L'amore delle tre melarance, op. 33

Opera teatrale in quattro atti

Libretto dell'opera

PROLOGO
Il sipario è abbassato. Grande proscenio. Da ciascun lato del proscenio una torre con piccoli balconi e balaustre.
(I Tragici, a testa bassa, arrivano correndo da destra e brandiscono furiosamente degli ombrelli)
I TRAGICI
Tragedij! Tragedij!
Vysokich tragedij!
Filosofskich rešenij
mirovych problem
Dateci, dateci
Delle grandi tragedie,
Tragedie mondiali
E filosofiche!
(I Comici irrompono sul proscenio brandendo degli scudisci)
I COMICI
Komedij! Komedij!
Bodrjaščego smecha!
Ozdorovljajuščego smecha!
Dateci, dateci
Delle vere commedie!
Del riso glorioso, del riso sonoro!
I TRAGICI
(minacciando i Comici)
Skorbi! Ubijstv!
Stradajuščich otcov!
Dovol’no smecha!
Omicidi! dolori!
Anime torturate!
Basta col riso!
I COMICI
Dovol’no tragedij! Basta col tragico!
I TRAGICI
(attaccando i comici)
Dajte glubokogo! No! Delle tragedie profonde!
I COMICI
(indietreggiando davanti ai Tragici)
Dajte radostnogo! Della sana allegria!
I TRAGICI
Zuboskaly! Miserabili!…
(Entrano i Lirici, carichi di rami verdi. Non aggrediscono nessuno e si mettono in mezzo al proscenio)
I LIRICI
Dram, liričeskich dram!
Romantičeskoj ljubvi!
Dateci dei veri drammi lirici!
Romantici! Toccanti!
(Le teste vuote, uscendo da piccole canne, attaccano i Lirici)
LE TESTE VUOTE
Farsov! Farsov!
Zanjatnoj erundy!
Dvusmyslennych ostrot!
Narjadnych tualetov!
Presto! Presto!
Delle farse divertenti,
Delle battute salaci!
Dateci del lusso!
(attaccando i Tragici)
Von melancholikov!
Von glupych umnikov!
Chotim ne dumat’
i smejat’sja, i smejat’sja, i smejat’sja!
Dajte nam zdorovogo smecha!
Al diavolo i vecchi becchini!
Alla porta i vecchi cretini!
Non pensare, non pensare!
Ma ridere, ridere, ridere!
Dateci delle farse! Delle farse!
I LIRICI
Cvetov! Luny!
Nežnych poceluev!
Ljubovnogo tomlenija!
Mjagkoj, mečtatel’noj liriki!
Dei fiori! La luna!
Dei momenti d’estasi!
L’amore sognante e tenero!
Dei sogni! Dei sogni lirici!
I TRAGICI
Tragičeskogo! Bezyschodnogo! Inestricabile! Metafisico!
(gettandosi sulle Teste Vuote)
Pošljaki! Pošljaki!
Razvratniki! Bezdel’niki!
Parazity! Parazity! Parazity!
Tragedii, dajte nam tragedij!
Fannulloni! Lazzaroni!
Teste vuote, uscite di qui!
Parassiti! Parassiti! Parassiti!
Dateci della tragedia!
LE TESTE VUOTE
Farsov! Farsov! Farse! Farse!
(Dieci Commedianti, mascherati, escono rapidamente e si mettono a separare i contendenti a colpi di badile)
I COMMEDIANTI
Tiše! Tiše! Ehi! Silenzio!
I TRAGICI
Tragedij! Tragedia!
LE TESTE VUOTE
Farsov! Farse!
I COMMEDIANTI
Razojdites’! Uscite di scena!
I COMICI
Komedij! Commedie!
I COMMEDIANTI
Stupajte v zal! Andatevene!
I LIRICI
Ljubvi! L’amore!
I COMMEDIANTI
(Spingendo gli altri per farli uscire)
Stupajte pa galerku! Andate in sala!
(Si rivolgono agli spettatori)
My vam predstavim!
My vam pokažem.
Ėto nastojaščee!
Ėto bespodobnoe!
Ljubov’ k trem apel’sinam!
Ljubov’ k trem apel’sinam
Guardate il nostro spettacolo!
È buon teatro!
È incomparabile!
È questa la vera strada!
L’amore delle tre melarance!
L’amore delle tre melarance!
(prendono posto nei palchi)
Slušajte! Smotrite!
Smotrite! Slušajte!
Zanaves! Davajte zanaves!
Zitti! Silenzio! Silenzio!
Calma! Nessun rumore!
Presto, il sipario, e che s’incominci!
(Un araldo entra, accompagnato da una tromba che suona il segnale su una bassa tonalità)
L’ARALDO
Korol’ Tref v otčajan’e,
potomu čto syn ego, naslednyj Princ,
bolen ipochondričeskoj bolezn’ju.
Il re di fiori è disperato,
Perché suo figlio, bambino amato e Principe ereditario
Soffre di una ipocondria incurabile.
I COMMEDIANTI
Načinaetsja! Načinaetsja!
Načinaetsja Načinaetsja!
Si comincia! Si comincia!
Si comincia! Si comincia!
(Si alza il sipario)
ATTO PRIMO
Quadro primo
Alla corte del Re di fiori
(Il Re, inquieto per la salute del figlio, sta consultando i medici di corte. Pantalone è a suo fianco)
IL RE
Bednyj syn! Povero figlio!
(ai medici)
Nu, govorite, govorite... Vi ascolto…
I MEDICI
Boli v pečeni,
boli v nočkach,
boli v zatylke, boli v viskach,
razlitie želči, nesvarenie želudka,
sil’naja otryžka, mučitel’nyj kašel’,
otsutstvie sna,
otsutstvie appetita,
serdcebienie, golovokruženie...
Dolori al fegato,
Dolori alle reni,
L’asma cronica, mali di testa
Dispepsia, debolezza delle arterie,
La testa rammollita, una tosse dolorosa,
La vista indebolita,
Un corpo anemico e debole,
Troppa bile, vertigini…
IL RE
(interrompendoli)
Dovol’no! Dovol’no! Che fare? Che fare?
I MEDICI
(continuando)
Častye obmoroki,
mračnye mysli,
nechorošie predčuvstvija,
ravnodušie k žizni,
polnaja apatija,
ostraja melancholija,
Terrori senza evidente motivo,
lunghe sincopi,
Cattivi presentimenti,
Un’indifferenza per tutto,
Paure inesplicabili,
E profonda malinconia…
IL RE
Dovol’no! Dovol’no! Miseria! Miseria!
I MEDICI
opasnaja melancholija,
černaja melancholija...
Nepreodolimoe ipochondričeskoe
javlenie.
E melanconia nera,
E melanconia acuta.
Uno stato d’ipocondria
Che noi giudichiamo inguaribile…
IL RE
Kak?
Kak?
Cosa?
Cosa?
I MEDICI
Nepreodolimoe ipochondričeskoe
javlenie.
Uno stato d’ipocondria
Che noi giudichiamo inguaribile…
IL RE
I čto ž?? E allora?
I MEDICI
Beznadežno. Incurabile…
(Il Re congeda i Medici con un gesto di disperazione; essi se ne vanno)
IL RE
Bednyj Princ! Povero figlio!
PANTALONE
Bednyj Princ! Povero Principe!
IL RE
Bednyj, bednyj syn! Mio infelice figlio
PANTALONE
Bednyj Princ! Povero Principe!
IL RE E PANTALONE
Nepreodolimoe...
ipochondričeskoe...
javlenie...
I Dottori hanno constatato…
Uno stato d’ipocondria…
Incurabile…
IL RE
Boli v pečeni,
boli v počkach,
boli v zatylke,
boli i piskach,
razlitie želči,
nesvarenie želudka,
serdcebienie,
golovokruženie,
častye obmoroki, mračnye mysli...
Dolori al fegato,
Dolori alle reni,
Mali di testa, l’indigestione,
Problemi nervosi,
Debolezza delle arterie,
Asma cronica,
Una tosse dolorosa,
Sincopi profonde,
E la vista indebolita…
PANTALONE
Ach,
ėti negodnye mediki!
Ničego oni ne znajut,
ničego po mogut vylečit’!
«Boli v pečeni!»
Dolžny vylečit’ boli v pečeni!
«Boli v nočkach!»
Dolžny vylečit’ boli v počkach!
Ah, gran dio!
È questa la medicina!
Non sanno nulla di nulla
Non sono in grado di guarire nulla.
“Ha mal di fegato!”
Ma diavolo, curategli il fegato!
“Ha mal di reni”
Curategli le reni!
IL RE
A ja už star.
Komu že perejdet moe carstvo?
Neuželi plemjannice Klariče?
Čudačke? Žestokoj ženščine?
O, bednyj ja!
Sono così vecchio!
Chi dunque erediterà il mio regno?
Sarà mia nipote Clarice?
Così crudele e così ridicola!
Oh, me infelice!
PANTALONE
Bednyj! Poveretto!
IL RE
O, bednyj syn! Povero figlio!
PANTALONE
Bednyj! Poveretto!
IL RE
Bednoe carstvo! Povero regno!
PANTALONE
Bednoe! Poveretto!
(Il Re si mette a singhiozzare. I Commedianti l’osservano con inquietudine, temendo che egli possa rendersi grottesco davanti al pubblico.)
I COMMEDIANTI
On zabyvaet
svoe veličie!
Zabyvaet veličie!
Ma perderà il suo prestigio reale!
Il suo prestigio!…
Siamo scioccati!…
PANTALONE
(riconfortandoli)
Ne nado... Ne nado... Calmatevi… Calmatevi…
IL RE
Odnaždy doktora skazali,
čto tol’ko smech, byt’ možet,
vylečit ego...
Un tempo i dottori dissero
Che solo il riso avrebbe potuto guarire
Il mio povero figlio.
PANTALONE
Tak nado, čtob on smejalsja! Allora, che lo si faccia ridere!
IL RE
Beznadežno. Debole speranza!
PANTALONE
Neobchodimo, čtob on smejalsja!
Začem naš dvor v pečali?
Začem vse chodjat kak
v vodu opuščennye?
Ved’ tak naš
Princ nikogda ne zasmeetsja.
Nado, čtob bylo veselo vokrug.
Bisogna farlo ridere comunque!
La corte è troppo triste,
La gente si trascina
A testa bassa e cupa,
Come volete
Che il Principe possa ridere?
Tutto, tutto dev’essere allegro intorno a lui.
IL RE
Nikogda
bednyj Princ ne zasmeetsja!
No, mai
il povero Principe riderà.
PANTALONE
Obъjavit’ by prazdniki,
ustroit’ igry,
maskarady,
razygrat’ blestjaščie spektakli,
dostat’ ljudej,
umejuščich smešit’.
Truffal’dino! Truffal’dino! Truffal’dino!
Ho trovato quello che ci vuole
Per rallegrare il Principe:
Che si ordinino degli spettacoli,
Dei tornei, delle feste,
Che si chiamino persone
Capaci di farlo ridere.
