfo)
De grâce! regardez… les traits de ce visage,
Ces vêtements, ce teint cuivré,
Décèlent un peuple ignoré.
Di grazia! guardate… i lineamenti di questo viso,
questi vestiti, questo colore ramato,
rivelano un popolo sconosciuto.
DON ALVARO
C’est vrai! È vero!
L’AMMIRAGLIO
Nommez votre patrie. Come si chiama la vostra patria?
VASCO
Mais parle, Selika!
C’est moi qui t’en supplie!
Ma parla, Selika!
Sono io che ti supplico!
SELIKA
Sa voix douce qui prie!
Je n’y résiste pas!
La sua dolce voce che prega!
Non posso resistere!
VASCO
Vous le voulez?… Volete?
SELIKA
Eh bien!… Ebbene!…
NELUSKO
Tais-toi! Reine, de tes serments garde la foi.
Esclave qu’un tyran a rivée à sa chaîne,
Pour être dans les fers, n’es-tu plus souveraine?
Taci! Regina, rispetta i tuoi giuramenti.
Schiava che un tiranno ha fissato alla sua catena,
anche se sei prigioniera, non sei più sovrana?
(con esaltazione)
Par les dieux que notre île adore, par Brahma,
Ah! ne trahis pas ton peuple, reine Selika!
Per gli dei che la nostra isola adora, per Brahma,
Ah! non tradire il tuo popolo, regina Selika!
DON PEDRO
(a Selika)
Ta patrie, entends-tu? Femme, je parle en maître;
Il faut enfin nous la faire connaître.
La tua patria, capisci? Donna ti parlo dapadrone;
Bisogna che alla fine tu ce la faccia conoscere.
SELIKA
(con fierezza)
A toi de la nommer! je n’en connus jamais,
L’esclave n’en a pas.
Nominarla a te! Non ne ho mai conosciuta,
lo schiavo non ne ha.
NELUSKO
(con energia)
Lorsque vous marchandez
Un boeuf pour le labour, pourvu qu’il ait la taille,
Que rudement, chaque jour, il travaille,
De son pays jamais vous ne vous informez!
Quando voi acquistate
un bue per il lavoro, purché ne abbia le dimensioni,
che rudemente ogni giorno lavora,
voi non vi informate affatto del suo paese!
(con finta bonomia e un’aria beffarda)
Que vous importe donc d’où peut venir un homme,
Qui n’est pour vous qu’une bête de somme?
Che vi importa dunque da dove può venire un uomo
che per voi non è che una bestia da soma?
DON PEDRO
Quel orgueil indomptable! Che orgoglio indomabile!
VASCO
Inutiles efforts
Ils ne parleront pas… Cependant tout dévoile,
Qu’ils viennent de plus loin que l’Afrique, et des bords
Où jamais l’Océan n’a porté notre voile.
Ces pays inconnus, je veux les découvrir,
Donnez-moi les moyens de vous les conquérir.
Sforzi inutili!
Essi non parleranno… Comunque tutto fa pensare
che essi provengano da più lontano dell’Africa, e da terre
dove mai l’Oceano ha portato le nostre navi.
Questi paesi sconosciuti voglio scoprire;
datemi i mezzi per conquistarveli.
DON PEDRO
C’est bien. Retirez-vous, car le conseil commence! Sta bene. Ritiratevi, poiché il Consiglio comincia!
(Vasco fa un inchino e si ritira. Selika e Nelusko lo seguono)
Scena sesta
Gli stessi, meno vasco, Selika e Nelusko.
DON ALVARO
Il faut, avec ardeur, seconder sa vaillance! Con ardore, bisogna assecondare il suo coraggio!
L’AMMIRAGLIO
Il faut avec pitié sourire à sa démence! Bisogna pietosamente sorridere alla sua demenza!
DON ALVARO
C’est un brave officier. È un bravo ufficiale.
L’AMMIRAGLIO
(con ironia)
Un habile intrigant! Un abile intrigante!
DON ALVARO
Qui ne voit que la gloire! Che non vede che la gloria!
L’AMMIRAGLIO
Ou son avancement! O la sua carriera!
CORO
C’est un brave officier, un habile intrigant
Qui ne voit que la gloire ou son avancement.
È un bravo ufficiale, un abile intrigante
che non vede che la gloria o la sua carriera.
L’INQUISITORE
(con ipocrita dolcezza)
Qu’avec calme l’on délibère
Et que le ciel vous éclaire!
Che si deliberi con calma
e che il cielo vi illumini
DON ALVARO
Soit! parcourons d’abord ces cartes, ces dessins,
Ces documents par lui remis entre vos mains.
Sia! Analizziamo prima queste carte, questi disegni
Questi documenti che ha consegnato nelle vostre mani.
DON PEDRO
Lisons!… Leggiamo!…
(fra sé)
Que vois-je! ô ciel! quelle lumière
Soudain brille dans l’ombre, et peut guider nos pas!
Che vedo! o cielo che luce
improvvisa brilla nell’ombra e può guidarci nella decisione!
L’AMMIRAGLIO
Confier nos vaisseaux, nos trésors, nos soldats,
A ce présomptueux que rien n’a fait connaître!…
Affidare i nostri vascelli, i nostri tesori, i nostri soldati
a questo presuntuoso che non ci ha dato nessuna informazione!…
CORO
Un insensé, sans doute!
Un grand homme, peut-être!
Un insensato, senza dubbio!
Ma forse un grande uomo!
L’INQUISITORE
Le conseil ne saurait écouter un impie. Il Consiglio non ascolterà un empio.
DON ALVARO
Un impie?
Parce qu’un nouveau monde à lui s’est révélé!
Un empio?
Perché gli si è rivelato un nuovo mondo!
L’INQUISITORE
Soutenir qu’il existe est flagrante hérésie
Car en nos livres saints, il n’en est pas parlé!
Sostenere che esiste è flagrante eresia,
dato che nei nostri libri sacri non se ne parla!
DON ALVARO
Et Christophe Colomb, qui brava l’anathème!… E Cristoforo Colombo, che ha sfidato l’anatema…
L’INQUISITORE
Et vous, jeune insensé, qui blasphémez vousmême! E voi, giovane insensato, siete voi stesso blasfemo!
DON ALVARO
Je défends ma patrie! Io difendo la mia patria!
L’INQUISITORE
Et vous offensez Dieu!
Sans lire ces écrits, qu’ils soient livrés au feu!
E offendete Dio!
Che questi scritti siano bruciati, senza leggerli!
TUTTI
Non pas! Non pas! Oui, oui! Au feu! No! No! Sì, sì! Al fuoco! Al fuoco!
(con voce soffocata per la collera)
De l’outrage, de l’insulte,
De ces cris, de ce tumulte,
Je me ris, et ne consulte
Que l’honneur et le devoir.
Dell’oltraggio, dell’insulto,
di queste grida, di questo tumulto
io me ne rido, e penso solo
all’onore e al dovere.
DON PEDRO, L’INQUISITORE, L’AMMIRAGLIO E I VECCHI CONSIGLIERI
Téméraire! Téméraire!
Devant moi sachiez vous taire,
Ou craignez et ma colère
Et mon rang et mon pouvoir.
Temerari! Temerari!
Davanti a me sappiate tacere,
o temete la mia collera
il mio rango e il mio potere.
DON ALVARO E I GIOVANI CONSIGLIERI
Téméraire! Téméraire!
De quel droit me faire taire?
Peu m’importe sa colère
Et son âge et son pouvoir!
Temerari! Temerari!
Con quale diritto farmi tacere?
Poco m’importa della loro collera,
della loro età e del loro potere!
TUTTI
(in grande tumulto, rivolgendosi a Don Pedro)
Aux voix! aux voix! aux voix! Alla voce! alla voce! alla voce!
L’INQUISITORE E I VESCOVI
Dieu, que le monde révère,
Verse en nos âmes la paix,
Dio, che tutti riveriscono,
porta la pace nelle nostre anime.
CORO
Sois notre appui dans la vie,
Sois notre guide, Seigneur!
Sii il nostro appoggio nella vita,
sii la nostra guida, Signore!
(Gli uscieri fanno il giro e raccolgono il voto di ciascuno dei presenti durante questo ritornello.)
Scena settima
Gli stessi, Vasco da Gama
DON PEDRO
(gravemente e rivolgendosi a Vasco)
Le conseil souverain, qui pour le roi commande,
Au nom des intérêts entre ses mains placés,
A repoussé votre demande
Et vos projets, comme insensés.
Il consiglio sovrano, che per delega reale comanda
in nome degli interessi affidati alle sue mani,
ha respinto la vostra domanda
e i vostri progetti come insensati.
VASCO
(con indignazione)
Insensés!… dites-vous. C’est ainsi que naguère,
Par son propre pays, comme moi repoussé,
Christophe Colombe cet immortel Génois
qu’aujourd’hui l’on révère
Insensati… voi dite. È così che poco tempo fa
Per il suo paese, come me respinto,
Cristoforo Colombo, questo immortale genovese
che oggi tutti riveriscono
(con ironia)
Par les sages d’alors fut traité d’insensé. dai saggi di allora fu considerato un insensato.
DON PEDRO, L’AMMIRAGLIO, L’INQUISITORE
Silence, téméraire Silenzio, temerario!
VASCO
(con collera)
Non, non, je parlerai…
A mon tour je vous juge, et je vous flétrirai,
Que la gloire de la patrie
Par vous indignement trahie,
Un jour retombe sur vous tous,
No, no, io parlerò…
A mia volta sono io a giudicarvi, e vi infamerò
che la gloria della patria
da voi indegnamente tradita
un giorno ricadrà su tutti voi,
(con furia)
Vous, tribunal! aveugle, envieux et jaloux! voi, tribunale! cieco, invidioso e geloso!
TUTTI
(tranne Don Alvaro)
La mort pour l’insolent! La morte per l’insolente!
DON ALVARO
Indulgence et pardon! Indulgenza e perdono!
L’INQUISITORE
Pour un pareil outrage, éternelle prison! Per un simile oltraggio, il carcere a vita!
VASCO
Oui! vous avez raison, devenez mes bourreaux! Sì, avete ragione, diventate i miei carnefici!
(Con voce soffocata dalla collera)
Vous qui redoutez la lumière,
Enfermez-la dans les cachots,
De peur que, malgré vous, elle ne vous éclaire!
Voi che temete la luce,
la chiudete nelle galere
per paura che, vostro malgrado, essa vi illumini!
TUTTI
Impie et mécréant,
Et rebelle insolent!
De nous, son sort dépend!
Qu’on le juge à l’instant!
Empio e miscredente,
ribelle e insolente!
La sua sorte dipende da noi!
Che lo si giudichi all’istante!
DON ALVARO
Vasco, jeune imprudent;
Songe qu’en cet instant
D’eux seuls ton sort dépend;
Crains leur ressentiment!
Vasco, giovane imprudente;
Pensa che in questo istante
da loro soli la tua sorte dipende;
Temi il loro risentimento!
VASCO
D’impie et de rebelle,
En vain je suis traité;
D’avance, j’en appelle
A la postérité.
Da empio e da ribelle,
invano vengo trattato;
In anticipo io mi appello
alla posterità.
Pour confondre l’envie
Et sa vaine fureur,
J’ai pour moi la patrie
Et l’avenir vengeur!
Per confondere l’invidia
e il suo vano furore,
io ho dalla mia parte la patria
e l’avvenire che mi vendicherà.
DON ALVARO
D’impie et de rebelle,
En vain il est traité,
D’avance il en appelle
A la postérité.
Da empio e da ribelle,
invano egli viene trattato;
In anticipo egli si appella
alla posterità.
DON PEDRO, L’AMMIRAGLIO, L’INQUISITORE
Impie et mécréant
Et, rebelle insolent,
De nous son sort dépend.
Qu’on le juge à l’instant!
Et que dans son courroux
Le ciel venge par nous
La majesté des lois,
La justice et-nos droits!
Empio e miscredente
e, ribelle insolente,
da noi la sua sorte dipende.
Che venga giudicato all’istante!
E che nella sua collera
il cielo vendichi per noi
la maestà della legge,
la giustizia e i nostri diritti,
L’INQUISITORE E GLI OTTO VESCOVI
Par nos voix, Dieu, lui-même,
Plein d’un juste courroux,
Vous lance l’anathème!…
Anathème sur vous!
Per nostra voce, Dio stesso
giustamente incollerito
vi lancia l’anatema!…
Anatema su di voi!
VASCO E DON ALVARO
Tribunal aveugle et jaloux! Tribunale cieco e geloso!
CORO
Au rebelle lançons l’anathème! Al ribelle lanciamo l’anatema!
ATTO SECONDO
La scena rappresenta un carcere dell’Inquisizione a Lisbona.
Scena prima
Vasco da Gama, Selika
SELIKA
Toujours son sommeil agité
Par des rêves de gloire et d’immortalité!
Sempre un sonno agitato
da sogni di gloria e di immortalità!
(avvicinandoglisi e guardandolo)
Depuis un mois entier, dans ces sombres cachots,
Personne, excepté moi, ne pense à toi, mon maître,
Dopo un mese intero in questo oscuro carcere
nessuno, eccetto me, pensa a te, mio signore.
(animandosi)
A toi, qui n’entends pas ma plainte et mes sanglots,
Et qui n’aurais pour eux que du mépris peutêtre!
A te, che non senti il mio pianto e i miei singhiozzi,
e che forse per essi non avrai che disprezzo!
