An den Mond (Alla luna), op. 57 n. 3, D. 193

Lied per voce e pianoforte

Musica: Franz Schubert (1797 - 1828)
Testo: Ludwig Christoph Heinrich Hölty Organico: voce, pianoforte
Composizione: Vienna, 17 maggio 1815
Edizione: Weigl, Vienna, 1826
Testo

An den Mond Alla luna
Geuß, lieber Mond, geuß deine Silberflimmer
Durch dieses Buchengrün,
Wo Phantasien und Traumgestalten immer
Vor mir vorüberfliehn!
Mia amata luna, versa il tuo scintillio d'argento
su questi verdi faggi,
dove fantasie e figure di sogno
sempre mi volteggiano davanti!
Enthülle dich, daß ich die Stätte finde,
Wo oft mein Mädchen saß,
Und oft, im Wehn des Buchbaums und der Linde,
Der goldnen Stadt vergaß!
Palesati, in modo che possa trovare il posto,
dove la mia amata stava seduta,
e dove spesso, fra l'agitarsi dei faggi e dei tigli,
dimenticava la città dorata.
Enthülle dich, daß ich des Strauchs mich freue,
Der Kühlung ihr gerauscht,
Und einen Kranz auf jeden Anger streue,
Wo sie den Bach belauscht!
Palesati, che possa godere dei cespugli,
che mormorando le hanno dato frescura,
e una ghirlanda posare sul prato
dove lei stava ad ascoltare il ruscello.
Dann, lieber Mond, dann nimm den Schleier wieder,
Und traur' um deinen Freund,
Und weine durch den Wolkenflor hernieder,
Wie dein Verlaßner weint!
Poi, amata luna, ancora una volta togliti il velo,
e addolorati per questo tuo amico,
e piangi attraverso il velo di nubi,
come piange chi fu abbandonato!
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


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Ultimo aggiornamento 5 aprile 2025