Cantabo Domino a 6 voci è tolto dal libro secondo dei mottetti pubblicato dallo stesso Palestrina nel 1572 e dedicato al Duca di Mantova.
Tutto il secondo libro è improntato ad altri ideali ben diversi dal primo a 4 voci.
Il presente mottetto giubilante e magniloquente (nella prima parte), sembra dimenticare il tipico procedere classico per un maggior senso di colore quasi strumentale, un uso insistente di piani sonori, contrastanti, e di procedimenti ritmici tutti tesi ad una più originale architettura del mottetto. E' un invito nobilissimo a dar lode al Signore e a rallegrarsi e dilettarsi in Lui.
La seconda parte più serena e distesa vuol significare il riposo dell'anima che ha trovato la sua pace e la sua gioia in Dio.
| Cantabo Domino in vita mea: psallam Deo meo quamdiu sum. Iucundum sit ei eloquium meum: ego vero delectabor in Domino. |
Canterò al Signore in tutta la mia vita; salmeggerò al mio Dio finch'io esisterò. Sia giocondo a Lui il mio parlare; io mi diletterò nel Signore. |
| Deficiant peccatores a terra, et iniqui, ita ut non sint. Benedic anima mea, Domino. |
Spariscano i peccatori dalla terra e gli iniqui siano annientati; anima mia benedici il Signore. |