Musica (Mouzyka), op. 34 n. 8
per voce e pianoforte
Musica: Sergej Rachmaninov (1873 - 1943)
Testo: Polonskij
- Musica (Mouzyka) - Andante mosso (mi bemolle minore)
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 19 giugno 1912
Edizione: A. Gutheil, Mosca, 1912
Presente in buona quantità nella produzione di Rachmaninov (un'ottantina di liriche
in tutto), il canto da camera è tuttavia da considerarsi un interesse secondario del
compositore; che comunque vi si dedicò assiduamente solo nei primi vent'anni della
sua attività, per trascurarlo quasi del tutto successivamente al suo distacco dalla
Russia, divenuto definitivo allo scoppio della Rivoluzione. Del resto, la sua strepitosa
affermazione come virtuoso di fama mondiale contribuì a vincolare sempre di più
Rachmaninov alla carriera concertistica, inducendolo a rarefare l'attività di compositore,
ben altrimenti intensa fino alla vigilia del volontario esilio, e giunta a un grado
di maturità e di consapevolezza stilistica tutt'altro che trascurabile. Se ne può
trovar traccia in una pagina come Musica, composta nel 1912,
dove l'intensità del declamato vocale si sposa a un accompagnamento pianistico non
alieno da magie sonore di marca impressionistica, in un'aderenza alle proposte
poetiche del testo improntata a quella sensibilità acuta che costituisce una delle
migliori e più autentiche qualità della musica di Rachmaninov.
Daniele Spini
Musica
Come scorre, come cresce, il magico suono!
D'onda in onda prende il mio spirito,
s'innalza a destare in me, con ferita che mi delizia
un desiderio nuovo.
E una Dea, radiosa in volto,
s'alza dinanzi a me, così calma nella sua bellezza,
sogno di una bella e fantastica creatura,
chiara come l'aura che ne circonda le forme;
Pur sempre tenendomi,
languendo o piegandosi,
il suo sorriso, spegnendosi,
si muterà in pianto...
(1)
Testo tratto dal programma di sala del Concerto del Maggio Musicale Fiorentino,
Firenze, Teatro della Pergola, 9 giugno 1980
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Ultimo aggiornamento 7 novembre 2018