VASCO
(sognando)
O ma patrie! Ma douce compagne… O mia patria, mia dolce compagna…
SELIKA
Ecoutons! je frémis! Ascoltiamo! Io fremo!
VASCO
Inès, ma seule amie! Ines, mia sola amica!
SELIKA
Inès!… Qu’ai-je entendu? L’amour que je ressens,
Pour une autre il l’éprouve! Ah! c’est trop de
tourment!
Hélas!
Que ces doux refrains,
Des bords lointains,
Calment tes chagrins
Ines… Che cosa ho sentito? L’amore che io sento per lui
egli lo prova per un’altra! Ah, questo è troppo grande
tormento!
Ahimè!
Che questi dolci ritornelli
di terre lontane
calmino le tue preoccupazioni.
[Aria del sonno]
(Selika fa aria a vasco con un ventaglio indiano)
Sur mes genoux, fils du soleil,
Vainqueur au champ d’alarmes;
Le frais lotus d’un doux sommeil
Sur toi verse les charmes.
Sui miei ginocchi, figlio del sole,
vincitore sul campo di battaglia
il fresco loto di un dolce sonno
sopra di te riversi il fascino.
Le ramier gémit;
La brise frémit;
L’étoile scintille dans l’ombre;
Le bengali dit
Son chant dans la nuit;
Sommeille en paix, en ce bois sombre.
Il colombaccio geme
la brezza freme
la stella scintilla nell’ombra;
il bengalese intona
il suo canto nella notte;
dormi in pace in questo ombroso bosco.
Sur mes genoux, fils du soleil,
Vainqueur au champ d’alarmes;
Le frais lotus d’un doux sommeil
Sur toi verse…
Sui miei ginocchi, figlio del sole,
vincitore sul campo di battaglia
il fresco loto di un dolce sonno
sopra di te riversi…
(Guarda se Vasco dorme)
Quel doux sommeil!
Hélas, hélas, mon coeur faiblit;
Mes pleurs, ne me trahissez pas.
Che dolce sonno!
Ahimè, ahimè, il mio cuore si indebolisce;
Lacrime dei miei occhi, non traditemi.
(con un’espressione dolorosa)
Ah! si la mer m’eût engloutie
Quand la tempête m’entraîna!
Ah! se il mare mi avesse inghiottito
quando la tempesta mi ha trascinato!
(animandosi sempre di più)
Je, n’aurais pas donné ma vie,
Au maître étranger qui dort là!
Eteins, Brahma,
Les flammes de mon cœur
Qui font, hélas! mes maux…… et mon bonheur!
Io non avrei dato la mia vita
al signore straniero che dorme là!
Spegni Brahma
le fiamme del mio cuore
che fanno il mio male… e la mia felicità
VASCO
(sognando)
L’orage approche, compagnons! La bufera si avvicina, compagni!
SELIKA
(con ansietà)
Il s’éveille… vite, chantons: Si sta svegliando… presto, cantiamo.
(Riprende il suo ventaglio)
Sur mes genoux, fils du soleil,
Dors parmi la verdure…
Pour mieux bercer ton doux sommeil
La vague murmure.
Sulle mie ginocchia, figlio del sole,
dormi in mezzo al prato…
Per meglio cullare il tuo dolce sonno
l’onda mormora
(Guarda Vasco)
Il dort en paix. Dorme in pace.
(Con voce soffocata)
Ah! je succombe!
Hélas! je souffre, je chancelle.
Ah! Io soccombo!
Ahimè! io soffro, io vacillo!
(Piangendo)
Douleur mortelle! Dolore mortale!
(Con grande veemenza, e sul davanti della scena)
Malgré moi je regrette à peine,
Auprès de toi, mon doux pays,
Et mon palais de souveraine,
Et mes dieux dans mon coeur trahis!
Hélas! je t’aime!
Mon bien suprême
Hélas! c’est toi!
Mio malgrado io rimpiango a mala pena,
dopo di te, il mio dolce paese,
e il mio palazzo di sovrana,
e i miei dei che nel mio cuore ho tradito!
Ahimè! Io t’amo!
Mio bene supremo
Ahimè! sei tu!
(Fuori di sé, ella torna verso Vasco, lo contempla, china la testa sopra di lui e le sue labbra vanno a sfiorare la sua fronte, quando dalla porta di sinistra entra Nelusko senza essere visto da lei. Selika si nasconde la testa fra le mani e piange.)
Scena seconda
Gli stessi, Nelusko
(Nelusko entra lentamente)
SELIKA
(a voce bassa)
Nélusko! Nelusko!
NELUSKO
(a voce bassa)
Pour l’honneur de notre souveraine
Il le faut, pour elle et pour ma haine!
Per l’onore della nostra sovrana
è necessario, per lei e per il mio odio!
(avvicinandosi)
C’est lui. Que vois-je? Il sommeille… È lui. Che cosa vedo? Egli dorme…
(Freddamente)
Non, j’ai tort;
Je ne veux pas frapper un ennemi qui dort…
No, ho torto;
non voglio colpire un nemico che dorme…
(tirando fuori un pugnale)
N’importe; il le faut Non importa; è necessario.
(avanzando verso Vasco)
SELIKA
O ciel, que veux-tu faire?
C’est un prisonnier comme nous!
O cielo, che cosa vuoi fare?
È un prigioniero come noi!
NELUSKO
C’est un chrétien, je les déteste tous. È un cristiano, e io li detesto tutti.
SELIKA
(in tono di rimprovero)
Il fut notre sauveur, il est là sans défense!
C’est à lui que je dois, dans notre triste sort,
De trouver près de toi la patrie adorée;
Sans lui, de toi, ta reine séparée,
Serait plus triste encor!
Et toi, noble guerrier, souillant ta main d’un
pareil crime,
Tu veux frapper au coeur ce maître magnanime?
È stato il nostro salvatore, ed è là senza difese!
È a lui che io devo, nella nostra triste sorte,
di trovare presso di te la adorata patria;
Senza di lui, la tua regina separata da te
sarebbe ancora più triste!
E tu, nobile guerriero, insudiciando la tua mano di un
tale crimine,
vuoi colpire al cuore questo magnanimo signore?
NELUSKO
Je le veux! je le dois! j’abhorre ce chrétien! Io lo voglio! lo devo! detesto questo cristiano!
SELIKA
(con intenzione)
Quoi! pas d’autres motifs?… Come! non hai altri motivi?
NELUSKO
Peut-être Forse!
SELIKA
Achève!… Esegui!…
NELUSKO
Je ne peux! Non posso!
SELIKA
Je te l’ordonne, je le veux Te lo ordino, lo voglio!
NELUSKO
Fille des rois, à toi l’hommage
Que te doit ma fidélité !
Ni le malheur, ni l’esclavage
N’ôtent rien à ta majesté!
Figlia di re, a te l’omaggio
che ti deve la mia fedeltà!
Né la disgrazia, né la schiavitù
tolgono nulla alla tua maestà!
(inchinandosi, con voce sommessa)
Je vois, dans la grande île, en nos jours fortunés,
Nos prêtres, nos guerriers devant toi prosternés.
Mais le front qui jadis porta le diadème
Ne doit plus se courber que devant Dieu luimême.
Io vedo, nella nostra grande isola, nei nostri giorni felici
i nostri sacerdoti, i nostri guerrieri prosternati davanti a te.
Ma la fronte che un giorno portò la corona
non deve più curvarsi che davanti a Dio.
(con veemenza)
Mais lorsqu’en cette prison
Auprès d’un ennemi!
Ma quando in questa prigione
accanto a un nemico!
SELIKA
(vivamente)
Nélusko! Nelusko!
NELUSKO
(in tono di sottomissione)
Pardon!
Filles des rois, à toi l’hommage,
Que te doit ma fidélité!
Ni le malheur, ni l’esclavage
N’ôtent rien à ta majesté!
Chiedo perdono!
Figlia di re, a te l’omaggio
che ti deve la mia fedeltà!
Né la disgrazia, né la schiavitù
tolgono nulla alla tua maestà!
(Mostrando Vasco, con voce soffocata)
Mais pour lui, pour Vasco, ce chrétien,
Reine, songes-y bien…
Quand l’amour m’entraîne,
Ou bien quand la haine,
Ardente et soudaine
Me tient en éveil,
En mes sens fermente
Flamme dévorante
Qui, chez nous, s’augmente
Aux feux du soleil!
Il existe un secret
Que j’ai cru découvrir.
Ma per lui, per Vasco, questo cristiano,
Regina, pensaci bene…
Quando l’amore mi trascina,
o quando l’odio
ardente e repentino
mi si risveglia,
nei miei sensi fermenta
un fiamma divorante,
che da noi aumenta
al fuoco del sole!
Esiste un segreto
che ho creduto di scoprire.
(Mostrando Vasco)
Tout, bas je l’ai juré,
Celui-ci doit périr!
Io l’ho giurato,
quello lì deve morire!
SELIKA
Nélusko! Nelusko!
NELUSKO
Redoutant ma colère,
Qu’il tremble pour son sort!
Temendo la mia collera
egli trema per la sua sorte!
SELIKA
Par pitié! Per pietà!
NELUSKO
Car pour lui, ta prière
Est un arrêt de mort!
Perché la tua preghiera per lui
è una sentenza di morte!
(avanzando verso Vasco)
SELIKA
(prendendo la mano a Vasco e stringendola)
Maître, éveille-toi. Signore, svegliati!
VASCO
(svegliandosi)
Qu’est-ce donc.? Che cosa c’è?
SELIKA
(turbata e imbarazzata)
Ton repas! Que t’apportait ton esclave fidèle. Il tuo pasto, che ti ha portato il tuo fedele schiavo.
VASCO
(bruscamente)
C’est-bien. Sta bene.
(a Nelusko)
Laisse-nous. M’entends-tu? Lasciaci. Hai capito?
NELUSKO
Oui j’entends! Sì, ho capito.
(Nelusko si ritira lentamente. Piangendo, fra sé)
O Brahma! Dieu puissant,
Maître des cieux et de la terre,
Vous souffrez qu’il soit servi par elle!
O Brahma! Dio potente,
Signore dei cieli e della terra,
Voi sopportate che egli sia servito da lei!
Scena terza
Vasco da Gama, Selika.
VASCO
(avanzando)
En vain leur impuissante rage
M’enchaîne en ces lieux ténébreux.
Je veux, brisant mon esclavage,
Revoir Inès! revoir les cieux.
In vano la loro impotente rabbia
mi incatena in questi luoghi tenebrosi.
Io voglio, rompendo questa prigionia,
rivedere Ines! rivedere il cielo!
SELIKA
Venez soutenir mon courage,
Dieux protecteurs de mes aïeux!
Chassez de mon coeur son image,
Et cachez ma peine à ses yeux!
Venite a sostenere il mio coraggio,
Dei protettori dei miei antenati!
Cacciate dal mio cuore la sua immagine,
e nascondete il mio penare ai suoi occhi!
(Vasco è ricaduto nelle sue fantasticherie; poi si alza e contempla la carta geografica tracciata sul muro. Guarda il disegno che vi traccia sopra)
VASCO
Terrible et fatal promontoire,
Que nul n’a pu doubler encor,
De te franchir j’aurai la gloire!
Terribile e fatale promontorio
che nessuno ha ancora potuto doppiare,
io avrò la gloria di oltrepassarti!
(Mostrando sulla carta la punta del capo)
De ce côté… Da questo lato…
SELIKA
(che si è avvicinata, guarda stando dietro le sue spalle. Vivacemente)
Non, non! No, no!
VASCO
(stupito)
Pourquoi? Perché?
SELIKA
C’est courir à la mort! È correre verso la morte!
VASCO
Que dis-tu? Che dici?
SELIKA
Mais par là!… à la droite… est une île,
Une île immense…
ma per di là… a destra… c’è un’isola,
un’isola immensa…
VASCO
(afferrato dalla sorpresa, con voce soffocata)
O ciel! O cielo!
SELIKA
Pays aimé des dieux! Paese amato dagli dei!
VASCO
Achève! Continua!
SELIKA
C’est de là que mon canot fragile,
Surpris par le typhon sur une mer tranquille,
Longtemps battu par les flots furieux,
Fut enfin entraîné sur le sol d’esclavage…
È da là che il mio fragile canotto,
sorpreso dal tifone su un mare tranquillo,
per lungo tempo in balia di flutti furiosi,
fu alla fine trascinato sulla terra della schiavitù…
VASCO
(con entusiasmo)
Triomphe, je l’avais dit! Oui, c’est là le passage.
Grâce à toi j’en suis sûr!… Le ciel comble mes voeux!
Trionfo, io l’avevo detto! Sì, il passaggio è là.
Grazie a te, ne sono sicuro… Il cielo esaudisce i miei voti!
[Insieme]
VASCO
Combien tu m’es chère,
Ange tutélaire,
Par qui la lumière
Enfin m’arriva!
O service immense,
Que dans sa constance,
Ma reconnaissance
Jamais n’oubliera!
Quanto mi sei cara,
Angelo tutelare,
attraverso il quale la luce
finalmente mi arriva!
O immenso servizio
che nella sua costanza
la mia riconoscenza
mai dimenticherà!
SELIKA
(a parte, tutta ebbra di felicità)
Quoi! je lui suis chère!
O douce lumière
Qui soudain m’éclaire,
Jour inespéré!
