| Die Perle |
La perla |
| Es gieng ein Mann zur Frühlingszeit Durch Busch' und Felder weit und breit Um Birke, Buch' und Erle; Der Bäume Grün im Mayenlicht, Die Blumen drunter sah er nicht; Er suchte seine Perle. |
Un uomo vagava a primavera in lungo e in largo fra cespugli e campi attraverso betulle, faggi e ontani; Gli alberi, verdi alla luce del Maggio, i fiori là sotto tutt'intorno, non li vedeva cercava soltanto la sua perla smarrita. |
| Die Perle war seine höchstes Gut, Er hatt' um sie des Meeres Fluth Durchschifft, und viel gelitten; Von ihr des Lebens Trost gehofft, Im Busen sie bewahrt, und oft Dem Räuber abgestritten. |
Le perla era il suo bene più alto, aveva, per lei, attraversato il mare, per lei molto patito; da lei sperava conforto alla vita, la custodiva in seno, e spesso aveva lottato per non farsela rubare. |
| Die sucht' er nun mit Weh und Ach: Da wies man ihm den hellen Bach, Und drinn die goldne Schmerle; Nichts half der Bach im Sonnenglanz, Im Bache nichts der Schmerlen Tanz; Er suchte seine Perle. |
Adesso la cercava fra pianto e lamenti: e anche se dovesse vedere un lucente ruscello, dove nuota un pesce dorato; non si curerebbe dei riflessi dell'acqua, e nemmeno della danza del pesce dorato; cercherebbe soltanto la sua perla. |
| Und suchen wird er immer so, Wird nicht des Lebens werden froh, Nicht mehr die Morgenstunden Am purpurrothen Himmel sehn; Berg auf und nieder muß er gehn, Bis daß er sie gefunden. |
E così continua a cercare e niente lo riesce più ad allietare, non più lo rende felice il mattino e contemplare il cielo che si infiamma, deve salire e scendere montagne finché non avrà ritrovato la sua perla. |
| Der arme Pilger! So wie er, Geh' ich zur Frühlingszeit umher Um Birke, Buch' und Erle; Des Mayen Wunder seh' ich nicht; Was aber, ach! was mir gebricht, Ist mehr als eine Perle. |
Povero pellegrino! Come vaga lui, anche io vago a primavera passando fra betulle, faggi e ontani; Allo splendore del Maggio sono cieco, Ma, ah! ciò che a me manca è ben più di una perla. |
| Was mir gebricht, was ich verlohr, Was ich zum höchsten Gut erkohr, Ist Lieb' in treuem Herzen. Vergebens wall' ich auf und ab; Doch find' ich einst ein kühles Grab, Das endet alle Schmerzen. |
Ciò che mi manca, ciò che ho perduto, ciò che per me era la cosa più cara, è l'amore di un cuore fedele. Invano tutto intorno vado errando; Ma un giorno troverò una fredda tomba dove avrà termine ogni sofferenza. |
| (Traduzione di Ferdinando Albeggiani) |