Truffaldino!… Truffaldino!… Truffaldino!…
IL RE
Igry?
Spektakli?
Ne pomožet...
Delle feste,
Degli spettacoli?
Inutile!
PANTALONE
Pomožet ili net,
nam nado isprobovat’.
Truffal’dino!
Perché non farlo,
Se questo può salvare il Principe…
Truffaldino!…
(Truffaldino si precipita correndo verso Pantalone)
TRUFFALDINO
Začem tebe ja nužen? In cosa posso esserti utile?
PANTALONE
Ty nužen korolju. Non a me, al tuo Re.
(Truffaldino si getta in ginocchio davanti al Re)
IL RE
Vot čto, Trufal’dino:
ja choču ustroit’ prazdnik
i popytat’sja rassmešit’
našego Princa.
Dimmi, Truffaldino:
Vorrei dare delle feste
Per cercare di far ridere
Il povero Principe…
TRUFFALDINO
Vsë budet sdelano.
Samye vesëlye prazdniki.
Sarà subito fatto.
Bene! Organizzerò delle feste.
(Esce di corsa)
IL RE
Nu čto ėto takoe? Ecco, è pazzo!
PANTALONE
Truffal’dino – ėto chorošo!
Ėto chorošo.
Truffaldino è proprio perfetto.
Ah sì, va benissimo.
IL RE
(ai servitori)
Priglasit’ k nam Leandra,
našego pervogo ministra.
Vogliamo vedere Leandro,
Il nostro primo ministro.
PANTALONE
(a parte)
Oj, Leandr... on chočet zla...
On chočet smerti Princa...
Ah, Leandro, lo detesto.
Vuole la morte del Principe.
(Entra Leandro che si inchina profondamente secondo l’etichetta)
IL RE
Leandr. Obъjavit’
nemedlenno vesëlye
igry i prazdniki,
chitrye spektakli,
narjadnye maskarady.
Leandro! Che si ordinino subito
Delle feste gioiose!…
Delle splendide serate di gala!
Che si preparino delle lotte…
Delle folli mascherate!
I COMMEDIANTI
(manifestando approvazione)
Igry!
Prazdniki!
Spektakli!
Maskarady, maskarady,
maskaradov malo.
Feste!
Serate di gala superbe!
Delle lotte!
Mascherate! Mascherate!
Mascherate! È poco!
LEANDRO
O, Korol’,
ne zasmeëtsja naš bol’noj.
Ah, mio Re
Tutto ciò affaticherà il povero Principe.
I COMMEDIANTI
Nado vakchanalij!
Vakchanalij! Vakchanalij!
Vakchanalij!
Ci vogliono dei baccanali!
Baccanali! Baccanali!
Baccanali!
LEANDRO
Pomoč’ ne možet vsë ėto. Tutto ciò è proprio inutile.
PANTALONE
(arrabbiato)
Ach! Ah!
IL RE
Vse ž nam nadobno isprobovat’.
Igry, prazdniki
i vakchanalii!
Bisogna sempre tentare la sorte,
Dei giochi, degli spettacoli,
Dei baccanali!
I COMMEDIANTI
(contenti)
Ah! Ah!
LEANDRO
Šum povredit ego zdorov’ju! Si ammalerà ancora di più!
IL RE
(uscendo)
Prazdniki i vakchanalii! Delle feste, dei baccanali!
PANTALONE
(a Leandro, con ira)
Predatel’!! Ah, traditore!
(Segue il Re)
LEANDRO
Figljar! Buffone!
Quadro secondo
Celio e Fata Morgana
La scena diventa scura. Un sipario cabalistico discende, lasciando solamente una piccola parte della scena per l’azione. Tutti i quadri si svolgono nell’oscurità.
(Dal basso appare il Mago Celio seguito da tuoni e lampi)
I COMMEDIANTI
(turbati)
Mag Čelij! È Celio.
(Fata Morgana appare con tuoni e lampi)
I COMMEDIANTI
(ancora più turbati)
Fata Morgana! Fata Morgana!
(I piccoli diavoli arrivano correndo, portando un tavolo che mettono fra Celio e Fata Morgana, delle carte da gioco, e delle immense immagini del re di Fiori e del Re di Picche che mettono il primo dietro Celio, e il secondo dietro fata Morgana. I due quadri sono illuminati e brillano nell’oscurità.)
I PICCOLI DIAVOLI
I! I!.. Hi! Hi! Hi!
I COMMEDIANTI
Igrajut v karty. Giocano a carte!
(Il gioco comincia. Celio dà le carte che sono di una dimensione esagerata. I piccoli diavoli cominciano una danza infernale attorno ai giocatori.)
I PICCOLI DIAVOLI
I! I!.. Hi! Hi! Hi!
CELIO
(perdendo la partita)
O! Oh!
FATA MORGANA
(Vincendola)
Cha! Ah!
I COMMEDIANTI
Bednyj Korol’.! Oh! Povero Re!
(L’immagine del re di Fiori impallidisce, quella del re di Picche si fa più viva)
Sčast’e s Leandrom! La fortuna è per Leandro!
(Fata Morgana dà le carte. I piccoli diavoli si alzano e cominciano una ronda infernale)
I PICCOLI DIAVOLI
I! I!.. Hi! Hi! Hi!
CELIO
(che perde ancora)
O! Oh!
(I piccoli diavoli cadono in ginocchio)
FATA MORGANA
(che vince ancora)
Cha! Ah!
(I piccoli diavoli si prosternano)
I COMMEDIANTI
Opjat’ Leandr! Ancora Leandro!
(Il Re di Fiori impallidisce sempre di più, mentre il Re di Picche brilla di una luce sempre più viva)
Bednyj Korol’! Oh! Povero Re!
(Celio dà le carte. I Piccoli diavoli cominciano una danza ancora più indiavolata. Fata Morgana vince per la terza volta e alza trionfante l’ultima carta)
I PICCOLI DIAVOLI
I! I!.. Hi! Hi! Hi!
FATA MORGANA
Cha-cha-cha-cha!.. Ha, ha, ha, ha!…
CELIO
Prokljataja! Prokljataja! Maledetta! Maledetta!
I PICCOLI DIAVOLI
Fata Morgana! Fata Morgana!! Fata Morgana! Fata Morgana!
FATA MORGANA
Leandr!! Leandro!
I PICCOLI DIAVOLI
I! Hi!…
CELIO
Sgibni! Crepa!
(Fata Morgana sprofonda nelle terra tenendo in mano l’immagine luminosa del re di Picche; Celio s’immerge tenendo fra le braccia l’immagine smorta del Re di Fiori. I piccoli diavoli scappano via portando via il tavolo da gioco. Il sipario cabalistico si alza e la scena s’illumina nuovamente.)
Quadro terzo
Il palazzo del Re
(Leandro è solo nello stesso posto)
LEANDRO
Moi želanija vstrečajut
prepjatstvija,
dosadnye prepjatstvija,
zlovrednye prepjatstvija.
Tutti i miei desideri hanno incontrato
Solo degli ostacoli!
Dei grandi ostacoli,
La cosa non è facile.
(Entra Clarice, arcigna, decisa e stravagante)
CLARICE
Leandr, zapomnite:
esli Princ umret,
i ja sdelajus’ naslednicej prestola,
ja vyjdu za vas zamuž
i podnimu vas do trona.
Zapomnili l’ vy ėto?
Leandro, sappiatelo:
Se il Principe muore,
Io sono l’erede al trono di mio zio
E se noi perdiamo il Principe
Vi sposerò, Leandro,
Mi avete ben compresa?
LEANDRO
(S’inchina profondamente)
Da, Princessa. Sì, Principessa.
CLARICE
Tak čto že vy delaete
dlja zdorov’ja Princa?
Ved’ on bez konca proživet
so svoej ipochondričeskoj bolezn’ju!
Dejstvovat’ s takoj flegmoju, kak vy,
net, vy pravo nedostojny moej ruki
i trona!
Come potete agire
Con siffatta calma?
Temo che possa vivere più di noi,
Nonostante la sua malattia ipocondriaca!
Essere flemmatici quando bisogna osare!
No, voi siete indegno della mia mano
E del trono!
LEANDRO
Ja dejstvuju nemnogo medlenno,
no verno.
Siate paziente, vedrete!
Otterrò il mio scopo.
CLARICE
Flegmatik! Che flemma!
LEANDRO
(sussurrando all’orecchio di Clarice)
Ja ego kormlju tragičeskoju prozoj,
ja ego pitaju martelianskimi stichami,
martelianskimi stichami.
Lo faccio morire di prosa extra-tragica;
Lo uccido con dei versi martelliani.
Con dei versi martelliani.
(I Commedianti quasi cadono dalle torri, nello sporgersi per sentire le parole di Leandro)
CLARICE
Vot kak! Non è possibile!
LEANDRO
Ja ich zapichivaju v chleb,
ja ich krošu v ego pochlebku,
i on umret ot ipochondričeskich košmarov.
Li faccio scivolare nel suo pane!
Li faccio tritare nella sua minestra!
E morirà di malattia ipocondriaca.
(I Tragici invadono la scena)
I TRAGICI
Tragedij! Tragedij!
Vysokich tragedij!
Skorbi! Stenanij! Ubijstv!
Tragedie! Tragedie!
Dateci delle grandi tragedie!
Omicidi! Sofferenze! Dolori!
I COMMEDIANTI
Opjat’ oni! Ancora quei tipi!
(Si precipitano dalle loro torri e con dei badili cacciano di scena i Tragici)
I TRAGICI
Stradajuščich otcov! Proniknovenija v suščnost’! Delle anime torturate! Delle soluzioni profonde!
(respinti, ma rientrando di nuovo sulla scena)
Mirovych stradanij! Delle sofferenze mondiali!
(Al secondo tentativo, i Commedianti, esasperati, riescono a ricacciare i Tragici; spossati, riprendono posto nei loro palchi)
I COMMEDIANTI
Utomitel’no! Sono veramente affaticati!
CLARICE
Net, Leandr,
ja somnevajus’ v vašich sredstvach.
Tut nado dejstvovat’ koroče.
Princu nužen opij ili pulja.
No, Leandro,
I vostri piani mi sembrano inefficaci,
Le cose non devono trascinarsi,
Date al principe dell’oppio o una pallottola.
(Sul fondo della scena passa saltellando Truffaldino, con tutta l’attrezzature del buffone. Dietro di lui portano gli accessori per una festa e una mascherata. Tutta una sfilata.)
Kto ėtot čelovek? Chi è, ditemi?
LEANDRO
Truffal’dino, šutlivaja ličnost’. Truffaldino, un uomo che fa ridere.
CLARICE
Začem on zdes’? Perché viene?
LEANDRO
Ego pozval Korol’,
čtob smešit’ bol’nogo.
Na zavtra naznačeny prazdnestva,
i ėtot čelovek budet
chodit’ na golove,
liš’ by Princ smejalsja!
Il Re l’ha fatto venire
Per far ridere il principe.
Da domani si daranno delle grandi feste
E questo pulcinella farà piroette
Financo sulla testa,
per far ridere il Principe.
