Egle ed Irene

Cantata per soprano, contralto e pianoforte

Musica: Gioachino Rossini (1792 - 1868)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Andante (sol maggiore) - Quanta pietà mi desta l'infelice sorella
  2. Aria: Andantino - Non posso oh Dio resistera
  3. Recitativo: (mi maggiore) - Germana che insoffribile tormento
  4. Duetto: Allegro giusto (sol maggiore) - Deh conserva i giorni tuoi
  5. Duetto: Allegro (sol maggiore) - Che insoffribile tormento
Organico: soprano, contralto, pianoforte
Composizione: 1814
Edizione: Ricordi, Milano, 1820
Dedica: principessa Amelia Belgiojoso

Testo

Egle ed Irene

Recitativo - Andante (sol maggiore)

Irene:
Quanta pietà mi desta
L'infelice sorella,
Quale d'amor tempesta
Terribile, funesta
A lei serbata ha quella
Che nascere la vide ingrata stella,
Ma ... ecco, s'avanza...

Ahime! Destin crudele... Ah

Ah che tutto già sa Egle fedele.
Egle:
Dunque all'amato oggetto
Del caro affetto mio
Dar fra poco dovrò l'estremo addio?
Me sventurata; io sono
Da mille furie oppressa,
E in sì fiero martire
Altro scampo non v'è che nel morire.

Aria - Andantino
Egle
Non posso, o Dio, resistere
Alla crudel sventura,
Sento che in me natura
E' vinta dal dolor.

Recitativo - (mi maggiore)
Irene:
Germana!
Egle:
Addio!
Irene:
Ma dove i passi tuoi
Volgi da me?
Egle:
Nol so.
Irene:
Dirlo non vuoi!
Egle:
Chi saperlo desia?
Irene:
E' Irene, è quella
Che i più segreti voti
Conosce del tuo cor fida sorella.
Egle:
Ebbene... oh ciel!
Irene:
Ti spiega
Egle:
Sappia che parte Aminta,
E che senza il mio bene
Vivere non saprei. Aborro il giorno
Del mio natal; d'intorno
Non mi veggo che pene,
Ed il solo rimedio a tanti mali
E' il fuggir dalla vita e dai mortali.
Irene:
M'ascolta, non son questi pensieri
Degni di te, troppo funesti.

Duetto - Allegro giusto (sol maggiore)
Irene:
Deh! Conserva i giorni tuoi,
Egle amata al genitore,
Le sventure del tuo core
Raddolcire amor saprà.
Egle:
Consolare invan tu speri
Chi in sen nutre infausto affetto,
Non sperar che in questo petto
Torni ancor felicità.
Dammi l'estremo amplesso?
Irene:
No, che morir non dei?
Egle e Irene:
Placate, o sommi Dei,
La sorte mia crudel.
Egle:
Che insoffribile tormento
Irene:
Che terribile momento?
Egle e Irene:
Voi che amate, compiangete
Un'amica sì fedel.


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Ultimo aggiornamento 24 giugno 2024