Ogni anno, a Ploërmel, villaggio nella Bretagna, è l'uso che gli abitanti, in abito di festa, vanno in pellegrinaggio alla cappella della Vergine. Un anno, appunto il giorno della festa, Hoel il Capraio e Dinorah sua fidanzata, insieme coi loro amici, e cantando i cantici di Nostra-Donna, avevano lasciato di buon mattino il recinto degli Erbai, per andare alla cappella a ricevere la benedizione nuziale. Quando improvvisamente un turbine scoppia sul loro capo, e disperde il corteggio, mentre la folgore cadendo sugli Erbai, unico avere del padre di Dinorah, li incenerisce. Innanzi a queste rovine, Hoel non vede più che l'avvenire di miseria ormai riservato alla sua fidanzata. Presta allora l'orecchio ai consigli di Tonick vecchio stregone del villaggio, che fa brillare ai suoi sguardi la speranza di scoprire uno di quei tesori nascosti nelle viscere della terra, ed il cui possesso può arricchirlo per sempre. Ma per rapirlo ai Corigani (spiriti folletti della Bretagna) che lo custodiscono, fa d'uopo abbandonare immantinente il paese, senza che alcuno lo sappia, e sottomettersi, in un burrone remoto, lungi da ogni sguardo umano, ad un anno di esperimento. Al sapere che Hoel l'ha abbandonata, la povera Dinorah, che ne attribuisce la partenza all'incostanza, perde la ragione, e percorre continuamente il bosco colla sua capra, in cerca del suo promesso. Intanto l'anno d'esperimento è trascorso; il vecchio Tonick è morto, ed Hoel ritorna, credendosi solo possessore del segreto che deve renderlo padrone del tesoro. Da questo momento ha principio l'azione, e sono appunto i diversi avvenimenti che precedono d'un anno il principio del dramma, vale a dire la marcia religiosa del corteggio, il cantico della Vergine, l'uragano, la disperazione e la follia di Dinorah, sempre in cerca della sua capra, che il compositore ha voluto riprodurre nella sua sinfonia.