I COMMEDIANTI
Princ iscelitsja, kogda on zasmeetsja.
Vse zasmejutsja, kogda on iscelitsja.
Guarirà se lo si potrà far ridere.
Rideremo quando sapremo che guarirà.
CLARICE E LEANDRO
Princ iscelitsja, kogda on zasmeetsja... Guarirà se lo si potrà far ridere…
CLARICE
A ėtot šut smešon. Questo vile buffone è strano.
LEANDRO
Smešon. È vero.
CLARICE
Vot vidite, k čemu vedet
vaša takaja strannaja medlitel’nost’.
Princu nužen opij ili pulja.
Siete incorreggibile, Leandro.
La vostra lentezza è esasperante.
Date al Principe dell’oppio o una pallottola.
(Un vaso cade dalla tavola. Leandro e Clarice arretrano spaventati… poi Leandro con un calcio rovescia la tavola sotto la quale si trova accucciata Smeraldina)
LEANDRO
Čto tam?
Vstan’! Žalkaja zmeja!
Chi è?
Alzati, figlia di serpente!
(Smeraldina si alza)
Ty podslušala gosudarstvennuju tajnu,
i ja tebja kaznju nemedlenno.
Volevi sorprendere un segreto di Stato.
Ti farò subito impiccare.
SMERALDINA
Podoždi, Leandr!
Ne speši s kazn’ju.
Tebe grozit nesčast’e:
za spinoju Princa
stoit Truffal’dino,
a za spinoj Truffal’dino
stoit Mag Čelij.
Un istante, Leandro!
Lasciami vivere!
Devo salvarti:
Alle spalle del principe
C’è Truffaldino,
E dietro Truffaldino
C’è il mago Celio.
LEANDRO
Čelij? Celio?
SMERALDINA
Gljadi! Guarda!
(La luce si abbassa. Celio, avvolto da una strana luminosità, attraversa l’estremità della stanza)
LEANDRO
(impressionato dall’apparizione)
Kak stranno!.. È strano!…
CLARICE
(sulla quale l’apparizione non ha prodotto alcuna impressione)
I vot, Leandr,
čto vyšlo: ved’ zavtra prazdnestva,
i Princ smeetsja!
Opij ili pulja!
A ėtu nado kaznit’.
Ebbene, vedete Leandro!
Domani le feste cominceranno,
E lui riderà.
L’oppio o una pallottola!
La schiava, bisogna ucciderla.
SMERALDINA
Princessa. Princessa,
est’ spasen’e ot smecha.
Leandr, s toboju Fata Morgana
Ona sama pridet na prazdnestvo,
i Princ pri nej ne zasmeetsja.
Principessa, Principessa,
Si potrà impedirgli di ridere.
Leandro, hai Fata Morgana dalla tua parte.
Lei stessa verrà a questa festa.
Vicino a lei il Principe non potrà ridere.
LEANDRO
Fata Morgana? Fata Morgana?
CLARICE
Fata Morgana? Fata Morgana?
CLARICE
Ty ot nee? Vieni da parte sua?
SMERALDINA
Da. Sì.
(Essi fanno qualche passo in avanti e tendono le braccia chiamando la fata Morgana)
SMERALDINA, CLARICE E LEANDRO
Fata Morgana! Fata Morgana! Pridi k nam na
prazdnik! Sdelaj nam prazdnik! Fata Morgana!
Fata Morgana! Fata Morgana!
Ah, vieni per la festa, Fata Morgana!
ATTO SECONDO
Quadro primo
La camera del Principe
Il Principe, come un malato, è seduto in una poltrona, con una compressa sulla testa. Vicino a lui un tavolo ingombro di medicinali, di balsami e sputacchiere. I Commedianti l’osservano dai loro palchi.
Truffaldino, ansimante, sta terminando una danza comica.
TRUFFALDINO
Smešno? È buffo?
IL PRINCIPE
Niskol’ko... Ah no, no!
TRUFFALDINO
Neuželi ne smešno? È mai possibile che io non sia buffo?
IL PRINCIPE
Skučno!
V glazach mel’kaet, golova bolit,
boli v pečeni
i boli v počkach!
No, no.
La mia vista si annebbia, ho la testa in fiamme,
Dolori alle reni,
Dolori al fegato!
TRUFFALDINO
Ach, kak neprijatno! Oh! Come dev’essere fastidioso!
IL PRINCIPE
Ne tol’ko neprijatno,
no mnogo, mnogo chuže...
O! O!..
Tu dici che è fastidioso.
È peggio, peggio, peggio.
Oh! Oh! Oh! Oh!…
TRUFFALDINO
(a parte)
Čto ž delat’ s nim?
Tancueš’ – ne smeetsja,
rasskazyvaeš’ –
skučno, smešiš’ – on plačet.
Ja prjamo vybilsja iz sil!
Che potrei inventare di più?
Ballo, si annoia!
Faccio l’imbecille,
Non ride, piange!
Non ho più risorse!
(I gemiti del Principe provocano un attacco di tosse)
Pokašljat’ zachoteli, Vaša svetlost’? Credo che Vostra Altezza voglia tossire.
IL PRINCIPE
(indica col dito la sputacchiera)
A... Ah! Ah!
TRUFFALDINO
Pljunut’ zachoteli, Vaša svetlost’? Credo che Vostra Altezza voglia sputare?
IL PRINCIPE
A! Ah!
TRUFFALDINO
(porgendogli la sputacchiera)
Pljun’te. Fate!
IL PRINCIPE
(sputa)
T’fu. O! O!.. Ftf! Oh! Oh! Oh! Oh!
TRUFFALDINO
(esaminando lo sputo)
Pachnet starymi,
gnilymi i vonjučimi rifmami.
C’è puzza di rime fetenti,
Ne ho subito riconosciuto l’odore.
I COMMEDIANTI
Vot oni, martelianskie stichi!
Leandr.... Kanal’ja!
Ma perbacco! Lo nutre di versi martelliani!
Leandro… Canaglia!
TRUFFALDINO
Princ, Vaša svetlost’,
dlja vas naznačili takie prazdnestva,
čto vy, naverno,
rassmeetes’.
Davajte odevat’sja
i pojdemte tuda.
Principe, Vostra Altezza
Daremo delle feste così brillanti
Che riderete per forza.
Principe, ve lo giuro,
Permettete che vi si vesta,
E partiamo immantinente.
IL PRINCIPE
Odevat’sja? D; ty sošel s uma! Vestirmi, io? Che dice? È pazzo!
TRUFFALDINO
Tam veselo, tam smech,
tam stol’ko razvlečenij!
Credete, Altezza, è divertente,
Vi faremo ridere!
(I Comici irrompono sul proscenio)
I COMICI
Komedii! Komedij! Veselogo smecha!
Ozdorovljajuščego smecha!
Dateci del riso, delle vere commedie,
Del riso gioioso! Del riso sonoro!
I COMMEDIANTI
Ujdite! Skorej ujdite! Uscite, uscite in fretta!
I COMICI
Bodrjaščej atmosfery! Delle scene esilaranti!
I COMMEDIANTI
Ne mešajte Truffal’dino.
On dolžen spravit’sja bez vas!
Lasciate fare Truffaldino!
Egli può guarire il Principe senza di voi!
I COMICI
Komedii! Delle commedie!
I COMMEDIANTI
Ujdite! Al diavolo!
(Cacciano via i Comici, poi, affaticati, rientrano nelle torri)
IL PRINCIPE
O! Ah!
(Si sente in lontananza la musica di una marcia allegra)
TRUFFALDINO
Slušajte... Slušajte!
Tam uže načalos’...
Skorej idemte!
Ascoltate!… Ascoltate!…
Com’è bello, comincia…
Andiamo più in fretta!…
IL PRINCIPE
Ne pojdu. No, io resto.
TRUFFALDINO
Ach, do čego... Oh! Quanto…
IL PRINCIPE
(interrompendolo)
Daj mne ėtogo lekarstva! Datemi la medicina!
TRUFFALDINO
Ach, do čego tam budet veselo!
Vot vaša mantija.
Naden’te ee poverch bel’ja.
Oh! Quanto è divertente laggiù!
Mettete questo mantello!
Mettetelo semplicemente sulla camicia.
IL PRINCIPE
Daj mne ėtich kapel’! Datemi delle gocce!
TRUFFALDINO
(infervorandosi)
Kapli ne pomogut! Non ne vale la pena!
IL PRINCIPE
Kapli! Dvadcat’ kapel’! Presto, quindici gocce!
TRUFFALDINO
Načinaet vybrasyvat’ v okno skljanki i plevatel’nicy. Ecco dove vanno le gocce!
(Truffaldino comincia a gettare dalla finestra le medicine, le gocce e tutta l’attrezzatura medica)
IL PRINCIPE
Kapli! Le gocce!
TRUFFALDINO
V okno! V okno! V okno! Ecco! Partite! Partite!
IL PRINCIPE
Kak ty smeeš’! Bezbožnik! Che audacia! Infame!
TRUFFALDINO
(continuando a gettar via i flaconi)
V okno! Ancora
IL PRINCIPE
Razbojnik!! Mascalzone!
TRUFFALDINO
(gettando l’ultimo)
V okno! Ecco!
IL PRINCIPE
Kanal’ja! Canaglia!
IL PRINCIPE
Teper’ idemte! Ecco, e adesso via!
(Coprendolo col suo mantello, egli lo afferra e se lo carica sulle spalle. Il Principe si difende, piange e perde il suo impacco)
IL PRINCIPE
Ach! Ach! Ach!
Otpusti! Otpusti!
Ja umru! Ja umru!
Ah! Ah! Ah!
Lasciatemi! Lasciatemi!
Ne morirò, ne morirò! Ah!… Ah!…
Quadro secondo
La grande corte del palazzo.
In una veranda il Re, Clarice e il Principe imbacuccato in un mantello di pelliccia. Sulle terrazza, dame e cortigiani, come Leandro e Pantalone. Truffaldino è in piedi in mezzo alla corte.
TRUFFALDINO
Divertisment nomer pervyj! Divertimento numero uno!
(Ordina di aprire le grandi porte. Entrano mostri con teste enormi)
I CORTIGIANI
Bravo! Bravo, bravo! Bene! Bravo! Bravo!
TRUFFALDINO
(ai mostri)
Vpered! Vpered! Vpered! Via! Via! Via!
(I mostri si battono a colpi di manganello… un gruppo è vittorioso)
I CORTIGIANI
Bravo, bravo, bravo!
Očen’ interesno!
Zamečatel’no veselo!
Bravo, bravo, bravo, bravo!
Bene! Bravo! Bravo!
È incomparabile
È veramente perfetto! È molto divertente!
Bravo! Bravo! Bravo!
TRUFFALDINO
(montando sui gradini della veranda reale)
Smejalsja li Princ? Il Principe ha riso?
IL RE
Net. No!
IL PRINCIPE
Šum oglušaet mne golovu!
Vozduch bespokoit mne legkie!
