Guisa

An die Hoffnung (Alla speranza), K1 390 (K6 340c)

Lied in re minore per voce e pianoforte

Musica: Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
Testo: Johann Timotheus Hermes Organico: voce, pianoforte
Composizione: Salisburgo, gennaio - agosto 1780
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia 1799
Testo

An die Hoffnung Alla speranza
Ich würd' auf meinem Pfad' mit Tränen
Oft hin zum fernen Ende seh'n,
Säh' ich nicht Kenner meiner Leiden
So mitleidsvoll am Wege steh'n.
Io guarderei, sul mio sentiero, in lacrime
spesso alla sua fine estrema,
se non scorgessi chi le mie pene conosce,
sostare, pietoso, sul mio cammino.
Den Sonnenbrand, der mich entkräftet,
Den Blitz, der meinem Scheitel droht,
Den sieht mein Freund und tritt mir näher
Und ruft: »Ich kenne deine Not.«
Il sole ardente, che mi fiacca,
il fulmine, che minaccia il mio capo,
li vede il mio amico e mi viene vicino
esclamando: "Comprendo la tua pena".
Zwar schmerzt es mich, daß er den Jammer
Mit ansieht und, zur Hälfte schwach,
Nichts weiter kann, als mit mir trauern.
Doch ruft mein Herz: »Er weint dir nach.«
Mi duole invero, che nella mia miseria
mi veda e, mezzo indebolito,
Nient'altro possa, che affiggersi con me.
Ma il mio cuore grida: "Sta piangendo per te".
Dann brech' ich mutig durch die Dornen:
»Er sieht mich bluten,« sprech' ich dann.
Und wenn ich einst, verblutet, falle,
Dann sag' er: »Der stieg felsenan.«
Poi con coraggio mi apro un varco fra i rovi:
"mi vede sanguinare", io dico allora.
E se un giorno dovessi cadere, esangue,
egli direbbe: "Ha raggiunto la vetta".
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 5 giugno 2024