Il m’aime, j’ai croyance
Et plein d’espérance.
Ah! mon coeur s’élance
D’amour enivré!
Come! Io gli sono cara!
O dolce luce
che all’improvviso mi rischiara,
Giorno insperato!
Egli mi ama, ne sono convinta
e sono piena di speranza.
Ah! il mio cuore si slancia
ebbro d’amore!
Scena quarta
Gli stessi, Ines, Anna, Don Alvaro, Don Pedro, Nelusko
(La porta sul fondo si apre, ed entrano Ines, Anna, Don Pedro e Don Alvaro)
DON PEDRO
On nous l’avait bien dit… et le hasard propice
Nous en donne la preuve.
Ci era ben stato detto… e il rischio favorevole
ce ne dà la prova.
VASCO
En croirais-je mes yeux?
Inès, ma bien-aimée!…
C’è da credere ai miei occhi?
Ines, amore mio!…
SELIKA
(a parte, con furore)
Elle! Inès… dans ces lieux! Lei! Ines… in questo luogo!
(Selika vuole avvicinarsi a Ines, Vasco la ferma con la mano)
SELIKA
(con voce fremente e guardando Ines con invidia)
Qu’elle est blanche!… et quel froid dans mes
veines se glisse!
Ella è una bianca!… e quale freddo scorre nelle
mie vene!
(Ines si avvicina a Vasco, vuole parlare, ma l’emozione glielo impedisce, poi fa uno sforzo e dice)
INES
(con voce soffocata dai sospiri)
J’avais appris que pour toujours,
Dans les ténèbres, tu languissais!
Mais ton pardon est acheté!
Et je te rends la liberté!
Avevo saputo che per sempre
tu avresti languito nelle tenebre!
Ma il tuo perdono è stato ottenuto!
E io ti rendo la libertà!
VASCO
(con gioia)
La liberté! La libertà!
INES
Oui
Lis cet écrit.
Sì.
Leggi questo scritto.
(con sforzo)
L’ordre est formel.
Vois!
L’ordine è formale.
Guarda!
VASCO
O ciel! O cielo!
INES
(con calore)
Et maintenant nous nous quittons à tout jamais.
Hélas! il faut me fuir. Adieu!
E ora noi ci lasciamo per sempre.
Ahimè! bisogna che io fugga. Addio!
(Ines va verso Don Pedro e lo trascina per uscire)
Allons, sortons? Andiamo, usciamo?
VASCO
Non, j’ai deviné, compris vos soupçons; No, io ho indovinato, compreso i vostri sospetti;
(mostrando Selika)
Cette esclave? Questa schiava?
INES
Par vous en Afrique achetée. Da voi acquistata in Africa.
VASCO
(vivamente)
N’est rien que mon enclave… Et votre âme irritée
D’un mot s’apaisera…
Elle est à vous, Inès!
Non altro che una mia schiava… E la vostra irritazione
con una parola si calmerà…
Essa è vostra, Ines!
SELIKA
(con un grido di dolore)
Ah! le cruel! l’ingrat! Ah! il crudele! l’ingrato!
VASCO
Je vous la cède, Je vous la donne. Io ve la cedo, ve la dono.
NELUSKO
(con ansietà)
Et moi? E io?
VASCO
Toi de même, suis-la! E tu la segui!
(con entusiasmo)
Et mon coeur et mon sang, tout ce que je possède
Pour un seul regard de ses yeux !
E il mio cuore e il mio sangue, tutto quello che possiedo
per un solo sguardo dei tuoi occhi!
SELIKA
(a parte)
Ah! le cruel! Ah il crudele!
INES
(a parte)
Le malheureux! Lo sfortunato!
(Vasco vuole interrogare Ines, ma ella si allontana da lui)
[Insieme]
INES
Moi seule il m’aime, et je doutais.
Ah quel destin, quel coup affreux!
Ma voix s’éteint, un voile épais
Vient obscurcir mes yeux!
Egli ama me sola, e io dubitavo.
Ah che destino, che colpo terribile!
La mia voce si spegne, uno spesso velo
viene ad oscurare i miei occhi!
VASCO
Le sort met fin à mon malheur.
Quand je vois ses beaux yeux
Soudain rayonne dans mon coeur
Comme un reflet des cieux,
La sorte mette fine alle mie disgrazie.
Quando io vedo i suoi begli occhi
repentinamente si irraggiano nel mio cuore
come un riflesso del cielo!
DON ALVARO E ANNA
Pour elle, hélas, ah! quel destin,
Quel coup affreux vient l’accabler,
Il l’aime tant! elle doutait!
Ah! pauvre Inès, quel coup affreux!
Sa voix s’éteint, un voile épais
Vient obscurcir ses yeux.
Per lei, ahimè, ah, che destino,
che colpo tremendo la prostra.
Egli l’ama tanto, e lei dubitava!
Ah, povera Ines, che colpo tremendo!
La sua voce si spegne, uno spesso velo
viene ad oscurare i suoi occhi!
SELIKA
O juste ciel, quelle douleur!
Le traître insulte à mon malheur.
Il m’a vendue à cette Inès!
O cruauté, mépris sanglant!
Je sens la honte et la fureur
Me brûler de tous leurs feux.
O giusto cielo, quale dolore!
Il traditore insulta la mia disgrazia.
Mi ha venduta a questa Ines!
O crudeltà, sanguinoso disprezzo!
Io sento l’onta e il furore
che mi bruciano con tutti i loro fuochi.
NELUSKO
Enfin le sort, dans sa faveur!
A donc rompu leurs noeuds.
Sois ferme et fière en ta douleur,
Fuyons bien loin de ces lieux.
Finalmente la sorte, ora favorevole,
ha dunque rotto i loro nodi.
Sii ferma e fiera nel tuo dolore,
fuggiamo lontano da questi luoghi.
DON PEDRO
Enfin le sort, dans sa faveur,
Vient d’exaucer mes ardents voeux,
Je vais jouir de la fureur
De ce rival ambitieux.
Finalmente la sorte, ora favorevole,
viene ad esaudire i miei ardenti voti,
e mi riempie di gioia il furore
di questo ambizioso rivale.
DON PEDRO
(a Vasco)
Marché conclu! Nous acceptons! Affare concluso! Accettiamo!
(Mostrando Selika e Nelusko)
Tous deux je vous les paye… Voglio pagarli tutti e due…
(a Ines)
Et maintenant partons. E ora partiamo.
VASCO
(stupito)
Que dites-vous? Che cosa dite?
DON PEDRO
(con orgoglio e enfasi)
Du roi, la bonté paternelle
Confie à mes talents, ou du moins à mon zèle,
La gloire de tenter ce passage hardi
Où plus d’un fol orgueil échoua jusqu’ici.
La paterna bontà del re
ha affidato al mio talento, o quantomeno al mio zelo,
la gloria di tentare questo ardito passaggio
dove più di un folle orgoglioso ha finora fallito.
VASCO
(con indignazione)
Vous! à qui j’ai remis, d’une main insensée
Les fruits de mes périls, mes labeurs, ma
pensée…
Voi! al quale io ho consegnato, con mano malaccorta
i frutti dei pericoli che ho trascorso, del mio
lavoro, del mio pensiero…
DON PEDRO
Vains projets… dans la flamme et dans l’oubli tombés. Vani progetti… caduti nel fuoco e nell’oblio!
VASCO
Gloire, qui m’appartient et que vous dérobez!,… Gloria che mi appartiene e della quale voi mi derubate!…/td>
NELUSKO
(a bassa voce a Don Pedro)
Tu l’obtiendras par moi. Conduis-moi sur ton bord
Et je te servirai de guide et de pilote.
Tu l’otterrai tramite me. Portami con te a bordo
e io ti servirò da guida e da pilota.
DON PEDRO
(a bassa voce a Nelusko)
J’y comptais bien en t’achetant! Ci contavo che tu avresti accettato!
(a Vasco, a voce alta)
Le roi
Des régions découvertes par moi
M’a nommé gouverneur!
Il re
mi ha nominato governatore
delle terre che scoprirò.
VASCO
D’avance! In anticipo!
DON PEDRO
Aujourd’hui même
Mon escadre appareille.
Oggi stesso
la mia squadra salperà.
(a Ines)
Allons, sortons d’ici;
Votre main…
Andiamo, usciamo di qui;
La vostra mano…
VASCO
De quel droit? Con quale diritto?
DON PEDRO
De celui
Qu’aux pieds des saints autels j’ai reçu de Dieu même.
con quello
che ai piedi del santo altare ho ricevuto proprio da Dio.
VASCO
(a Ines)
Que dit-il? Che cosa sta dicendo?
INES
(a bassa voce a Vasco, con dolore)
Pour vous qu’on disait infidèle,
Et pour vous soustraire aux horreurs
De cette prison éternelle
Ma main je l’ai donnée…
Per voi, di cui si diceva che non eravate fedele,
e per sottrarvi agli orrori
di questa eterna prigionia
gli ho dato la mia mano…
VASCO
(con un grido di dolore)
Ah! Ah!
INES
(con voce morente)
Et loin de lui, je meurs! E lontano da lui, io muoio!
VASCO
Anathème sur l’infâme
Et malheur sur moi!
Anatema sull’infame
e maledizione su di me!
[Insieme]
INES
Immobile, de surprise,
De douleur son cœur se brise,
J’ai trahi la foi promise,
J’ai perdu tout mon bonheur!
Mais l’honneur parle et réclame,
C’en est fait je suis sa femme,
Anathème sur ma tête
Et malheur.
Immobile per la sorpresa,
per il dolore il suo cuore di spezza;
ho tradito la fede promessa,
ho perduto tutta la mia felicità!
Ma l’onore parla e reclama,
e nei fatti io sono la sua donna,
Anatema sulla mia testa
e maledizione.
SELIKA
Immobile, de surprise,
De douleur mon coeur se brise,
Et l’ingrat qui me méprise,
Ne saurait voir ma douleur.
Mais d’un autre elle est la femme,
Et la rage qui l’enflamme
Fait renaître dans mon âme
Le bonheur!
Immobile per la sorpresa,
per il dolore il mio cuore si spezza,
e l’ingrato che mi disprezza
non saprà vedere il mio dolore.
Ma di un altro ella è la donna,
e la rabbia che lo infiamma
fa rinascere nella mia anima
la felicità!
ANNA
Immobile, de surprise,
De douleur son coeur se brise.
A ses lois elle est soumise,
Don Pédro est son mari!
C’en est fait, elle est sa femme,
Qu’un rival en vain réclame,
Le Ciel laisse à son âme
Les regrets et la douleur.
Immobile per la sorpresa,
per il dolore il suo cuore di spezza;
Alla sua volontà ella si è sottomessa,
Don Pedro è suo marito.
Nei fatti ella è la sua donna,
che un rivale invano reclama.
Il cielo lascia alla sua anima
il rimpianto e il dolore.
VASCO
Immobile, de surprise,
Interdit, l’âme indécise,
Comment croire qu’elle brise
Des serments faits par l’honneur!
Pourtant il le proclame,
Il l’a dit, elle est sa femme;
Anathème sur l’infâme
Et sur moi malheur!
Immobile per la sorpresa
interdetto, l’anima indecisa,
come credere che ella rompa
dei giuramenti fatti per l’onore!
Ma egli la proclama,
afferma che ella è sua moglie;
Anatema sull’infame
e su di me maledizione!
DON ALVARO
Immobile, de surprise,
De douleur son coeur se brise
A ses lois elle est soumise,
Don Pédro est son mari!
C’en est fait, elle est sa femme,
Le ciel laisse à son âme
Les regrets et la douleur.
Immobile per la sorpresa,
per il dolore il suo cuore di spezza;
Alla sua volontà ella si è sottomessa,
Don Pedro è suo marito.
Nei fatti ella è la sua donna,
Il cielo lascia alla sua anima
il rimpianto e il dolore.
NELUSKO
Notre Dieu nous favorise,
Sa vengeance déjà brise
Le chrétien que je méprise
Et je ris de sa douleur.
Il nostro Dio ci favorisce,
la sua vendetta già colpisce
il cristiano che io disprezzo
e rido del suo dolore.
(Indicando Don Pedro
Et cet autre, cet infâme,
Que l’orgueil d’avance enflamme
Qu’il redoute de mon âme
La vengeance et la fureur.
E quest’altro, questo infame
che l’orgoglio infiamma in anticipo,
che tema della mia anima
la vendetta e il furore.
DON PEDRO
Immobile de surprise,
De douleur son coeur se brise.
A mes lois elle est soumise,
Et c’est moi qui suis vainqueur!
C’en est fait elle est ma femme,
Qu’un rival en vain réclame.
Moi je brave dans mon âme
Sa vengeance et sa fureur.
Immobile per la sorpresa,
per il dolore il suo cuore si spezza.
Ella è sottomessa alla mia volontà,
a me che sono il vincitore!
nei fatti ella è la mia donna,
che un rivale invano reclama.
Io sfido nella mia anima
la sua vendetta e il suo furore.
INES
(molto emozionata)
Écoutez-moi, Vasco! Ascoltatemi, Vasco!
SELIKA
(con gelosia, fra sé)
Va-t-il la suivre! Egli la vuole seguire!
DON PEDRO
(con collera, fra sé)
Elle ose! Ella osa!
VASCO
Du calme. Calma.
NELUSKO
(a Selika)
Il se livre ! Egli si abbandona!