Questo frastuono mi dà il mal di testa!
L’aria è nefasta al mio povero cuore!
IL RE
Dal’še! Ah! Va male!
TRUFFALDINO
(ai mostri)
Stupajte von! Andatevene!
(Mentre Truffaldino di dà da fare per preparare il divertimento successivo, la Fata Morgana entra, travestita da vecchia. Leandro la interpella)
LEANDRO
Kto ty? Čto tebe nado? Chi sei, che vuoi?
FATA MORGANA
Ja Fata Morgana.
Poka ja zdes’, Princ ne zasmeetsja.
Sono la Fata Morgana.
Quando sono presente non può ridere.
(Esce. Leandro la segue con gli occhi congiungendo devotamente le mani)
LEANDRO
Blagodetel’nica!
Carica ipochondrii!..
Benefattrice!
Oh! Regine dell’ipocondria!
TRUFFALDINO
Divertisment nomer vtoroj!
Otkryt’ fontany!
Divertimento numero due!
Aprite le fontane!
(Viene aperta la prima fontana)
TRUFFALDINO
B’et maslom! È dell’olio.
I CORTIGIANI
O!! Oh!
(Si apre la seconda fontana)
TRUFFALDINO
B’ët vinom. È del vino.
I CORTIGIANI
Bravo! Očen’ interesno! Bravo! È straordinario!
TRUFFALDINO
(alle guardie)
Puskajte p’janic i obžor! Portate gli ubriachi e i ghiottoni.
I CORTIGIANI
Isključitel’na tonko! È di un gusto notevole!
(Le guardie aprono le grandi porte. Gli ubriaconi e i ghiottoni muniti di secchi e di ogni altra sorte di recipienti spingendosi verso le fontane)
TRUFFALDINO
Ėj! Dobrye ljudi,
zapasajtes’, zapasajtes’,
zapasajtes’!
Ehi! Voi, brava gente,
Riempite i secchi,
Tutte le fontane sono per voi!
(salendo i gradini della veranda reale)
Smejalsja li Princ? Il Principe ha riso?
IL RE
Net. No.
IL PRINCIPE
(piangendo)
Oj, otnesite menja v tepluju postel’! Oh! Mettetemi in un letto morbido!
IL RE
Dal’še! Ah! Va male!
TRUFFALDINO
Ach, kakoe gore!
Straža! Gonite ich von!
Čto im tut tolkat’sja!
Sono sfortunato!
Guardie! Scacciate tutta questa gente!
Che hanno da litigare?
(Le guardie fanno uscire gli ubriaconi e i ghiottoni)
TRUFFALDINO
Nu čto ja mogu sdelat’?
On chočet v tepluju postel’!
Che posso ancora fare per lui?
Vuole un letto morbido.
(La Fata Morgana entra traballante. Contrariata dal suo insuccesso, Truffaldino se la prende con lei)
Ty kto takaja? Chi è questa donna?
FATA MORGANA
A tebe kakoe delo? Non ti riguarda!
TRUFFALDINO
Kak ty smeeš’ zdes’ chodit’? Chi l’ha fatta entrare?
FATA MORGANA
A ty kak smeeš’ pristavat’? Che diritto hai di comandare?
TRUFFALDINO
Zdes’ tebe ne mesto. Non è il tuo posto.
FATA MORGANA
Otstan’! Lasciami.
TRUFFALDINO
Stupaj sejčas že! Vattene subito!
FATA MORGANA
Propadi! Che hai detto?
TRUFFALDINO
Takaja grjaz’, kak ty,
i smeeš’ zdes’ chodit’!
Sporca come sei,
Osi restare qui?
(Truffaldino la insegue nel cortile. Il Principe manifesta un accenno di interesse)
FATA MORGANA
Ach, negodnyj! Negodnyj! Negodnyj!
Pusti, pusti!
Ah, che villano! Che villano!
Basta, basta!
TRUFFALDINO
Za vorota, za vorota!
Skorej! Nu, skorej že!
Alla porta! Alla porta!
Vattene, vattene in fretta!
FATA MORGANA
Ne trogaj! Lasciami!
TRUFFALDINO
Ubirajsja von! Metti il cuore in pace!
(La spinge. Ella cade a gambe all’aria)
FATA MORGANA
Ach! Ah!
TRUFFALDINO
Ach, prokljataja! Ah! Maledetta!
(Alzandosi dalla poltrona)
Ha-ha-ha…
Ha-ha-ha-ha-ha-ha…
Kakaja... smešnaja... starušonka!
Ha-ha-ha…
Ha-ha-ha-ha-ha-ha…
Questa vecchia… Questa vecchia… è divertente!
I COMMEDIANTI
Zasmejalsja... Ride!
IL RE
Zasmejalsja... Il Principe ride!
I CORTIGIANI
Zasmejalsja! Ride!
TRUFFALDINO, PANTALONE, IL RE, I CORTIGIANI E I COMMEDIANTI
Zasmejalsja Princ!
Ha-ha-ha-ha-ha-ha…
Il Principe ha riso!
Ha-ha-ha-ha-ha-ha…
(Per un eccesso di gioia tutti danzano in modo sconnesso. La corte si è liberata di un grande peso. Il Re accenna a una danza rimanendo seduto sul trono. Solo Clarice e Leandro non partecipano alla gioia generale… La danza si arresta improvvisamente. Fata Morgana si alza lentamente con aspetto minaccioso. La luce si abbassa. I cortigiani terrificati retrocedono verso l’uscita)
FATA MORGANA
(Al Principe)
Varvar! Slušaj!
Slušaj moe zakljat’e!
Varvar! Slušaj!
Mostro! Ascolta!
Ascolta il mio anatema!
Mostro! Ascolta!
(Dei Piccoli Diavoli saltano fuori da tutti gli angoli e cantucci, e circondano Fata Morgana)
I PICCOLI DIAVOLI
Hi! Hi! I! I!..
FATA MORGANA
(lanciando una maledizione)
Vljubis’ v tri apel’sina!
Vljubis’ v tri apel’sina!
Vljubis’ v tri apel’sina!
Skvoz’ ugrozy, skvoz’ mol’by i slezy,
den’ i noč’ begi, begi,
begi k trem apel’sinam!
Begi! Begi!
Dovrai subire
L’amore delle tre melarance,
L’amore delle tre melarance!
Attraverso lamenti e minacce,
Giorno e notte camminerai,
Cercherai, cercherai le tre melarance!
Desiderio! Desiderio!
(Ella scompare con i diavoletti. Guardie e Cortigiani si ritirano in gran fretta. Il Re, il Principe, Pantalone e Truffaldino rimangono soli. La scena a poco a poco torna ad essere illuminata)
I COMMEDIANTI
Ach, kakoe gore! Ah! Che catastrofe!
(Il Principe comincia a provare un’agitazione indescrivibile)
IL PRINCIPE
Tri apel’sina... tri apel’sina...
Tri apel’sina..
Tre melarance… Tre melarance…
Tre melarance…
(Sbarazzandosi delle coperta, si precipita verso il proscenio. Pantalone e Truffaldino lo seguono)
Ach! Tri apel’sina... tri apel’sina...
Ach! Tri apel’sina… tri apel’sina...
Ah! Tre melarance! Tre melarance!
Ah! Tre melarance! Tre melarance!
PANTALONE
Princ! Principe!
TRUFFALDINO
Ach! Ah!
PANTALONE
Princ! Principe!…
TRUFFALDINO
Ach... Ach... Ah… Ah…
PANTALONE
Ach, čto slučilos’! Ah, che storia!
TRUFFALDINO
(afferrandolo)
Princ! Principe!
PANTALONE
(afferrandolo)
Princ! Principe!
IL PRINCIPE
(dibattendosi)
Tri apel’sina!
Oni u Kreonty, ja znaju!
Tre melarance!
Sono senza dubbio da Creonta!
I COMMEDIANTI
U Kreonty?! U volšebnicy?
Strašno...
Da Creonta? La strega?
Povero Principe…
IL PRINCIPE
Moë vooružeiie!
Kirasy, šlemy, meči!
Venite ad aiutarmi! Parto subito!
Il mio casco!… Presto, la mia spada!…
PANTALONE
Princ... Princ... ach! Principe… principe… Ah!
IL PRINCIPE
Trufal’dino, ty otpraviš’sja so mnoj. Truffaldino, ti porto con me!
TRUFFALDINO
Strašno... Povero me!…
IL PRINCIPE
Skorej! Più in fretta!
TRUFFALDINO
On, kak strašno! Povero me!…
IL PRINCIPE
Skorej! Più in fretta!
IL RE
(avvicinandosi al Principe)
Kuda ty, syn moj? Dove vai, figlio mio!
IL PRINCIPE
Iskat’ tri apel’sina,
moe sčast’e, moju ljubov’!
A cercare le tre melarance,
la mia felicità e il mio unico amore!
IL RE
Ostanovis’, syn moj... Fermati, Principe!
IL PRINCIPE
Oni tomjatsja u Kreonty,
u Kreonty... J
a dolžen vzjat’ ich!
Esse sono prigioniere di Creonta,
Di Creonta…
Devo prenderle!
IL RE
Podumaj, syn moi!
Tebe, byt’ možet, grozit
užasnaja gibel’ i smert’!
La tua sorte mi angoscia, figlio mio.
Tu corri mille pericoli.
Dei pericoli e forse la morte.
TRUFFALDINO
I smert’... La morte!…
PANTALONE
I smert’... La morte!…
IL PRINCIPE
Ljublju, ljublju,
ljublju tri apel’sina!
Skoree! Skoree!
Amo, amo,
Amo le tre melarance!
Più in fretta! Più in fretta!
IL RE
Ja ne pušču tebja:
ty moj naslednik i dolžen
dumat’ o gosudarstve.
No, mi oppongo!
Pensa al regno.
Tu, l’erede,. Tu ne sei responsabile.
IL PRINCIPE
Ljublju! Ljublju!
Ne nado gosudarstva!
Amo, amo!
Al diavolo il regno!
IL RE
Ty ne pojdeš’!
Povelevaju tebe ostat’sja!
È impossibile.
Devi restare se l’esigo.
IL PRINCIPE
Net, ni za čto! Per nulla al mondo!
IL RE
Prikazyvaju! Sono io che comando!
IL PRINCIPE
(agitando le braccia)
Net! Net! No! No!
IL RE
Ty podnimaeš’ ruku na otca?.. Come hai potuto alzare la mano su di me?
IL PRINCIPE
(indossa la corazza)
Skoree, Truffal’dino! Più in fretta, Truffaldino.
IL RE
Syn na otca...
syn na otca!
Otkuda ėto?
Navernoe, iz pošlych farsov!
Un figlio contro il padre…
Un figlio contro il padre!…
Di chi la colpa?
La colpa è di queste farse!
PANTALONE
Vul’garnych farsov! Queste farse volgari!
(Le Teste Vuote fanno irruzione)
LE TESTE VUOTE
Farsov! Farsov!
Zanjatnoj erundy!
Dvusmyslennych ostrot!
Narjadnych tualetov!
