Cantabo Domino

Mottetto per sei voci a cappella

Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594)
  1. Cantabo Domino in vita mea
  2. Deficiant peccatores
Organico: 2 soprani, 2 contralti, tenore, basso (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Edizione: Motettorum liber secundus 5-8vv, Girolamo Scotto, Venezia, 1572
Guida all'ascolto (nota 1)

Cantabo Domino a 6 voci è tolto dal libro secondo dei mottetti pubblicato dallo stesso Palestrina nel 1572 e dedicato al Duca di Mantova.

Tutto il secondo libro è improntato ad altri ideali ben diversi dal primo a 4 voci.

Il presente mottetto giubilante e magniloquente (nella prima parte), sembra dimenticare il tipico procedere classico per un maggior senso di colore quasi strumentale, un uso insistente di piani sonori, contrastanti, e di procedimenti ritmici tutti tesi ad una più originale architettura del mottetto. E' un invito nobilissimo a dar lode al Signore e a rallegrarsi e dilettarsi in Lui.

La seconda parte più serena e distesa vuol significare il riposo dell'anima che ha trovato la sua pace e la sua gioia in Dio.


Testo

Cantabo Domino in vita mea:
psallam Deo meo quamdiu sum.
Iucundum sit ei eloquium meum:
ego vero delectabor in Domino.
Canterò al Signore in tutta la mia vita;
salmeggerò al mio Dio finch'io esisterò.
Sia giocondo a Lui il mio parlare;
io mi diletterò nel Signore.
Deficiant peccatores a terra, et
iniqui, ita ut non sint.
Benedic anima mea, Domino.
Spariscano i peccatori dalla terra e
gli iniqui siano annientati;
anima mia benedici il Signore.

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia.
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 22 febbraio 1963


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 3 novembre 2026