INES
(a Vasco)
Eh bien, sois libre par l’amour,
La gloire au loin t’appelle;
Près de ma tombe au coeur fidèle
Ah! viens à ton retour!
Ebbene, libero dall’amore
la gloria ti chiama lontano;
Alla mia tomba, fedele nel cuore
Ah! vieni al tuo ritorno!
[Insieme]
INES
Dans les soupirs de la ramure
Reconnais ma voix qui murmure,
Et va, plaintive, t’appelant.
Nei sospiri dei rami
riconosci la mia voce che mormora,
e, lamentosa ti vuole chiamare.
(con dolore)
Adieu, Vasco, là-haut je t’attends! Addio, Vasco, ti aspetto lassù!
SELIKA
Pour moi l’exil et son mépris,
Hélas, quel coup affreux;
Il m’a livrée aux ennemis,
Le quitter; c’est affreux.
Pleurez donc, ô mes yeux!
Mon seul bien je l’ai perdu.
Je dois mourir. Adieu !
Per me l’esilio e il suo disprezzo,
ahimè, che colpo terribile;
Egli mi ha consegnato al nemico,
lasciarlo è terribile.
Piangete dunque occhi miei!
Ho perduto il mio solo bene.
Devo morire. Addio!
VASCO
Hélas! la main qui me sauva
Me porte un coup mortel ;
Et pour toujours je perds Inès,
Son âme, ô sort cruel.
La quitter, c’est affreux.
Pleurez donc, ô mes yeux.
Mon seul bien, je l’ai perdu.
Je dois mourir. Adieu!
Ahimè! la mano che mi salva
mi dà un colpo mortale;
e per sempre io perdo Ines,
la sua anima, o sorte crudele.
Lasciarla è terribile.
Piangete dunque occhi miei!
Ho perduto il mio solo bene.
Devo morire. Addio!
DON ALVARO
La main qui le sauva
Lui porte un coup mortel!
Son seul bonheur, il le voit fuir
Et pour toujours il perd Inès,
Son âme, ô sort cruel!
Pour l’oublier, il va mourir! Adieu.
La mano che lo salva
gli dà un colpo mortale!
La sua sola felicità, egli la vede fuggire
e per sempre perde Ines,
la sua anima, o sorte crudele!
Per dimenticarla, egli va a morire. Addio!
NELUSKO
Pour elle exil, regrets, mépris
Pour lui, son bien-aimé.
Merci Brahma, tu l’as guérie,
Sur son front qui pâlit
Sa douleur se trahit!
Elle est sauvée!
Vasco va mourir. Adieu.
Per lei l’esilio, rimpianto, disprezzo
per lui, il suo amato:
Grazie Brahma, tu l’hai guarita,
sulla sua fronte che impallidisce
si tradisce il suo dolore!
Ella è salva!
Vasco va a morire. Addio!
DON PEDRO
Victoire, enfin et sans retour
Il part, il est vaincu,
Je suis vengé.
Pour lui tout est perdu.
Vittoria, finalmente egli parte
per un viaggio senza ritorno, è vinto,
io sono vendicato.
Per lui tutto è perduto
(Guardando Ines)
A son front qui pâlit
Son tourment l’a trahi
Elle me restera.
De son tourment je vais jouir.
Il va partir. Adieu…
La sua fronte impallidita
tradisce il suo tormento.
Ella resterà a me.
Il suo tormento mi riempie di gioia.
Egli partirà. Addio!
(Il sipario cala lentamente.)
ATTO TERZO
[Intermezzo e coro di donne]
La scena rappresenta un vascello. Nelusko e i marinai dormono sul primo ponte. Il secondo ponte è diviso in due compartimenti. Da una parte la cabina di Ines e della sue donne, dall’altra quella di Don Pedro.
Scena prima
Don Pedro, Nelusko, Selika, Ines e le sue donne
CORO DI DONNE
Le rapide et léger navire
Glisse sur les flots caressants;
L’air du matin que l’on respire
Porte le calme dans nos sens.
Il rapido e leggero naviglio
scivola sulle onde accarezzandole.
L’aria del mattino che si respira
porta la calma nei nostri sensi.
DON PEDRO
Jour et nuit, sur ce beau navire
Observons, officiers prudents,
C’est à moi seul de le conduire,
Malgré la tempête et les vents.
Giorno e notte, su questo bel naviglio
osserviamo, ufficiali prudenti,
sono solo io che lo devo condurre,
malgrado la tempesta e i venti.
LE DONNE
Notre vaisseau rapidement et doucement
Glisse en avant....
Il nostro vascello rapidamente e dolcemente
scivola in avanti…
QUARTETTO E CORO DEI MARINAI
Debout matelots, l’équipage debout! In piedi, marinai, l’equipaggio in piedi!
Voyez-vous l’aurore
Qui déjà colore
La cime des flots.
Debout matelots,
Allons, à l’ouvrage,
Allons, aux travaux!
Ecco l’aurora
che già colora
la sommità delle onde.
In piedi marinai,
andiamo all’opera,
andiamo al lavoro!
PREGHIERA DEL MARINAI
O grand saint Dominique,
Effroi de l’hérétique,
Sur nous veille en ce jour,
Protège mon retour!
Et je veux chaque jour
Dire ton saint cantique,
O grand saint Dominique!
O grande santo Domenico,
terrore degli eretici,
veglia su di noi in questo giorno,
proteggi il mio ritorno!
E ogni giorno vogli
recitare il tuo santo cantico,
o grande santo Domenico!
[Insieme]
SELIKA, INES E IL CORO DI DONNE
O céleste providence,
Toi notre divin secours,
Grand Dieu, protège ses jours.
O celeste provvidenza,
Tu nostro divino soccorso,
Gran Dio, proteggi la loro vita.
I MARINAI
O grand saint Dominique,
Effroi de l’hérétique,
Sur nous veille en ce jour,
Protège mon retour.
Et je veux chaque jour
Dire ton saint cantique,
O grand saint Dominique!
O grande santo Domenico,
terrore degli eretici,
veglia su di noi in questo giorno,
proteggi il mio ritorno!
E ogni giorno vogli
recitare il tuo santo cantico,
o grande santo Domenico!
Scena seconda
Gli stessi, Don Alvaro
DON PEDRO
Ah! c’est vous, Don Alvar ? Ah! siete voi, Don Alvaro?
DON ALVARO
Je vous cherche, Amiral! Vi stavo cercando, Ammiraglio!
DON PEDRO
(sorridendo)
Quitter pour conquérir une lointaine plage
Son palais de Lisbonne et les rives du Tage,
C’est héroïque! Eh! mais, qu’avez-vous?
Per conquistare una terra lontana lasciare
il proprio palazzo di Lisbona e le rive del Tago
è eroico! Eh! Ma, che cosa avete?
DONA ALVARO
(con aria preoccupata)
Tout va mal! Le pilote inconnu qui vous guide
est un traître.
De trois vaisseaux, par vous commandés, l’un a
Déjà sombré, le second sur des rocs se brisa!...
Tutto va male! Il pilota sconosciuto che vi fa da guida
è un traditore.
Dei tre vascelli al vostro comando, uno è già
affondato, il secondo si è fracassato sugli scogli.
DON PEDRO
Mais, celui-ci du moins, je dois le reconnaître,
A, grâce à lui, franchi victorieux
Le cap de la tempête et ses flots furieux!
A lui me confiant, ainsi qu’à mon étoile,
Le premier, sur ces mers, je me suis élancé.
Ma, non di meno, devo riconoscerlo
grazie a lui, si è superato vittoriosamente
il capo delle tempeste e il suo mare furioso!
Fidandomi di lui, come della mia stella,
sono il primo ad essermi avventurato in questi mari.
DON ALVARO
Non, un autre, de loin, nous avait devancé
Et l’on peut voir encor d’ici sa blanche voile
S’enfuir en nous traçant la route sur les flots.
No, un altro, in lontananza ci ha superato.
E di qui si può vedere la sua bianca vela
precederci, tracciandoci la rotta sul mare.
DON PEDRO
Quel est-il? E chi è?
DON ALVARO
De ces mers, selon nos matelots,
C’est l’ange protecteur.
Di questi mari, secondo noi marinai,
è l’angelo protettore.
DON PEDRO
Ou bien le mauvais ange? O l’angelo malvagio?
DON ALVARO
Il faut le suivre! Bisogna seguirlo!
DON PEDRO
L’éviter! Evitarlo!
NELUSKO
(chiamando ad alta voce i marinai)
Holà! matelots, le vent change.
Aux voiles!.... Hâtez-vous! voyez à l’horizon
Les signes précurseurs du terrible typhon!
Tournez au nord! au, nord! ou, sinon, le trépas!
Olà! marinai, il vento cambia.
Alle vele!… affrettatevi! vedete all’orizzonte
i segni precursori di un terribile tifone!
Virate verso nord! A nord, altrimenti la morte!
DON ALVARO
(a Don Pedro)
Dans ce perfide esclave avez-vous confiance?
Son premier maître, il l’a trahi
Et vous trahira comme lui.
Guidés par lui déjà deux vaisseaux ont péri!
Avete fiducia in questo perfido schiavo?
Ha tradito il suo primo padrone
e come lui, tradirà anche voi.
Guidati da lui, due vascelli sono già distrutti.
NELUSKO
Le géant des noires tempêtes,
Adamastor, les avait condamnés;
Et bientôt son courroux va fondre sur vos têtes,
Si vous ne changez pas de route et ne laissez
Gouverner vers le nord.
Il gigante delle nere tempeste,
Adamastor, le aveva condannate;
E ben presto la sua collera si sfogherà sulle vostre teste
se non cambiate rotta e non vi lasciate
dirigere verso nord!
DON ALVARO
Où veux-tu nous conduire? Dove ci vuoi condurre?
NELUSKO
Sans crainte, suivez-moi! Senza timore, seguitemi!
DON PEDRO
Eh bien, soit! Ebbene, sia.
(Il vascello vira verso nord)
NELUSKO
(fra sé, con aria contenta)
Tra la, la, la, la...
Dans les cieux la tempête avance,
Nous suivons un chemin qui mène à la vengeance.
Ces parages pour nous ne sont pas inconnus;
Les canots de notre île y sont souvent venus!
Tra, la, la, la, la, la, la!
Tra la la, la, la...
Nei cieli la tempesta avanza,
noi seguiamo un rotta che porta alla vendetta.
Questi luoghi non mi sono affatto sconosciuti;
dalla nostra isola i canotti vi sono spesso venuti!
Tra, la, la, la, la, la!
UN MARINAIO
Nélusko, que chantes-tu donc là? Nelusko, che cosa canti?
NELUSKO
(cupamente)
Je chante la légende du géant des tempêtes,
Du terrible Adamastor,
Qui sur nous fait planer la mort!
Canto la leggenda del gigante della tempeste,
del terribile Adamastor,
che su di noi fa cadere la morte!
I MARINAI
(ridendo)
Écoutons donc la légende du terrible Adamastor! Ascoltiamo allora la leggenda del terribile Adamastor!
NELUSKO
(con selvaggia energia)
Adamastor, roi des vagues profondes,
Au bruit des vents s’avance sur les ondes.
Et que son pied heurte les flots
Malheur à vous, navire et matelots!
A la lueur des feux et des éclairs,
Le voyez-vous?... C’est le géant des mers,
Jusqu’au ciel il soulève les eaux.
Mort à l’impie! et la mort sans tombeaux!
Ah! ah!... Ah! vous tremblez!...
Adamastor, re delle acque profonde
al fragore dei venti si avanza sulle onde.
E quando il suo piede calpesta i flutti
disgrazia a voi, naviganti e marinai!
Alla luce dei fuochi e dei lampi,
lo vedete?… È il gigante del mare,
solleva le acque fino al cielo.
Morte all’empio! e morte senza tomba!
Ah! ah!… Ah! voi tremate!
[Insieme]
NELUSKO
Aux voiles! aux cordages!
Devancez les orages!
Sur vos mâts soyez suspendus
Ou précipités dans l’abîme
Qui gronde. Vous êtes perdus.
Alle vele! alle sartie!
Fuggite davanti alla tempesta!
Sui vostri alberi siate sospesi
o precipitate nell’abisso
che ringhia. Siete perduti.
I MARINAI
Aux voiles, aux cordages!
Devançons les orages!
Sur nos mâts soyons suspendus
Ou précipités dans l’abîme
Qui gronde. Nous sommes perdus!
Alle vele! alle sartie!
Fuggiamo davanti alla tempesta!
Sui nostri alberi stiamo sospesi
o precipitiamo nell’abisso
che ringhia. Siamo perduti!
NELUSKO
Ah! vous bravez, insensés que vous êtes,
Adamastor, le géant des tempêtes!
La vieille Europe, au nouvel Océan,
Lance un défi, porté par l’ouragan.
A la lueur des feux et des éclairs,
Le voyez-vous? C’est le géant des mers,
Jusqu’au ciel il soulève les eaux,
Mort à l’impie et la mort sans tombeaux!
Ah! voi sfidate, insensati che siete;
Adamastor, il gigante delle tempeste!
La vecchia Europa, al nuovo Oceano
lancia un sfida portata dall’uragano.
Alla luce dei fuochi e dei lampi,
lo vedete? È il gigante dei mari,
solleva le acqua fino al cielo,
morte all’empio e morte senza tomba!
I MARINAI
La mort sans tombeaux! La morte senza tomba!