Presto! Presto!
Delle farse divertenti!
Della battute salaci!
Dateci del lusso!
IL RE
(agitato, pesta i piedi e insulta le Teste Vuote)
Von! Sejčas že uchodite! Andatevene subito! Alla porta!
I COMMEDIANTI
(saltando giù dalle torri)
Stupajte! Silenzio!
LE TESTE VUOTE
Chotim ne dumat’ i smejat’sja Non pensare, ma ridere, ridere!
I COMMEDIANTI
Stupajte! I tak zdes’ tjaželo. Silenzio! È già abbastanza penoso!
(le cacciano con i loro badili)
LE TESTE VUOTE
(indietreggiando)
Farsov! Farsov! Farse! Farse!
(I Commedianti, dopo avere cacciato le Teste Vuote rientrano nelle loro torri)
IL PRINCIPE
(pronto per il viaggio)
Proščaj, otec.
Ved’ esli b ja ostalsja,
ja slova vpal by v melancholiju...
Addio, padre mio.
Credo che se restassi
Ridiverrei malinconico…
IL RE
Idi, idi! Idi skoree! Partite, partite subito!
TRUFFALDINO
Oj, kak strašno! Kak strašno! Oh, io tremo, tremo.
(Farfarello, un demone, compare con un grande mantice e, saltellando, soffia nella schiena del Principe e di Truffaldino. Questi filano via come delle frecce)
IL RE
Vsë pogiblo! Tutto precipita!
(Cade a terra svenuto)
PANTALONE
Kakoe semejnoe
i gosudarstvennoe nesčast’e!
Che disastro per la famiglia!
Che catastrofe per lo stato!
(cade accanto al Re)
ATTO TERZO
Quadro primo
Il deserto
Il mago Celio traccia dei cerchi per costringere Farfarello ad apparire
CELIO
Farfarello! Farfarello!..
Pojavljaetsja Farfarello.
Farfarello! Farfarello!… Farfarello!…
Farfarello!
FARFARELLO
(compare)
Nola! Kto zovet menja iz t’my
i užasa?
Ty nastojaščij mag?
Il’ tol’ko teatral’nyj mag?
Olà, Chi mi chiama dal fondo
Delle oscure tenebre?
Dì! Sei un vero mago?
Oppure un mago di teatro?
CELIO
Ja mag teatral’nyj,
a takže nastojaščij.
I očen’ groznyj,
i očen’ strašnyj.
Bud’ ostorožen,
bud’ poslušen. Otvečaj!
Sì, certo, di teatro.
Ma anche un mago vero.
Sono terribile.
Sono feroce.
Dunque stai attento,
Sii docile! Rispondimi.
FARFARELLO
Sprašivaj. Bene! Domandate!
CELIO
Otvečaj mne. Gde oni? Dimmi subito: dove sono?
FARFARELLO
Ležat. Sdraiati!
CELIO
Počemu oni ležat? E perché sono sdraiati!
FARFARELLO
Ja im dul, dul,
no mne ponadobilos’ v ad,
i ja ich brosil.
Ho soffiato, soffiato,
Ma ho dovuto scendere all’inferno
E sono caduti.
CELIO
Kuda ty ich dueš’? Dove li hai soffiati?
FARFARELLO
K Kreonte v zamok. Da Creonta
CELIO
A znaeš’ li ty,
čto tam oni pogibnut.
Ma non sai
Che saranno perduti?
FARFARELLO
Vot poėtomu ja ich i duju. È per questo che li soffio.
CELIO
(facendo un gesto magico)
Zaklinaja tebja – ostanovis’!
ostanovis’! ostanovis’-
Zaklinaju!
Ti ordino di fermarti!
Fermati! Fermati!
Te lo ordino!
FARFARELLO
Cha-cha-cha-cha-cha! !
Zapomni, mag:
ty proigral ich v karty,
i potomu tvoi zakljat’ja ne pomogut.
Proščaj.
Ah… ah… ah…
Ricordati, Mago,
Hai perso alle carte,
I tuoi sortilegi sono inutili
Addio.
(Sparisce. Furore inutile di Celio. Il principe e Truffaldino entrano allegramente)
IL PRINCIPE
Veter stich:
značit, apel’siny blizko.
Non c’è più vento.
Significa che le melarance sono vicine.
TRUFFALDINO
Po-moemu, ėto byl ciklon. Secondo me era un ciclone.
IL PRINCIPE
Nevažno. Che importa!
TRUFFALDINO
Ili, možet byt’, passat. O forse era un monsone!
IL PRINCIPE
Nevažno. Che importa!
CELIO
(trattenendoli)
Kuda vy, bezumnye?! Fermatevi! Dove andate mai?
IL PRINCIPE
Iskat’ tri apel’sina. Cerco le tre melarance.
CELIO
No ved’
oni že v zamke u Kreonty!
Le tre melarance?
Ma sono da Creonta!
IL PRINCIPE
Ja ne bojus’ Kreonty. Non ho paura di Creonta.
CELIO
No ich chranit
užasnaja kucharka!
Esse sono custodite
Da una cuoca terribile!
IL PRINCIPE
Ja ne bojus’ kucharki.
Skoree, Truffal’dino!
Una cuoca, non è nulla!
Più in fretta, Truffaldino!
CELIO
No ved’ kucharka
ub’et vas supovoju ložkoj!
Con un mestolo,
questa donna vi ucciderà seduta stante.
IL PRINCIPE
Ljublju, ljublju,
ljublju tri apel’sina!
Ja dolžen vzjat’ tri apel’sina.
Amo, amo,
Amo tre melarance,
Devo averle queste tre melarance!
CELIO
Bol’šoju mednoj ložkoj!
Ložkoj po lbu- i na meste!
Con un mestolo di rame!
Con un mestolo, seduta stante!
TRUFFALDINO
Oj! Kak strašno, kak strašno! Oh! Io tremo, tremo!
CELIO
Vy ne znaete, kakaja ložka! State attenti! Questo mestolo è pesante!
IL PRINCIPE
Ja ne bojusja ložki! Skoree, Truffal’dino! Non temo il mestolo, io. Più in fretta, Truffaldino!
CELIO
Poslušaj, Truffal’dino...
Vot na tebe volšebnyj bantik.
Ne znaju navernoe, no,
možet byt’, on ponravitsja kucharke.
Togda skorej chvatajte apel’siny!
Ascolta, Truffaldino…
Porta con te questo nastro magico!
Forse questo nastro di seta
Potrà incantare l’orribile cuoca.
Allora, senza indugio, impadronitevi delle melarance!
TRUFFALDINO
(avvolgendosi attorno il nastro)
Spasibo, dobryj Mag. Grazie, buon mago!
IL PRINCIPE
Skoree, Truffal’dino! Più in fretta, Truffaldino!
CELIO
I pomnite, bezumnye deti:
esli vam dostanutsja tri apel’sina,
otkryvat’ ich možno
tol’ko bliz vody,
inače budet gore.
Sappiate ancora, ragazzi temerari:
Se vi impadronite delle tre melarance,
Che esse siano aperte
Vicino all’acqua,
Altrimenti prevedo un dramma.
IL PRINCIPE
O, sladostnye apel’siny! Sogno le mie care melarance!
TRUFFALDINO
Spasibo, dobryj Mag! Grazie, buon mago!
IL PRINCIPE
Proščaj! Addio!
(Farfarello esce con un balzo con mantice; il Principe e Truffaldino partono a tutta velocità. Farfarello li segue.)
CELIO
(facendo incantesimi nella loro direzione)
Da minuet vas strašnaja ložka! Che la sorte li protegga dal mestolo!
[Interludio sinfonico]
Quadro secondo
Da Creonta
Farfarello soffia sul Principe e Truffaldino che corrono a tutta velocità verso la corte. Nel momento in cui Farfarello smette di soffiare, essi cadono a terra. Farfarello scompare)
IL PRINCIPE
(alzandosi)
Gde my? Che c’è?
TRUFFALDINO
Bojus’ podumat’... Ho paura, mio Principe!
(Vedono una grande insegna sul castello e leggono compitando)
IL PRINCIPE E TRUFFALDINO
Kre... on... ta... Cre… on… ta…
(Essi si alzano rapidamente, presi da un terrore folle)
Strašno Ah, è spaventoso!
TRUFFALDINO
Pogibli my! La morte è in arrivo!
IL PRINCIPE
I v samom dole strašno. Questa volta è spaventoso!
TRUFFALDINO
Ujdemte, Princ... Ujdem skoree. Partiamo, mio principe… partiamo in fretta.
IL PRINCIPE
Net, net.
Postoj.
My dolžny dostat’ tri apel’sina.
No, no.
Aspetta!
Dobbiamo trovare le tre melarance.
TRUFFALDINO
Oj, kak strašno! È terribile!
IL PRINCIPE
Strašno... Terribile…
TRUFFALDINO
Strašno... Terribile…
IL PRINCIPE
Slušaj, Truffal’dino,
kak budto Mag skazal,
čto my dolžny iskat’ ich na kuchne?
Celio ha detto, mi sembra,
che dobbiamo cercare le tre melarance
in cucina, è giusto?
TRUFFALDINO
Na kuchne. È giusto.
IL PRINCIPE
Vot zdes’ kuchnja. Ecco la porta.
(Si insinuano nella cucina)
TRUFFALDINO
Princ, beregites’ kucharki! Principe, guardatevi dal mestolo!
IL PRINCIPE
O, sladostnye apel’siny! Sogno le mie care melarance!
TRUFFALDINO
Princ... Princ...
Tam strašnaja kucharka!
Principe… Principe…
Temo la cuoca!
IL PRINCIPE
Apel’siny! Le melarance!
TRUFFALDINO
Ona ub’et nas supovoju ložkoj! Ci ucciderà col suo grande mestolo!
IL PRINCIPE
Apel’siny! Le melarance!
(La Cuoca con fracasso scuote la porta dall’interno)
TRUFFALDINO E IL PRINCIPE
Kre... on... ta... Cre… on… ta…
(indietreggiano con un salto)
Ach! Ach! Ah! Ah!
TRUFFALDINO
Gibel’ naša! Siamo perduti!
IL PRINCIPE
Smert’ naša! Siamo perduti!
(Essi fuggono, terrorizzati, e si nascondono in posti differenti: la porta si spalanca, e appare la Cuoca con un enorme mestolo)
LA CUOCA
Kto tut piščit?
Ja govorju, kto tut piščit?
Chi strilla qui?
Voglio sapere chi strilla qui?
(si mette a cercare da tutte le parti)
Najdu, najdu.
Vse ravno najdu.
Vse ravno najdu.
Uscite! Uscite!
Vi scoverò!
Vi scoverò!
(scopre Truffaldino)
Ach ty ščenok! Ah! Tu, mascalzone!
TRUFFALDINO
A! A! O! Ah!… ah!… oh!…
LA CUOCA
Kakov ščenok: kuda zabralsja! Che brutto mascalzone! Una simile audacia!
