| An den Mond | Alla luna |
| Geuß, lieber Mond, geuß deine Silberflimmer Durch dieses Buchengrün, Wo Phantasien und Traumgestalten immer Vor mir vorüberfliehn! |
Mia amata luna, versa il tuo scintillio d'argento su questi verdi faggi, dove fantasie e figure di sogno sempre mi volteggiano davanti! |
| Enthülle dich, daß ich die Stätte finde, Wo oft mein Mädchen saß, Und oft, im Wehn des Buchbaums und der Linde, Der goldnen Stadt vergaß! |
Palesati, in modo che possa trovare il posto, dove la mia amata stava seduta, e dove spesso, fra l'agitarsi dei faggi e dei tigli, dimenticava la città dorata. |
| Enthülle dich, daß ich des Strauchs mich freue, Der Kühlung ihr gerauscht, Und einen Kranz auf jeden Anger streue, Wo sie den Bach belauscht! |
Palesati, che possa godere dei cespugli, che mormorando le hanno dato frescura, e una ghirlanda posare sul prato dove lei stava ad ascoltare il ruscello. |
| Dann, lieber Mond, dann nimm den Schleier wieder, Und traur' um deinen Freund, Und weine durch den Wolkenflor hernieder, Wie dein Verlaßner weint! |
Poi, amata luna, ancora una volta togliti il velo, e addolorati per questo tuo amico, e piangi attraverso il velo di nubi, come piange chi fu abbandonato! |
| (Traduzione di Ferdinando Albeggiani) |