NELUSKO
Ah! ah!... Ah! vous tremblez! Ah! ah!… Ah! voi tremate!
Aux voiles! aux cordages!
Devancez les orages,
Sur vos mâts soyez suspendus
Ou précipités dans l’abîme
Qui gronde. Vous êtes perdus!
Alle vele! alle sartie!
Fuggite davanti alla tempesta!
Sui vostri alberi siate sospesi
o precipitate nell’abisso
che ringhia. Siete perduti.
I MARINAI
Aux voiles! aux cordages!
Devançons les orages,
Sur nos mâts soyons suspendus
Ou précipités dans l’abîme
Qui gronde. Nous sommes perdus!
Alle vele! alle sartie!
Fuggiamo davanti alla tempesta!
Sui nostri alberi stiamo sospesi
o precipitiamo nell’abisso
che ringhia. Siamo perduti!
(I marinai retrocedono con terrore e rimontano lentamente sul ponte. Nelusko li segue sogghignando. Un marinaio che si trova presso il timone, fa dei segnali)
Scena terza
Gli stessi, Vasco da Gama
UN MARINAIO
(dal timone)
Un navire, portant pavillon portugais,
A détaché vers nous une barque légère;
Elle avance,... elle aborde.
Un naviglio con bandiera portoghese,
ha distaccato verso di noi una barca leggera;
Avanza… abborda.
NELUSKO
(fra sé)
Eh! mais, quelque secours, quelque avis salutaire,
Vient-il, en les sauvant, renverser mes projets?
Eh! qualche soccorso, qualche consiglio salutare,
viene a salvarli, ostacolando i miei progetti?
(Entrata di Vasco)
DON ALVARO
Ah! que vois-je Vasco! vers ces pays lointains,
En même temps que nous qui vous a pu conduire?
Ah! chi vedo! Vasco! in questi paesi lontani,
nello stesso tempo che abbiamo impiegato noi, chi può avervi condotto?
VASCO
C’est Dieu qui m’inspira! j’accomplis ses desseins.
Il a guidé mes pas et conduit mon navire!
È Dio che mi ispira! Io eseguisco i suoi disegni.
Egli ha guidato i miei passi e condotto le mie navi!
DON PEDRO
(con ironia)
Pour nous suivre en ces lieux! Per seguirci in questo luoghi!
VASCO
Pour vous y devancer. Per precedervi.
DON PEDRO
C’est donc alors pour nous braver? Allora per sfidarci?
VASCO
S’il en est temps encor, seigneur, pour vous sauver! Se sono ancora in tempo, Signore, per salvarvi!
(Don Pedro ordina che tutti si ritirino. Don Pedro e Vasco scendono nella cabina)
Scena quarta
Don Pedro, Vasco da Gama
VASCO
Quel destin; ou plutôt quel aveugle délire,
Vous conduit vers l’écueil fatal,
Où don Bernard Diaz, mon vaillant amiral,
Est venu briser son navire?
C’est peu des récifs ennemis,
Vous verrez, contre vous, surgir de ces rivages
D’innombrables canots dont les guerriers sauvages
Viendront de vos vaisseaux s’arracher les débris.
Quale destino, o piuttosto quale cieco delirio
vi conduce verso lo scoglio fatale
dove Bernardo Diaz, il mio valente Ammiraglio
è arrivato a fracassare il suo naviglio?
Queste sono scogliere nemiche,
voi vedrete da queste rive sorgere contro di voi
innumerevoli canoe i cui guerrieri selvaggi
si impadroniranno dei resti delle vostre navi.
DON PEDRO
(con ironia)
Vous croyez?... Voi credete?
VASCO
Du péril où l’on vous entraîne
On peut encor vous préserver.
Dal pericolo dove vi si sta trascinando
vi si può ancora preservare.
DON PEDRO
(con ironia)
Vraiment? Veramente?
VASCO
Je viens à vous malgré ma haine,
Je viens à vous pour vous sauver,
Car les fils de la même patrie
Se doivent secourir!
Io vengo a voi malgrado il mio odio,
vengo a voi per salvarvi,
Poiché i figli della medesima patria
si devono reciprocamente soccorrere!
DON PEDRO
(sempre con diffidenza)
Eh quoi, d’une perte certaine,
Vous prétendez me préserver?
Mais est-ce moi que votre haine
Sur ce navire veut sauver?
Eh che; da una certa perdita
voi pretendete di salvarmi?
Ma sono io che il vostro odio
su questa nave vuole salvare?
VASCO
Hâtez-vous, la mer en furie
Ne vous permettra plus de fuir!
Affrettatevi, il mare sta infuriando,
non vi permetterà più di fuggire!
DON PEDRO
(a mezza voce, con ironia)
Mais est-ce pour moi tant de zèle?
Ou pour Inès?
Ma è per me tanto zelo?
O per Ines?
VASCO
(con calore)
Ah bien! oui, ah! c’est pour elle,
C’est pour la noble Inès,
Car c’est à moi de la sauver
Dusse-je avec elle sauver un rival abhorré.
Ah bene! sì, è per lei!
è per la nobile Ines,
che devo salvare
dovessi salvare con lei un aborrito rivale.
DON PEDRO
(con orgoglio)
Insensé! ta jeunesse oublie
Que, seul je règne sur mon bord;
Et l’impudent qui me défie
A déjà mérité la mort.
Insensato! la tua giovinezza dimentica
che io solo comando sulla mia nave,
e l’impudente che mi sfida
ha già meritato la morte.
VASCO
Quoi, d’un noble Portugais voilà donc la réponse? Come, è questa la risposta di un nobile portoghese?
DON PEDRO
Je pourrais te punir par le glaive des lois! Io potrei punirti con la spada della legge!
VASCO
Il s’agit de combattre et ta voix me dénonce. Si tratta di combattere e la tua voce mi denuncia.
DON PEDRO
Tu me braves, je pense. Tu mi sfidi, io penso.
VASCO
Et tu trembles, je crois? E tu tremi, io credo?
[Insieme]
VASCO
(con energia)
Je contiens à peine
Ma rage et ma haine.
Viens, mon bras t’attend,
J’ai soif de ton sang.
O honte, infamie,
Crains-tu pour ta vie?
Viens donc, viens donc
Venger mon affront.
O fureur, ô haine
Que l’enfer déchaîne,
J’ai soif de ton sang
Et mon bras t’attend.
Io contengo appena
la mia rabbia e il mio odio.
Vieni, il mio braccio ti attende,
io ho sete del tuo sangue.
O onta, infamia,
temi per la tua vita?
Vieni dunque, vieni dunque
a vendicare il mio affronto.
O furore, o odio
che l’inferno scatena,
io ho sete del tuo sangue
e il mio braccio ti attende.
DON PEDRO
(con vigore)
Je contiens à peine
Ma rage et ma haine,
Ah! va-t’en, va-t’en,
J’ai soif de ton sang.
Tremble que ta vie
En ce jour n’expie
La honte et l’affront
Dont rougit mon front!
O fureur, ô haine
Que l’enfer déchaîne,
J’ai soif de ton sang
Et mon bras t’attend.
Io contengo appena
la mia rabbia e il mio odio.
Ah! vattene, vattene!
io ho sete del tuo sangue.
Trema che la tua vita
in questo giorno non espii
l’onta e l’affronto
per il quale la mia fronte arrossisce.
O furore, o odio
che l’inferno scatena,
io ho sete del tuo sangue
e il mio braccio ti attende.
Scena quinta
Gli stessi, Don Alvaro, nelusko, marinai e soldati; poi Ines, Selika, Anna e le donne.
(I marinai e i soldati si precipitano su Vasco da Gama e lo disarmano).
DON PEDRO
Au mât du vaisseau qu’on l’attache;
Que les balles de vos mousquets
Nous en fassent justice!
Che lo si appenda all’albero della nave;
che i proiettili dei vostri moschetti
ci facciano giustizia!
VASCO
Lâche! Vigliacco!
SELIKA
Quelle voix! Quale voce!
INES
Vasco! Vasco!
(fra sé)
C’est lui, c’est lui! È lui! è lui!
DON PEDRO
(ai soldati)
A la mort, à la mort ! A morte! a morte!
INES E SELIKA
Ah! que ma voix fléchisse
Ces arrêts rigoureux.
Seigneur, pitié, pitié!
Ah! che la mia voce mitighi
questa rigorosa sentenza.
Signore, pietà, pietà!
DON PEDRO
Non, non, soldats, qu’on obéisse! No! No! Soldati, obbedite!
Scena sesta
(Il tempo si è guastato, l’uragano ha ringhiato all’inizio in lontananza, poi si è sempre più avvicinato)
UN MARINAIO
(dall’alto di un albero)
Aux voiles! Au cordage! Voici l’orage! Alle vele! alle sartie! Ecco l’uragano!
(In quel momento un fracasso spaventoso si fa sentire. La nave si infrange sulla scogliera. Gli indiani montano all’arrembaggio)
NELUSKO
(agli indiani)
A moi, fils de Shiva, voici vos ennemis!
Sur ces récifs je vous les ai conduits.
A me, figli di Shiva, ecco i vostri nemici!
Io ve li ho condotti su queste scogliere.
GLI INDIANI
Brahma! Brahma!
Force et courage
Aux enfants de Brahma.
Brahma! Brahma!
Gloire et pillage
Le Ciel leur donnera.
Ni paix, ni trêve
Aux païens que voilà;
A notre glaive
Aucun n’échappera.
Sous notre glaive
Tout tombera !
Brahma! Brahma!
Forza e coraggio
ai figli di Brahma.
Brahma! Brahma!
Gloria e saccheggio.
Il cielo non darà loro
né pace né tregua
a questi pagani;
alla nostra spada
nessuno sfuggirà.
Sotto la nostra spada
tutti cadranno!
ATTO QUARTO
La scena rappresenta a sinistra l’ingresso di un tempio di architettura indiana; a destra un palazzo; sul fondo dei monumenti sontuosi.
[Intermezzo e marcia indiana]
Scena prima
Selika, Nelusko, il Grande Bramino, Bramini, Malgasci e Indiani.
IL GRANDE BRAMINO
(a Selika)
Nous jurons par Brahma,
Par Wischnou, par Shiva,
Les dieux dont l’Indoustan révère la puissance,
Nous jurons obéissance
A la fille de nos rois!
Noi giuriamo per Brahma,
per Visnù e per Shiva,
gli dèi dei quali l’India riverisce la potenza,
noi giuriamo obbedienza
alla figlia dei nostri re!
IL CORO
Nous jurons obéissance
A la fille de nos rois!
Noi giuriamo obbedienza
alla figlia dei nostri re!
NELUSKO
(guardando Selika)
Et Selika par nos mains couronnée,
Jure, vous l’entendez, le maintien de nos lois!
Sur ce livre sacré, dans le temple autrefois
Déposé par Brahma.
E Selika, incoronata dalle nostre mani,
giura, voi lo sentite, l’osservanza delle nostre leggi
su questo sacro libro, nel tempio anticamente
depositatovi da Brahma.
IL GRANDE BRAMINO
(a Selika)
Jamais, tu l’as juré, jamais nul étranger
Ne souillera de sa présence impie
Le sol sacré de la patrie…
Mai, tu l’hai giurato, mai alcun straniero
insudicerà con la sua presenza empia
il sacro suolo della patria…
NELUSKO
Reine, le glaive saint vient de les égorger Regina, la santa spada ha compiuto lo sgozzamento
SELIKA
(con emozione)
Ciel! Tous! Cielo! Tutti!
UN SACERDOTE
(a voce bassa, a Nelusko)
Hors un seul, qu’au fond de leur navire
Ils avaient enchaîné, lui-seul encor respire.
Tranne uno, che al fondo del loro vascello
avevano incatenato, lui solo ancora respira.
NELUSKO
(fra sé, con collera)
Vasco, peut-être! Forse è Vasco!
(a bassa voce al sacerdote)
Cours, qu’on l’immole à l’instant! Corri, e ordina che sia immolato all’istante!
IL GRANDE BRAMINO
(a Selika, solennemente)
Aux autels dé nos Dieux, la couronne t’attend!
Marchons.
Agli altari dei nostri dèi la corona ti aspetta!
Andiamo!
NELUSKO
Nous, suivons notre reine. Noi seguiamo la nostra regina.
(Falsa uscita; si sente un tumulto)
Quel est-ce bruit? Che cos’è questo rumore?
UN SACERDOTE
Des barbares l’on traîne les femmes au supplice. Dei barbari trascinano le donne al supplizio.
NELUSKO
Vers ce mancenillier, au sombre et
noirfeuillage,
Dans les jardins sacrés allez, guidez leurs pas.
Leurs membres fatigués, sous ce tranquille ombrage,
Trouveront le sommeil ainsi que le trépas.
Verso questa mancinella, dalle nere foglie e
dalla scura ombra,
andate nei giardini sacri, conducetele.
Le loro membra affaticate, sotto quella tranquilla ombra
troveranno il sonno e insieme la morte
Scena seconda
(Vasco entra lentamente, ammirando tutto quello che c’è attorno)
[Grande Aria]
VASCO
Pays merveilleux,
Jardin fortuné,
Temple radieux,
Salut!
O Paradis sorti de l’onde,
Ciel si bleu, ciel si pur, dont mes yeux sont ravis,
Tu m’appartiens! ô nouveau monde
Dont j’aurai doté mon pays!
Paese meraviglioso,
giardino fortunato,
tempio radioso,
Salute!