TRUFFALDINO
Ach... ja... kucharka... kucharočka... Ah, io… Signora… mia bella signora…
LA CUOCA
Da ja tebja za
nogi i brošu v peč’!
Aspetta, ladro,
che ti metta nel forno!
TRUFFALDINO
Ne nado... kucharočka... No, oh no… mia nobile dama!…
LA CUOCA
Da ja tebja ložkoj po lbu
i v grjaznoe vedro!
Con il mio mestolo ti schiaccio
E ti butto nell’immondizia!
TRUFFALDINO
Ja zdes’ slu... slučajno...
po ošibke...
Sono ve… venuto…
per sbaglio.
(Cerca di scappare, ma la Cuoca brandisce il mestolo e, afferrando Truffaldino per la collottola, lo scuote senza pietà)
LA CUOCA
Kuda? Bežat’?
Vsju dušu vytrjasu.
Na kuchnju lezet!
Birbante! Fuggi?
Ti farò rendere l’anima!
Forzare la mia cucina!…
(Tutt’ad un tratto si accorge del nastro magico e si interessa immediatamente)
Čto ėto takoe u tebja? Cos’hai sul tuo costume?
TRUFFALDINO
Bantik... Un nastro…
LA CUOCA
Bantik? Kakoj chorošij bantik! Ma è adorabile!
TRUFFALDINO
Neuželi... chorošij? Adorabile? Trovi?
LA CUOCA
Zamečatel’no prijatnyj bantik.
Otkuda on u tebja?
Questo piccolo nastro mi fa perdere la testa!
Chi ti ha dato questo nastro?
TRUFFALDINO
Vidiš’ li... kucharočka...
ėto... sekret...
Questo, vedi… Come dire?
È… un segreto…
LA CUOCA
Vot kak? Sekret! Guarda, guarda! Davvero?
(Il Principe a grandi balzi silenziosi si dirige verso la cucina e vi sparisce)
A bantik i samom dele, očen’ milyj.
Ty by mne ego ne podaril!?
A?
Non ho mai trovato una simile meraviglia.
Non vorresti regalarmelo?
Eh?
(Il Principe esce dalla cucina con tre enormi melarance e sparisce dietro la porta del castello)
Na pamjat’... Na pamjat’... Per farmi piacere? Per farmi piacere…
TRUFFALDINO
A tebe ego chotelos’ by imet’ ot menja na
pamjat’?
È in mio ricordo che lo vuoi?
Sei ben sicura?
LA CUOCA
Da už chotelos’ by. Mi farebbe piacere.
IL PRINCIPE
(Infilando la testa dalla porta)
Truffal’dino... Truffal’dino... Truffaldino!… Truffaldino!…
TRUFFALDINO
(Offrendole pomposamente il nastro)
Tak vot, voz’mi i pomni. Prendilo e sii contenta.
LA CUOCA
Čudnyj, bespodobnyj bantik! Oh, nastro incomparabile!
(Fissando sempre il nastro, cerca Truffaldino, tastando verso l’entrata dove egli era…)
Nu, gde že ty?
Gde ty tut? Mal’čonka...
Dove sei?
Che fai? Piccolo diavolo…
(…ma egli è scomparso)
[Interludio sinfonico]
Quadro terzo
Il deserto
È sera. Il Principe e Truffaldino entrano lentamente. Penosamente essi si trascinano dietro con una corda le tre melarance, che ora sono diventate considerevolmente grosse)
IL PRINCIPE
Nu kak že nam idti,
kogda nikto ne duet v spinu!
Come camminare oltre
Se il vento non ci aiuta!
TRUFFALDINO
I kogda apel’siny
vyrosli takimi bol’šimi!
Le melarance sono così grandi
Che solo a gran fatica si possono trascinare.
IL PRINCIPE
Ja spat’ choču! Ah! Ho sonno!…
TRUFFALDINO
Ja pit’ choču! Ah! Ho sete!…
IL PRINCIPE
Ja tak ustal! Sono a pezzi!
TRUFFALDINO
Ja tak žaždu! Ho sete, Principe!
IL PRINCIPE
Ja zasnu nemnogo, Truffal’dino... Vorrei stendermi, Truffaldino.
TRUFFALDINO
Princ, no poka vy budete spat’,
ja umru ot žaždy!
Principe, ma mentre voi dormirete,
io morirò di sete!
IL PRINCIPE
Ničego, otdochnem,
my togda pojdem bodree.
Ložis’ spat’, Truffal’dino.
Non è nulla, dormi un po’!
Il sonno ci ridarà le forze.
Dormi, buon Truffaldino.
(Si sdraia e s’addormenta)
TRUFFALDINO
Kak mogu ja spat’,
kogda menja sžigaet žažda?
A vokrug net ni kapli vody.
Dajte že mne pit’!
Dajte mne pody! Dajte že skoree!
Princ! Princ!
Prosnites’, prosnites’!
Ach... Princ.
On spit kak gluchoj.
Apel’siny?..
Vot esli by raskryt’
odin iz nich...
On dolžen byt’ takim sočnym!
Net! Čto skažet Princ?
A esli ja umru?
Umru sejčas ot ėtoj žaždy?
Ved’ togda Princ
ne doneset ni odnogo.
I vse pogibnet:
i apel’siny, i Princ, i ja.
net, už lučše pust’
ja sъem odin.
Come potrei dormire!
Dormire quando ho una sete del diavolo!
Impossibile trovare un goccio d’acqua;
Datemi da bere!
Datemi dell’acqua!
Principe! Principe!
Mio Principe! Alzatevi, Principe!
Principe! Ah!…
Dorme come un sasso.
Le melarance?…
E se ne aprissi
Anche una sola delle tre?
Sono così belle, così succose!
No, ho paura del Principe!
Ma se dovessi morire,
Morire di sete senza aiuto?
Allora il Principe, il mio povero Principe
Resterebbe solo.
Tutto crollerebbe:
Le tre melarance, il Principe ed io.
È senza dubbio meglio
Che ne mangi una.
(Estasiato, abbraccia una melarancia)
Sočnyj apel’sin!
Krupnyj apel’sin!
Com’è succosa!
Ah, com’è enorme!…
(Taglia la melarancia in due con la sua spada; ne esce una fanciulla vestita di bianco)
Belaja devuška? Una fanciulla in bianco?
LINETTA
Ja Princessa Linetta. Sono la principessa Linetta!
TRUFFALDINO
Princessa...
vmesto... apel’sinnogo soka?..
Principessa…
Al posto del succo fresco di una melarancia?
LINETTA
Daj mne lit’! Daj pit’ skoree,
il’ ja umru ot žaždy, ot žestokoj žaždy,
ot smertel’noj žaždy!
Dammi da bere! Da bere, di grazia,
altrimenti morirò subito,
Altrimenti morirò di sete.
TRUFFALDINO
Princessa... Princessa...
gde že my dostanem?
Vokrug pustynja...
Ach, Princessa...
Principessa… Principessa…
Dove trovare una fonte?
Tutto è arido…
Oh Principessa…
LINETTA
Skoree, skoree!
Daj mne pit’, besserdečnyj tiran!
Di grazia, più in fretta,
Dammi da bere, non essere impietoso!
TRUFFALDINO
Princ, prosnites’! Principe… mio Principe!
(Lo scuote per una spalla, ma invano)
LINETTA
Daj mne chot’ kaplju... Solo una goccia…
TRUFFALDINO
Princessa...
sejčas...
ja otkroju drugoj apel’sin.
Principessa… Principessa…
Subito,
Aprirò l’altra melarancia…
LINETTA
Chot’ kaplju... Chot’ kaplju... Da bere… da bere…
(Truffaldino maneggia la spada. Dalla melarancia esce un’altra fanciulla in bianco. È Nicoletta)
TRUFFALDINO
Kak, ešče odna Princessa? Cosa?, ancora una principessa?
LINETTA
Chot’ kaplju... Una goccia…
NICOLETTA
Ja Princessa Nikoletta. Mi chiamo Nicoletta.
TRUFFALDINO
Čto za čudo! Che miracolo!
NICOLETTA
Daj mne pit’! Daj pit’ skoree,
il’ ja umru ot žaždy,
ot žestokoj žaždy,
ot smertel’noj žaždy!
V glazach mutitsja...
Spasi menja...
Dammi da bere! Da bere, di grazia!
Altrimenti morirò subito!
Ho una sete terribile,
Altrimenti morirò di sete!
La mia vista si appanna!…
Pietà di me…
LINETTA
Odnu liš’ kaplju!
V glazach mutitsja...
Spasi menja!
Una sola goccia!
La mia vista si appanna!
Oh! Salvami!
TRUFFALDINO
(sbalordito, indietreggia davanti alle due principesse che si tendono verso di lui come delle ombre)
Princessy... sterpite...
sterpite chot’ sutki...
chot’ sutki...
A mne bol’no videt’ ich!
Principesse… Pazienza!
Solamente qualche ora…
Coraggio…
Ah, com’è terribile tutto questo!
LINETTA
Sžal’sja... Sžal’sja... Sžal’sja... Grazia… Grazia… Grazia…
(Ella muore)
TRUFFALDINO
Umerla?! È morta?
NICOLETTA
Spasi... kaplju... Sžal’sja... Dell’acqua… Di grazia… Grazia… Grazia.
(si accascia e muore)
TRUFFALDINO
I čto? Anche lei?
(Preso da un terrore superstizioso)
Bežat’,.. bežat’ skoree! Partiamo… Partiamo in fretta!
(fugge)
IL PRINCIPE
(ancora addormentato)
Ė... Truffal’dino... Truffal’dino... Eh! Truffaldino!… Truffaldino!…
(Svegliandosi di soprassalto)
Truffal’dino Živo v put’!
Gde že on?
Vsegda bezdel’nik...
Truffaldino, partiamo!
Dov’è!
Non c’è mai.
(vedendo le principesse morte)
A ėto čto?
Dve belye devuški?
Dve mertvye devuški?
Odni sredi pustyni.
Kakaja sud’ba...
Ma cos’è?
Due fanciulle bianche?
Due fanciulle morte?
In questo deserto arido…
Strano destino…
(Passano quattro soldati il cui andamento militare è esagerato)
Stojte! Fermi!
(I soldati si fermano come cristallizzati sul posto)
Voz’mite ėtich devušek i pochoronite ich. Prendete questi due cadaveri e sotterrateli laggiù.
(I soldati si avvicinano alle Principesse, le sollevano e le portano via)
(Alla melarancia che resta)
Apel’sin?
Ja rad, čto nakonec my ostalis’
vdvoem: apel’sin i ja.
Pira mne znat’, čto on v sebe tait.
Ja znaju, v nem sokryto moe sčast’e.
Apel’sin!
Apel’sin!
Otdaj mne moe sčast’e!
Cara melarancia!
Alfine ho la gioia di essere solo con te,
Solo io e te.
Devo sapere cosa contiene la melarancia.
In lei, lo so, si nasconde il mio sogno.
Cara melarancia!
Cara melarancia,
Dammi quello che cerco.
(Apre la terza melarancia e ne esce Ninetta)
Princessa? Principessa!
