Der Sänger (Il cantore), op. 117, D. 149

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Wolfgang von Goethe da "Wilhelm Meister" Organico: voce, pianoforte
Composizione: febbraio 1815
Edizione: Czerny, Vienna, 1829
Testo

Der Sänger Il cantore
Was hör' ich draußen vor dem Thor,
Was auf der Brücke schallen?
Laß den Gesang vor unserm Ohr
Im Saale wiederhallen!
Der König sprachs, der Page lief;
Der Page kam, der König rief:
Laßt mir herein den Alten!
- Che sento là fuori, davanti alla porta,
quali suoni sul ponte?
Fa' che il canto al nostro orecchio
qui nella sala risuoni! -
Questo disse il re, il paggio corse;
tornò il ragazzo, ed il re ordinò:
- Si faccia entrare il vecchio!
Gegrüßet seyd mir, edle Herrn,
Gegrüßt ihr schönen Damen!
Welch reicher Himmel! Stern bei Stern!
Wer kennet ihre Namen?
Im Saal voll Pracht und Herrlichkeit
Schließt, Augen, euch; hier ist nicht Zeit,
Sich staunend zu ergötzen.
- Salute a voi, o nobili signori,
salute, belle dame!
Che ricco cielo! Stella accanto a stella!
Chi ne conosce i nomi?
Nella sala piena di sfarzo e di splendore
occhi, chiudetevi: ora non è tempo
di stupirsi e rallegrarsi. -
Der Sänger drückt' die Augen ein,
Und schlug in vollen Tönen;
Die Ritter schauten muthig drein,
Und in den Schoos die Schönen.
Der König, dem es wohlgefiel,
Ließ, ihn zu ehren für sein Spiel,
Eine goldne Kette reichen.
Il cantore strinse gli occhi
e toccò le corde a pieno suono;
i cavalieri guardavano arditi,
con gli occhi bassi, le belle.
Il re, a cui piacque la canzone,
gli fece portare, in onore della sua arte,
una catena d'oro.
Die goldne Kette gib mir nicht,
Die Kette gib den Rittern,
Vor deren kühnem Angesicht
Der Feinde Lanzen splittern;
Gib sie dem Kanzler, den du hast,
Und laß ihn noch die goldne Last
Zu andern Lasten tragen.
- La catena d'oro non darla a me,
la catena dalla ai cavalieri,
davanti al cui aspetto fiero
le lance dei nemici vanno in pezzi.
Dalla al tuo cancelliere,
fa' che anche questo aureo peso
porti, insieme a tutti gli altri.
Ich singe, wie der Vogel singt,
Der in den Zweigen wohnet;
Das Lied, das aus der Kehle dringt,
Ist Lohn, der reichlich lohnet.
Doch darf ich bitten, bitt' ich eins:
Laß mir den besten Becher Weins
In purem Golde reichen.
Io canto, come canta l'uccello
che vive fra i rami;
il canto che esce dalla gola
è premio che compensa in modo ricco.
Ma, se posso chiedere, chiedo una sola cosa:
fammi portareil vino migliore
in una coppa d'oro puro. -
Er setzt' ihn an, er trank ihn aus:
O Trank voll süßer Labe!
O wohl dem hochbeglückten Haus,
Wo das ist kleine Gabe!
Ergeht's euch wohl, so denkt an mich,
Und danket Gott so warm, als ich
Für diesen Trunk euch danke.
Alzò la coppa, la bevve tutta:
- O bevanda piena di soave ristoro!
O, viva la casa altamente fortunata
in cui questo è un piccolo dono!
Vi arrida il cielo, e pensate a me,
e ringraziate Dio, così come
io vi ringrazio per questa bevanda.
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 12 gennaio 2026