O Paradiso uscito dall’onda,
cielo così blu, così puro dal quale i miei occhi sono rapiti,
tu mi appartieni! O nuovo mondo
che avrò dato al mio paese!
(con calore)
A nous ces campagnes vermeilles,
A nous cet éden retrouvé!
O trésors charmants, ô merveilles
A noi queste campagne vermiglie,
a noi questo Eden ritrovato!
O tesori affascinanti, o meraviglie
(con entusiasmo)
Monde nouveau tu m’appartiens! Mondo nuovo, tu mi appartieni!
IL CORO
Astre qui sur nous t’élèves brûlant
Tu demandes à nos glaives du sang!
Qu’à frapper le fer s’apprête.
La mort!
Que l’écho vengeur répète
La mort!
Astro che su noi ti innalzi bruciante
tu chiedi alle nostre spade del sangue!
Che il ferro si appresti a colpire.
La morte!
Che l’eco vendicatore ripeta:
La morte!
VASCO
(ritornando in sé)
Que disent-ils? Mourir? mourir?… Enseveli
Dans mon triomphe, et sans que rien de lui
Me survive et proclame mon nom!
Vous ne le voudrez pas? non!… non.
Che cosa dicono? Morire? morire?… Seppellito
nel mio trionfo, e senza che niente di esso
mi sopravviva e proclami il mio nome!
Voi non lo vorreste? no!… no.
(ai sacrificatori)
Conduisez-moi vers ce navire
Dont la voile brille à vos yeux.
Conducetemi a quel vascello
le cui vele brillano ai vostri occhi.
IL CORO
Non. No.
VASCO
A mes amis laissez-moi dire
Que le succès combla mes voeux,
Que l’Europe, que ma patrie
Apprennent que Vasco vainqueur,
Sur ces bords a perdu la vie
Au prix d’un éternel honneur.
Ai miei amici lasciatemi dire
che il successo ha esauditi i miei voti,
che l’Europa, che la mia patria
apprendano che Vasco vincitore
su questa terra ha perso la vita
in cambio di un eterno onore.
IL CORO
Non! non! La mort à l’étranger! No! No! Morte allo straniero!
VASCO
(con disperazione)
Ah! pitié pour ma mémoire
O vous à qui j’ai recours!
Ne me prenez que mes jours,
Mais laissez-moi la gloire.
Ah! pietà per la mia memoria
voi cui io ricorro!
Prendetevi pure la mia vita,
ma lasciatemi la gloria.
IL CORO
(fra loro)
Point de pitié ! Nessuna pietà!
VASCO
Tous les tourments que la fureur rassemble
Ont pour moi moins de cruauté,
Car c’est mourir deux fois que perdre ensemble
La vie et l’immortalité!
Tutti i tormenti che il furore può infliggere
hanno per me meno crudeltà
che il morire due volte: perdere insieme
la vita e l’immortalità.
IL CORO
La mort à l’étranger! Morte allo straniero.
VASCO
(con risoluzione)
Eh bien, Mourons en héros, en chrétien.
Mon Dieu, reçois-moi dans ton sein.
Ah! marchons!
Ebbene, moriamo come eroe, e come cristiano.
Mio Dio, ricevimi nel tuo seno:
Ah! procediamo!
IL CORO
Astre qui sur nous t’élèves brûlant,
Tu demandes à nos glaives du sang.
Qu’à frapper le fer s’apprête.
La mort!
Que l’écho vengeur répète
La mort!
Astro che su noi ti innalzi bruciante
tu chiedi alle nostre spade del sangue!
Che il ferro si appresti a colpire.
La morte!
Che l’eco vendicatore ripeta:
La morte!
(Tutti hanno innalzato la scure per colpire Vasco)
SELIKA
Arrêtez! Fermatevi!
VASCO
Selika! Selika!
Scena terza
Gli stessi, Selika, Nelusko, Il Grande Bramino, la corte di Selika.
(Selika scende rapidamente le scale e con un gesto ella ordina ai sacrificatori di ritirarsi)
NELUSKO
(a bassa voce a Selika)
Vouloir le soustraire au supplice!.. Voler sottrarlo al supplizio!…
IL GRANDE BRAMINO
(a voce alta)
Et, pour un inconnu, braver toutes les lois
Qu’aux pieds des saints autels vient de jurer ta voix!
E per uno sconosciuto sfidare tutte le leggi
che ai piedi dei santi altari la tua voce ha giurato!
IL CORO
Oui,
Mort aux étrangers! et que la toi soit suivie!
Sì,
Morte agli stranieri, e che si osservi la legge!
IL GRANDE BRAMINO
La loi déjà fut suivie. Jusqu’aux femmes, tous
Ont expiré sous nos coups!
La legge è già stata osservata. Comprese le donne,
tutti sono spirati sotto i nostri colpi:
VASCO
(con disperazione)
Inès, tu n’es plus! Ines, tu non ci sei più!
(ai sacrificatori)
Frappez donc.! Colpite, dunque!
SELIKA
(fra sé, con dolore)
Ah! le cruel! Ah! il crudele!
IL GRANDE BRAMINO E IL CORO
A l’étranger, la mort! la mort! Allo straniero, morte, morte!
(lungo silenzio)
SELIKA
Et si ce n’était pas un étranger? E se non fosse uno straniero?
VASCO
(stupito)
Qu’entends-je? Che cosa sento?
SELIKA
(a bassa voce)
Silence! et permets-moi de te sauver encor,
Tu m’oublieras après!
Silenzio! e permettimi di salvarti ancora.
Dopo mi dimenticherai!
(rivolgendosi al popolo e ai sacerdoti)
Si, par un sort étrange
Il était notre frère?….
Se per una sorte strana
egli fosse nostro fratello?…
TUTTI
(stupiti)
O ciel! O cielo!
SELIKA
Si le destin,
Par des liens que rien ne peut détruire
A moi l’avait uni?
Se il destino
con legami che nulla può distruggere
l’avesse unito a me?
NELUSKO
Dieu! qu’ose-t-elle dire? Dio! che cosa osa dire?
SELIKA
Oui, votre reine, esclave à la rive lointaine Sì, la vostra regina, schiava in una terra lontana
(indicando Vasco)
A vu sauver par lui sa vie: et son honneur; da lui ha avuto salvate la vita e il suo onore;
(a Nelusko)
Et ma main,
Tu le sais, fut sa récompense.
E la mia mano
Tu lo sai, ne è stata la ricompensa.
NELUSKO
(turbato)
Qui?… moi! Chi?… Io!
SELIKA
(a bassa voce, con veemenza)
Toi seul pourrais me démentir,
Mais songes-y… s’il meurt, je veux mourir!
Tu solo potresti smentirmi,
ma pensaci… se egli muore, voglio morire
(al popolo, ad alta voce)
Peuple, en votre présence,
Nélusko peut l’attester encor.
Popolo, in vostra presenza,
Nelusko lo può attestare.
IL GRANDE BRAMINO E IL CORO
(vivamente)
Qu’il l’atteste donc
Devant tous nos dieux et sur le livre d’or.
Che l’attesti, dunque
davanti a tutti i nostri dèi e sul libro d’oro.
[Cavatina]
NELUSKO
(fra sé, con voce lamentosa)
L’avoir tant adorée,
Et dans ce jour fatal,
La voir par moi livrée
Aux bras de mon rival!
Non, non, non…
Averla tanto adorata
e in questo giorno fatale
vederla da me consegnata
fra le braccia del mio rivale!
No, no, no…
[Insieme]
VASCO, IL GRANDE BRAMINO E IL CORO
Il tremble, il hésite.
Pourquoi donc se taire?
Abrège sa peine
Mais parle et jure.
Egli trema, esita.
Perché dunque tace?
Abbrevia la sua pena
ma parla e giura.
SELIKA
(a Nelusko)
Toi seul, si tu jures,
Finis ma souffrance
Ah! vois mon martyre,
Mes larmes, romps ce silence.
Tu solo, se giuri
metti fine alla mia sofferenza.
Ah! vedi il mio martirio,
le mie lacrime, rompi questo silenzio.
(fra sé)
Il pleure Piange.
NELUSKO
Encor ce sacrifice!
Mon coeur, qu’il périsse
Ainsi que mon honneur.
Ancora questo sacrificio!
Mio cuore, che egli muoia
così come il mio onore.
(con disperazione)
Je veux, comblant sa joie,
Qu’heureuse elle me voie
Mourir de son bonheur.
Io voglio, esaudendo la sua gioia
che ella felice mi veda
morire per la sua felicità.
(I sacerdoti sono andati a prendere il libro e lo presentano a Nelusko)
TUTTI
Jure! Jure! Giura! Giura!
NELUSKO
(sospirando e non rispondendo)
Ah! Ah!,.. Ah! Ah!…
IL CORO
Jure! Giura!
NELUSKO
Eh bien, je jure devant vous
Je jure.. qu’elle l’aime… et qu’il est son époux.
Ebbene, io giuro davanti a voi
Io giuro… che ella l’ama… e che egli è il suo sposo.
TUTTI
Son époux! Suo sposo!
NELUSKO
(fra sé)
Écrase-moi, tonnerre,
Termine ma misère.
Mais que l’infâme qui l’a ravie
Soit avec moi foudroyé.
Annientami, fulmine,
metti fine alla mia miseria.
Ma che l’infame che me l’ha rapita
sia folgorato insieme a me!
CORO
Brahma! Brahma, sois loué! Brahma! Brahma, sia lodato!
[Insieme]
NELUSKO
(piangendo)
L’avoir tant adorée
Et voir ma chère idole
A mon amour ravie,
O douleur!
Écrase-moi, tonnerre
Termine ma misère
C’est moi qui l’ai livrée.
Malheur sur moi, malheur sur lui!
L’averla tanto adorata
e vedere il mio caro idolo
rapito al mio amore.
O dolore!
Annientami, fulmine,
poni fine alla mia miseria.
Sono io che gliel’ho data.
Maledizione su di me, maledizione si di lui!
(Nelusko esce precipitosamente)
CORO
Gloire à vous,
Heureux couple,
Vivez, régnez longtemps sur nous
Votre peuple..
Gloria a voi,
felice coppia,
vivete, regnate a lungo su di noi
vostro popolo…
IL GRANDE BRAMINO
Peuple, écoutez ma voix:
Les dieux de l’Indoustan, dont nous suivons les lois,
Veulent que l’union sous d’autres cieux jurée
Soit, devant nos autels, à jamais consacrée.
Popolo, ascoltate la mia voce:
Gli dèi dell’Industan, dei quali noi seguiamo le leggi,
vogliono che l’unione, giurata sotto altri cieli,
venga consacrata davanti ai nostri altari.
SELIKA
(a Vasco, a bassa voce)
Ne crains rien… Non temere…
IL GRANDE BRAMINO
Avant de nous rendre à l’autel
Invoquons nos dieux révérés.
Qu’à leur trinité sainte
S’adressent tour à tour les trois hymnes sacrés
Que la main de Brahma grava dans cette enceinte.
Prima di avvicinarci all’altare
invochiamo i nostri dèi riveriti.
Che ala loro santa Trinità
si rivolgano di volta in volta i tre inni sacri.
Che la mano di Brahma sia sopra di noi in questa sala.
(Egli mostra le tavole della legge, incrostate nel muro. Lentamente)
Peuple, prosternez-vous! Popolo, prosternatevi!
(Fa segno a Selika e a Vasco di inginocchiarsi)
[Pezzo d’assieme]
IL GRANDE BRAMINO
Brahma! Wischnou! Shiva!
Gloire à vous!
Brahma, Visnù, Shiva!
Gloria a voi!
(a Selika e a Vasco)
Buvez tous deux ce philtre saint.
Où du soleil vit la puissante flamme.
Rendez hommage au dieu Brahma
Qui lui donna de vous embraser l’âme.
Bevete tutti e due questo santo filtro,
nel quale vive la potente fiamma del sole.
Rendete omaggio al Dio Brahma
che vi dà l’anima da abbracciare.
(Il popolo è in ginocchio a pregare. Entrano due sacerdoti che portano delle coppe)
Le Dieu d’amour verse dans vos sens
Ce charme pur et ces désirs de flamme,
Lien des âmes
Dont l’attrait divin unit les coeurs
Dans le bonheur et les larmes.
Il Dio d’amore versa nei vostri sensi
questo puro fascino e questi desideri di fuoco,
legame delle anime
delle quali la bellezza divina unisce i cuori
nella felicità e nelle lacrime.
(A Vasco, dandogli la coppa)
Bois, étranger, si tu veux posséder
Le trésor que Brahma rend à nos voeux.
Bevi, straniero, se vuoi possedere
il tesoro che Brahma offre ai nostri voti.
(a Selika)
Bois à ton tour: et du bûcher, sans crainte
Auprès de lui tu braveras les feux.
Bevi a tua volta: e del rogo, senza tema
vicino a lui tu sfiderai il fuoco.
(a Vasco e a Selika)
Vous, priez tout bas. Voi pregate quaggiù.
(ai sacerdoti e al popolo)
Nous,
Allons à l’autel
Chanter de nos dieux l’hymne solennel.
Brahma, Wischnou, Shiva!
Gloire à vous!
Noi
andiamo all’altare
a cantare l’inno solenne dei nostri dei,
Brahma, Visnù e Shiva!
Gloria a voi!
IL CORO
Brahma! Wischnou! Shiva!