NINETTA
Da, ja Princessa Nikoletta! Mi chiamo Ninetta.
IL PRINCIPE
(cadendo in ginocchio davanti a lei)
Princessa, Princessa,
ja išču tebja po
vsemu miru!
Princessa, Princessa,
ja ljublju tebja bol’še vsego mira!
Principessa! Principessa!
Ti cerco da quando sono
Nato!
Principessa! Principessa
Ti amo più di tutto il mondo!
NINETTA
Princ, ja ždu tebja davno. Ti cerco da sempre.
IL PRINCIPE
(ebbro d’amore, le abbraccia i ginocchi)
O moe sčast’e! Ah! Come ti amo!
NINETTA
Daj mne pit’! Daj pit’ skoree,
il’ ja umru ot žaždy,
ot žestokoj žaždy,
ot smertel’noj žaždy!
Dammi da bere! Da bere, di grazia,
Altrimenti morirò subito.
Ho una sete terribile,
Altrimenti morirò di sete.
IL PRINCIPE
Princessa, podoždi nemnogo!
Zdes’ gadkaja pustynja.
No my sejčas že otpravimsja i gorod.
Aspetta qualche istante, principessa!
Qui è il deserto!
Vieni subito, andiamo verso la città.
NINETTA
Chot’ kaplju...
V glazach mutitsja... Ja slabeju...
Da bere!
La mia vista si appanna… Soccombo!
IL PRINCIPE
Pojdëm skoree. Partiamo, Principessa!
NINETTA
Ja umiraju... Aiutami…
(Cade fra le braccia del Principe)
Ach! Ah!
(I Commedianti dalla torre di destra si rivolgono ai loro colleghi della torre di sinistra)
I COMMEDIANTI DI DESTRA
Ėj! Poslušajte,
net li u vas vody?
Ehi, Voialtri,
Non avreste un po’ d’acqua?
NINETTA
Ach! Ah!
I COMMEDIANTI DI SINISTRA
Kak budto est’. È possibile!
NINETTA
Ach! Ah!
I COMMEDIANTI DI DESTRA
Nu tak dajte ej.
Pust’ sebe pop’et.
Ma allora dategliela, dunque!
Deve bere!
I COMMEDIANTI DI SINISTRA
Puskaj. D’accordo.
(I commedianti portano dalla torre un secchio d’acqua, e dopo averlo messo al centro della scena, tornano al loro posto)
NINETTA
Sžal’sja... Sžal’sja... Grazia!… Grazia!…
IL PRINCIPE
Kakoe gore!.. Ah, è atroce!
(Accorgendosi del secchio d’acqua)
Vot voda!
Pej. moja Princessa!
Pej skol’ko chočeš’.
Prendi dell’acqua…
Bevi, mia dolce Principessa!
Bevi quest’acqua fresca!
(Le dà da bere dal secchio)
NINETTA
Spasibo, Princ...
Ty spas menja ot smerti.
Ty vernul menja iz zatočen’ja.
Ty tot, kogo ja išču vsju moju žizn’.
Grazie, mio Principe!
Tu mi hai salvato la vita
E mi hai liberato dalla schiavitù!
Sei tu che attendo da sempre!
IL PRINCIPE
Sil ne bylo, čtob uderžat’ menja
v moem stremlen’e k tebe.
Ja ne strašilsja groznoj Kreonty,
ja prevzošel košmarnuju kucharku,
ja izbeg bol’šoj mednoj ložki,
ja proniknul v žarkuju kuchnju.
Net, net,
moja ljubov’ sil’nee Kreonty,
žarče kuchni.
Pred nej blednela kucharka
i opuskalas’ ložka.
No, nulla poteva arrestare
La mia corsa verso di te, beneamata!
Non ho avuto paura dell’orribile Creonta,
Ho dominato l’orrende cuoca!
Ho sfidato il mestolo mortale,
Ho penetrato quell’inferno che è la cucina.
No, no!
Il mio amore è più forte di Creonta,
più caldo della sua cucina,
Davanti all’amore si inchina il mestolo
E trema Creonta.
NINETTA
Milyj Princ,
ja tak tebja ždala,
ja tak tebja ljublju,
ja tak s toboju sčastliva!
Oh, mio Principe!
Sei tu che attendevo,
Sei tu il mio solo amore,
Con te sarò sempre felice.
I LIRICI
(Senza far rumore compaiono sulla scena)
Dram, liričeskich dram!
Romantičeskoj ljubvi!
Finalmente, dei veri drammi lirici,
Romantici, toccanti!
I COMMEDIANTI
(Col dito sulle labbra)
Tiše... Silenzio…
I LIRICI
Cvetov! Dei fiori!
I COMMEDIANTI
uchodite... Silenzio…
I LIRICI
Luny! La luna!
I COMMEDIANTI
Vy ljubite ljubov’...
Tak ne mešajte im ljubit’.
Se amate l’amore,
Non disturbate gli amanti.
I LIRICI
Nežnych poceluev! Dei momenti d’estasi!
I COMMEDIANTI
Tiše... umoljaem nas... Presto. Partite senza far rumore…
(I Lirici si ritirano in punta di piedi)
IL PRINCIPE
Idem, Princessa, vo dvorec. Andiamo al mio palazzo.
NINETTA
Čto ty, Princ v takich odeždach?
Da menja Korol’ ne pustit!
Impossibile con questo costume!
Che direbbe il Re tuo padre?
IL PRINCIPE
Ne možet ne pustit’! Mio padre non ha nulla da dire.
NINETTA
Net, Princ,
pojdi vpered, predupredi otca
i prinesi mne carskie odeždy!..
Ja podoždu zdes’.
No, Principe, no.
Prima devi prevenire il Re.
Mi porterai anche una veste reale.
Ti attendo qui!
IL PRINCIPE
Chorošo, ja povinujus’.
I sam Korol’ pridet navstreču.
Se lo vuoi, obbedisco.
Il Re verrà qui lui stesso.
NINETTA
Proščaj, vernis’ skoree! Addio! Torna presto!
IL PRINCIPE
Proščaj, moja Princessa... Addio, mia cara Principessa.
(Se ne va)
NINETTA
(Pensierosa, si siede su una pietra)
O, kak ja sčastliva!.. Oh! Come sono felice!
(Annotta. Si vede la silhouette di Smeraldina che scivola verso Ninetta. Dietro Smeraldina appare la silhouette di Fata Morgana.)
I COMMEDIANTI
Smeral’dina... S bulavkoj...
Fata Morgana....
Delo budet plocho!
Smeraldina. Con un ago.
E Fata Morgana…
Tutto questo sembra sospetto:
(Molto inquieti, escono dalle torri e si avvicinano a Ninetta in punta di piedi per vedere cosa succede)
(Smeraldina, che si è avvicinata a Ninetta, le conficca nella testa un grande ago magico)
NINETTA
Ach! Ah!
(Scompare, trasformandosi in un topo)
I COMMEDIANTI
(spaventati dal topo, si mettono in salvo nelle torri)
Aj! Krysa! Krysa! Krysa!
Fu, kak protivno! Krysa!
Bednaja Ninetta!
Prevratilas’ v krysu!
Ah! Cribbio, che topo enorme!
Puah! Un topo è una cosa immonda!
Povera Ninetta!
Diventata un topo orribile!
FATA MORGANA
(a Smeraldina)
Teper’ sadis’ na mesto Princessy
i govori, čto ty Princessa.
Ora tu prenderai il posto di Ninetta
E dirai che sei la Principessa.
(Fata Morgana sparisce. Un pomposo corteo appare con torce e lanterne: Il Re, il Principe, Clarice, Leandro, pantalone, cortigiani, guardie)
IL PRINCIPE
Vot ona! Vot moja Princessa! Eccola, è lei la mia Principessa.
IL RE
Takaja Princessa? Questa donna… Principessa?
IL PRINCIPE
Ėto ne ona! Ma non è lei!
SMERALDINA
Ėto ja. Princessa Ninetta! Sono io, sono la tua Ninetta!
IL PRINCIPE
Net, net! Ėto zloj obman! No, no! È un’impostura!
SMERALDINA
Princ, ty obeščal na mne ženit’sja! Principe, hai promesso di sposarmi.
IL PRINCIPE
Na tebe? Ni za čto! Sposarti? No, giammai!
IL RE
Syn moj... Figlio mio…
IL PRINCIPE
Ja ne ženjus’ na nej! Mai ti sposerò!
IL RE
Syn moj... Principe!
IL PRINCIPE
Ja nenavižu ee! No, rifiuto questo matrimonio!
IL RE
Princ, tvoe carskoe
slovo nepreložno.
Princ, ty obeščal na nej ženit’sja i potomu ženis’!
Vozglasy užasa i udivlenija pridvornych.
Principe! Lo sai, un Principe
Non ha che una parola!
Principe, il tuo onore ti lega.
La sposerai. Ho detto!
I CORTIGIANI
(sorpresi e spaventati)
Ach! Ah!
IL PRINCIPE
Na arapke? Una negra!
IL RE
Povelevaju! Te lo ordino.
IL PRINCIPE
Kakoj užas! È terribile!
IL RE
Povelevaju! Podaj ej ruku.
Šestvie, vpered!
Te lo ordino! Dalle il braccio!
Formiamo il corteo!
(Non avendo scelta, il Principe offre il suo braccio a Smeraldina, e il corteo riparte; Leandro e Clarice restano sul posto)
LEANDRO
Ego apel’sin podgnil,
i Princessa vyšla černaja.
La melarancia è marcia.
Ne è uscita una principessa tutta nera.
(Tende le braccia a Clarice e segue il corteo)
ATTO QUARTO
Quadro primo
Celio e Fata Morgana
All’alzarsi del sipario, si vede un secondo sipario cabalistico come nel secondo quadro del primo atto.
Il mago Celio e la Fata Morgana, ostili e incolleriti si avventano l’uno contro l’altro
CELIO
Ach! Negodnaja ved’ma, negodnaja ved’ma,
nizkaja koldun’ja, nizkaja koldun’ja,
ubogoe isčadie, ada,
isčadie ada, isčadie ada,
isčadie ada!
Ah! Ignobile strega! Ignobile strega!
Vile e miserabile! Vile e miserabile!
Miserabile anima dannata,
Anima dannata! Anima dannata!
Vile! Vile!
FATA MORGANA
Ach ty, mag napyžennyj, mag napyžennyj,
mag nadutyj, mag nadutyj,
mag, kotoromu nikto
ne povinuetsja!
Oh, tu, vecchio stregone pretenzioso:
senza forza, senza potenza,
Mago che nessuno ascolta mai.
Mai!
CELIO
Stydno, stydno, stydno tebe,
padšaja ved’ma, padšaja ved’ma,
izmel’čat’ do ženskich bulavok,
gadkich bulavok, otravlennych bulavok!
Vile creatura!
Non hai vergogna di abbassarti
Ad usare arti femminili
Degli spregevoli aghi, degli aghi avvelenati.
