La sera, P 125 n. 3
per canto e pianoforte
Musica: Ottorino Respighi (1879 - 1936)
Testo: Gabriele D'Annunzio (dal
Poema paradisiaco)
- La sera - Andante lento (do maggiore)
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1920
Edizione: Bologna, Pizzi (poi Bongiovanni), 1921
Dedica: ad Elsa
Testo
La sera
Rimanete, vi prego, rimanete qui.
Non vi alzate!
Avete voi bisogno di luce?
No.
Fate che questo sogno duri ancora.
Vi prego: rimanete!
Ci ferirebbe forse, come un dardo, la luce.
Troppo lungo è stato il giorno: oh, troppo.
Ed io già penso al suo ritorno con orrore.
La luce è come un dardo!
Anche voi non l'amate; è vero?
Gli occhi vostri, nel giorno, sono stanchi.
Pare quasi che non possiate sollevare le palpebre,
Su quei dolorosi occhi;
E nulla, veramente, nulla è più triste
De l'ombra che le ciglia immote
Fanno talvolta a sommo de le gote
Quando la bocca non sorride più.
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Ultimo aggiornamento 21 gennaio 2025