Gloire à vous!
Grands dieux; daignez bénir
Ces époux.
Brahma, Visnù e Shiva!
Gloria a voi!
Grandi dei, degnatevi di benedire
questi sposi.
(Il Grande Bramino, i sacerdoti e tutto il popolo si avviano solennemente in processione al tempio di Brahma.)
Scena quarta
Selika, Vasco da Gama
SELIKA
(a bassa voce a Vasco)
Le vaisseau de don Pédro est brisé. Il vascello di Don Pedro si è fracassato.
VASCO
(a bassa voce, quasi parlato, barcollando e cercando invano di ritrovare lucidità)
Je le sais. Lo so.
SELIKA
Et tous ses compagnons immolés. E tutti i suoi compagni immolati.
VASCO
Je le sais. Lo so.
SELIKA
Mais d’ici l’on peut voir encor ton navire,
Où tes amis par toi quittés
Impatients, t’attendent.
Ma da qui si può ancora vedere il naviglio
nel quale i tuoi amici che hai abbandonato
impazienti ti aspettano.
VASCO
Je le sais. Lo so.
(Selika corre verso le quinte per vedere se il corteo se ne è andato)
SELIKA
(a mezza voce)
L’hymen que ton salut me force de souscrire,
Vasco, tu le peux accepter sans effroi…
Car, reçu par nos dieux, il n’engage que moi.
Mais l’époux de la reine est libre et parle en maître.
Dès demain, dès ce soir peut-être,
Sur ma pirogue il peut, rejoignant ses amis,
Le nozze che la tua salvezza mi impone di sottoscrivere,
Vasco, tu le puoi accettare senza timore…
Poiché, ricevute dai nostri dèi, esse non impegnano che me.
Ma lo sposo della regina e libero e parla da padrone.
Domani e anche questa sera stessa se vuole,
con la mia piroga può ricongiungersi ai suoi amici,
(tristemente)
Fuir ces climats par lui découverts et conquis. e fuggire da queste terra da lui scoperte e registrate.
CORO
(nella cappella)
Brahma! Wischnou! Shiva!
Gloire à vous!
Brahma, Visnù e Shiva!
Gloria a voi!
VASCO
(fra sé, con voce soffocata)
Où suis-je? Quelle extase m’inonde de plaisir?
Des maux que je souffrais je perds le souvenir…
Je vois un océan de pourpre et de clartés
Et de brûlants désirs mes sens sont agités!
Dove sono? Quale estasi mi inonda di piacere?
Dei miei malanni ho perso il ricordo…
Vedo un oceano di porpora e di luce
e i miei sensi sono agitati da brucianti desideri!
SELIKA
Eh bien, fuis loin de nous, cruel, avec ta gloire,
Laisse-moi le malheur.
Ebbene, fuggi lontano da noi, crudele, con la tua gloria,
lascia a me la sofferenza.
VASCO
A toi, reine,
Le malheur!
A te, regina,
la sofferenza!
SELIKA
(con dolore)
Tu n’as jamais compris
Qu’on puisse aimer, souffrir et mourir de sa peine!
Tu non hai mai compreso
che una possa amare, soffrire e morire per la sua pena!
VASCO
Qu’entends-je? et quelle erreur fut si longtemps
la mienne?
Quel voile te cachait à mes yeux?
Che cosa sento? e quale è stato il mio errore in
tutto questo tempo?
Che velo ti ha nascosta ai miei occhi?
SELIKA
(tristemente)
Le mépris. Il disprezzo.
VASCO
(appassionatamente)
Tais-toi! C’est blasphémer! Jamais nulle mortelle
A mes regards charmés ne s’offrit aussi belle,
Et de ton oeil de feu la dévorante ardeur,
Comme un rayon de flamme a passé dans mon coeur!
Te quitter à présent… c’est impossible…
Non, jamais!…
Taci! Ciò che dici è blasfemo! Mai nessuna mortale
si offerta così bella al mio sguardo affascinato,
e il divorante ardore del tuo occhio di fuoco
come un raggio di fiamma è passato nel mio cuore!
Lasciarti ora… è impossibile…
No, mai!…
SELIKA
(tristemente)
Erreur fatale !
Ne m’as-tu pas déjà vendue à ma rivale?
Errore fatale!
Non mi hai forse già venduta alla mia rivale?
VASCO
Ah! ne m’accablez, pas! ô reine, je suis à vos genoux. Ah, non mi opprimete! o regina, io sono ai vostri piedi
(molto dolcemente)
O Selika, pardonne à ton époux. O Selika, perdona il tuo sposo!
SELIKA
Toi, mon époux! ah! Tu, mio sposo! ah!
(Grido di ebbrezza. Selika stessa non può credere a tanta felicità; teme di avere capito male: vuol parlare, ma la sua emozione è troppo grande; alla fine fa uno sforzo e con voce soffocata dice le seguenti parole)
[Insieme]
SELIKA
O transports; ô douce extase
Dont frémit mon coeur enivré.
Feu divin, qui m’embrase,
Des mortels bonheur ignoré,
Bonheur suprême,
Plaisir des cieux!
Je me sens au ciel ravie
Sous tes baisers!
Aimer c’est la vie.
O emozione! o dolce estasi
di cui il mio cuore inebriato freme.
Fuoco divino che mi avvolge,
felicità ignorata dai mortali.
Felicità suprema,
piacere celeste!
Io mi sento rapita in cielo.
Sotto i tuoi baci!
Amare è la vita.
VASCO
O transports, ô douce extase
Dont frémît mon coeur enivré;
Feu divin qui m’embrase,
Des mortels, bonheur ignoré.
Le ciel nous donne sur la terre
L’amour dont s’enivrent les dieux.
Sous tes baisers!
Aimer c’est la vie.
O emozione! o dolce estasi
di cui il mio cuore inebriato freme.
Fuoco divino che mi avvolge,
felicità ignorata dai mortali.
Il cielo ci dà sulla terra
l’amore di cui si inebriano gli dei.
Sotto i tuoi baci!
Amare è la vita.
VASCO
(con tenerezza)
O ma Selika, vous régnez sur mon âme. O mia Selika, tu regni sulla mia anima.
SELIKA
Ah! ne dis pas ces mots brûlants.
Ils m’égarent moi-même.
Ah! non dire queste brucianti parole.
Esse mi smarriscono.
VASCO
(con calore)
Devant ton Dieu, devant le mien,
Sois ma femme!
Davanti al tuo Dio, davanti al mio,
sii la mia donna!
SELIKA
Ta femme! Songes-y bien!
Car moi, moi ton épouse,
Je le sens, je serai jalouse
De tout!… même du souvenir
De celle qui n’est plus, et qu’il faudrait bannir.
En aurais-tu la force?
La tua donna! Pensaci bene!
Perché io, io tua sposa,
lo sento, sarò gelosa
di tutto!… anche dei ricordi
di colei che non è più, e che dovrai bandire.
E ne avrai la forza?
VASCO
Oui, près de toi,
Selika, j’oublierai tout.
Sì, vicino a te,
Selika, dimenticherò tutto.
SELIKA
(con aria diffidente)
Quoi tout? Tutto che cosa?
(con agitazione sempre crescente)
Tu le jures devant ton Dieu? Lo giuri davanti a Dio?
VASCO
Je le jure devant mon Dieu. Lo giuro davanti al mio Dio.
SELIKA
A moi!… toujours à moi!… Mio!… mio per sempre!…
(Selika si getta piangendo fra le braccia di Vasco)
INSIEME
O transports, ô douce extase
Dont frémit mon coeur enivré,
Feu divin qui m’embrase,
Des mortels bonheur ignoré.
Le ciel nous donne sur la terre
L’amour dont s’enivrent les dieux.
Contre mon coeur, quand je te presse
Je vois des pleurs dans tes yeux!
Je me sens au ciel ravie.
Sous tes baisers, aimer c’est la vie!
O emozione! o dolce estasi
di cui il mio cuore inebriato freme.
Fuoco divino che mi avvolge,
felicità ignorata dai mortali.
Il cielo ci dà sulla terra
l’amore di cui si inebriano gli dei.
Contro il mio cuore, quando io ti stringo
vedo lacrime nei tuoi occhi!
Io mi sento rapita in cielo.
Sotto i tuoi baci, amare è la vita.
Scena quinta
Gli stessi, Il Grande Bramino e il popolo
(Il tempio di Brahma si apre, il Grande Bramino e il corteo ne escono, il sacerdote tende le mani in segno di benedizione su Vasco e Selika)
IL GRANDE BRAMINO
Divine trinité redoutable au parjure,
De ces époux reçois les voeux.
Soyez unis! soyez heureux!
Divina Trinità che punisce lo spergiuro,
di questi sposi ricevi i voti.
Siate uniti, siate felici!
IL CORO
Soyez unis! soyez heureux! Siate uniti! Siate felici!
(Il corteo si disperde, le donne circondano Selika e le portano dei vestiti e degli ornamenti per la toilet delle nozze. Gli indiani danzano davanti a Selika mentre elle si prepara.)
IL CORO
Remparts de gaze,
Cachez l’extase
Qui les embrase
En ce beau jour!
Douce espérance
Brille et d’avance
Dans le silence
Et dans l’amour.
Barriere di mussola
nascondete l’estasi
che li avvolge
in questo bel giorno!
Dolce speranza
brilla in anticipo
nel silenzio
e nell’amore.
[Insieme]
I PORTOGHESI E INES
(in lontananza fuori scena)
Adieu mon beau rivage,
Je ne vous verrai plus.
Amis de mon jeune âge
Hélas! hélas! adieu.
Addio mia bella terra,
non ti vedrò più.
Amico della mia giovane età
Ahimè! ahimè! Addio!
VASCO
(trasalendo di sorpresa)
Est-ce un prodige? une magie?
Inès, ton ombre fidèle
Dans les airs m’adresse-t-elle
Encor ses derniers adieux?
È un prodigio? una magia?
Ines, la tua ombra fedele
nell’aria mi indirizza nell’aria
ancora i suoi ultimi addii?
(Vasco si lancia alla ricerca della voce; proprio in quel momento i danzatori gli mostrano Selika che l’attende)
IL CORO
Remparts de gaze
Cachez l’extase,
Qui les embrase
En ce beau jour.
Barriere di mussola
nascondete l’estasi
che li avvolge
in questo bel giorno!
(Altri danzatori portano Vasco verso Selika, che in quel momento si dirige verso l’appartamento di sinistra, sotto le volte di mussola, formate dai veli delle baiadere)
INES
(più lentamente, e molto lontano)
Adieu, mon beau rivage. Addio mia bella terra.
I PORTOGHESI
Adieu! Addio!
ATTO QUINTO
La scena rappresenta i giardini della regina
Scena prima
Selika, Ines
(Selika entra con Ines, circondata dai soldati)
SELIKA
Ciel! Il est donc vrai! Quoi, lui, Vasco!
Déjà trahie, déjà trompée!
Ingrat, voilà donc ses serments?
Cielo! È dunque vero! Come, lui, Vasco!
Già tradita! Già ingannata!
Ingrato, sono questi dunque i tuoi giuramenti?
INES
Daigne m’entendre! Degnati di ascoltarmi!
SELIKA
Non, un instant avilie,
J’ai repris tous mes droits, et ce n’est plus ici
L’épouse, mais la reine... une reine outragée,
Qui redevient ton juge et qui sera vengée!
No, avvilita in un istante,
io ho ripreso tutti i miei diritti, e qui non c’è più
la sposa, ma la regina… una regina oltraggiata,
che torna ad essere il tuo giudice e che sarà vendicata!
INES
Pitié, pitié pour lui! Pietà, pietà per lui!
SELIKA
Qui donc est si hardi
Que d’élever la, voix devant sa souveraine?
Toi, redoute un courroux que je retiens à peine.
Qu’il s’éloigne à l’instant. Je le veux!
Chi è dunque così ardito
da alzare la voce davanti alla sua sovrana?
Tu, temi un ira che io trattengo appena.
Che egli sia allontanato all’istante. Lo voglio!
[Duetto]
SELIKA
(rivolgendosi a Ines)
Avant que ma vengeance ordonne ton supplice,
Approche, esclave, et réponds-moi.
Par quelle trahison et par quel artifice
Le perfide était-il, en ces lieux, près de toi?
Prima che la mia vendetta ordini il tuo supplizio,
avvicinati, schiava, e rispondimi.
Per quale tradimento e con quale artificio
il perfido era in questi luoghi assieme a te?
INES
Mourante, je fuyais, il s’offrit à ma vue. Mentre io fuggivo, egli si offrì alla mia vista.
SELIKA
Et que te disait-il, tremblant et l’âme émue? E che cosa ti disse, tremando, con l’anima emozionata?
INES
Il disait que l’hymen venait d’unir vos jours,
Qu’à vous étaient son existence,
Ses serments, sa reconnaissance!
Egli diceva che le nozze avrebbero unito la vostra vita
e che vostra era la sua esistenza
i suoi giuramenti, la sua riconoscenza!
SELIKA
(con dispetto)
Et pourtant il t’aime toujours! E così egli ti ama ancora!
INES
Non!... Que votre coeur lui pardonne.
N’écoutant que l’honneur, hélas! il m’abandonne,
Il me fuit à jamais!
No!… Che il vostro cuore lo perdoni.
Non ascoltando che l’onore, ahimè! egli mi abbandona,
fugge da me per sempre!