FATA MORGANA
A ty... a ty...
a ty, besslavnyj mag,
kak ty smešon, smešon,
smešon s tvoimi bantikami!
Cha-cha-cha-cha! Bantikami!
Cha-cha-cha-cha-cha! Kolduet bantom!
E tu… e tu…
E tu… Stregone senza gloria!
Sei grottesco, grottesco,
Grottesco con i tuoi nastri magici!
Ah! Ah! Ah! Dei nastri!
Ah! Ah! Ah! Dei nastri magici!
CELIO
Stydno! Nizko... Kolet bulavkoj!
Merzko!
Vile! Vile! Con un ago!
Ignobile!
Quadro secondo
FATA MORGANA
Ty mag dlja razvlečenija moloden’kich devic!
Ot vzmacha ruki Gelija molnija i udar groma.
Non sei che un mago capace
Di sedurre solo fanciulle!
(Celio provoca un lampo e un colpo di tuono)
CELIO
Staraja furija,
ty ne rešilas’ daže
dejstvovat’ sama!
Vecchia furia!
Per codardia non hai neanche
Agito tu stessa!
(Con un gesto della mano La Fata Morgana provoca un lampo e un colpo di tuono)
FATA MORGANA
Besčestnyj čarodei!
Il’ ty zabyl, čto sud’bu tvoich
ljubimcev proigral mne v karty?
Non sei che un disonesto!
Dimentichi che hai perso alle carte
Il destino del Principe!
È mio! È mio!
CELIO
Ty podsylaeš’ černuju arapku,
grjaznuju arapku!
Ti sei servita di una schiava nera,
Di una schiava nera!
FATA MORGANA
(fa retrocedere Celio)
Oni moi! Oni moi!
Spasaja ich, ty ,lezeš’ mne v karman!
V karman! V karman!
Egli è mio
Salvandolo me lo rubi, tu bari,
Baro! Baro!
(I commedianti, che sono usciti dalle torri si avvicinano a fata Morgana con maligna gravità)
I COMMEDIANTI
Fata Morgana,
my prišli k tebe po delu.
Fata Morgana, poslušaj čto my skažem.
My tebe pošepčem, my čut’-čut’ pošepčem,
tak. nemnožko, neskol’ko sloveček.
Podi že pobliže, podi že pobliže,
poslušaj čto skažem,
poslušaj čto skažem.
Fata Morgana, Fata Morgana,
Gop!
Fata Morgana,
Veniamo per parlarti d’affari.
Fata Morgana, tu devi essere al corrente,
Dobbiamo darti una notizia curiosa.
La sussurreremo al tuo orecchio.
Avvicinati di più! Avvicinati di più!
Ascolta, è grave!
Ascolta è grave!
Fata Morgana! Fata Morgana!
Hop!
(Bruscamente la spingono in una torre e la rinchiudono. Dalla torre esce del fuoco e del fumo. A Celio)
I COMMEDIANTI
(a Celio)
Nu, teper’ skorej
spasaj tvoich ljubimcev!
Va, Celio, ora
Puoi salvare la corte reale!
(Celio fa dei terribili gesti d’incantamento verso la torre dov’è rinchiusa Fata Morgana)
CELIO
Pomni, ved’ma, kak grozen Mag Čelij! Vedi, strega, qual’è la mia potenza!
(Si infila nel fuoco e nel fumo)
I COMMEDIANTI
(Rientrando nelle torri, con una bonomia leggermente ironica)
To-to... Grozen!.. Ah! Ah! Potenza!
(Si alza il sipario cabalistico)
Quadro terzo
La sala del torno nel palazzo del Re.
La sala del trono, brillantemente illuminata. Su una grande pedana, il trono del Re al quale ne sono affiancati altri due, uno per il Principe, l’altro per la futura Principessa. Sopra i tre troni un grande baldacchino in velluto che si può chiudere.
Il Maestro di cerimonie, servitori. La sala si riempie di cortigiani.
LEANDRO
(entrando frettolosamente)
Tron v porjadke? È in ordine?
MAESTRO DI CERIMONIE
V polnom. Certo!
LEANDRO
Pyl’ vyterta? Anche il trono?
MAESTRO DI CERIMONIE
Dočista. Sissignore!
LEANDRO
Opuskajte barchat.
Šestvie idet.
Chiudete il baldacchino!
Arriva il corteo!
(Si chiude il baldacchino. Entra il corteo, Re in testa, dopo di lui il Principe e Smeraldina, poi Pantalone, Clarice, i cortigiani e le guardie)
I CORTIGIANI
Slava Korolju! Velik Korol’.
Trefovyj!
Slaven Princ! Prekrasen Princ!
Nerušim tron!
Moguče naše carstvo!
Gloria al nostro Re! Gloria al nostro Re!
Al nostro Re di Fiori!
Viva il Principe! Viva il Principe!
Che potente regno! Che regno brillante!
Monarca incomparabile!
(Il corteo si arresta davanti al baldacchino)
MAESTRO DI CERIMONIE
Podnimite barchat! Scoprite i troni!
(Il baldacchino viene aperto. Sul trono della principessa è seduto un topo, più grande di un essere umano, che agita i baffi. È sicuramente la Principessa Ninetta trasformata in topo che è accorsa e si è seduta al suo posto. Tutti in grande sgomento arretrano di un passo. Diversi cortigiani impugnano le loro armi.)
TUTTI
Krysa! Ach! Krysa! Un topo! Ah! Un topo! Un topo!
IL RE
Straža! Straža! Guardie! Guardie!
SMERALDINA, MAESTRO DI CERIMONIE E CORTIGIANI
Aj, kak strašno! È terribile!
PANTALONE
Skoree stražu! Chiamate le guardie!
(Il mago Celio appare inquadrato da un viva luminosità. Pronuncia freneticamente delle formule magiche in direzione del topo)
CELIO
Krysa, krysa, prevratis’
obratno v Princessu!
Topo! Esigo
Che tu ridivenga Principessa!
IL RE
Straža! Guardie!
CELIO
Prevratis’ v Princessu! Ridivieni Principessa!
IL RE
Streljajte! Allarmi!
CELIO
Zaklinaju! Te lo ordino!
IL RE
Streljajte! Allarmi!
CELIO
Zaklinaju! Te lo ordino!
(Le guardie accorrono e fanno fuoco; il topo scompare per far posto a Ninetta. Celio si volatilizza)
I COMMEDIANTI
Princessa Ninetta?! Principessa Ninetta?!
MAESTRO DI CERIMONIE, PANTALONE, IL RE E I CORTIGIANI
Čto za čudo! Che miracolo!
IL PRINCIPE
Ona, ona, moja Princessa! È lei! È la mia Principessa!
(In ginocchio davanti a Ninetta tenendole le mani)
Moja ljubov’! Moj apel’sin! È il mio amore! È la mia melarancia!
I CORTIGIANI
Kakaja krasivaja Princessa! Giusti dei! Com’è bella la Principessa!
IL RE
Ja udivlen.
No Princessa nedurna.
Che sorpresa!
Veramente, non è per niente brutta!
IL PRINCIPE
Ninetta... Ninetta…
IL RE
(Indicando Smeraldina)
A kto že ėto? Ma, e questa donna?
TRUFFALDINO
(che cade dalle nuvole)
Ėto Smeral’dina! È Smeraldina!
CLARICE E LEANDRO
Smeral’dina?! Smeraldina?
IL RE
Smeral’dina?
Tajnaja soobščnica Leandra?
Smeraldina!
Lei non è la complice di Leandro?
LEANDRO
(facendo un passo avanti)
Korol’.... Mio Re…
IL RE
Ja načinaju ponimat’. Sì, comincio a capire tutto.
LEANDRO
Korol’.... Mio Re…
IL RE
Molči! Ty predatel’! Taci! Sei un traditore!
I CORTIGIANI
Predatel’... Un traditore!
CLARICE
Djadja... Zio…
IL RE
Otojdi! Tvoi .ruki
ispačkany jadom.
Vattene, so tutto!
Ti sei crogiolata nel crimine!
I CORTIGIANI
Jadom... Jadom... Crimine… crimine…
(Il Re, in uno stato di collera solenne, sale sul trono. Tutti restano bloccati dalla paura)
Strašnaja minuta...
On rešaet...
Che momento angoscioso!
Il Re fa giustizia!
IL RE
Povelevaju:
arapku Smeral’dinu,
ministra Leandra
i moju plemjannicu
Klariče
povesit’.
Io do questo ordine:
La schiava Smeraldina,
Il traditore Leandro
E la sua vile complice,
Mia nipote Clarice,
Siano impiccati!
(Pantalone, Truffaldino, il maestro dio cerimonie, i cortigiani e le guardie cadono in ginocchio)
Povesit’... Siano impiccati!
TRUFFALDINO
(in ginocchio)
Korol’, prosti ich! Oh, Re, perdona loro!
PANTALONE
(dandogli una gomitata)
Molči! Taci!
IL RE
Povesit’... Che siano impiccati!
I COMMEDIANTI
Ponosit... Impiccateli!
IL RE
Straža, verevku! Guardie, la corda!
(Nel momento in cui le guardie si avvicinano, Smeraldina fugge, Clarice la segue e Leandro segue Clarice. Le guardie si gettano al loro inseguimento. Pantalone, Truffaldino, il Maestro di Cerimonie e tutti i cortigiani si precipitano dietro le guardie. Non resta che il Re sui gradini del trono, Ninetta sul trono e il Principe che le abbraccia ancora le ginocchia)
TRUFFALDINO, PANTALONE, MAESTRO DI CERIMONIE
Derži ich A destra!
I CORTIGIANI
Derži! Derži! Di là, a sinistra!
(In una lunga fila, essi attraversano la scena correndo, uscendo nel retroscena, e rientrando nello stesso ordine. Improvvisamente Fata Morgana sfonda la porta della torre e corre verso il centro della scena.)
FATA MORGANA
Prokljat’e!!
Skorej! Ko mne! V moi obъjat’ja!
Fulmini!
Venite da me, vi proteggerò!
(Gli inseguiti e gli inseguitori corrono verso Fata Morgana. Davanti a lei si apre una botola. Smeraldina, Clarice e Leandro saltano dentro la botola dalla quale escono fuoco e fumo. Fata Morgana sprofonda dopo di loro. Le guardie e i cortigiani circondano il posto ora vuoto)
TRUFFALDINO, MAESTRO DI CERIMONIE, PANTALONE E I CORTIGIANI
Gde že izmenniki? Traditori, dove siete?
(I Commedianti scendono dai loro palchi)
I COMMEDIANTI
Da zdravstvuet Korol’! Gridate dunque: viva il Re!
IL RE
Da zdravstvuet Princ i Princessa! Benedetti siano il Principe e la Principessa!
TRUFFALDINO, MAESTRO DI CERIMONIE, PANTALONE, I CORTIGIANI E I COMMEDIANTI
Da zdravstvuet Korol’,
Princ i Princessa!
Benedetti siano il Re,
Il Principe e la Principessa!
FINE DELL’OPERA



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Ultimo aggiornamento 5 aprile 2021