SELIKA
(con dolore)
Et pourtant il t’aimera toujours! E quindi ti ama sempre!
INES
A vos yeux, si tel est son crime,
Tombe sur moi votre courroux.
Ai vostri occhi, se tale è il suo crimine
cada sopra di me la vostra ira.
(con grande animazione)
Il est juste, il est légitime,
Et je l’implore à vos genoux.
Oui, c’est ma seule prière
Quand on n’a plus de bonheur sur cette terre,
A des maux sans espoir, quand nos jours sont livrés,
Vienne la mort!...
È giusto, è legittimo,
e io l’imploro in ginocchio davanti a voi.
Sì, è la mia sola preghiera,
quando non c’è più felicità su questa terra,
quando la nostra vita è abbandonata a mali senza speranza
viene la morte!…
(cadendo in ginocchio)
Frappez! frappez! Colpite! Colpite!
(stupita)
Vous pleurez? Voi piangete?
SELIKA
Hélas! il doit l’aimer toujours! Ahimè! egli deve amarla sempre!
[Insieme]
INES
(con disperazione)
Voilà, voilà tous mes tourments.
Je vous l’ai dit, voilà mon crime.
Vengez-vous, frappez la victime,
Délivrez-la de ses tourments.
Ecco, ecco tutti i miei tormenti.
Io ve l’ho detto, ecco il mio crimine.
vendicatevi, colpite la vittima,
liberatela dai suoi tormenti.
SELIKA
Voilà, voilà tous mes tourments.
Pauvre fille, pauvre victime!
Comment, hélas! lui faire un crime
De tous les maux que je ressens?
Ecco, ecco, tutti i miei tormenti.
Povera figlia, povera vittima!
Come, ahimè, farla colpevole
di tutti i mali che mi affliggono?
Tu sens donc en pensant à celui qui t’est cher? Tu senti dunque, pensando a lui, che ti è caro?
INES
Et l’amour et la haine en mon âme indécise! L’amore e l’odio sono confusi nella mia anima!
SELIKA
Et tu sens là... comme une main de fer? E tu senti là… come una mano di ferro?
INES
Oui, qui me torture et me brise! Sì, che mi tortura e mi distrugge!
[Insieme]
INES
Voilà, voilà tous mes tourments,
Je vous l’ai dit, voilà mon crime.
Ah! frappez, frappez la victime,
Délivrez-la de ses tourments.
Voilà tout ce que je ressens.
Ecco, ecco tutti i miei tormenti.
Io ve l’ho detto, ecco il mio crimine.
vendicatevi, colpite la vittima,
liberatela dai suoi tormenti.
Ecco, tutto quello che sento.
SELIKA
Voilà, voilà tous mes tourments.
Ah! pauvre fille, pauvre victime!
Ah! pauvre fille, pauvre victime!
Oui, tous ces maux je les ressens.
Voilà, voilà tous mes tourments.
Ecco, ecco, tutti i miei tormenti.
Ah! Povera figlia, povera vittima!
Ah! Povera figlia, povera vittima!
Sì, tutti questi mali io li risento.
Ecco, ecco, tutti i miei tormenti.
INES
Eh bien, venge-toi, frappe-nous tous les deux! Ebbene, vendicati, colpiscici, tutti e due!
SELIKA
Le frapper? moi sa soeur, son amie,
Qui pour le rendre heureux aurais donné ma vie.
Colpirlo? io sua sorella, sua amica
che per renderlo felice avrei dato la mia vita?
(riflettendo)
Et si pour son bonheur je pouvais le fuir! E se per la sua felicità io lo facessi fuggire!
INES
(calorosamente)
Je le repousserais, car il est ton époux,
La mort seule, chez nous, brise de pareils noeuds.
Io lo respingerei, perché egli è il tuo sposo.
Solo la morte, da noi, può rompere questi nodi.
SELIKA
Il va donc la désirer. O comble de misère!
Hélas!
Egli dunque la desidera. O che miseria!
Ahimè!
INSIEME
O longue souffrance,
Qui déjà commence!
Et mon coeur balance
A s’en délivrer.
Dieu qui vois mes peines,
Pour briser mes chaînes
Daigne m’inspirer.
O lunga sofferenza
che già comincia!
E il mio cuore oscilla
nel liberarsene.
Dio che vedi le mie pene
per rompere le mie catene
degnati di ispirarmi.
INES
Toi qui vois ses peines,
Pour briser ses chaînes
Inspire-la !
Tu che vedi le sue pene
per rompere le sue catene,
ispirala!
SELIKA
Dieu qui vois mes peines,
Pour briser mes chaînes
Inspire-moi!
Dio che vedi le mie pene,
per rompere le mie catene,
ispirami!
Scena seconda
Gli stessi, Nelusko.
(Nelusko entra seguito da numerosi soldati)
SELIKA
Emmenez cette femme! Accompagnate questa donna!
(I soldati portano via Ines. A Nelusko)
Et toi, loin de ces lieux
Conduis Vasco !
E tu, lontano da questi luoghi
porta via Vasco!
NELUSKO
(stupito)
Près d’elle! Assieme a lei!
SELIKA
Oui, tous les deux!
Tu vas à l’instant les conduire
Sur ce vaisseau
Qu’en mer on aperçoit encor
Sì, tutti e due!
Tu all’istante va a condurli
sul loro vascello
che è ancora visibile sul mare.
NELUSKO
(fra sé)
O ciel! O cielo!
SELIKA
Et puis... écoute bien: Quand, monté sur son bord,
Il partira... remets-lui ces tablettes!
Pas avant!... tu m’entends!
E poi… ascolta bene: quando salito a bordo,
egli partirà… dagli queste tavolette!
Non prima… mi capisci?
NELUSKO
Ah! livre-les sans crainte entre mes mains discrètes. Ah! consegnale senza timore alle mie mani discrete.
(con tenerezza)
Ce jour heureux qui finit mes tourments,
O reine, te rendra la puissance et la gloire!
Questo giorno felice che finisce i miei tormenti,
O regina, ti restituirà il potere e la gloria!
SELIKA
Et lorsque pour jamais tu verras de nos bords
S’éloigner leur vaisseau... viens me trouver alors
A la pointe du cap et sur ce promontoire
Qui domine les flots!
E quando dalla nostra riva vedrai per sempre
allontanarsi i loro vascelli… allora vieni a trovarmi
alla punta del capo su quel promontorio
dal quale si domina il mare!
NELUSKO
(con terrore)
Ah! n’en approche pas!
Là, s’il t’en souvient, s’étend l’immense ombrage
Du noir mancenillier, de l’arbre du trépas!
Ah! non avvicinarti!
Là, ricordati, si estende l’immensa ombra
della nera mancinella, l’albero della morte!
SELIKA
Je le sais! Lo so.
NELUSKO
Malheur à l’imprudent
Qui respire ses fleurs au parfum enivrant!
Un instant il se croit aux régions célestes,
Extase mensongère et dangereux transport
Qui conduit par degrés du délire à la mort!
Disgrazia all’imprudente
che respira i suoi fiori dal profumo inebriante!
In un istante si crede nelle regioni celesti,
estasi menzognera e trasporto pericoloso
che conduce gradualmente al delirio e alla morte!
SELIKA
Je le sais, mais de ces lieux
On découvre la mer, et c’est ce que je veux!
Lo so, ma da quel luogo
si ammira il mare, ed è quello che voglio!
(Nelusko esce da destra e Selika rientra nel palazzo)
Scena terza
La scena cambia e rappresenta un promontorio che domina il mare. Un albero occupa il centro della scena.
SELIKA
(avanza lentamente)
D’ici je vois la mer, immense... et sans limite
Ainsi que ma douleur!
Et le flot furieux qui se brise et s’agite
Hélas! comme mon coeur!
Di qui io vedo l’immenso mare… senza limiti
così come lo è il mio dolore!
E i flutti furiosi che si frangono e si agitano
Ahimè, come il mio cuore!
(Si avvicina alla mancinella)
O temple magnifique! ô dôme de feuillage,
Qui balancez au loin vos funèbres rameaux!
Je viens à vous!... je viens chercher après l’orage
Le calme, le sommeil et l’oubli de mes maux...
Car votre ombre éternelle est l’ombre des tombeaux!
La haine m’abandonne;
Mon cœur est désarmé;
Adieu, je te pardonne;
Adieu, mon bien-aimé!
O tempio magnifico! o cupola di foglie,
che stendete in lontananza i vostri funebri rami!
Io vengo a voi!… io vengo a cercare dopo il temporale
la calma, il sonno e l’oblio dei miei mali…
Perché la vostra ombra eterna è l’ombra della tomba!
L’odio mi abbandona;
il mio cuore è disarmato;
Addio, io ti perdono;
Addio, mio beneamato!
(Raccogliendo i fiori che pendono dai rami della mancinella)
O riante couleur! ô fleur vermeille et belle!
Viens sur le sein de l’épouse nouvelle!
Sois ma parure!... sois mon. bouquet nuptial!
O colore sorridente! O fiore vermiglio e bello!
Vieni sul seno della sposa novella!
Sii la mia parure… sii il mio bouquet nuziale!
(guardandoli con aria triste e poi respirandoli)
Ton doux parfum, dit-on, donne un bonheur fatal.
Dans les cieux entrouverts, un instant il fait vivre,
Et puis d’un long sommeil à jamais vous endort,
Comme l’amour il vous enivre
Et comme lui donne la mort.
Ah! l’on dit vrai... Ma tête se trouble et s’égare...
De mes sens enchantés quel délire s’empare!
Quels célestes accords!
Est-ce un prodige? Que de splendeur!
A mes yeux s’entrouvre la demeure des cieux,
Brahma, sur mon passage,
M’apparaît radieux.
C’est lui le dieu suprême,
C’est lui, c’est son image,
Il me reçoit aux cieux!
Il tuo dolce profumo, si dice, dia una felicità fatale.
Nei cieli dischiusi, un istante li fa vivere,
e poi fa addormentare per sempre in un lungo sonno.
Come l’amore dà ebbrezza,
e come l’amore dà la morte.
Ah! si dice il vero… la mia testa si turba e si smarrisce…
Dei miei sensi incantati quale delirio si impadronisce!
Quali accordi celesti!
È un prodigio? Che splendore!
Ai miei occhi si dischiude la dimora del cielo,
Brahma, al mio passaggio
mi appare radioso.
È lui, il dio supremo,
È lui, la sua immagine,
Egli mi riceve in cielo!
CORO
(fuori scena)
Ah! ah! ah! ah! ah! Ah! ah! ah! ah! ah!
SELIKA
Un cygne au doux ramage
Dans un blanc nuage
Trame un char léger.
Les houris souriantes,
Près de lui dansantes,
Viennent voltiger.
Vient-il, lui que j’adore?
Et m’aime-t-il encore?
Point ne m’oubliera!
A peine je respire,
O transport, ô délire!
Oui, c’est lui, Vasco!
Il vient, lui que j’adore,
Porté par ce nuage.
A mes pieds déjà
Il s’arrête, puis il monte
Et remonte, il s’élance!
Ah!
Un cigno dal dolce canto
in una bianca nube
trama un carro leggero.
Le Urì sorridenti
danzando davanti a lui
fanno volteggi.
Viene lui, lui che io adoro?
E mi ama ancora?
Non mi dimenticherà!
Appena respiro,
o trasporto, o delirio!
Sì, è lui, Vasco!
Viene, lui che io adoro,
portato da questa nube.
Ai miei piedi ora
si arresta, poi monta
e rimonta, e si slancia!
Ah!
(grido di gioia)
Lé voilà! Eccolo!
(Selika si va addormentando e cade ai piedi della mancinella)
Scena quarta
Selika e Nelusko
NELUSKO
(correndo)
Partis, partis! Partiti, partiti!
SELIKA
Ah! rendez-moi les cieux! Ah! rendimi i cieli!
NELUSKO
Selika, fuyons ces lieux,
O ma jeune maîtresse.
Aux chants des noirs esprits, par les fleurs enivrée,
Tu t’endors. Quoi, tu veux mourir, ô reine infortunée.
Chère ingrate, tu voix mes larmes.
Fidèle encor à ton malheur
Je veux, moi, ton esclave,
Mourir auprès de toi.
Selika! je t’aime!
Selika, fuggiamo da questi luoghi,
o mia giovane signora.
Al canto dei neri spiriti, per mezzo dei fiori inebrianti,
tu dormi. Come, tu vuoi morire, sfortunata regina.
Cara ingrata, tu vedi le mie lacrime.
Fedele nella tua disgrazia
voglio essere tuo schiavo,
morire vicino a te.
Selika, io ti amo!
SELIKA
Ah! Nélusko, fuis loin de moi, pardonne
Si j’ai voulu mourir et si je t’abandonne.
Ah! Nelusko, fuggi lontano da me, perdonami
se ho voluto morire e se ti abbandono.
NELUSKO
Hélas! Ahimè!
(spaventato)
O ciel, sa main est froide et glacée, c’est la mort! O cielo, la sua mano è fredda ghiacciata, è la morte!
SELIKA
(con voce morente)
Non. C’est le bonheur! No, è la felicità!
(Ella muore)
IL CORO
C’est ici le séjour
De l’éternel amour;
C’est ici le séjour
D’un pur amour.
Questo è il luogo
dell’eterno amore;
questo è il luogo
del puro amore.


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Ultimo aggiornamento 28 febbraio 2024